Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.

Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Grazie al riconoscimento dei percorsi formativi pregressi e al sostegno dell’Ateneo, due giovani rifugiate ucraine hanno conseguito il titolo di studio all’Università di Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro celebra un importante traguardo di inclusione e valorizzazione dei talenti: sono state proclamate dottoresse le prime due studentesse ucraine che, dopo essere fuggite dalla guerra nel 2022, hanno scelto la Puglia per ricostruire il proprio futuro.
Costrette a lasciare rapidamente il loro Paese a causa del conflitto, abbandonando famiglie, lavoro e progetti di vita, le due giovani hanno deciso di investire immediatamente nella propria formazione per rendere spendibili in Italia le competenze già acquisite.
Pur essendo già laureate in Ucraina, si sono trovate di fronte alla necessità di riqualificare il proprio percorso accademico.
Grazie alla Procedura Autonoma di valutazione dei prior learning per il riconoscimento finalizzato all’immatricolazione, attivata dall’Ateneo nel 2023 attraverso il Centro per l’Apprendimento Permanente, hanno potuto iscriversi rispettivamente al corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne e alla triennale in Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale, completando con successo gli studi.
«Salutiamo con gioia questo traguardo, un risultato importante per le due giovani studentesse e per l’intero Dipartimento.
Non si tratta di un esito occasionale, ma della realizzazione di una precisa scelta programmatica che rispecchia la nostra idea di Università», afferma Elisabetta Todisco, direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.
«Abbiamo adottato specifiche linee guida per favorire il riconoscimento dei percorsi formativi pregressi, individuando come destinatari prioritari studenti e studentesse con protezione internazionale e status di rifugiati.
Il conseguimento del titolo da parte delle prime due rifugiate ucraine rappresenta il primo significativo risultato di questo percorso».
Entrambe beneficiarie della protezione temporanea prevista per l’emergenza Ucraina, le due laureate hanno inoltre potuto completare il proprio percorso universitario grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla CRUI.
Dalla fuga dalla guerra alla laurea: a UniBa le prime due studentesse ucraine completano il percorso universitario in Italia
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