In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha inviato una lettera a tutta la comunità educante.
Segue il testo integrale della comunicazione.
Carissimi studenti e studentesse, care famiglie,
gentili dirigenti, docenti e personale scolastico,
l’avvio dell’anno scolastico è un momento di grande fermento. Si riaprono le porte delle nostre scuole e, con esse, torniamo ad abitare uno dei luoghi più importanti della vita delle nostre comunità.
In questo periodo dell’anno si fa più intenso il dibattito sullo stato di salute della nostra scuola.
Nelle nostre classi, nelle nostre case, nelle sedi istituzionali e sui media ci domandiamo come renderla più moderna e accogliente, più capace di rispondere ai nostri bisogni e alle sfide del nostro tempo.
Tutti e tutte avvertiamo il desiderio e la responsabilità di costruire una scuola che sia molto più del luogo in cui si apprendono conoscenze e competenze: uno spazio nel quale si impara a stare insieme, a riconoscersi, a partecipare e a prendersi cura degli altri.
Una scuola all’altezza del compito che la nostra Costituzione, che proprio 80 anni fa cominciava a vedere la luce nei lavori dell’Assemblea costituente, ha affidato a questa nostra grande istituzione democratica.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’idea di una scuola inclusiva affonda le sue radici nella visione che le nostre madri e i nostri padri costituenti hanno impresso nelle parole dell’articolo 34 della Carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti”.
È qui che, ancora oggi, dobbiamo continuare a cercare le premesse della scuola che sogniamo.
Un luogo nel quale possano incontrarsi storie, culture, capacità e fragilità e nel quale si possa imparare a stare insieme, valorizzando le differenze senza lasciare indietro nessuno. Un luogo che sia laboratorio di pace e di cittadinanza, dove conoscere il mondo anche attraverso gli occhi degli altri.
Uno spazio abitato da studenti e studentesse, famiglie, insegnanti, associazioni, istituzioni e servizi, capaci di cooperare per costruire opportunità.
Un luogo che non chiuda le sue porte quando finiscono le lezioni, ma che continui a vivere insieme al territorio, diventando un presidio quotidiano di conoscenza, cultura, socialità e benessere.
È in questa direzione che dobbiamo lavorare, affrontando le sfide che ci aspettano: da quelle demografiche, che influenzano gli assetti geografici e organizzativi delle nostre scuole, a quelle culturali, che si manifestano anche attraverso il multiculturalismo delle nostre classi, da riconoscere come una ricchezza; da quelle tecnologiche, legate al rapporto tra intelligenza artificiale, apprendimento ed etica, fino a quelle climatiche, che riguardano anche la qualità dell’edilizia scolastica e l’efficientamento energetico degli edifici.
Sono sfide che richiedono risposte che nessuno di noi può costruire in solitudine.
Per questo, nei prossimi giorni, alla Fiera del Levante di Bari incontreremo alcune delle esperienze più stimolanti di innovazione, cittadinanza, solidarietà e cooperazione realizzate nelle scuole o dalle scuole della nostra regione negli ultimi anni.
Crediamo che in queste testimonianze ci sia un patrimonio di intelligenza sociale dal quale possiamo lasciarci ispirare per costruire le politiche scolastiche future della Puglia.
La nostra bussola sono e saranno i desideri e le speranze dei bambini, delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi pugliesi.
Il loro diritto a costruire il futuro.
Sono certa che, intorno a questo valore, tutte e tutti noi siamo pronti a costruire alleanze.
Alle dirigenti e ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale della scuola, alle famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno contribuiscono a costruire le nostre comunità educanti va il mio grazie e il mio auspicio di un nuovo anno di lavoro proficuo.
E a voi, studentesse e studenti, un augurio particolare: abbiate la curiosità di fare domande, il coraggio di sbagliare, la libertà di cambiare idea e la voglia di scoprire ciò che ancora non conoscete.
Anche ciò che oggi vi sembra diverso da voi può insegnarvi qualcosa che non sapevate del mondo e, forse, di voi stessi.
La scuola è il luogo nel quale potrete imparare a costruire una società diversa, all’altezza dei vostri sogni.
Non potete accettare nulla che ambisca a meno di questo.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Silvia Miglietta
Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia

In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha inviato una lettera a tutta la comunità educante.
Segue il testo integrale della comunicazione.
Carissimi studenti e studentesse, care famiglie,
gentili dirigenti, docenti e personale scolastico,
l’avvio dell’anno scolastico è un momento di grande fermento. Si riaprono le porte delle nostre scuole e, con esse, torniamo ad abitare uno dei luoghi più importanti della vita delle nostre comunità.
In questo periodo dell’anno si fa più intenso il dibattito sullo stato di salute della nostra scuola.
Nelle nostre classi, nelle nostre case, nelle sedi istituzionali e sui media ci domandiamo come renderla più moderna e accogliente, più capace di rispondere ai nostri bisogni e alle sfide del nostro tempo.
Tutti e tutte avvertiamo il desiderio e la responsabilità di costruire una scuola che sia molto più del luogo in cui si apprendono conoscenze e competenze: uno spazio nel quale si impara a stare insieme, a riconoscersi, a partecipare e a prendersi cura degli altri.
Una scuola all’altezza del compito che la nostra Costituzione, che proprio 80 anni fa cominciava a vedere la luce nei lavori dell’Assemblea costituente, ha affidato a questa nostra grande istituzione democratica.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’idea di una scuola inclusiva affonda le sue radici nella visione che le nostre madri e i nostri padri costituenti hanno impresso nelle parole dell’articolo 34 della Carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti”.
È qui che, ancora oggi, dobbiamo continuare a cercare le premesse della scuola che sogniamo.
Un luogo nel quale possano incontrarsi storie, culture, capacità e fragilità e nel quale si possa imparare a stare insieme, valorizzando le differenze senza lasciare indietro nessuno. Un luogo che sia laboratorio di pace e di cittadinanza, dove conoscere il mondo anche attraverso gli occhi degli altri.
Uno spazio abitato da studenti e studentesse, famiglie, insegnanti, associazioni, istituzioni e servizi, capaci di cooperare per costruire opportunità.
Un luogo che non chiuda le sue porte quando finiscono le lezioni, ma che continui a vivere insieme al territorio, diventando un presidio quotidiano di conoscenza, cultura, socialità e benessere.
È in questa direzione che dobbiamo lavorare, affrontando le sfide che ci aspettano: da quelle demografiche, che influenzano gli assetti geografici e organizzativi delle nostre scuole, a quelle culturali, che si manifestano anche attraverso il multiculturalismo delle nostre classi, da riconoscere come una ricchezza; da quelle tecnologiche, legate al rapporto tra intelligenza artificiale, apprendimento ed etica, fino a quelle climatiche, che riguardano anche la qualità dell’edilizia scolastica e l’efficientamento energetico degli edifici.
Sono sfide che richiedono risposte che nessuno di noi può costruire in solitudine.
Per questo, nei prossimi giorni, alla Fiera del Levante di Bari incontreremo alcune delle esperienze più stimolanti di innovazione, cittadinanza, solidarietà e cooperazione realizzate nelle scuole o dalle scuole della nostra regione negli ultimi anni.
Crediamo che in queste testimonianze ci sia un patrimonio di intelligenza sociale dal quale possiamo lasciarci ispirare per costruire le politiche scolastiche future della Puglia.
La nostra bussola sono e saranno i desideri e le speranze dei bambini, delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi pugliesi.
Il loro diritto a costruire il futuro.
Sono certa che, intorno a questo valore, tutte e tutti noi siamo pronti a costruire alleanze.
Alle dirigenti e ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale della scuola, alle famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno contribuiscono a costruire le nostre comunità educanti va il mio grazie e il mio auspicio di un nuovo anno di lavoro proficuo.
E a voi, studentesse e studenti, un augurio particolare: abbiate la curiosità di fare domande, il coraggio di sbagliare, la libertà di cambiare idea e la voglia di scoprire ciò che ancora non conoscete.
Anche ciò che oggi vi sembra diverso da voi può insegnarvi qualcosa che non sapevate del mondo e, forse, di voi stessi.
La scuola è il luogo nel quale potrete imparare a costruire una società diversa, all’altezza dei vostri sogni.
Non potete accettare nulla che ambisca a meno di questo.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Silvia Miglietta
Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia
In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha inviato una lettera a tutta la comunità educante.
Segue il testo integrale della comunicazione.
Carissimi studenti e studentesse, care famiglie,
gentili dirigenti, docenti e personale scolastico,
l’avvio dell’anno scolastico è un momento di grande fermento. Si riaprono le porte delle nostre scuole e, con esse, torniamo ad abitare uno dei luoghi più importanti della vita delle nostre comunità.
In questo periodo dell’anno si fa più intenso il dibattito sullo stato di salute della nostra scuola.
Nelle nostre classi, nelle nostre case, nelle sedi istituzionali e sui media ci domandiamo come renderla più moderna e accogliente, più capace di rispondere ai nostri bisogni e alle sfide del nostro tempo.
Tutti e tutte avvertiamo il desiderio e la responsabilità di costruire una scuola che sia molto più del luogo in cui si apprendono conoscenze e competenze: uno spazio nel quale si impara a stare insieme, a riconoscersi, a partecipare e a prendersi cura degli altri.
Una scuola all’altezza del compito che la nostra Costituzione, che proprio 80 anni fa cominciava a vedere la luce nei lavori dell’Assemblea costituente, ha affidato a questa nostra grande istituzione democratica.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’idea di una scuola inclusiva affonda le sue radici nella visione che le nostre madri e i nostri padri costituenti hanno impresso nelle parole dell’articolo 34 della Carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti”.
È qui che, ancora oggi, dobbiamo continuare a cercare le premesse della scuola che sogniamo.
Un luogo nel quale possano incontrarsi storie, culture, capacità e fragilità e nel quale si possa imparare a stare insieme, valorizzando le differenze senza lasciare indietro nessuno. Un luogo che sia laboratorio di pace e di cittadinanza, dove conoscere il mondo anche attraverso gli occhi degli altri.
Uno spazio abitato da studenti e studentesse, famiglie, insegnanti, associazioni, istituzioni e servizi, capaci di cooperare per costruire opportunità.
Un luogo che non chiuda le sue porte quando finiscono le lezioni, ma che continui a vivere insieme al territorio, diventando un presidio quotidiano di conoscenza, cultura, socialità e benessere.
È in questa direzione che dobbiamo lavorare, affrontando le sfide che ci aspettano: da quelle demografiche, che influenzano gli assetti geografici e organizzativi delle nostre scuole, a quelle culturali, che si manifestano anche attraverso il multiculturalismo delle nostre classi, da riconoscere come una ricchezza; da quelle tecnologiche, legate al rapporto tra intelligenza artificiale, apprendimento ed etica, fino a quelle climatiche, che riguardano anche la qualità dell’edilizia scolastica e l’efficientamento energetico degli edifici.
Sono sfide che richiedono risposte che nessuno di noi può costruire in solitudine.
Per questo, nei prossimi giorni, alla Fiera del Levante di Bari incontreremo alcune delle esperienze più stimolanti di innovazione, cittadinanza, solidarietà e cooperazione realizzate nelle scuole o dalle scuole della nostra regione negli ultimi anni.
Crediamo che in queste testimonianze ci sia un patrimonio di intelligenza sociale dal quale possiamo lasciarci ispirare per costruire le politiche scolastiche future della Puglia.
La nostra bussola sono e saranno i desideri e le speranze dei bambini, delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi pugliesi.
Il loro diritto a costruire il futuro.
Sono certa che, intorno a questo valore, tutte e tutti noi siamo pronti a costruire alleanze.
Alle dirigenti e ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale della scuola, alle famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno contribuiscono a costruire le nostre comunità educanti va il mio grazie e il mio auspicio di un nuovo anno di lavoro proficuo.
E a voi, studentesse e studenti, un augurio particolare: abbiate la curiosità di fare domande, il coraggio di sbagliare, la libertà di cambiare idea e la voglia di scoprire ciò che ancora non conoscete.
Anche ciò che oggi vi sembra diverso da voi può insegnarvi qualcosa che non sapevate del mondo e, forse, di voi stessi.
La scuola è il luogo nel quale potrete imparare a costruire una società diversa, all’altezza dei vostri sogni.
Non potete accettare nulla che ambisca a meno di questo.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Silvia Miglietta
Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia
In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha inviato una lettera a tutta la comunità educante.
Segue il testo integrale della comunicazione.
Carissimi studenti e studentesse, care famiglie,
gentili dirigenti, docenti e personale scolastico,
l’avvio dell’anno scolastico è un momento di grande fermento. Si riaprono le porte delle nostre scuole e, con esse, torniamo ad abitare uno dei luoghi più importanti della vita delle nostre comunità.
In questo periodo dell’anno si fa più intenso il dibattito sullo stato di salute della nostra scuola.
Nelle nostre classi, nelle nostre case, nelle sedi istituzionali e sui media ci domandiamo come renderla più moderna e accogliente, più capace di rispondere ai nostri bisogni e alle sfide del nostro tempo.
Tutti e tutte avvertiamo il desiderio e la responsabilità di costruire una scuola che sia molto più del luogo in cui si apprendono conoscenze e competenze: uno spazio nel quale si impara a stare insieme, a riconoscersi, a partecipare e a prendersi cura degli altri.
Una scuola all’altezza del compito che la nostra Costituzione, che proprio 80 anni fa cominciava a vedere la luce nei lavori dell’Assemblea costituente, ha affidato a questa nostra grande istituzione democratica.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’idea di una scuola inclusiva affonda le sue radici nella visione che le nostre madri e i nostri padri costituenti hanno impresso nelle parole dell’articolo 34 della Carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti”.
È qui che, ancora oggi, dobbiamo continuare a cercare le premesse della scuola che sogniamo.
Un luogo nel quale possano incontrarsi storie, culture, capacità e fragilità e nel quale si possa imparare a stare insieme, valorizzando le differenze senza lasciare indietro nessuno. Un luogo che sia laboratorio di pace e di cittadinanza, dove conoscere il mondo anche attraverso gli occhi degli altri.
Uno spazio abitato da studenti e studentesse, famiglie, insegnanti, associazioni, istituzioni e servizi, capaci di cooperare per costruire opportunità.
Un luogo che non chiuda le sue porte quando finiscono le lezioni, ma che continui a vivere insieme al territorio, diventando un presidio quotidiano di conoscenza, cultura, socialità e benessere.
È in questa direzione che dobbiamo lavorare, affrontando le sfide che ci aspettano: da quelle demografiche, che influenzano gli assetti geografici e organizzativi delle nostre scuole, a quelle culturali, che si manifestano anche attraverso il multiculturalismo delle nostre classi, da riconoscere come una ricchezza; da quelle tecnologiche, legate al rapporto tra intelligenza artificiale, apprendimento ed etica, fino a quelle climatiche, che riguardano anche la qualità dell’edilizia scolastica e l’efficientamento energetico degli edifici.
Sono sfide che richiedono risposte che nessuno di noi può costruire in solitudine.
Per questo, nei prossimi giorni, alla Fiera del Levante di Bari incontreremo alcune delle esperienze più stimolanti di innovazione, cittadinanza, solidarietà e cooperazione realizzate nelle scuole o dalle scuole della nostra regione negli ultimi anni.
Crediamo che in queste testimonianze ci sia un patrimonio di intelligenza sociale dal quale possiamo lasciarci ispirare per costruire le politiche scolastiche future della Puglia.
La nostra bussola sono e saranno i desideri e le speranze dei bambini, delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi pugliesi.
Il loro diritto a costruire il futuro.
Sono certa che, intorno a questo valore, tutte e tutti noi siamo pronti a costruire alleanze.
Alle dirigenti e ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale della scuola, alle famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno contribuiscono a costruire le nostre comunità educanti va il mio grazie e il mio auspicio di un nuovo anno di lavoro proficuo.
E a voi, studentesse e studenti, un augurio particolare: abbiate la curiosità di fare domande, il coraggio di sbagliare, la libertà di cambiare idea e la voglia di scoprire ciò che ancora non conoscete.
Anche ciò che oggi vi sembra diverso da voi può insegnarvi qualcosa che non sapevate del mondo e, forse, di voi stessi.
La scuola è il luogo nel quale potrete imparare a costruire una società diversa, all’altezza dei vostri sogni.
Non potete accettare nulla che ambisca a meno di questo.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Silvia Miglietta
Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia
In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha inviato una lettera a tutta la comunità educante.
Segue il testo integrale della comunicazione.
Carissimi studenti e studentesse, care famiglie,
gentili dirigenti, docenti e personale scolastico,
l’avvio dell’anno scolastico è un momento di grande fermento. Si riaprono le porte delle nostre scuole e, con esse, torniamo ad abitare uno dei luoghi più importanti della vita delle nostre comunità.
In questo periodo dell’anno si fa più intenso il dibattito sullo stato di salute della nostra scuola.
Nelle nostre classi, nelle nostre case, nelle sedi istituzionali e sui media ci domandiamo come renderla più moderna e accogliente, più capace di rispondere ai nostri bisogni e alle sfide del nostro tempo.
Tutti e tutte avvertiamo il desiderio e la responsabilità di costruire una scuola che sia molto più del luogo in cui si apprendono conoscenze e competenze: uno spazio nel quale si impara a stare insieme, a riconoscersi, a partecipare e a prendersi cura degli altri.
Una scuola all’altezza del compito che la nostra Costituzione, che proprio 80 anni fa cominciava a vedere la luce nei lavori dell’Assemblea costituente, ha affidato a questa nostra grande istituzione democratica.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’idea di una scuola inclusiva affonda le sue radici nella visione che le nostre madri e i nostri padri costituenti hanno impresso nelle parole dell’articolo 34 della Carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti”.
È qui che, ancora oggi, dobbiamo continuare a cercare le premesse della scuola che sogniamo.
Un luogo nel quale possano incontrarsi storie, culture, capacità e fragilità e nel quale si possa imparare a stare insieme, valorizzando le differenze senza lasciare indietro nessuno. Un luogo che sia laboratorio di pace e di cittadinanza, dove conoscere il mondo anche attraverso gli occhi degli altri.
Uno spazio abitato da studenti e studentesse, famiglie, insegnanti, associazioni, istituzioni e servizi, capaci di cooperare per costruire opportunità.
Un luogo che non chiuda le sue porte quando finiscono le lezioni, ma che continui a vivere insieme al territorio, diventando un presidio quotidiano di conoscenza, cultura, socialità e benessere.
È in questa direzione che dobbiamo lavorare, affrontando le sfide che ci aspettano: da quelle demografiche, che influenzano gli assetti geografici e organizzativi delle nostre scuole, a quelle culturali, che si manifestano anche attraverso il multiculturalismo delle nostre classi, da riconoscere come una ricchezza; da quelle tecnologiche, legate al rapporto tra intelligenza artificiale, apprendimento ed etica, fino a quelle climatiche, che riguardano anche la qualità dell’edilizia scolastica e l’efficientamento energetico degli edifici.
Sono sfide che richiedono risposte che nessuno di noi può costruire in solitudine.
Per questo, nei prossimi giorni, alla Fiera del Levante di Bari incontreremo alcune delle esperienze più stimolanti di innovazione, cittadinanza, solidarietà e cooperazione realizzate nelle scuole o dalle scuole della nostra regione negli ultimi anni.
Crediamo che in queste testimonianze ci sia un patrimonio di intelligenza sociale dal quale possiamo lasciarci ispirare per costruire le politiche scolastiche future della Puglia.
La nostra bussola sono e saranno i desideri e le speranze dei bambini, delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi pugliesi.
Il loro diritto a costruire il futuro.
Sono certa che, intorno a questo valore, tutte e tutti noi siamo pronti a costruire alleanze.
Alle dirigenti e ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale della scuola, alle famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno contribuiscono a costruire le nostre comunità educanti va il mio grazie e il mio auspicio di un nuovo anno di lavoro proficuo.
E a voi, studentesse e studenti, un augurio particolare: abbiate la curiosità di fare domande, il coraggio di sbagliare, la libertà di cambiare idea e la voglia di scoprire ciò che ancora non conoscete.
Anche ciò che oggi vi sembra diverso da voi può insegnarvi qualcosa che non sapevate del mondo e, forse, di voi stessi.
La scuola è il luogo nel quale potrete imparare a costruire una società diversa, all’altezza dei vostri sogni.
Non potete accettare nulla che ambisca a meno di questo.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Silvia Miglietta
Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia
In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha inviato una lettera a tutta la comunità educante.
Segue il testo integrale della comunicazione.
Carissimi studenti e studentesse, care famiglie,
gentili dirigenti, docenti e personale scolastico,
l’avvio dell’anno scolastico è un momento di grande fermento. Si riaprono le porte delle nostre scuole e, con esse, torniamo ad abitare uno dei luoghi più importanti della vita delle nostre comunità.
In questo periodo dell’anno si fa più intenso il dibattito sullo stato di salute della nostra scuola.
Nelle nostre classi, nelle nostre case, nelle sedi istituzionali e sui media ci domandiamo come renderla più moderna e accogliente, più capace di rispondere ai nostri bisogni e alle sfide del nostro tempo.
Tutti e tutte avvertiamo il desiderio e la responsabilità di costruire una scuola che sia molto più del luogo in cui si apprendono conoscenze e competenze: uno spazio nel quale si impara a stare insieme, a riconoscersi, a partecipare e a prendersi cura degli altri.
Una scuola all’altezza del compito che la nostra Costituzione, che proprio 80 anni fa cominciava a vedere la luce nei lavori dell’Assemblea costituente, ha affidato a questa nostra grande istituzione democratica.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’idea di una scuola inclusiva affonda le sue radici nella visione che le nostre madri e i nostri padri costituenti hanno impresso nelle parole dell’articolo 34 della Carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti”.
È qui che, ancora oggi, dobbiamo continuare a cercare le premesse della scuola che sogniamo.
Un luogo nel quale possano incontrarsi storie, culture, capacità e fragilità e nel quale si possa imparare a stare insieme, valorizzando le differenze senza lasciare indietro nessuno. Un luogo che sia laboratorio di pace e di cittadinanza, dove conoscere il mondo anche attraverso gli occhi degli altri.
Uno spazio abitato da studenti e studentesse, famiglie, insegnanti, associazioni, istituzioni e servizi, capaci di cooperare per costruire opportunità.
Un luogo che non chiuda le sue porte quando finiscono le lezioni, ma che continui a vivere insieme al territorio, diventando un presidio quotidiano di conoscenza, cultura, socialità e benessere.
È in questa direzione che dobbiamo lavorare, affrontando le sfide che ci aspettano: da quelle demografiche, che influenzano gli assetti geografici e organizzativi delle nostre scuole, a quelle culturali, che si manifestano anche attraverso il multiculturalismo delle nostre classi, da riconoscere come una ricchezza; da quelle tecnologiche, legate al rapporto tra intelligenza artificiale, apprendimento ed etica, fino a quelle climatiche, che riguardano anche la qualità dell’edilizia scolastica e l’efficientamento energetico degli edifici.
Sono sfide che richiedono risposte che nessuno di noi può costruire in solitudine.
Per questo, nei prossimi giorni, alla Fiera del Levante di Bari incontreremo alcune delle esperienze più stimolanti di innovazione, cittadinanza, solidarietà e cooperazione realizzate nelle scuole o dalle scuole della nostra regione negli ultimi anni.
Crediamo che in queste testimonianze ci sia un patrimonio di intelligenza sociale dal quale possiamo lasciarci ispirare per costruire le politiche scolastiche future della Puglia.
La nostra bussola sono e saranno i desideri e le speranze dei bambini, delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi pugliesi.
Il loro diritto a costruire il futuro.
Sono certa che, intorno a questo valore, tutte e tutti noi siamo pronti a costruire alleanze.
Alle dirigenti e ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale della scuola, alle famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno contribuiscono a costruire le nostre comunità educanti va il mio grazie e il mio auspicio di un nuovo anno di lavoro proficuo.
E a voi, studentesse e studenti, un augurio particolare: abbiate la curiosità di fare domande, il coraggio di sbagliare, la libertà di cambiare idea e la voglia di scoprire ciò che ancora non conoscete.
Anche ciò che oggi vi sembra diverso da voi può insegnarvi qualcosa che non sapevate del mondo e, forse, di voi stessi.
La scuola è il luogo nel quale potrete imparare a costruire una società diversa, all’altezza dei vostri sogni.
Non potete accettare nulla che ambisca a meno di questo.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Silvia Miglietta
Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia
In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha inviato una lettera a tutta la comunità educante.
Segue il testo integrale della comunicazione.
Carissimi studenti e studentesse, care famiglie,
gentili dirigenti, docenti e personale scolastico,
l’avvio dell’anno scolastico è un momento di grande fermento. Si riaprono le porte delle nostre scuole e, con esse, torniamo ad abitare uno dei luoghi più importanti della vita delle nostre comunità.
In questo periodo dell’anno si fa più intenso il dibattito sullo stato di salute della nostra scuola.
Nelle nostre classi, nelle nostre case, nelle sedi istituzionali e sui media ci domandiamo come renderla più moderna e accogliente, più capace di rispondere ai nostri bisogni e alle sfide del nostro tempo.
Tutti e tutte avvertiamo il desiderio e la responsabilità di costruire una scuola che sia molto più del luogo in cui si apprendono conoscenze e competenze: uno spazio nel quale si impara a stare insieme, a riconoscersi, a partecipare e a prendersi cura degli altri.
Una scuola all’altezza del compito che la nostra Costituzione, che proprio 80 anni fa cominciava a vedere la luce nei lavori dell’Assemblea costituente, ha affidato a questa nostra grande istituzione democratica.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’idea di una scuola inclusiva affonda le sue radici nella visione che le nostre madri e i nostri padri costituenti hanno impresso nelle parole dell’articolo 34 della Carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti”.
È qui che, ancora oggi, dobbiamo continuare a cercare le premesse della scuola che sogniamo.
Un luogo nel quale possano incontrarsi storie, culture, capacità e fragilità e nel quale si possa imparare a stare insieme, valorizzando le differenze senza lasciare indietro nessuno. Un luogo che sia laboratorio di pace e di cittadinanza, dove conoscere il mondo anche attraverso gli occhi degli altri.
Uno spazio abitato da studenti e studentesse, famiglie, insegnanti, associazioni, istituzioni e servizi, capaci di cooperare per costruire opportunità.
Un luogo che non chiuda le sue porte quando finiscono le lezioni, ma che continui a vivere insieme al territorio, diventando un presidio quotidiano di conoscenza, cultura, socialità e benessere.
È in questa direzione che dobbiamo lavorare, affrontando le sfide che ci aspettano: da quelle demografiche, che influenzano gli assetti geografici e organizzativi delle nostre scuole, a quelle culturali, che si manifestano anche attraverso il multiculturalismo delle nostre classi, da riconoscere come una ricchezza; da quelle tecnologiche, legate al rapporto tra intelligenza artificiale, apprendimento ed etica, fino a quelle climatiche, che riguardano anche la qualità dell’edilizia scolastica e l’efficientamento energetico degli edifici.
Sono sfide che richiedono risposte che nessuno di noi può costruire in solitudine.
Per questo, nei prossimi giorni, alla Fiera del Levante di Bari incontreremo alcune delle esperienze più stimolanti di innovazione, cittadinanza, solidarietà e cooperazione realizzate nelle scuole o dalle scuole della nostra regione negli ultimi anni.
Crediamo che in queste testimonianze ci sia un patrimonio di intelligenza sociale dal quale possiamo lasciarci ispirare per costruire le politiche scolastiche future della Puglia.
La nostra bussola sono e saranno i desideri e le speranze dei bambini, delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi pugliesi.
Il loro diritto a costruire il futuro.
Sono certa che, intorno a questo valore, tutte e tutti noi siamo pronti a costruire alleanze.
Alle dirigenti e ai dirigenti scolastici, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale della scuola, alle famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno contribuiscono a costruire le nostre comunità educanti va il mio grazie e il mio auspicio di un nuovo anno di lavoro proficuo.
E a voi, studentesse e studenti, un augurio particolare: abbiate la curiosità di fare domande, il coraggio di sbagliare, la libertà di cambiare idea e la voglia di scoprire ciò che ancora non conoscete.
Anche ciò che oggi vi sembra diverso da voi può insegnarvi qualcosa che non sapevate del mondo e, forse, di voi stessi.
La scuola è il luogo nel quale potrete imparare a costruire una società diversa, all’altezza dei vostri sogni.
Non potete accettare nulla che ambisca a meno di questo.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Silvia Miglietta
Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia
Avvio del nuovo anno scolastico, Miglietta scrive a tutta la comunità educante: “Costruiamo insieme la scuola del futuro: aperta, inclusiva, di comunità. La Costituzione ci indica la strada”
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