EMILIO SOLFRIZZI – L’ANATRA ALL’ARANCIA – COMPAGNIA MOLIÈRE
Grande successo non solo in Puglia, ma in tutta Italia, per le repliche dello spettacolo “L’anatra all’arancia”, perfetta e sincrona macchina teatrale uscita dalla penna di William Douglas-Home ed adattata da Marc-Gilbert Sauvajon.
La Compagnia Molière, con capocomico il nostro Emilio Solfrizzi, è perfetta per la messa in scena in Italiano di questo classico del teatro di boulevard.
Carlotta Natoli, Ruben Rigillo, Beatrice Schiaffino e Antonella Piccolo completano il cast in scena per la regia di Claudio “Greg” Gregori. Diciamolo subito: tutte e tutti bravissimi a reggere la trama dell’equivoco alla base della pièce.
La Natoli è perfettamente accordata al testo ed al partner, fornendo a quest’ultimo continui spunti per esaltare la sua innata comicità. Beatrice Schiaffino, brava e bella, incarna con sensualità il ruolo della sventola, mentre Ruben Rigillo è attrezzato con ottimi strumenti per giocare a fare da specchio al protagonista. Che dire poi di Antonella Piccolo, veramente “nel ruolo”.
La vicenda ben nota, ruota sull’immarcescibile problematica legata ai rapporti di coppia lunghi, duraturi ed a volte pieni di adulteri. Ed in questa atmosfera di passioni, di emozioni, di corna, di doppi sensi, di lasciarsi per poi riprendersi, si sviluppa una storia sempre moderna ed accessibile a tutti.
Solfrizzi, sempre al centro della scena, mai come questa volta, dimostra e regala tutto il suo altruismo artistico al pubblico pagante. Non si risparmia nel recitare da grande attore e nel conquistare la platea con la sua indomabile comicità.
I teatri “se ne cadono” per le risate e gli applausi a scena aperta. Senza soluzione di continuità per oltre due ore dall’apertura del sipario. E più il pubblico reagisce, più il nostro si spoglia di tutti i veli del conformismo per donarsi anima e corpo –lo ripetiamo- a chi gli dimostra tanto seguito ed entusiasmo.
Il semicerchio dove tutto è finto, ma niente è falso, diventa allora un paradiso in terra, dove tutti sono felici e contenti.
Alla fine applausi scroscianti e spontanee standing ovation, dimostrano ancora una volta che il Teatro, quello fatto con genìa e sentimento, è tra le più belle invenzioni del genere umano.
Il miglior toccasana contro il logorìo della vita moderna.
Solfrizzi, torna, sta casa aspetta te!
https://ilikepuglia.it/notizie/cultura-e-spettacoli/
https://www.compagniamoliere.net/
Grande successo non solo in Puglia, ma in tutta Italia, per le repliche dello spettacolo “L’anatra all’arancia”, perfetta e sincrona macchina teatrale uscita dalla penna di William Douglas-Home ed adattata da Marc-Gilbert Sauvajon.
La Compagnia Molière, con capocomico il nostro Emilio Solfrizzi, è perfetta per la messa in scena in Italiano di questo classico del teatro di boulevard.
La Natoli è perfettamente accordata al testo ed al partner, fornendo a quest’ultimo continui spunti per esaltare la sua innata comicità. Beatrice Schiaffino, brava e bella, incarna con sensualità il ruolo della sventola, mentre Ruben Rigillo è attrezzato con ottimi strumenti per giocare a fare da specchio al protagonista. Che dire poi di Antonella Piccolo, veramente “nel ruolo”.
La vicenda ben nota, ruota sull’immarcescibile problematica legata ai rapporti di coppia lunghi, duraturi ed a volte pieni di adulteri. Ed in questa atmosfera di passioni, di emozioni, di corna, di doppi sensi, di lasciarsi per poi riprendersi, si sviluppa una storia sempre moderna ed accessibile a tutti.
Solfrizzi, sempre al centro della scena, mai come questa volta, dimostra e regala tutto il suo altruismo artistico al pubblico pagante. Non si risparmia nel recitare da grande attore e nel conquistare la platea con la sua indomabile comicità.
I teatri “se ne cadono” per le risate e gli applausi a scena aperta. Senza soluzione di continuità per oltre due ore dall’apertura del sipario. E più il pubblico reagisce, più il nostro si spoglia di tutti i veli del conformismo per donarsi anima e corpo –lo ripetiamo- a chi gli dimostra tanto seguito ed entusiasmo.
Il semicerchio dove tutto è finto, ma niente è falso, diventa allora un paradiso in terra, dove tutti sono felici e contenti.
Alla fine applausi scroscianti e spontanee standing ovation, dimostrano ancora una volta che il Teatro, quello fatto con genìa e sentimento, è tra le più belle invenzioni del genere umano.
Il miglior toccasana contro il logorìo della vita moderna.
Solfrizzi, torna, sta casa aspetta te!
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