2 Dicembre 2022 - Ore
Cronaca / Salute

Il sindaco consegna una targa al dottor Carlo Florio per i suoi prestigiosi riconoscimenti nel campo della radiologia toracica

Su iniziativa del presidente e della consigliera della commissione consiliare Culture e Università, Giuseppe Cascella e Micaela Paparella, si è […]

Su iniziativa del presidente e della consigliera della commissione consiliare Culture e Università, Giuseppe Cascella e Micaela Paparella, si è tenuta oggi, nella sala giunta di Palazzo di Città, la cerimonia di premiazione del dottor Carlo Florio, insignito di diversi riconoscimenti internazionali nel campo delle diagnosi difficili in radiologia toracica tra cui la Weekly chest cases, messa in palio dalla Società coreana di radiologia toracica, una delle più importanti istituzioni scientifiche internazionali.

Alla premiazione hanno partecipato il presidente nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Filippo Anelli, la presidentessa dell’Ordine degli Odontoiatri di Bari Belinda Guerra, il dottor Nicola Decaro, professore ordinario del dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari, insieme ai dottori Vincenzo Genchi e Giuseppe Rubini, già premiati dall’amministrazione comunale per aver ottenuto riconoscimenti internazionali in campo medico radiologico.

“Il medico non è solo il professionista cui ci affidiamo per prevenire o curare una malattia – ha dichiarato Antonio Decaro – ma anche la persona alla quale ci rivolgiamo per una parola di conforto. In Carlo Florio ho sempre riconosciuto un tratto umano straordinario, unito a un’altissima professionalità. Per questo, durante il passaggio fondamentale del giuramento d’Ippocrate di giovani neo-medici, al quale ho assistito qualche giorno fa, mi sono rivolto alle nuove leve portando come esempio proprio Carlo Florio, che grazie alla sua ricerca e alle sue competenze rappresenta un punto di riferimento per chi si affaccia nel mondo della medicina. Con grande onore da sindaco, e con particolare stima e affetto, gli consegno perciò questa targa a nome della Città di Bari”.

“Esiste un campionato del mondo dove si gioca ogni settimana – ha proseguito il consigliere Giuseppe Cascella – e dove vincere la partita consiste nell’elaborare la diagnosi giusta studiando una complicata radiografia. Questa competizione, chiamata Weekly chest cases, vede la partecipazione di più di un centinaio di radiologi toracici provenienti da tutto il mondo. Per questo è davvero un privilegio premiare oggi lo stimato dottor Florio, che ha vinto questa competizione per ben tre  anni consecutivi, affermandosi come uno dei migliori radiologi toracici al mondo. La comunità barese deve esserne molto fiera”.

“La nostra è una professione particolare – ha aggiunto Filippo Anelli – non solo perché ha un percorso più lungo delle altre professioni ma anche perché il rapporto con lo studio e con la responsabilità non si arresta mai. Come recita il dettato costituzionale, recentemente riformato, credo che i medici dovranno oggi e in futuro farsi protettori non solo del diritto alla salute, ma anche della tutela del benessere ambientale e della biodiversità. Sono davvero fiero che la nostra città e l’intero Paese possano fregiarsi di possedere un professionista come il dottor Florio, che ha saputo renderci conosciuti e stimati anche all’estero”.

“I miei complimenti per i risultati raggiunti – ha commentato  Belinda Guerra – si tratta di una specialità fondamentale per la medicina. E i progressi raggiunti nella radiologia possono aiutare i medici in quella che è la mission più importante, ovvero la tutela della salute che è il diritto più importante dell’individuo”.

Carlo Florio ha concluso raccontando che “partecipare alla “Weekly chest cases” ha richiesto una costante applicazione di studio per la soluzione dei singoli casi con una ricerca assidua e accanita delle possibili risposte esatte, delle diagnosi più compatibili e di quelle alternative. Questa competizione che, per l’appunto, consiste nell’elaborare la risoluzione di un caso di patologia toracica a settimana, mi ha insegnato una nuova metodologia di lavoro, e cioè la necessità di approfondire i casi giornalieri come se fossero, appunto, i casi della competizione suddetta e questo mood ha trasformato la mia vita professionale in una sfida caso per caso e credo che, nella real life, dovrebbe essere così per tutti”.

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