Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.

Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Si compie un passo importante nella vertenza della Brovedani di Bari-Modugno.
Nel corso del tavolo Sepac, la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli e coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, riunito con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, è stata raggiunta una pre-intesa che scongiura i licenziamenti dei 44 lavoratori e pone le basi per una nuova prospettiva industriale dell’azienda.
Il punto centrale dell’accordo è la messa in sicurezza occupazionale dei lavoratori, attraverso l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) a partire dal 4 ottobre, garantendo così il reddito ai lavoratori e superando il rischio di licenziamento.
Allo stesso tempo, la pre-intesa impegna le parti a lavorare per la nuova industrializzazione del sito, considerata la prospettiva necessaria per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Modugno.
L’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, dichiara: “Questa pre-intesa mette in sicurezza i 44 lavoratori e, nello stesso tempo, ci consente di concentrare gli sforzi sulla nuova industrializzazione del sito.
È un passaggio concreto che tutela il lavoro oggi e guarda alla prospettiva industriale di domani”.
La vertenza Brovedani riguarda un sito produttivo strategico per il territorio di Bari e per il sistema manifatturiero pugliese.
La pre-intesa raggiunta dovrà essere sottoposta al Consiglio di amministrazione di Brovedani.
L’accordo definitivo dovrà essere quindi formalizzato nel corso del prossimo incontro convocato dal Sepac per il 21 settembre a Bari.
Il percorso istituzionale proseguirà poi a livello nazionale: è infatti previsto per il 29 settembre a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo confronto sulla vertenza e sulle prospettive industriali del sito.
Vertenza Brovedani, pre-intesa al tavolo Sepac: scongiurati i licenziamenti e garantito il reddito ai 44 lavoratori
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