26 Agosto 2026 - Ore
Cultura e Spettacolo

GREEN MUSIC: DAL MEDIMEX FRANCESCA MICHIELIN LANCIA UN GRIDO DI SPERANZA PER UN FUTURO SOSTENIBILE.

“Dobbiamo avere il coraggio di sognare qualcosa di diverso”

Il 14 luglio il Medimex ha proposto nel suo ampio programma barese, l’incontro dal titolo “Green music: può la musica contribuire alla salvaguardia del pianeta?”. 

A intervenire all’evento moderato da Ernesto Assante, personalità da sempre sensibili alla tematica e attive nella lotta alla salvaguardia del pianeta: Francesca Michielin (Cantautrice) Marco Modugno (Friday for Future) e Stefano Ciafani (Presidente nazionale Legambiente). 

Come artista” – inizia la Michielin – “ho séguito, la gente vede quello che dico. Femminismo e ambiente sono temi connessi tra di loro. È importante fare scelte attive e consapevoli, cambiare le proprie abitudini. L’ho fatto anch’io, come persona e come personalità pubblica”.

È importante che ci siano persone famose che più velocemente possono comunicare questi temi cambiando la consapevolezza della gente” – continua Ciafani – “dobbiamo essere in tanti”.

Il dibattito è attivo, coinvolgente. Nessuna interruzione. Il numeroso pubblico della Sala 1 dell’Ex Palazzo delle Poste, ascolta in silenzio, attentissimo. Si parla molto di quanto si possa fare cambiando semplici abitudini quotidiane e ci si domanda perché sia così difficile farlo capire.

 La parte difficile” – risponde Modugno – “è far uscire le persone dalle proprie convinzioni, creare un nuovo stile di vita che abbracci tutto. Gli oggetti, prima di essere comprati, sono stati prodotti.”

Il pubblico sorride ed annuisce. 

La parola che non è stata ancora detta è Anticapitalismo: se non si va alla radice del problema si manda il mondo in rovina. Il problema è veramente risolvibile o possiamo migliorare ma con la consapevolezza di non poter trovare un’alternativa al capitalismo?” – La domanda di Assante riecheggia nell’aria per qualche secondo.

La questione è difficile e una risposta definitiva, probabilmente, non esiste. Un’alternativa al capitalismo sembra non esserci in questo momento per la società odierna. Il rapporto tra consumi ed emissioni è correlato e non si può ignorare. Resta solo da chiedersi quanto tempo riusciremo a guadagnare prima che sia troppo tardi e in che modo la classe politica arriverà a prendere seriamente in considerazione il problema ambientale.

Bisogna distinguere tra due tipi di capitalismo” -risponde Ciafani- “in Italia e nel mondo ci sono aziende che producono le pale eoliche, c’è un capitalismo che mette in campo situazioni ecologiche. La classe politica deve attuare questo secondo tipo di scelte.”

L’attenzione si sposta su un argomento direttamente collegato alla domanda: Come si fa tornare la gente ad aver fiducia nella politica? Si può far politica anche senza essere iscritti ad un partito?

 Tutta la nostra esistenza è politica” – conclude la Michielin- “Ci è sempre stato detto di essere pragmatici, performativi, produttori: dobbiamo prenderci il nostro tempo per capire che la situazione non è bellissima ma bisogna avere il coraggio di sognare qualcosa di diverso“.

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