25 Agosto 2026 - Ore
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L’evoluzione dell’IA e l’impegno innovativo della Puglia

La tecnologia, come è noto, ha avuto un grosso impatto sulla realtà. Ma probabilmente tra le innovazioni quella dell’Intelligenza Artificiale […]

La tecnologia, come è noto, ha avuto un grosso impatto sulla realtà. Ma probabilmente tra le innovazioni quella dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un caso a parte. Perché l’AI, come è universalmente nota, ha avuto sì un impatto ma forse sarebbe meglio dire che la realtà, in qualche modo, l’ha cambiata. E contribuisce ancora a cambiarla di volta in volta che si aggiunge una novità. Oggi l’AI, accolta dal solito, proverbiale scetticismo della vigilia, è una compagna fedele per molti. Fa parte della quotidianità.

La quotidianità, da parte sua, è stata stravolta. In alcuni casi migliorata, in tanti altri facilitata. In alcuni casi l’AI ha aperto una nuova era: come nel caso del gioco online, che grazie all’Intelligenza Artificiale ha allargato ancor di più i suoi servizi e migliorato i suoi prodotti. Non è un caso che si tratti di due mondi in grande crescita, costantemente in evoluzione e soprattutto sempre più incisivi sulla realtà. Due settori che si incontrano per aiutarsi a vicenda e lavorare in sinergia.

A conti fatti è una caratteristica ontologica dell’AI, quella di integrarsi perfettamente con ogni settore con cui venga in contatto. Dal caso minimo al caso massimo, oggi c’è traccia di AI ovunque: nel settore dell’istruzione come in quello del commercio, nel mondo della logistica a quello industriale, fino alle realtà aziendali che dall’AI hanno ottenuto assist decisivi per crescere ed espandersi.

La Regione Puglia ha approvato un protocollo di intesa per promuovere la formazione e l’innovazione in ambito di Intelligenza Artificiale (IA) in collaborazione con Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari, Università di Foggia, Università del Salento, Università LUM Giuseppe Degennaro e Microsoft Italia. L’annuncio è stato fatto dall’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, durante la presentazione di AI L.A.B, un progetto di Microsoft Italia. L’accordo introduce seminari e laboratori sull’IA, promuove progetti di ricerca e mira a formare profili professionali specializzati. Delli Noci ha sottolineato l’importanza della collaborazione pubblico-privato nell’era digitale, mentre l’assessore alla Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo, ha evidenziato l’essenzialità delle competenze digitali nella formazione attuale. Entrambi accolgono con entusiasmo l’opportunità di collaborazione con Microsoft.

L’AI da parte sua ha aperto anche nuovi orizzonti per il mondo stesso della tecnologia: ha dato un contributo decisivo al dilagare dell’ingegneria robotica, oggi diventata realtà e non più semplice fantasia da film. Ed ha avuto impatto anche sul modo stesso di apprendere. Non a caso i rami principali dell’AI sono il machine learning e il deep learning che, per quanto non possano imitare puramente i tratti salienti del pensiero umano, ci si avvicinano molto. E nel futuro non è detto che possano addirittura eguagliarlo. Un segreto da scoprire per chi vivrà. È un futuro che è già oggi.

In termini di studi ed utilizzo di Intelligenza Artificiale è primatista la Cina, che ha investito e sta investendo grosse quantità di denaro sull’AI e i suoi derivati. A Pechino l’AI è utilizzata ormai ampiamente ed ha un tasso di adozione dell’88%. Anche Singapore ed India stanno implementando l’utilizzo di AI, in una guerra ultratecnologica senza frontiere in cui ci si giocano, con ogni probabilità, anche gli equilibri geopolitici di un’area del mondo.

Si ben posiziona anche l’Italia, quarta in una classifica che vede il Belpaese competere con autentici colossi tech. Un fatto che oggi riguarda anzitutto le grandi aziende e i grandi gruppi. Ma c’è la ragionevole certezza che nel prossimo futuro anche realtà minori utilizzeranno ed implementeranno l’AI nei loro business. Questione di tempo, relativamente breve.

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