Adattatori Ethernet
Un adattatore Ethernet è un dispositivo che consente di collegare apparecchiature che utilizzano una porta seriale, in genere la RS232 (tipica delle connessioni tradizionali) a una rete Ethernet, cioè una rete locale. Questo tipo di adattatore è molto utile quando si devono integrare dispositivi più vecchi o datati, come macchinari industriali, strumenti scientifici o terminali POS, all’interno di reti moderne, dove le porte seriali non vengono più utilizzate.
Il suo scopo principale è permettere a questi dispositivi di comunicare attraverso la rete, senza doverli collegare fisicamente a un computer con una porta seriale. In sostanza un adattatore RS232 Ethernet prende i dati che il dispositivo invia tramite la porta RS232 e li converte in pacchetti viaggianti attraverso la rete locale o su Internet.
Quindi se un dispositivo della stessa rete invia dei dati, l’adattatore si occupa di riconvertire questi pacchetti Ethernet in un formato comprensibile per il dispositivo seriale a cui sono destinati. Si tratta di un meccanismo davvero ingegnoso, grazie al quale vengono semplificate tantissime operazioni in ambienti complessi come cantieri, officine o magazzini.
Com’è fatto un adattatore Ethernet?
Un adattatore RS232-Ethernet ha solitamente una forma compatta e rettangolare, simile a quella di un piccolo router o hub per cavi. È realizzato in plastica o metallo, a seconda del modello, ed è progettato per essere installato facilmente anche in spazi ridotti, come nei quadri elettrici o nei rack dei server.
Presenta una porta, l’RS232, tipicamente seriale a 9 pin (connettore DB9), alla quale si collega il dispositivo con l’interfaccia seriale. Sull’altro lato, c’è una porta Ethernet, simile a quella che si usa per i normali cavi di rete (RJ45) e che serve per connettere l’adattatore alla rete locale.
Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, alcuni modelli utilizzano un classico alimentatore esterno da collegare a una presa di corrente, mentre altri possono essere alimentati direttamente tramite la porta Ethernet grazie alla tecnologia PoE (Power over Ethernet).
Di solito l’adattatore può avere anche delle spie LED sulla superficie che indicano lo stato di funzionamento. Queste luci servono per mostrare, ad esempio, se l’adattatore è correttamente connesso alla rete e se ci sono dati in transito. Da un punto di vista strutturale tendono ad essere molto compatti e robusti laddove devono operare in condizioni complicate come quelle di cantieri o siti industriali.
Come funziona l’adattatore RS232-Ethernet?
Il funzionamento è semplice: da una parte si collega l’adattatore al dispositivo con la porta seriale, dall’altra lo si collega alla rete tramite un cavo Ethernet (o, in alcuni casi, tramite Wi-Fi).
Una volta stabilite queste connessioni, bisogna configurare l’adattatore per far sì che sia visibile e accessibile nella rete. Questa configurazione avviene solitamente tramite un’interfaccia web o un software auto-installante, in cui si impostano indirizzi IP e altri parametri di rete.
È possibile trovare questi dispositivi ovunque. Nell’industria, ad esempio, viene utilizzato per collegare vecchi macchinari o sensori ai sistemi di controllo moderni. In ambito medico, invece, li si trova impiegati per monitorare a distanza strumentazioni o apparecchiature. E infine, è possibile osservare in qualsiasi punto vendita, in prossimità dei terminali di pagamento (POS) e delle casse.

Com’è fatto un adattatore Ethernet?
Un adattatore RS232-Ethernet ha solitamente una forma compatta e rettangolare, simile a quella di un piccolo router o hub per cavi. È realizzato in plastica o metallo, a seconda del modello, ed è progettato per essere installato facilmente anche in spazi ridotti, come nei quadri elettrici o nei rack dei server.
Presenta una porta, l’RS232, tipicamente seriale a 9 pin (connettore DB9), alla quale si collega il dispositivo con l’interfaccia seriale. Sull’altro lato, c’è una porta Ethernet, simile a quella che si usa per i normali cavi di rete (RJ45) e che serve per connettere l’adattatore alla rete locale.
Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, alcuni modelli utilizzano un classico alimentatore esterno da collegare a una presa di corrente, mentre altri possono essere alimentati direttamente tramite la porta Ethernet grazie alla tecnologia PoE (Power over Ethernet).
Di solito l’adattatore può avere anche delle spie LED sulla superficie che indicano lo stato di funzionamento. Queste luci servono per mostrare, ad esempio, se l’adattatore è correttamente connesso alla rete e se ci sono dati in transito. Da un punto di vista strutturale tendono ad essere molto compatti e robusti laddove devono operare in condizioni complicate come quelle di cantieri o siti industriali.
Come funziona l’adattatore RS232-Ethernet?
Il funzionamento è semplice: da una parte si collega l’adattatore al dispositivo con la porta seriale, dall’altra lo si collega alla rete tramite un cavo Ethernet (o, in alcuni casi, tramite Wi-Fi).
Una volta stabilite queste connessioni, bisogna configurare l’adattatore per far sì che sia visibile e accessibile nella rete. Questa configurazione avviene solitamente tramite un’interfaccia web o un software auto-installante, in cui si impostano indirizzi IP e altri parametri di rete.
È possibile trovare questi dispositivi ovunque. Nell’industria, ad esempio, viene utilizzato per collegare vecchi macchinari o sensori ai sistemi di controllo moderni. In ambito medico, invece, li si trova impiegati per monitorare a distanza strumentazioni o apparecchiature. E infine, è possibile osservare in qualsiasi punto vendita, in prossimità dei terminali di pagamento (POS) e delle casse.
Com’è fatto un adattatore Ethernet?
Un adattatore RS232-Ethernet ha solitamente una forma compatta e rettangolare, simile a quella di un piccolo router o hub per cavi. È realizzato in plastica o metallo, a seconda del modello, ed è progettato per essere installato facilmente anche in spazi ridotti, come nei quadri elettrici o nei rack dei server.
Presenta una porta, l’RS232, tipicamente seriale a 9 pin (connettore DB9), alla quale si collega il dispositivo con l’interfaccia seriale. Sull’altro lato, c’è una porta Ethernet, simile a quella che si usa per i normali cavi di rete (RJ45) e che serve per connettere l’adattatore alla rete locale.
Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, alcuni modelli utilizzano un classico alimentatore esterno da collegare a una presa di corrente, mentre altri possono essere alimentati direttamente tramite la porta Ethernet grazie alla tecnologia PoE (Power over Ethernet).
Di solito l’adattatore può avere anche delle spie LED sulla superficie che indicano lo stato di funzionamento. Queste luci servono per mostrare, ad esempio, se l’adattatore è correttamente connesso alla rete e se ci sono dati in transito. Da un punto di vista strutturale tendono ad essere molto compatti e robusti laddove devono operare in condizioni complicate come quelle di cantieri o siti industriali.
Come funziona l’adattatore RS232-Ethernet?
Il funzionamento è semplice: da una parte si collega l’adattatore al dispositivo con la porta seriale, dall’altra lo si collega alla rete tramite un cavo Ethernet (o, in alcuni casi, tramite Wi-Fi).
Una volta stabilite queste connessioni, bisogna configurare l’adattatore per far sì che sia visibile e accessibile nella rete. Questa configurazione avviene solitamente tramite un’interfaccia web o un software auto-installante, in cui si impostano indirizzi IP e altri parametri di rete.
È possibile trovare questi dispositivi ovunque. Nell’industria, ad esempio, viene utilizzato per collegare vecchi macchinari o sensori ai sistemi di controllo moderni. In ambito medico, invece, li si trova impiegati per monitorare a distanza strumentazioni o apparecchiature. E infine, è possibile osservare in qualsiasi punto vendita, in prossimità dei terminali di pagamento (POS) e delle casse.
Adattatori Ethernet: cosa sono e perché sono fondamentali per le reti industriali
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