Quando si pensa alla Valle d’Itria si pensa principalmente ad Alberobello, ma non c’è solo questo borgo da visitare, anzi. Questo territorio, compreso tra Bari e le province di Brindisi e Taranto, offre tantissime località che offrono bellezze naturali e non, amate dai turisti e frequentate soprattutto d’estate.
Per arrivare in Valle d’Itria si può atterrare sia allo scalo di Bari che a quello di Brindisi. Il suggerimento è quello di usufruire di un’auto a noleggio in Puglia, da ritirare direttamente in aeroporto e poi muoversi in comodità e autonomia tra le varie località.
È diventata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, confermandosi uno dei luoghi più affascinanti d’Italia e del mondo, ed accogliendo milioni di turisti.
Molto interessante scoprire il Museo del Territorio ‘casa Pezzolla’, che propone attrezzi e arredi che rimandano a come si presentavano i trulli originariamente. Inoltre si può soggiornare nelle tipiche masserie che, senza rinunciare alla comodità, vi faranno vivere completamente immersi nella natura tipica del luogo.
A partire dalla Basilica di San Martino con la sua facciata decorata in modo sublime nella metà del ‘700, al Palazzo Ducale, dove si trova il Museo delle Pianelle, fino alla Piazza Maria Immacolata in cui si possono ammirare i raffinati portici.
Questa località è inoltre famosa per il Festival musicale della Valle d’Itria e per il Bosco delle Pianelle: seicento ettari di riserva naturale boschiva ricca di varie specie di uccelli che hanno trovato il loro rifugio sicuro tra la vegetazione.
Infatti, in questo borgo tranquillo in cima alla valle, non si trovano trulli, ma ‘cummerse’, che sono così unite da sembrare un unico blocco indistinto, una enorme casa accogliente.
Da visitare la Villa Comunale per ammirare le distese di ulivi secolari che si estendono per tutta la valle e l’EcoMuseo della Valle d’Itria, che promuove tutte le tradizioni del posto, dall’artigianato fino all’enogastronomia, e organizza passeggiate naturalistiche per valorizzare il territorio.
Non si può non visitare la Chiesa Matrice di San Nicola, di origine romanica, e la Torre Grande normanno-sveva, costruita a difesa della città nell’ XI secolo. Inoltre si può ammirare la Torre dell’Orologio, simbolo della città, in pieno centro storico, dove oltre a trovare la movida serale, si possono assaggiare le tipiche bombette, gli involtini di carne ripieni caratteristiche della zona.
È molto apprezzata dai turisti, e non solo, per il suo caratteristico folklore, per gli eventi cultuali promossi, oltre che per il buon cibo e l’olio extravergine d’oliva molto pregiato, prodotto da secoli rispettando le tradizioni.
Tra i vari anfratti e la Grotta Bianca, spicca per popolarità il Passaggio del Presepio, dove una stalagmite sembra avere preso le sembianze della Vergine Maria, ed ha preso il nome di Madonnina delle Grotte.
© Riproduzione riservata
