E’ stata presentato il TEATRO DEI LUOGHI FESTIVAL INTERNAZIONALE 2023, un progetto di Koreja realizzato nell’ambito della terza edizione della “Open call Grandi Eventi” della Regione Puglia con il sostegno di Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Puglia, Comune di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese; in collaborazione con Università del Salento, CdL DAMS, A.R.Va, Parco Archeologico di Rudiae e con il Patrocinio di Puglia Promozione.
Il Festival è un progetto di ampio respiro che, grazie alla rivalutazione di attrattori turistici e beni culturali attraverso l’arte, vuole sostenere il turismo e veicolare l’immagine della Puglia, per raccontare il quotidiano, il politico e il sociale, offrendo allo spettatore/turista nuovi strumenti per modificare la percezione del territorio.
Un mese di programmazione dall’1 al 30 luglio, 17 spettacoli suddivisi in 4 aree tematiche, 3 luoghi della città coinvolti e artisti internazionali provenienti da Italia, Albania, Bulgaria e Belgio. Sottotitolo di quest’anno “Il passato è un paese straniero…” da L’età incerta di L. P. Hartley (1953).
Il Paese e la memoria
Il Festival si inaugura l’1 luglio nella prestigiosa cornice del Rettorato di Lecce, con la Lettura Clandestina di Fabrizio Bentivoglio e il contrabbasso di Ferruccio Spinetti: un viaggio alla ricerca dell’Italia d’oggi attraverso le parole e gli scritti di Ennio Flaiano, un uomo che come pochi altri ha saputo raccontare il Bel Paese per ciò che, incredibilmente, ancora oggi è. Si prosegue con il Teatro Koreja e lo spettacolo Alessandro. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande (2 luglio) un racconto sulla vita, sulle imprese, sulle opere di un amico e intellettuale straordinario di e con Fabrizio Saccomanno e il coro delle attrici del Teatro Koreja. Con Futura Memoria (7 luglio) Valentina Lodovini, accompagnata dalla musica del quartetto d’archi FontanaMix String Quartet, dà vita ai testi della giornalista Anna Politkovskaja la coraggiosa giornalista russa che nel 2006 ha pagato con la vita la ricerca di verità, libertà e giustizia.
Carrozzeria Orfeo propone uno dei suoi spettacoli più visionari e surreali: in un mondo incrinato da una profonda crisi economica, sociale e umana, l’unica speranza di salvezza è rappresentata dagli Alieni, venuti sulla Terra per aiutarci a risolvere i nostri problemi…Robe dell’Altro Mondo (14 luglio).
E ancora Gabriele Vacis propone Storie d’acqua. Meditazione sul clima (23 luglio), un lecture show che affianca le risposte di scienziati, mistici e scrittori a domande, paure e speranze della generazione che vive il cambiamento climatico come una battaglia mondiale da perseguire attraverso azioni quotidiane.
Il Paese e la comunità: il teatro
Una donna, una “deportata” della vita è la protagonista dell’ultimo lavoro drammaturgico di Annibale Ruccello, Anna Cappelli diretto da Renato Chiocca (12 luglio), la storia di una donna che prova, attraverso rinunce e compromessi, ad essere felice.
Il ruolo delle donne nella storia e nella contemporaneità, la violenza domestica, il linguaggio sessista e la parità di genere, sono i temi della drammaturgia teatrale di Ilaria Cangialosi con Virginia allo Specchio (15 luglio) ispirato ad Orlando, una delle opere più d’avanguardia sulla fluidità di genere, scritta da V. Woolf.
E ancora in scena Il ronzio delle vedove di Aldo Augieri e Simona Sansonetti (20 giugno) con i ragazzi del Centro salute mentale di Lecce, attrici ballerine e libere professioniste. Un lavoro ispirato al “Don Giovanni” di Molière per raccontare il rapporto fra il maschile e il femminile. Si parla ancora di genere in Essere o non Essere (21 luglio). Fresco dal recente debutto al Maggio all’Infanzia, lo spettacolo del Teatro Koreja realizzato in collaborazione con Babilonia Teatri è dedicato ai giovani spettatori dai 12 anni in su: quattro piccole, semplici storie che diventano esempi potenti dell’impossibilità di essere se stessi in un mondo che traccia una linea netta di demarcazione tra maschile e femminile.
Il Paese e il rito: la danza
La tradizione culturale orientale trova nuovi echi nella musica popolare del Tirana Folk Ensemble (13 luglio) che compone ritualità antiche e colorate nelle danze dell’intera Albania; a seguire, le musiche del dj Amor del Rey proveniente da Tirana restituiscono suggestioni e ritmi balcanici. La perdita del senso di appartenenza e la condizione dell’essere migranti viene invece sottolineata da Roberta Ferrara e da Equilibrio Dinamico Dance Company con Confini Disumani (16 luglio), una preghiera fisica, dove nazione e patria si sgretolano a causa della mancata umanità che il mondo subisce. Ispirato al testo Solo Andata di E. De Luca.
La miscela di antichi canti ortodossi dell’Europa orientale con i canti rurali della Russia del Coro maschile bulgaro In Sacris di Sofia, rappresenta una naturale ispirazione per la danza di Claudia Castellucci-Societas (28 luglio).
Il Paese e il mito
Le parole sono le protagoniste de La città delle parole (3-9 luglio) del Teatro Koreja, un viaggio tra passato e presente, tra memoria e ricerca, tra architettura e natura per raccontare i contorni profondi della relazione fra la città e l’ascoltatore. Un progetto speciale di drammaturgia partecipata riservato a 30 partecipanti a replica.
In Italia Mundial (8 luglio) Federico Buffa giornalista e volto noto di Sky accompagnato al piano da Alessandro Nidi racconta l’indimenticabile vittoria della Nazionale Azzurra ai Mondiali di calcio che si tennero in Spagna nel 1982.
La Banda Gaber racconta il sig. G (9 luglio) è il titolo dello spettacolo che vuole essere un omaggio al noto cantautore milanese: in scena la storica formazione di musicisti che per oltre 20 anni ha accompagnato Gaber nei suoi concerti.
II fuoco come archetipo della conoscenza tecnologica e scientifica, liberata dalle catene della superstizione e dell’ignoranza è il fulcro di Prometeo (22 luglio) la rappresentazione di Gabriele Vacis che diviene emblema del pensiero libero e del sapere che affranca gli uomini.
La chiusura del Festival è riservata ad un grande e attesissimo evento: la prima nazionale di SIMONA, the Gangster of Art (29 e 30 luglio) un’opera con la regia di JAN FABRE (Belgio). Artista visivo, coreografo, regista teatrale e scenografo belga, Fabre è considerato una delle figure più innovative del panorama artistico internazionale. Nel suo nuovo spettacolo si racconta la missione di una gangster: eliminare tutta la cocaina del mondo dell’arte cristallizzandola in una scultura, fra brama di vita e fede nell’anarchia dell’amore, per ripristinare uno dei più essenziali doveri dell’umanità, lottare per il potere della bellezza.
Attento ad accogliere tutte le platee, il Festival si impegna a garantire una migliore accessibilità ai luoghi e agli spettacoli con il supporto della Cooperativa Sociale L’Integrazione che grazie al marchio di accessibilità AbilFesta garantirà ai fruitori la massima inclusione.
Oltre alle collaborazioni più istituzionali, il Festival mette insieme una serie di realtà culturali presenti a Lecce e provincia con l’obiettivo di creare una rete informativa diffusa per migliorare la permanenza dei turisti in città in modo sempre più professionale, aggiornato e organizzato: Museo Ebraico, Museo Ferroviario, Libreria Palmieri, Libreria Feltrinelli, Pro Loco APS di Lecce, Torre Matta, MUST, ArtWork Cooperativa Sociale, LeccEcclesiae, Museo Castromediano, Polo Biblio Museale di Lecce, Officine Cantelmo, Hilton Garden Inn, Castello Volante di Corigliano d’Otranto, Clinica Petrucciani, Manifatture Knos, Castello di Gallipoli.
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