13 Settembre 2026 - Ore
Sviluppo e Lavoro

Smart Working: come ha cambiato la nostra vita

Si tratta in realtà di una vera e propria trasformazione

A partire dai primi mesi del 2020, quando la pandemia ha colpito l’Italia, molte aziende hanno dovuto adattare le proprie modalità lavorativa in base alle normative che impedivano a chiunque di lasciare la propria abitazione. Questa nuova modalità di lavoro, che in Italia ha preso il nome, forse improprio, di Smart Working, ha permesso a tutti i lavoratori di continuare il proprio lavoro da casa, senza il rischio di entrare in contatto con persone esterne al proprio nucleo famigliare. In questo modo i contagi sono stati delimitati, la salute dei lavoratori salvaguardata, così come il futuro delle aziende.

Ma, ancora oggi, a distanza di quasi due anni, la parola Smart Working è ancora avvolta in un alone di mistero e, talvolta, di incomprensione. Questo tipo di modalità di lavoro non vuol indicare unicamente un tipo di svolgimento del lavoro dalla propria abitazione. Si tratta in realtà di una vera e propria trasformazione del modello manageriale e organizzativo che sta alle spalle dell’esecuzione delle singole mansioni. Il concetto stesso di lavoro si è trasformato, con un passaggio da un organizzazione basata sulla presenza fisica del dipendete e, di conseguenza, di un controllo diretto. A un metodo che si indirizza verso una fiducia nei confronti del lavoratore e una collaborazione basata su di essa, sulla flessibilità e sulla possibilità – finora mal vista – di delegare. 

Questa nuova modalità di lavoro, sebbene dettata da una situazione di emergenza crescente come una pandemia, sta però accompagnando le aziende e i lavoratori verso un cambiamento, che in molti considerano quasi fisiologico. Da anni questa modalità stava cercando di fare breccia nel mondo del lavoro senza reali risultati in quanto spesso osteggiata dalle aziende per mancanza di fiducia nei lavoratori. Ma ora, grazie alla situazione di emergenza, è riuscita a prendere il sopravvento e si è dimostrata, non solo di grande vantaggio per i lavoratori, ma anche per le aziende stesse. Quest’ultime, infatti, traggono notevoli vantaggi dalla mancanza di personale in sede, assicurandosi comunque una continuità del business. Le spese per la gestione dei luoghi fisici sono ridotte all’osso e ogni lavoratore può portare avanti il suo lavoro comodamente dalla propria abitazione, in un risparmio non solo di denaro, ma anche di tempo. 

Lo Smart Working è tutelato?

Attualmente, secondo i dati relativi ai lavoratori nel nostro Pese, ben 8 dipendenti su 10 preferiscono lo Smart Working al lavoro d’ufficio classico. Nonostante l’apprezzamento da entrambi le parti, esistono però alcuni ostacoli che impedirebbero al lavoro agile di espandersi su larga scala.

Nato per proteggere i lavoratori dalla diffusione del virus, su larga scala è davvero in grado di garantire una maggiore salute per coloro che lo praticano?

Ogni situazione va analizzata nel dettaglio, ma non è difficile pensare come già dal principio, essendo una modalità messa in pratica in un momento di emergenza, sono diversi i lati negativi che possono manifestarsi. Per esempio, salta subito all’occhio l’eventualità di una salute fisica precaria, messa alla prova da postazioni di lavoro “alla buona”, ritagliate in angoli dell’abitazione solitamente adibiti ad altro. Questo favorirebbe una postura scorretta data, magari, da sedie non pensate per essere utilizzate tante ore di seguito di fronte a un monitor. Per questo è stata stilata una lista per linee di indirizzo per la gestione dei rischi nello Smart Working.

A tal proposito sempre più aziende si stanno muovendo nella giusta direzione e stanno fornendo ai propri dipendenti dei bonus extra, per permettergli di adeguare il loro luogo di lavoro casalingo e renderlo consono ad un uso abituale. Esistono infatti aziende, che oggi lavorano completamente da remoto, che forniscono bonus in denaro al momento dell’assunzione di nuovo personale per fornirgli una postazione di lavoro adeguata, occhiali per filtrare la luce blu emessa dai dispositivi, un personal computer unicamente dedicato al lavoro e, talvolta, abbonamenti in palestra o centri di massaggio completamente coperti dall’azienda. Si tratta, per ora, di mosche bianche, ma si spera che la direzione sia quella giusta.

Sulla stessa linea d’onda operano da anni già alcuni settori, come per esempio quello dedicato al gioco online, attivo da diversi anni e che ha spopolato anch’esso grazie alla situazione di emergenza mondiale. Infatti, le piattaforme di gioco online sono usate da migliaia di utenti e le possibilità di gioco come quelle offerte dal live sono oggi all’ordine del giorno. Piattaforme come Casinos.it sono solite censire alla ricerca dei migliori casinò live online AAMS in Italia per offrire ai propri clienti opportunità di gioco sempre più interattive e stimolanti attraverso liste dei migliori siti di casinò con live dealer in Italia a cui fanno seguito consigli utili per scegliere il sito più adatto alle esigenze degli utenti.

Smart Working: vantaggi e svantaggi

Questo strumento di lavoro abbraccia diversi aspetti, sia positivi che negativi. se infatti da un lato è in grado di consiliare le esigenze delle aziende con quelle delle vite private dei lavoratori, dall’altro può rivelarsi uno strumento rischioso se non è portato avanti nelle modalità corrette, con conseguenze che possono intaccare il benessere psico-fisico del lavoratore. È importante infatti tenere conto delle raccomandazioni per la salute per promuovere un cambiamento che sia positivo per tutti, senza ripercussioni gravi in termine di salute del lavoratore, attraverso a sostegni economici, emotivi e organizzativi.

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