L’intervento è stato realizzato al Miulli dal Dott. Vito Ortolano col supporto del dott. Francesco Fiore, afferenti all’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Dott. Raffaele Garofalo. Tale tecnica mini-invasiva è utilizzata in Puglia solo da pochissimi centri e permette di estendere l’indicazione chirurgica anche ai giovani ed agli sportivi. L’intervento di protesi d’anca così effettuato si realizza utilizzando una via d’accesso anteriore che, rispetto a quelle tradizionali, prevede ilrisparmio dei tessuti periarticolari (muscoli, tendini e vasi), con l’obiettivo di ridurre i tempi di recupero. Sfruttando un piano anatomico intermuscolare, il chirurgo accede direttamente all’articolazione dell’anca senza incidere alcun muscolo o tendine. La cicatrice, inoltre, è molto più piccola.
© Riproduzione riservata
