16 Settembre 2026 - Ore
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Perchè il poker si chiama così? L’origine del nome e regole base

Il poker negli anni si è affermato come uno dei giochi di carte più popolari al mondo, praticato a scopo […]

Il poker negli anni si è affermato come uno dei giochi di carte più popolari al mondo, praticato a scopo prettamente ludico tra amici e finito al centro di veri e propri tornei professionistici. Ma la diffusione del poker non è stata legata solo alle semplici dinamiche di gioco, anche l’interesse per il mondo delle carte manifestato dal mondo dello spettacolo e del cinema ha dato un contributo rilevante. Spesso il poker è diventato protagonista di lavori cinematografici ed opere letterarie. Il suo nome è presente in tutte le guide che parlano del mondo del gioco in generale, come in una pagina relativa al Poker online gratis senza registrazione, che dà informazioni riguardanti le diverse modalità di gioco e le relative regole. Ma da dove nasce questo gioco, qual è la storia e l’origine del nome “poker”? Se ve lo stavate chiedendo e non siete mai riusciti ad ottenere una risposta, o se ve lo state chiedendo adesso, siamo qui per fare chiarezza e per analizzare a fondo i suddetti temi. Partendo dal nome, si dice che il termine “Poker” derivi dai suoi antenati “poque” (francese) e “poquen” (tedesco).

L’origine del poker

Tra le diverse testimonianze che sono state trovate e rilasciate, la più accreditata è quella secondo la quale il poker deriva dall’As-Nas. Diventa facile ed intuitivo affermare che, essendo l’As-Nas un gioco persiano già esistente nel XVII secolo, il luogo d’origine del poker sia proprio la Persia. A quell’epoca si giocava con un mazzo di 20-25 carte con 5 semi, con delle regole molto simili a quelle attuali. Tra le tante cose esisteva già l’arte del Bluff, che in quel periodo prendeva il nome di “Tup Zadan”. Un’altra similitudine risiede nel valore dell’Asso, che oggi, proprio come all’epoca, in cui veniva definito “As”, è la carta dal valore più alto. Dopo aver affondato le proprie radici in Persia, il gioco sarebbe stato tramandato ai marinai francesi, per poi venire diffuso da questi ultimi negli Stati Uniti. Qui torniamo al termine “poque”, appartenente alla cultura francese, che ha anche il grandissimo merito di aver importato in America le carte da gioco francesi. Il “Poque” era un gioco francese in voga nel XVIII secolo, derivante, secondo altre testimonianze, anche dallo zarro italiano e non solo dall’As-Nas persiano. A questo punto, diventa naturale credere che il poker non sia altro che un miscuglio di diversi giochi antichi, che, fondendosi insieme, hanno formato il gioco di cui noi tutti abbiamo sentito parlare. Anche i tedeschi provano ad accaparrarsi il merito di aver portato il poker in America. Un’ulteriore testimonianza, infatti, farebbe riferimento all’antico gioco chiamato “poken”, che sarebbe stato diffuso negli USA durante le ondate migratorie tedesche. Il primo riferimento ufficiale al poker, tuttavia, risale al lontano 1829, anno in cui l’inglese Joe Cowell ci ha tenuto a ricordare un gioco di New Orleans, caratterizzato da un mazzo di 20 carte e da 4 giocatori seduti intorno al tavolo. Circa 5 anni dopo, invece, il termine “poker” è apparso per la prima volta in un testo scritto. Dopo pochi anni è stato istituito il primo regolamento ufficiale. Ad oggi, una delle figure più rappresentative del poker è Maria Konnikova, ex giornalista diventata giocatrice studiando la mente dei campioni.

La storia delle carte da poker

In molti si domandano sull’origine delle carte da poker e sul perché il gioco, che trova nella Scala Reale la combinazione migliore, non abbia preso il nome da quest’ultima. Il motivo è piuttosto semplice: gli antenati del poker non disponevano ancora di punteggi come la Scala Reale o il Colore, motivo per il quale la combinazione migliore possibile era proprio il poker, caratterizzato da quattro carte dello stesso seme. Una spiegazione dell’assenza di punteggi come quelli sopraccitati ci viene fornita anche dal fatto che a quei tempi, a differenza di quelli attuali, si giocava con dei mazzi composti da meno di 52 carte. Se sull’origine della Scala Reale ci sono ancora informazioni confuse e poco precise, sul Colore ci sono delle testimonianze decisamente più chiare. Quest’ultimo infatti, almeno per il nome, avrebbe un’origine tutta italiana. Nella primiera milanese, gioco che richiama moltissimo al poker per il suo regolamento, il secondo miglior punto del gioco era il “fluxus”, caratterizzato dalla combinazione di quattro carte dello stesso seme.

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