L’associazione politica/movimento culturale La Giusta Causa festeggia i suoi primi cinque anni di attività con un evento pubblico che si terrà sabato 15 aprile, a partire dalle 15.30 e fino alla serata, nel teatro Abeliano di Bari. Sarà l’occasione per ripercorrere l’impegno dell’associazione in questi cinque anni e discutere delle sfide del presente e per il futuro.
L’iniziativa vedrà alternarsi clip, musica, testimonianze, interventi in presenza e collegamenti da remoto sul tema del “nuovo mondo”, con il contributo, in video, di chi ha preso parte alle iniziative promosse dall’associazione in questi anni, da Nichi Vendola a Luciano Canfora.
Sul palcoscenico saliranno Fabio Ragazzo, produttore, autore e consulente di podcast, Alessandro Bilotta, scrittore, sceneggiatore e fumettista romano, ed Erica Mou, cantautrice.
Ci saranno collegamenti da remoto con chi, per ragioni familiari o di lavoro, non è potuto venire a Bari: Francesco Malavolta, fotoreporter dalle linee di confine dell’Europa, Claudio Locatelli, “giornalista combattente”, che si collegherà dal fronte ucraino, Claudio e Paola Regeni, i genitori di Giulio, il ricercatore torturato e ucciso nel gennaio 2016 in Egitto, che da allora lottano per avere verità e giustizia sulla morte del figlio.
Chiuderà l’incontro, il presidente dell’associazione, Michele Laforgia.
“Ci siamo costituiti come associazione il 10 aprile del 2018, dopo una campagna elettorale che alcuni ancora ricordano con interesse e piacere, nonostante il risultato. Abbiamo deciso di non disperdere il patrimonio di persone e di idee che avevamo raccolto in quelle settimane. Siamo ancora qua, dopo cinque anni: un tempo significativo, considerato che ormai hanno vita breve persino i partiti presenti nelle istituzioni e dotati di contributi pubblici”, ha detto il presidente Laforgia presentando l’evento di sabato.
“La definizione di associazione politica e movimento culturale non è casuale – ha spiegato il presidente – nacque dall’esigenza di rimettere al centro dell’iniziativa culturale e politica le idee. Siamo tuttora convinti che quello che manca oggi a sinistra, prima dell’azione, è il pensiero, l’intelligenza collettiva, l’elaborazione che nasce dal confronto tra posizioni e opinioni diverse, come accadeva un tempo nei partiti. Il mondo è in continuo cambiamento, ma nessuno capisce bene cosa sta succedendo e cosa bisognerebbe fare”.
“Abbiamo pensato di celebrare insieme questo piccolo evento, i nostri primi cinque anni – ha continuato Laforgia – facendo una cosa che non si fa più: ascoltando, e magari anche dando voce a chi non si occupa di politica e che la politica ignora. Convinti che il nostro lavoro di questi anni è un pezzo piccolo, ma importante, di quello che va fatto per ridare senso e voce alla sinistra.”
“Per questo – ha concluso il presidente entrando nel dettaglio del programma di sabato – abbiamo pensato a un incontro pubblico, una piccola maratona, con qualche genere di conforto, nella quale abbiamo deciso di far parlare del “nuovo mondo” soprattutto gli altri. Ci saranno, in presenza, tre ospiti che si esprimono con mezzi inusuali per la politica – i podcast, i fumetti, la musica – ma molto diffusi fra i più giovani.
Abbiamo poi delle persone che parteciperanno da remoto per ragioni familiari o di lavoro. Un giornalista freelance che in questo momento si trova sulla linea del fronte in Ucraina, Claudio Locatelli; un fotoreporter che ha dedicato la sua attività professionale ai luoghi di confine europei, quelli più pesantemente impattati dai flussi migratori, che ha fatto una mostra di cui vedremo le fotografie, Francesco Malavolta. E poi avremo, in conclusione, i genitori di Giulio Regeni che si collegheranno dalla Germania, intervistati da Giuliano Foschini.”
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