Un locale dal sapore pugliese si fa spazio tra le migliaia di proposte gastronomiche milanesi, conquistando il palato degli amanti dei sapori autentici della tradizione barese. Un progetto nato a Bari dalla sinergia di Celso Laforgia e Michele Salvati che vede protagonista assoluto lo “spaghetto all’assassina”.
La ricetta nasce a Bari negli anni ’60 ad opera di Enzo Francavilla, chef foggiano dello storico locale Il Sorso Preferito, che inventò la tecnica di cuocere la pasta cruda direttamente in padella con aglio, olio, peperoncino e pomodoro, facendola saltare, bruciacchiare e caramellare. La cucina a vista offre oggi lo spettacolare salto degli spaghetti, preparando l’olfatto e il palato a un assaggio che non deluderà le aspettative degli avventori.
Alla fama di questo piatto, ormai entrato nell’olimpo della gastronomia internazionale, ha contribuito la scrittrice barese Gabriella Genisi con la pubblicazione del romanzo omonimo, oltre all’attore hollywoodiano Stanley Tucci, rimasto letteralmente folgorato da questa preparazione.
«Portare l’autentico Spaghetto all’Assassina a Milano non è solo una sfida gastronomica, è una vera e propria missione culturale», dichiara lo Chef Laforgia. «Ho lavorato anni per affinare la tecnica senza mai snaturare l’essenza di questo piatto.
Il segreto è tutto nel controllo del fuoco e nell’ascolto della padella: devi sentire la voce del pomodoro che “chiacchiera” e accarezzare gli spaghetti pian piano, con un gesto ritmico e delicato. Voglio che i milanesi chiudano gli occhi e, assaggiando quel “bruciacchiatello” perfetto, si sentano immediatamente trasportati tra i vicoli di Bari».
Al fianco dello Chef c’è Michele Salvati, amico d’infanzia e anima organizzativa del progetto, che ha curato l’accoglienza e l’identità del locale per garantire un’esperienza a 360 gradi.
«Quando con Celso abbiamo iniziato a immaginare Urban Assassineria, avevamo un obiettivo molto chiaro: creare un luogo che sapesse di casa, ma con il respiro e l’eleganza di una città cosmopolita come Milano», aggiunge Michele. «Milano è una piazza esigente, che sa riconoscere e premiare la qualità e l’autenticità vera, quella senza compromessi. Accogliere i nostri ospiti, farli sedere alla nostra tavola e farli innamorare perdutamente della nostra tradizione è il traguardo che vogliamo raggiungere».
Oltre agli spaghetti all’Assassina, il menu propone un viaggio nella cultura enogastronomica pugliese, selezionando piccoli produttori come testimoni della ricchezza di questa terra. Dall’olio ai vini naturali e biologici, fino agli amari, tutto sa di mare, di terra e della tipica accoglienza pugliese.
«Quando entri da Urban Assassineria, stai mettendo i piedi in Puglia: devi sentirti a casa!».




URBAN ASSASSINERIA APRE A MILANO
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