13 Settembre 2026 - Ore
Cronaca

Covid, il report Asl Bari: contagi in crescita de 160,2% nell’ultima settimana

Intanto la campagna vaccinale sta profondendo il massimo sforzo per garantire la protezione al maggior numero possibile di persone

 Forte aumento dell’incidenza delle nuove positività anche nella settimana tra il 27 dicembre e il 2 gennaio. Nel Barese il tasso settimanale si attesta a quota 660,4 per 100mila abitanti, con una crescita del 160,2% rispetto al periodo precedente. Tendenza confermata dall’incidenza calcolata al 5 gennaio e pari a 780 casi per 100mila abitanti.

La campagna anti-Covid sta profondendo il massimo sforzo per garantire la protezione del vaccino al maggior numero possibile di persone, con i richiami dai 16 anni in su e con la prima dose per la fascia d’età tra 5 e 11 anni. Negli ultimi sette giorni è stato superato il traguardo di 2,5 milioni di dosi somministrate (2 milioni e 552.351) nei centri vaccinali dell’Area metropolitana di Bari. Più di 1 milione e 44mila residenti di Bari e provincia hanno ricevuto la prima dose, poco più di 1 milione e 16mila hanno completato il ciclo vaccinale e i richiami “booster” viaggiano velocemente verso le 500 mila dosi.

Le coperture vaccinali sono già molto elevate e con i richiami vengono ulteriormente rafforzate. Il 92% dei residenti over 12 ha ultimato il ciclo vaccinale primario, una percentuale che sale al 97% tra gli over 50, e il 66% dei cittadini over 16 vaccinabili (con ciclo completato da almeno 5 mesi) ha anche ricevuto la dose “booster”. Particolarmente protette le persone più anziane: il 77% dei settantenni ha già fatto la terza dose, così come l’88% degli ultraottantenni.

La campagna vaccinale sta dando ottimi risultati anche tra i più piccoli da 5 a 11 anni. Sono infatti circa 21.500 le bambine e i bambini di Bari e provincia vaccinati con prima dose, un livello tale da assicurare una copertura complessiva del 28% – 31% nel solo capoluogo – contro una media nazionale del 12,5%.

Segnali confortanti della consapevolezza delle giovani generazioni, oltre che delle famiglie, rispetto all’importanza della vaccinazione nel contrasto alla pandemia. Stesso senso civico, data la veloce diffusione della variante Omicron, è richiesto nell’applicazione delle regole di prevenzione alla vita quotidiana, all’aperto e al chiuso, in contesti abitativi e sui luoghi di lavoro.

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