ISMAR 2026: con il contributo Poliba, dal 5 al 9 ottobre, la realtà mista e aumentata.
La sommatoria delle interazioni delle tecnologie immersive, dell’intelligenza artificiale, dei sensori, moltiplicati per il loro rapido sviluppo sta portando il futuro, nelle innumerevoli declinazioni, alla portata del nostro tempo per praticarlo.
Un esempio?
Il successo ottenuto dagli Smartglasses, occhiali intelligenti e connessi, prossimi successori dei comuni smartphone, capaci di integrare schermi miniaturizzati, minicomputer e altri sensori in grado analizzare il mondo circostante di chi li indossa.
Gli Smartglasses liberano le mani dell’utente, possono mostrare in modo automatico informazioni utili, nel momento in cui servono, anche allineate con il mondo reale.
Un’applicazione?
La guida stradale e la sicurezza: non sarà più necessario deviare lo sguardo durante la guida.
Altri esempi e applicazioni di questa tecnologia riguardano campi molto diversi come l’industria, i musei, le esibizioni, il benessere medicale, lo sport e i videogames.
Altri, altamente multidisciplinari, spaziano dalle scienze applicate come l’ingegneria e l’informatica fino alle materie umanistiche come l’ergonomia cognitiva, la psicologia e l’interaction design.
Un lievito che sta producendo questi repentini cambiamenti è la comunità scientifica mondiale che si riconosce nel settore dell’IEEE, (Institute of Electrical and Electronics Engineers, 500 mila aderenti, 160 Paesi), la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo, della realtà mista e aumentata.
In questo fermento tecnologico, con ampie ricadute non prive di riflessioni sul piano etico, proprio la IEEE porterà a Bari per una settimana, dal 5 al 9 ottobre prossimi, il 25° Simposio mondiale sulla realtà mista e aumentata, denominato, ISMAR 2026.
Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti scientifici al mondo del settore.
Sono attesi più di 650 tra ricercatori, studenti, professionisti e innovatori provenienti da università, centri di ricerca e industrie di tutto il mondo.
Nell’organizzazione si aggiungono più di 900 persone coinvolte nel processo di revisione dei lavori scientifici, 70 chairs e 50 studenti volontari internazionali
ISMAR 2026 è stata organizzata da un comitato internazionale coordinato dal Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) del Politecnico di Bari (referenti scientifici Poliba: proff. Antonio Emmanuele Uva, Michele Fiorentino) ed è patrocinata dal Politecnico di Bari, dal Comune di Bari con il supporto di realtà industriali e di ricerca di primo piano: Google, MTM Project, Khronos Group, HIT Lab, Università di Canterbury (Nuova Zelanda).
Particolarmente vicino ai contenuti delle ricerche di tale contesto è il Politecnico pugliese con un folto gruppo, “Vr3Group”, composto da più di 26 unità, tra docenti e ricercatori del Dipartimento di meccanica, matematica management (coordinatore, prof. Uva) che ha costruito in un trentennio una solida reputazione internazionale,
Il programma dell’evento in Puglia, consultabile sul sito (www.ieeeismar.net/2026), è molto denso e articolato: i primi due giorni (5-6 ottobre) sono introduttivi e dedicati ai tutorial, ai workshop tematici e ai percorsi per i giovani ricercatori.
La cerimonia di apertura ufficiale è prevista il 7 ottobre alle ore 9,00.
Saranno aperti i lavori dagli organizzatori e annunciati i migliori contributi tra i 345 lavori scientifici già selezionati con un rigoroso processo di peer-review.
Il calendario prevede tre giorni di sessioni parallele su temi come la percezione, il tracciamento e la ricostruzione 3D degli ambienti, le interfacce intelligenti e adattive, l’accessibilità, la privacy, la collaborazione, il benessere, la formazione e l’impatto sociale.
Ogni giornata includerà, la presentazione di poster e demo e l’intervento.
L’intera attività si si svolgerà a Bari, presso il centro convegni del Nicolaus Hotel.

ISMAR 2026: con il contributo Poliba, dal 5 al 9 ottobre, la realtà mista e aumentata.
La sommatoria delle interazioni delle tecnologie immersive, dell’intelligenza artificiale, dei sensori, moltiplicati per il loro rapido sviluppo sta portando il futuro, nelle innumerevoli declinazioni, alla portata del nostro tempo per praticarlo.
Un esempio?
Il successo ottenuto dagli Smartglasses, occhiali intelligenti e connessi, prossimi successori dei comuni smartphone, capaci di integrare schermi miniaturizzati, minicomputer e altri sensori in grado analizzare il mondo circostante di chi li indossa.
Gli Smartglasses liberano le mani dell’utente, possono mostrare in modo automatico informazioni utili, nel momento in cui servono, anche allineate con il mondo reale.
Un’applicazione?
La guida stradale e la sicurezza: non sarà più necessario deviare lo sguardo durante la guida.
Altri esempi e applicazioni di questa tecnologia riguardano campi molto diversi come l’industria, i musei, le esibizioni, il benessere medicale, lo sport e i videogames.
Altri, altamente multidisciplinari, spaziano dalle scienze applicate come l’ingegneria e l’informatica fino alle materie umanistiche come l’ergonomia cognitiva, la psicologia e l’interaction design.
Un lievito che sta producendo questi repentini cambiamenti è la comunità scientifica mondiale che si riconosce nel settore dell’IEEE, (Institute of Electrical and Electronics Engineers, 500 mila aderenti, 160 Paesi), la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo, della realtà mista e aumentata.
In questo fermento tecnologico, con ampie ricadute non prive di riflessioni sul piano etico, proprio la IEEE porterà a Bari per una settimana, dal 5 al 9 ottobre prossimi, il 25° Simposio mondiale sulla realtà mista e aumentata, denominato, ISMAR 2026.
Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti scientifici al mondo del settore.
Sono attesi più di 650 tra ricercatori, studenti, professionisti e innovatori provenienti da università, centri di ricerca e industrie di tutto il mondo.
Nell’organizzazione si aggiungono più di 900 persone coinvolte nel processo di revisione dei lavori scientifici, 70 chairs e 50 studenti volontari internazionali
ISMAR 2026 è stata organizzata da un comitato internazionale coordinato dal Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) del Politecnico di Bari (referenti scientifici Poliba: proff. Antonio Emmanuele Uva, Michele Fiorentino) ed è patrocinata dal Politecnico di Bari, dal Comune di Bari con il supporto di realtà industriali e di ricerca di primo piano: Google, MTM Project, Khronos Group, HIT Lab, Università di Canterbury (Nuova Zelanda).
Particolarmente vicino ai contenuti delle ricerche di tale contesto è il Politecnico pugliese con un folto gruppo, “Vr3Group”, composto da più di 26 unità, tra docenti e ricercatori del Dipartimento di meccanica, matematica management (coordinatore, prof. Uva) che ha costruito in un trentennio una solida reputazione internazionale,
Il programma dell’evento in Puglia, consultabile sul sito (www.ieeeismar.net/2026), è molto denso e articolato: i primi due giorni (5-6 ottobre) sono introduttivi e dedicati ai tutorial, ai workshop tematici e ai percorsi per i giovani ricercatori.
La cerimonia di apertura ufficiale è prevista il 7 ottobre alle ore 9,00.
Saranno aperti i lavori dagli organizzatori e annunciati i migliori contributi tra i 345 lavori scientifici già selezionati con un rigoroso processo di peer-review.
Il calendario prevede tre giorni di sessioni parallele su temi come la percezione, il tracciamento e la ricostruzione 3D degli ambienti, le interfacce intelligenti e adattive, l’accessibilità, la privacy, la collaborazione, il benessere, la formazione e l’impatto sociale.
Ogni giornata includerà, la presentazione di poster e demo e l’intervento.
L’intera attività si si svolgerà a Bari, presso il centro convegni del Nicolaus Hotel.
ISMAR 2026: con il contributo Poliba, dal 5 al 9 ottobre, la realtà mista e aumentata.
La sommatoria delle interazioni delle tecnologie immersive, dell’intelligenza artificiale, dei sensori, moltiplicati per il loro rapido sviluppo sta portando il futuro, nelle innumerevoli declinazioni, alla portata del nostro tempo per praticarlo.
Un esempio?
Il successo ottenuto dagli Smartglasses, occhiali intelligenti e connessi, prossimi successori dei comuni smartphone, capaci di integrare schermi miniaturizzati, minicomputer e altri sensori in grado analizzare il mondo circostante di chi li indossa.
Gli Smartglasses liberano le mani dell’utente, possono mostrare in modo automatico informazioni utili, nel momento in cui servono, anche allineate con il mondo reale.
Un’applicazione?
La guida stradale e la sicurezza: non sarà più necessario deviare lo sguardo durante la guida.
Altri esempi e applicazioni di questa tecnologia riguardano campi molto diversi come l’industria, i musei, le esibizioni, il benessere medicale, lo sport e i videogames.
Altri, altamente multidisciplinari, spaziano dalle scienze applicate come l’ingegneria e l’informatica fino alle materie umanistiche come l’ergonomia cognitiva, la psicologia e l’interaction design.
Un lievito che sta producendo questi repentini cambiamenti è la comunità scientifica mondiale che si riconosce nel settore dell’IEEE, (Institute of Electrical and Electronics Engineers, 500 mila aderenti, 160 Paesi), la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo, della realtà mista e aumentata.
In questo fermento tecnologico, con ampie ricadute non prive di riflessioni sul piano etico, proprio la IEEE porterà a Bari per una settimana, dal 5 al 9 ottobre prossimi, il 25° Simposio mondiale sulla realtà mista e aumentata, denominato, ISMAR 2026.
Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti scientifici al mondo del settore.
Sono attesi più di 650 tra ricercatori, studenti, professionisti e innovatori provenienti da università, centri di ricerca e industrie di tutto il mondo.
Nell’organizzazione si aggiungono più di 900 persone coinvolte nel processo di revisione dei lavori scientifici, 70 chairs e 50 studenti volontari internazionali
ISMAR 2026 è stata organizzata da un comitato internazionale coordinato dal Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) del Politecnico di Bari (referenti scientifici Poliba: proff. Antonio Emmanuele Uva, Michele Fiorentino) ed è patrocinata dal Politecnico di Bari, dal Comune di Bari con il supporto di realtà industriali e di ricerca di primo piano: Google, MTM Project, Khronos Group, HIT Lab, Università di Canterbury (Nuova Zelanda).
Particolarmente vicino ai contenuti delle ricerche di tale contesto è il Politecnico pugliese con un folto gruppo, “Vr3Group”, composto da più di 26 unità, tra docenti e ricercatori del Dipartimento di meccanica, matematica management (coordinatore, prof. Uva) che ha costruito in un trentennio una solida reputazione internazionale,
Il programma dell’evento in Puglia, consultabile sul sito (www.ieeeismar.net/2026), è molto denso e articolato: i primi due giorni (5-6 ottobre) sono introduttivi e dedicati ai tutorial, ai workshop tematici e ai percorsi per i giovani ricercatori.
La cerimonia di apertura ufficiale è prevista il 7 ottobre alle ore 9,00.
Saranno aperti i lavori dagli organizzatori e annunciati i migliori contributi tra i 345 lavori scientifici già selezionati con un rigoroso processo di peer-review.
Il calendario prevede tre giorni di sessioni parallele su temi come la percezione, il tracciamento e la ricostruzione 3D degli ambienti, le interfacce intelligenti e adattive, l’accessibilità, la privacy, la collaborazione, il benessere, la formazione e l’impatto sociale.
Ogni giornata includerà, la presentazione di poster e demo e l’intervento.
L’intera attività si si svolgerà a Bari, presso il centro convegni del Nicolaus Hotel.
ISMAR 2026: con il contributo Poliba, dal 5 al 9 ottobre, la realtà mista e aumentata.
La sommatoria delle interazioni delle tecnologie immersive, dell’intelligenza artificiale, dei sensori, moltiplicati per il loro rapido sviluppo sta portando il futuro, nelle innumerevoli declinazioni, alla portata del nostro tempo per praticarlo.
Un esempio?
Il successo ottenuto dagli Smartglasses, occhiali intelligenti e connessi, prossimi successori dei comuni smartphone, capaci di integrare schermi miniaturizzati, minicomputer e altri sensori in grado analizzare il mondo circostante di chi li indossa.
Gli Smartglasses liberano le mani dell’utente, possono mostrare in modo automatico informazioni utili, nel momento in cui servono, anche allineate con il mondo reale.
Un’applicazione?
La guida stradale e la sicurezza: non sarà più necessario deviare lo sguardo durante la guida.
Altri esempi e applicazioni di questa tecnologia riguardano campi molto diversi come l’industria, i musei, le esibizioni, il benessere medicale, lo sport e i videogames.
Altri, altamente multidisciplinari, spaziano dalle scienze applicate come l’ingegneria e l’informatica fino alle materie umanistiche come l’ergonomia cognitiva, la psicologia e l’interaction design.
Un lievito che sta producendo questi repentini cambiamenti è la comunità scientifica mondiale che si riconosce nel settore dell’IEEE, (Institute of Electrical and Electronics Engineers, 500 mila aderenti, 160 Paesi), la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo, della realtà mista e aumentata.
In questo fermento tecnologico, con ampie ricadute non prive di riflessioni sul piano etico, proprio la IEEE porterà a Bari per una settimana, dal 5 al 9 ottobre prossimi, il 25° Simposio mondiale sulla realtà mista e aumentata, denominato, ISMAR 2026.
Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti scientifici al mondo del settore.
Sono attesi più di 650 tra ricercatori, studenti, professionisti e innovatori provenienti da università, centri di ricerca e industrie di tutto il mondo.
Nell’organizzazione si aggiungono più di 900 persone coinvolte nel processo di revisione dei lavori scientifici, 70 chairs e 50 studenti volontari internazionali
ISMAR 2026 è stata organizzata da un comitato internazionale coordinato dal Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) del Politecnico di Bari (referenti scientifici Poliba: proff. Antonio Emmanuele Uva, Michele Fiorentino) ed è patrocinata dal Politecnico di Bari, dal Comune di Bari con il supporto di realtà industriali e di ricerca di primo piano: Google, MTM Project, Khronos Group, HIT Lab, Università di Canterbury (Nuova Zelanda).
Particolarmente vicino ai contenuti delle ricerche di tale contesto è il Politecnico pugliese con un folto gruppo, “Vr3Group”, composto da più di 26 unità, tra docenti e ricercatori del Dipartimento di meccanica, matematica management (coordinatore, prof. Uva) che ha costruito in un trentennio una solida reputazione internazionale,
Il programma dell’evento in Puglia, consultabile sul sito (www.ieeeismar.net/2026), è molto denso e articolato: i primi due giorni (5-6 ottobre) sono introduttivi e dedicati ai tutorial, ai workshop tematici e ai percorsi per i giovani ricercatori.
La cerimonia di apertura ufficiale è prevista il 7 ottobre alle ore 9,00.
Saranno aperti i lavori dagli organizzatori e annunciati i migliori contributi tra i 345 lavori scientifici già selezionati con un rigoroso processo di peer-review.
Il calendario prevede tre giorni di sessioni parallele su temi come la percezione, il tracciamento e la ricostruzione 3D degli ambienti, le interfacce intelligenti e adattive, l’accessibilità, la privacy, la collaborazione, il benessere, la formazione e l’impatto sociale.
Ogni giornata includerà, la presentazione di poster e demo e l’intervento.
L’intera attività si si svolgerà a Bari, presso il centro convegni del Nicolaus Hotel.
ISMAR 2026: con il contributo Poliba, dal 5 al 9 ottobre, la realtà mista e aumentata.
La sommatoria delle interazioni delle tecnologie immersive, dell’intelligenza artificiale, dei sensori, moltiplicati per il loro rapido sviluppo sta portando il futuro, nelle innumerevoli declinazioni, alla portata del nostro tempo per praticarlo.
Un esempio?
Il successo ottenuto dagli Smartglasses, occhiali intelligenti e connessi, prossimi successori dei comuni smartphone, capaci di integrare schermi miniaturizzati, minicomputer e altri sensori in grado analizzare il mondo circostante di chi li indossa.
Gli Smartglasses liberano le mani dell’utente, possono mostrare in modo automatico informazioni utili, nel momento in cui servono, anche allineate con il mondo reale.
Un’applicazione?
La guida stradale e la sicurezza: non sarà più necessario deviare lo sguardo durante la guida.
Altri esempi e applicazioni di questa tecnologia riguardano campi molto diversi come l’industria, i musei, le esibizioni, il benessere medicale, lo sport e i videogames.
Altri, altamente multidisciplinari, spaziano dalle scienze applicate come l’ingegneria e l’informatica fino alle materie umanistiche come l’ergonomia cognitiva, la psicologia e l’interaction design.
Un lievito che sta producendo questi repentini cambiamenti è la comunità scientifica mondiale che si riconosce nel settore dell’IEEE, (Institute of Electrical and Electronics Engineers, 500 mila aderenti, 160 Paesi), la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo, della realtà mista e aumentata.
In questo fermento tecnologico, con ampie ricadute non prive di riflessioni sul piano etico, proprio la IEEE porterà a Bari per una settimana, dal 5 al 9 ottobre prossimi, il 25° Simposio mondiale sulla realtà mista e aumentata, denominato, ISMAR 2026.
Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti scientifici al mondo del settore.
Sono attesi più di 650 tra ricercatori, studenti, professionisti e innovatori provenienti da università, centri di ricerca e industrie di tutto il mondo.
Nell’organizzazione si aggiungono più di 900 persone coinvolte nel processo di revisione dei lavori scientifici, 70 chairs e 50 studenti volontari internazionali
ISMAR 2026 è stata organizzata da un comitato internazionale coordinato dal Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) del Politecnico di Bari (referenti scientifici Poliba: proff. Antonio Emmanuele Uva, Michele Fiorentino) ed è patrocinata dal Politecnico di Bari, dal Comune di Bari con il supporto di realtà industriali e di ricerca di primo piano: Google, MTM Project, Khronos Group, HIT Lab, Università di Canterbury (Nuova Zelanda).
Particolarmente vicino ai contenuti delle ricerche di tale contesto è il Politecnico pugliese con un folto gruppo, “Vr3Group”, composto da più di 26 unità, tra docenti e ricercatori del Dipartimento di meccanica, matematica management (coordinatore, prof. Uva) che ha costruito in un trentennio una solida reputazione internazionale,
Il programma dell’evento in Puglia, consultabile sul sito (www.ieeeismar.net/2026), è molto denso e articolato: i primi due giorni (5-6 ottobre) sono introduttivi e dedicati ai tutorial, ai workshop tematici e ai percorsi per i giovani ricercatori.
La cerimonia di apertura ufficiale è prevista il 7 ottobre alle ore 9,00.
Saranno aperti i lavori dagli organizzatori e annunciati i migliori contributi tra i 345 lavori scientifici già selezionati con un rigoroso processo di peer-review.
Il calendario prevede tre giorni di sessioni parallele su temi come la percezione, il tracciamento e la ricostruzione 3D degli ambienti, le interfacce intelligenti e adattive, l’accessibilità, la privacy, la collaborazione, il benessere, la formazione e l’impatto sociale.
Ogni giornata includerà, la presentazione di poster e demo e l’intervento.
L’intera attività si si svolgerà a Bari, presso il centro convegni del Nicolaus Hotel.
ISMAR 2026: con il contributo Poliba, dal 5 al 9 ottobre, la realtà mista e aumentata.
La sommatoria delle interazioni delle tecnologie immersive, dell’intelligenza artificiale, dei sensori, moltiplicati per il loro rapido sviluppo sta portando il futuro, nelle innumerevoli declinazioni, alla portata del nostro tempo per praticarlo.
Un esempio?
Il successo ottenuto dagli Smartglasses, occhiali intelligenti e connessi, prossimi successori dei comuni smartphone, capaci di integrare schermi miniaturizzati, minicomputer e altri sensori in grado analizzare il mondo circostante di chi li indossa.
Gli Smartglasses liberano le mani dell’utente, possono mostrare in modo automatico informazioni utili, nel momento in cui servono, anche allineate con il mondo reale.
Un’applicazione?
La guida stradale e la sicurezza: non sarà più necessario deviare lo sguardo durante la guida.
Altri esempi e applicazioni di questa tecnologia riguardano campi molto diversi come l’industria, i musei, le esibizioni, il benessere medicale, lo sport e i videogames.
Altri, altamente multidisciplinari, spaziano dalle scienze applicate come l’ingegneria e l’informatica fino alle materie umanistiche come l’ergonomia cognitiva, la psicologia e l’interaction design.
Un lievito che sta producendo questi repentini cambiamenti è la comunità scientifica mondiale che si riconosce nel settore dell’IEEE, (Institute of Electrical and Electronics Engineers, 500 mila aderenti, 160 Paesi), la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo, della realtà mista e aumentata.
In questo fermento tecnologico, con ampie ricadute non prive di riflessioni sul piano etico, proprio la IEEE porterà a Bari per una settimana, dal 5 al 9 ottobre prossimi, il 25° Simposio mondiale sulla realtà mista e aumentata, denominato, ISMAR 2026.
Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti scientifici al mondo del settore.
Sono attesi più di 650 tra ricercatori, studenti, professionisti e innovatori provenienti da università, centri di ricerca e industrie di tutto il mondo.
Nell’organizzazione si aggiungono più di 900 persone coinvolte nel processo di revisione dei lavori scientifici, 70 chairs e 50 studenti volontari internazionali
ISMAR 2026 è stata organizzata da un comitato internazionale coordinato dal Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) del Politecnico di Bari (referenti scientifici Poliba: proff. Antonio Emmanuele Uva, Michele Fiorentino) ed è patrocinata dal Politecnico di Bari, dal Comune di Bari con il supporto di realtà industriali e di ricerca di primo piano: Google, MTM Project, Khronos Group, HIT Lab, Università di Canterbury (Nuova Zelanda).
Particolarmente vicino ai contenuti delle ricerche di tale contesto è il Politecnico pugliese con un folto gruppo, “Vr3Group”, composto da più di 26 unità, tra docenti e ricercatori del Dipartimento di meccanica, matematica management (coordinatore, prof. Uva) che ha costruito in un trentennio una solida reputazione internazionale,
Il programma dell’evento in Puglia, consultabile sul sito (www.ieeeismar.net/2026), è molto denso e articolato: i primi due giorni (5-6 ottobre) sono introduttivi e dedicati ai tutorial, ai workshop tematici e ai percorsi per i giovani ricercatori.
La cerimonia di apertura ufficiale è prevista il 7 ottobre alle ore 9,00.
Saranno aperti i lavori dagli organizzatori e annunciati i migliori contributi tra i 345 lavori scientifici già selezionati con un rigoroso processo di peer-review.
Il calendario prevede tre giorni di sessioni parallele su temi come la percezione, il tracciamento e la ricostruzione 3D degli ambienti, le interfacce intelligenti e adattive, l’accessibilità, la privacy, la collaborazione, il benessere, la formazione e l’impatto sociale.
Ogni giornata includerà, la presentazione di poster e demo e l’intervento.
L’intera attività si si svolgerà a Bari, presso il centro convegni del Nicolaus Hotel.
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