La conferenza “L’educazione resiliente: pratiche di ri-costruzione interculturale tra Italia e Ucraina” nasce dalla volontà di ampliare e condividere le esperienze maturate nei due Paesi nel campo educativo attraverso la “diplomazia orizzontale”, un approccio relazionale ed esperienziale dal basso che sviluppa reti e collaborazioni attraverso scuole, università, comunità e associazionismo.
Il 28 aprile, in quattro sessioni, si svilupperà un intenso confronto tra Italia e Ucraina che toccherà vari aspetti.
Alle 10 (aula XI Palazzo Ateneo) si discuterà di “Riscostruire l’educazione in tempi di guerra” e verranno presentati due progetti: “Erasmus+Scuola” e “100×100 Ponti di Istruzione”.
Il primo, parte della progettazione europea di Erasmus+, prevede fondi e opportunità per la mobilità internazionale sia per classi e docenti che per singoli studenti, con la possibilità di avviare partnership di ricerca e formazione su tematiche europee.
Il progetto “100×100 Ponti di Istruzione” invece, è avviato su base nazionale dal Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia e prevede lezioni congiunte tra classi italiane e ucraine con la facilitazione di mediatori culturali per favorire l’integrazione in Italia della diaspora ucraina, mettendo in relazione diretta studenti di Paesi diversi e incentivandoli ad aprirsi a culture nuove e ad esperienze di natura internazionale.
Le altre tre sessioni si terranno nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Dalle ore 13 si parlerà di “Educazione resiliente: il ruolo delle Istituzioni accademiche e scolastiche”, dalle ore 14 di “Corridoi educativi: pratiche interculturali esistenti tra Ucraina e dell’Italia” e dalle ore 15 degli “Sviluppi futuri di cooperazione”.
L’iniziativa è promossa dall’Università di Bari e dal suo Centro per l’Apprendimento Permanente e si inserisce tra le attività seminariali del corso di Sociologia dell’Educazione per la formazione delle e dei futuri insegnanti di Scuola Primaria e dell’Infanzia in collaborazione con 4 enti ucraini:
il Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia (Cnaui) che promuove la cultura ucraina in Italia e facilita l’integrazione incoraggiando e rafforzando i legami diplomatici tra i due Paesi con attività di gemellaggio e supporto umanitario;
“Uniti per l’Ucraina” che rappresenta la comunità ucraina in Puglia e Basilicata, sostiene il popolo ucraino con l’invio di aiuti umanitari e promuovendo progetti culturali e di gemellaggio tra le città;
l’organizzazione non governativa con sede in Ucraina “Dobrobat” specializzata nella ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici nelle aree colpite dalla guerra e nel soccorso delle persone a rischio;
l’associazione “Druzi Ukrayiny-Amici dell’Ucraina” che si occupa di creare relazioni durature tra enti e associazioni ucraine e internazionali nell’ambito della cultura e dell’educazione, sostenendo progetti internazionali e attività di sviluppo e investimento.

La conferenza “L’educazione resiliente: pratiche di ri-costruzione interculturale tra Italia e Ucraina” nasce dalla volontà di ampliare e condividere le esperienze maturate nei due Paesi nel campo educativo attraverso la “diplomazia orizzontale”, un approccio relazionale ed esperienziale dal basso che sviluppa reti e collaborazioni attraverso scuole, università, comunità e associazionismo.
Il 28 aprile, in quattro sessioni, si svilupperà un intenso confronto tra Italia e Ucraina che toccherà vari aspetti.
Alle 10 (aula XI Palazzo Ateneo) si discuterà di “Riscostruire l’educazione in tempi di guerra” e verranno presentati due progetti: “Erasmus+Scuola” e “100×100 Ponti di Istruzione”.
Il primo, parte della progettazione europea di Erasmus+, prevede fondi e opportunità per la mobilità internazionale sia per classi e docenti che per singoli studenti, con la possibilità di avviare partnership di ricerca e formazione su tematiche europee.
Il progetto “100×100 Ponti di Istruzione” invece, è avviato su base nazionale dal Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia e prevede lezioni congiunte tra classi italiane e ucraine con la facilitazione di mediatori culturali per favorire l’integrazione in Italia della diaspora ucraina, mettendo in relazione diretta studenti di Paesi diversi e incentivandoli ad aprirsi a culture nuove e ad esperienze di natura internazionale.
Le altre tre sessioni si terranno nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Dalle ore 13 si parlerà di “Educazione resiliente: il ruolo delle Istituzioni accademiche e scolastiche”, dalle ore 14 di “Corridoi educativi: pratiche interculturali esistenti tra Ucraina e dell’Italia” e dalle ore 15 degli “Sviluppi futuri di cooperazione”.
L’iniziativa è promossa dall’Università di Bari e dal suo Centro per l’Apprendimento Permanente e si inserisce tra le attività seminariali del corso di Sociologia dell’Educazione per la formazione delle e dei futuri insegnanti di Scuola Primaria e dell’Infanzia in collaborazione con 4 enti ucraini:
il Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia (Cnaui) che promuove la cultura ucraina in Italia e facilita l’integrazione incoraggiando e rafforzando i legami diplomatici tra i due Paesi con attività di gemellaggio e supporto umanitario;
“Uniti per l’Ucraina” che rappresenta la comunità ucraina in Puglia e Basilicata, sostiene il popolo ucraino con l’invio di aiuti umanitari e promuovendo progetti culturali e di gemellaggio tra le città;
l’organizzazione non governativa con sede in Ucraina “Dobrobat” specializzata nella ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici nelle aree colpite dalla guerra e nel soccorso delle persone a rischio;
l’associazione “Druzi Ukrayiny-Amici dell’Ucraina” che si occupa di creare relazioni durature tra enti e associazioni ucraine e internazionali nell’ambito della cultura e dell’educazione, sostenendo progetti internazionali e attività di sviluppo e investimento.
L’educazione resiliente: pratiche di ri-costruzione interculturale tra Italia e Ucraina – 28 aprile, Palazzo Ateneo
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