Cresce del 15 per cento nel 2021/2022 la percentuale di immatricolati all’Università Lum mentre spicca, rispetto all’anno precedente, il calo di matricole nelle università italiane, in particolare negli Atenei del centro sud.
Poche le Università del Mezzogiorno a registrare un aumento delle immatricolazioni tra cui la Libera Università Mediterranea che fa segnare la percentuale più alta di crescita tra gli Atenei del sud Italia.
Lo certifica una ricerca realizzata dall’Osservatorio Talents Venture sulle statistiche ministeriali e pubblicata dal Sole 24 Ore.
La Lum fa registrare un aumento considerevole di immatricolati che pone in evidenza l’Ateneo di Casamassima in un contesto meridionale e, in particolar modo regionale, fortemente negativo.
“La nostra università prosegue il suo percorso di crescita – afferma il Rettore Antonello Garzoni – grazie ad una spinta all’innovazione che promuoviamo in ogni aspetto, didattico e organizzativo. Ci impegniamo per proporre ogni anno corsi di laurea che guardano al futuro, fino alla realizzazione di vere e proprie factory dell’innovazione, dove imprese e studenti possono incontrarsi per sviluppare progetti imprenditoriali e per conoscere e influenzare i processi organizzativi aziendali”.
© Riproduzione riservata
