tre province prese d’assalto in questa calda estate, che contano 2 Aeroporti (il Karol Wojtyla e l’Aeroporto del Salento) e 3 tra i maggiori Porti italiani (quelli di Bari, Taranto e Brindisi) con i colleghi allo stremo delle forze, spremuti come un limone. Per non parlare delle Sezioni di Polizia Stradale cui sarebbe affidato il compito di vigilare gli esodi estivi: è diventato un evento eccezionale riuscire ad incrociare una Pattuglia della Polizia Stradale in transito lungo tutto il tacco d’Italia, da Santa Maria di Leuca a San Severo!
Le criticità sono tamponate, neanche a dirlo, sempre dai soliti colleghi dei Reparti Mobili di Bari e di Taranto, delle Questure e dei Commissariati periferici costretti (costretti e non…disposti!) a turni estenuanti sotto il sole cocente che qui, in Puglia, batte solo 10 mesi l’anno! Pensiamo all’emergenza sbarchi nel Salento e nello Ionio, pensiamo alla TAP, pensiamo alla Capitanata e pensiamo all’ILVA e all’HOT SPOT di Taranto dove i colleghi stanziano per ore accanto ai liquami che fuoriescono continuamente dagli scarichi di docce e wc di 300/400 ospiti extracomunitari.
NONOSTANTE I PROCLAMI TRIONFALISTICI, in Puglia supportati da alcune sigle sindacali che si dichiarano autonome ma non sono certo apartitiche, QUESTA PARTITA CONTINUIAMO A GIOCARLA IN 8 CONTRO 11 e la sensazione che ben presto saremo in 7 e che anche l’Arbitro (chi decide di non inviare uomini e mezzi) assomigli sempre più a Byron Moreno.
OBIETTIVO I CALCI DI RIGORE. NON CI RESTA CHE SPERARE.
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