Rigenerare le città partendo da ciò che già esiste: edifici da mettere in sicurezza, quartieri da riqualificare, un patrimonio abitativo da rendere più efficiente e più vivibile.
La rigenerazione urbana è infatti una delle principali sfide per le città e l’intera filiera delle costruzioni.
In Puglia questa sfida si gioca anche sulle risorse del PNRR: alla Regione sono stati destinati 594,6 milioni di euro per 331 progetti legati proprio alla rigenerazione, alla riqualificazione urbana e all’edilizia sociale.
Numeri che collocano la Puglia al secondo posto in Italia per volume di investimenti, preceduta solo dalla Lombardia (677 milioni per 466 interventi) [1], e confermano il peso di un comparto solido, che in Puglia conta oltre 31.300 imprese attive, pari a circa il 12% del totale del Centro-Sud, e 122.000 addetti e che nel 2025 ha generato ricavi per 7,3 miliardi di euro [2].
Di questi temi si è parlato a Bari, al The Nicolaus Hotel, nel convegno “Rigenerazione urbana: tra benessere abitativo e sicurezza strutturale“, organizzato da SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti.
L’evento rappresenta l’avvio del percorso verso SAIE Bari 2027, che tornerà nel capoluogo pugliese dal 21 al 23 ottobre 2027 per la sua quinta edizione.
Tra i partecipanti anche Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, e Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco del Comune di Bari.
La rigenerazione urbana in Puglia: risorse, cantieri e innovazione
Le misure del PNRR, all’interno del programma per la qualità dell’abitare PINQuA, la rigenerazione urbana e i piani urbani integrati, valgono in Italia circa 5,4 miliardi di euro di progetti attivi, e circa l’11% è localizzato in Puglia (pari a quasi 600 milioni di euro), rendendola la seconda Regione per volume di investimenti, dopo la Lombardia e davanti alla Sicilia, come rileva l’Osservatorio civico Openpolis.
Un risultato che conferma la capacità del territorio di intercettare risorse e trasformarle in progetti per la qualità dell’abitare.
Ed è una stagione che vede i cantieri entrare nel vivo: a livello nazionale oltre due interventi di rigenerazione urbana su tre sono in fase di esecuzione e uno su cinque è già concluso o in collaudo.
La spinta alla rigenerazione in Puglia passa anche da progetti capaci di unire recupero, innovazione e qualità urbana.
Ne è un esempio il grande murale realizzato sui sedici silos del porto di Bari: l’intervento, commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e realizzato con vernici fotocatalitiche, ha ricevuto nel 2026 una Menzione d’Onore al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, il più prestigioso riconoscimento del design italiano, come esempio di rigenerazione urbana e arte pubblica.
Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, ha affermato: “La rigenerazione urbana rappresenta oggi per Bari non solo una priorità amministrativa, ma un vero e proprio cambio di paradigma storico per la nostra città.
Con il nuovo Piano Urbanistico Generale stiamo invertendo il modello di sviluppo, passando definitivamente dall’espansione alla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di ridurre significativamente il consumo di suolo.
Questa sfida ambiziosa nasce da una visione di sostenibilità urbana ed è sostenuta dalla capacità della nostra amministrazione di intercettare le risorse pubbliche del PNRR, che nel solo Comune di Bari finanziano un vasto programma di opere pubbliche.
Grazie a questi investimenti stiamo ridisegnando una «città dei 15 minuti», in cui restituire centralità ai quartieri garantendo a ciascuno servizi essenziali di prossimità come scuole, asili nido, biblioteche e spazi verdi, interrompendo così la storica dipendenza dal centro e supportando il decentramento con infrastrutture di mobilità sostenibile come il Bus Rapid Transit.
È in questa direzione che vogliamo costruire una «città che cura», nella prospettiva proposta da Carlos Moreno: una città in cui la vicinanza dei servizi, la qualità degli spazi pubblici e la partecipazione degli abitanti alle scelte contribuiscano al benessere quotidiano delle persone, rafforzando i legami sociali e il senso di appartenenza ai luoghi.
Rigenerare significa innanzitutto intervenire sul patrimonio esistente per far procedere di pari passo benessere abitativo, sicurezza strutturale ed efficienza energetica.
Il nostro orizzonte strategico è realizzare una città ad alta intensità di conoscenza, che affronti con urgenza il tema del diritto all’abitare e adotti una progettazione degli spazi urbani attenta alle esigenze di donne, bambini, anziani e persone con disabilità, costruendo comunità coese in una Bari sempre più verde, inclusiva e giusta.”
Efficienza energetica: un’opportunità per tutta la filiera
Rigenerare le città significa anche intervenire sulla qualità delle abitazioni.
Secondo l’elaborazione di SAIE sui dati SIAPE (ENEA), nel 2025 in Puglia sono stati emessi 68.759 attestati di prestazione energetica (APE) per edifici residenziali, e circa il 9% delle abitazioni certificate rientra nelle classi A, un dato vicino alla media nazionale dell’11%.
La provincia di Bari, insieme a Barletta-Andria-Trani, è il territorio più avanzato della regione: con il 12% di APE in classe A.
Allo stesso tempo, oltre la metà delle abitazioni certificate in Puglia (55%) si colloca nelle classi F e G, contro il 46% registrato a livello nazionale.
È un margine di riqualificazione più ampio, che rappresenta un’opportunità concreta per imprese, progettisti e installatori, chiamati a far procedere insieme sicurezza strutturale ed efficientamento energetico.
Michele Ottomanelli, direttore tecnico di SAIE, ha dichiarato: “La Puglia ha dimostrato di saper intercettare le risorse per la rigenerazione urbana: tante opere consegnate e tanti cantieri in via di completamento.
Rigenerare significa sia rendere gli edifici più efficienti e sicuri, ma anche trasformare gli spazi pubblici in luoghi di una socialità e di una condivisione ritrovate.
Un grande cantiere aperto per tutta la filiera delle costruzioni, se consideriamo che, anche solo guardando all’aspetto energetico, più della metà delle abitazioni della regione è ancora nelle classi più basse.
Per questo abbiamo messo allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, imprese e università: è il primo passo verso SAIE Bari 2027, che vogliamo costruire insieme al territorio e alle sue esigenze.”
Dalla città all’edificio: il confronto del convegno di SAIE
Il convegno di oggi, organizzato da SAIE, si è tenuto proprio attorno al legame tra qualità urbana, sicurezza ed efficienza.
La mattinata ha seguito il percorso dalla città all’edificio: dalla visione dell’amministrazione e dall’agenda urbana di Bari ai dati e agli scenari della rigenerazione in Puglia, fino alla sicurezza strutturale e all’adeguamento sismico, alle comunità energetiche e alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.
Il pomeriggio è stato dedicato all’involucro, agli impianti integrati, alla digitalizzazione e ai nuovi criteri ambientali minimi negli appalti pubblici.
Tra i relatori, oltre alla vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari Giovanna Iacovone e ad Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco di Bari, sono intervenuti Vitantonio Amoruso, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari; Antonio Stragapede, consigliere Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari; Laura Ruggiero, vice presidente vicario di ANCE Bari BAT; Giuseppe Macchia, Direttore Operativo Territoriale di Bari della Rete Ferroviaria Italiana; Ivo Nardella, presidente e AD del Gruppo Tecniche Nuove; Francesca Calace, professoressa del Politecnico di Bari e presidente di INU Puglia; Giuseppe Carlo Marano, Umberto Berardi e Francesco Ruggiero del Politecnico di Bari; Roberto Stasidell’Università del Salento; Monica Misceo di ENEA-Dipartimento Unità Efficienza energetica; Arianna Ferreri di AKE Architecture Klima Engineering; Daniela Petrone, vice presidente ANIT; Domenico Antonacci, presidente del Gruppo GIE di ANCE Bari e BAT e Salvatore Matarrese, presidente di Formedil Bari.
Il confronto di Bari apre la strada a SAIE Bari 2027, che tornerà alla Fiera del Levante dal 21 al 23 ottobre 2027 per quella che sarà la quinta edizione a Bari del principale appuntamento fieristico dedicato al mercato e al sistema delle costruzioni nazionale.
Prosegue così l’alternanza annuale tra Bologna e Bari voluta da Senaf, società organizzatrice, dopo la sessantesima edizione che si è appena chiusa a Bologna con 40.723 visitatori professionali e 567 aziende espositrici.
Per ulteriori informazioni sulla prossima edizione di SAIE Bari, in programma nel 2027, è possibile consultare la brochure della manifestazione o scrivere all’indirizzo info@saiebari.it.

Rigenerare le città partendo da ciò che già esiste: edifici da mettere in sicurezza, quartieri da riqualificare, un patrimonio abitativo da rendere più efficiente e più vivibile.
La rigenerazione urbana è infatti una delle principali sfide per le città e l’intera filiera delle costruzioni.
In Puglia questa sfida si gioca anche sulle risorse del PNRR: alla Regione sono stati destinati 594,6 milioni di euro per 331 progetti legati proprio alla rigenerazione, alla riqualificazione urbana e all’edilizia sociale.
Numeri che collocano la Puglia al secondo posto in Italia per volume di investimenti, preceduta solo dalla Lombardia (677 milioni per 466 interventi) [1], e confermano il peso di un comparto solido, che in Puglia conta oltre 31.300 imprese attive, pari a circa il 12% del totale del Centro-Sud, e 122.000 addetti e che nel 2025 ha generato ricavi per 7,3 miliardi di euro [2].
Di questi temi si è parlato a Bari, al The Nicolaus Hotel, nel convegno “Rigenerazione urbana: tra benessere abitativo e sicurezza strutturale“, organizzato da SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti.
L’evento rappresenta l’avvio del percorso verso SAIE Bari 2027, che tornerà nel capoluogo pugliese dal 21 al 23 ottobre 2027 per la sua quinta edizione.
Tra i partecipanti anche Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, e Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco del Comune di Bari.
La rigenerazione urbana in Puglia: risorse, cantieri e innovazione
Le misure del PNRR, all’interno del programma per la qualità dell’abitare PINQuA, la rigenerazione urbana e i piani urbani integrati, valgono in Italia circa 5,4 miliardi di euro di progetti attivi, e circa l’11% è localizzato in Puglia (pari a quasi 600 milioni di euro), rendendola la seconda Regione per volume di investimenti, dopo la Lombardia e davanti alla Sicilia, come rileva l’Osservatorio civico Openpolis.
Un risultato che conferma la capacità del territorio di intercettare risorse e trasformarle in progetti per la qualità dell’abitare.
Ed è una stagione che vede i cantieri entrare nel vivo: a livello nazionale oltre due interventi di rigenerazione urbana su tre sono in fase di esecuzione e uno su cinque è già concluso o in collaudo.
La spinta alla rigenerazione in Puglia passa anche da progetti capaci di unire recupero, innovazione e qualità urbana.
Ne è un esempio il grande murale realizzato sui sedici silos del porto di Bari: l’intervento, commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e realizzato con vernici fotocatalitiche, ha ricevuto nel 2026 una Menzione d’Onore al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, il più prestigioso riconoscimento del design italiano, come esempio di rigenerazione urbana e arte pubblica.
Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, ha affermato: “La rigenerazione urbana rappresenta oggi per Bari non solo una priorità amministrativa, ma un vero e proprio cambio di paradigma storico per la nostra città.
Con il nuovo Piano Urbanistico Generale stiamo invertendo il modello di sviluppo, passando definitivamente dall’espansione alla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di ridurre significativamente il consumo di suolo.
Questa sfida ambiziosa nasce da una visione di sostenibilità urbana ed è sostenuta dalla capacità della nostra amministrazione di intercettare le risorse pubbliche del PNRR, che nel solo Comune di Bari finanziano un vasto programma di opere pubbliche.
Grazie a questi investimenti stiamo ridisegnando una «città dei 15 minuti», in cui restituire centralità ai quartieri garantendo a ciascuno servizi essenziali di prossimità come scuole, asili nido, biblioteche e spazi verdi, interrompendo così la storica dipendenza dal centro e supportando il decentramento con infrastrutture di mobilità sostenibile come il Bus Rapid Transit.
È in questa direzione che vogliamo costruire una «città che cura», nella prospettiva proposta da Carlos Moreno: una città in cui la vicinanza dei servizi, la qualità degli spazi pubblici e la partecipazione degli abitanti alle scelte contribuiscano al benessere quotidiano delle persone, rafforzando i legami sociali e il senso di appartenenza ai luoghi.
Rigenerare significa innanzitutto intervenire sul patrimonio esistente per far procedere di pari passo benessere abitativo, sicurezza strutturale ed efficienza energetica.
Il nostro orizzonte strategico è realizzare una città ad alta intensità di conoscenza, che affronti con urgenza il tema del diritto all’abitare e adotti una progettazione degli spazi urbani attenta alle esigenze di donne, bambini, anziani e persone con disabilità, costruendo comunità coese in una Bari sempre più verde, inclusiva e giusta.”
Efficienza energetica: un’opportunità per tutta la filiera
Rigenerare le città significa anche intervenire sulla qualità delle abitazioni.
Secondo l’elaborazione di SAIE sui dati SIAPE (ENEA), nel 2025 in Puglia sono stati emessi 68.759 attestati di prestazione energetica (APE) per edifici residenziali, e circa il 9% delle abitazioni certificate rientra nelle classi A, un dato vicino alla media nazionale dell’11%.
La provincia di Bari, insieme a Barletta-Andria-Trani, è il territorio più avanzato della regione: con il 12% di APE in classe A.
Allo stesso tempo, oltre la metà delle abitazioni certificate in Puglia (55%) si colloca nelle classi F e G, contro il 46% registrato a livello nazionale.
È un margine di riqualificazione più ampio, che rappresenta un’opportunità concreta per imprese, progettisti e installatori, chiamati a far procedere insieme sicurezza strutturale ed efficientamento energetico.
Michele Ottomanelli, direttore tecnico di SAIE, ha dichiarato: “La Puglia ha dimostrato di saper intercettare le risorse per la rigenerazione urbana: tante opere consegnate e tanti cantieri in via di completamento.
Rigenerare significa sia rendere gli edifici più efficienti e sicuri, ma anche trasformare gli spazi pubblici in luoghi di una socialità e di una condivisione ritrovate.
Un grande cantiere aperto per tutta la filiera delle costruzioni, se consideriamo che, anche solo guardando all’aspetto energetico, più della metà delle abitazioni della regione è ancora nelle classi più basse.
Per questo abbiamo messo allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, imprese e università: è il primo passo verso SAIE Bari 2027, che vogliamo costruire insieme al territorio e alle sue esigenze.”
Dalla città all’edificio: il confronto del convegno di SAIE
Il convegno di oggi, organizzato da SAIE, si è tenuto proprio attorno al legame tra qualità urbana, sicurezza ed efficienza.
La mattinata ha seguito il percorso dalla città all’edificio: dalla visione dell’amministrazione e dall’agenda urbana di Bari ai dati e agli scenari della rigenerazione in Puglia, fino alla sicurezza strutturale e all’adeguamento sismico, alle comunità energetiche e alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.
Il pomeriggio è stato dedicato all’involucro, agli impianti integrati, alla digitalizzazione e ai nuovi criteri ambientali minimi negli appalti pubblici.
Tra i relatori, oltre alla vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari Giovanna Iacovone e ad Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco di Bari, sono intervenuti Vitantonio Amoruso, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari; Antonio Stragapede, consigliere Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari; Laura Ruggiero, vice presidente vicario di ANCE Bari BAT; Giuseppe Macchia, Direttore Operativo Territoriale di Bari della Rete Ferroviaria Italiana; Ivo Nardella, presidente e AD del Gruppo Tecniche Nuove; Francesca Calace, professoressa del Politecnico di Bari e presidente di INU Puglia; Giuseppe Carlo Marano, Umberto Berardi e Francesco Ruggiero del Politecnico di Bari; Roberto Stasidell’Università del Salento; Monica Misceo di ENEA-Dipartimento Unità Efficienza energetica; Arianna Ferreri di AKE Architecture Klima Engineering; Daniela Petrone, vice presidente ANIT; Domenico Antonacci, presidente del Gruppo GIE di ANCE Bari e BAT e Salvatore Matarrese, presidente di Formedil Bari.
Il confronto di Bari apre la strada a SAIE Bari 2027, che tornerà alla Fiera del Levante dal 21 al 23 ottobre 2027 per quella che sarà la quinta edizione a Bari del principale appuntamento fieristico dedicato al mercato e al sistema delle costruzioni nazionale.
Prosegue così l’alternanza annuale tra Bologna e Bari voluta da Senaf, società organizzatrice, dopo la sessantesima edizione che si è appena chiusa a Bologna con 40.723 visitatori professionali e 567 aziende espositrici.
Per ulteriori informazioni sulla prossima edizione di SAIE Bari, in programma nel 2027, è possibile consultare la brochure della manifestazione o scrivere all’indirizzo info@saiebari.it.
Rigenerare le città partendo da ciò che già esiste: edifici da mettere in sicurezza, quartieri da riqualificare, un patrimonio abitativo da rendere più efficiente e più vivibile.
La rigenerazione urbana è infatti una delle principali sfide per le città e l’intera filiera delle costruzioni.
In Puglia questa sfida si gioca anche sulle risorse del PNRR: alla Regione sono stati destinati 594,6 milioni di euro per 331 progetti legati proprio alla rigenerazione, alla riqualificazione urbana e all’edilizia sociale.
Numeri che collocano la Puglia al secondo posto in Italia per volume di investimenti, preceduta solo dalla Lombardia (677 milioni per 466 interventi) [1], e confermano il peso di un comparto solido, che in Puglia conta oltre 31.300 imprese attive, pari a circa il 12% del totale del Centro-Sud, e 122.000 addetti e che nel 2025 ha generato ricavi per 7,3 miliardi di euro [2].
Di questi temi si è parlato a Bari, al The Nicolaus Hotel, nel convegno “Rigenerazione urbana: tra benessere abitativo e sicurezza strutturale“, organizzato da SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti.
L’evento rappresenta l’avvio del percorso verso SAIE Bari 2027, che tornerà nel capoluogo pugliese dal 21 al 23 ottobre 2027 per la sua quinta edizione.
Tra i partecipanti anche Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, e Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco del Comune di Bari.
La rigenerazione urbana in Puglia: risorse, cantieri e innovazione
Le misure del PNRR, all’interno del programma per la qualità dell’abitare PINQuA, la rigenerazione urbana e i piani urbani integrati, valgono in Italia circa 5,4 miliardi di euro di progetti attivi, e circa l’11% è localizzato in Puglia (pari a quasi 600 milioni di euro), rendendola la seconda Regione per volume di investimenti, dopo la Lombardia e davanti alla Sicilia, come rileva l’Osservatorio civico Openpolis.
Un risultato che conferma la capacità del territorio di intercettare risorse e trasformarle in progetti per la qualità dell’abitare.
Ed è una stagione che vede i cantieri entrare nel vivo: a livello nazionale oltre due interventi di rigenerazione urbana su tre sono in fase di esecuzione e uno su cinque è già concluso o in collaudo.
La spinta alla rigenerazione in Puglia passa anche da progetti capaci di unire recupero, innovazione e qualità urbana.
Ne è un esempio il grande murale realizzato sui sedici silos del porto di Bari: l’intervento, commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e realizzato con vernici fotocatalitiche, ha ricevuto nel 2026 una Menzione d’Onore al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, il più prestigioso riconoscimento del design italiano, come esempio di rigenerazione urbana e arte pubblica.
Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, ha affermato: “La rigenerazione urbana rappresenta oggi per Bari non solo una priorità amministrativa, ma un vero e proprio cambio di paradigma storico per la nostra città.
Con il nuovo Piano Urbanistico Generale stiamo invertendo il modello di sviluppo, passando definitivamente dall’espansione alla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di ridurre significativamente il consumo di suolo.
Questa sfida ambiziosa nasce da una visione di sostenibilità urbana ed è sostenuta dalla capacità della nostra amministrazione di intercettare le risorse pubbliche del PNRR, che nel solo Comune di Bari finanziano un vasto programma di opere pubbliche.
Grazie a questi investimenti stiamo ridisegnando una «città dei 15 minuti», in cui restituire centralità ai quartieri garantendo a ciascuno servizi essenziali di prossimità come scuole, asili nido, biblioteche e spazi verdi, interrompendo così la storica dipendenza dal centro e supportando il decentramento con infrastrutture di mobilità sostenibile come il Bus Rapid Transit.
È in questa direzione che vogliamo costruire una «città che cura», nella prospettiva proposta da Carlos Moreno: una città in cui la vicinanza dei servizi, la qualità degli spazi pubblici e la partecipazione degli abitanti alle scelte contribuiscano al benessere quotidiano delle persone, rafforzando i legami sociali e il senso di appartenenza ai luoghi.
Rigenerare significa innanzitutto intervenire sul patrimonio esistente per far procedere di pari passo benessere abitativo, sicurezza strutturale ed efficienza energetica.
Il nostro orizzonte strategico è realizzare una città ad alta intensità di conoscenza, che affronti con urgenza il tema del diritto all’abitare e adotti una progettazione degli spazi urbani attenta alle esigenze di donne, bambini, anziani e persone con disabilità, costruendo comunità coese in una Bari sempre più verde, inclusiva e giusta.”
Efficienza energetica: un’opportunità per tutta la filiera
Rigenerare le città significa anche intervenire sulla qualità delle abitazioni.
Secondo l’elaborazione di SAIE sui dati SIAPE (ENEA), nel 2025 in Puglia sono stati emessi 68.759 attestati di prestazione energetica (APE) per edifici residenziali, e circa il 9% delle abitazioni certificate rientra nelle classi A, un dato vicino alla media nazionale dell’11%.
La provincia di Bari, insieme a Barletta-Andria-Trani, è il territorio più avanzato della regione: con il 12% di APE in classe A.
Allo stesso tempo, oltre la metà delle abitazioni certificate in Puglia (55%) si colloca nelle classi F e G, contro il 46% registrato a livello nazionale.
È un margine di riqualificazione più ampio, che rappresenta un’opportunità concreta per imprese, progettisti e installatori, chiamati a far procedere insieme sicurezza strutturale ed efficientamento energetico.
Michele Ottomanelli, direttore tecnico di SAIE, ha dichiarato: “La Puglia ha dimostrato di saper intercettare le risorse per la rigenerazione urbana: tante opere consegnate e tanti cantieri in via di completamento.
Rigenerare significa sia rendere gli edifici più efficienti e sicuri, ma anche trasformare gli spazi pubblici in luoghi di una socialità e di una condivisione ritrovate.
Un grande cantiere aperto per tutta la filiera delle costruzioni, se consideriamo che, anche solo guardando all’aspetto energetico, più della metà delle abitazioni della regione è ancora nelle classi più basse.
Per questo abbiamo messo allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, imprese e università: è il primo passo verso SAIE Bari 2027, che vogliamo costruire insieme al territorio e alle sue esigenze.”
Dalla città all’edificio: il confronto del convegno di SAIE
Il convegno di oggi, organizzato da SAIE, si è tenuto proprio attorno al legame tra qualità urbana, sicurezza ed efficienza.
La mattinata ha seguito il percorso dalla città all’edificio: dalla visione dell’amministrazione e dall’agenda urbana di Bari ai dati e agli scenari della rigenerazione in Puglia, fino alla sicurezza strutturale e all’adeguamento sismico, alle comunità energetiche e alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.
Il pomeriggio è stato dedicato all’involucro, agli impianti integrati, alla digitalizzazione e ai nuovi criteri ambientali minimi negli appalti pubblici.
Tra i relatori, oltre alla vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari Giovanna Iacovone e ad Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco di Bari, sono intervenuti Vitantonio Amoruso, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari; Antonio Stragapede, consigliere Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari; Laura Ruggiero, vice presidente vicario di ANCE Bari BAT; Giuseppe Macchia, Direttore Operativo Territoriale di Bari della Rete Ferroviaria Italiana; Ivo Nardella, presidente e AD del Gruppo Tecniche Nuove; Francesca Calace, professoressa del Politecnico di Bari e presidente di INU Puglia; Giuseppe Carlo Marano, Umberto Berardi e Francesco Ruggiero del Politecnico di Bari; Roberto Stasidell’Università del Salento; Monica Misceo di ENEA-Dipartimento Unità Efficienza energetica; Arianna Ferreri di AKE Architecture Klima Engineering; Daniela Petrone, vice presidente ANIT; Domenico Antonacci, presidente del Gruppo GIE di ANCE Bari e BAT e Salvatore Matarrese, presidente di Formedil Bari.
Il confronto di Bari apre la strada a SAIE Bari 2027, che tornerà alla Fiera del Levante dal 21 al 23 ottobre 2027 per quella che sarà la quinta edizione a Bari del principale appuntamento fieristico dedicato al mercato e al sistema delle costruzioni nazionale.
Prosegue così l’alternanza annuale tra Bologna e Bari voluta da Senaf, società organizzatrice, dopo la sessantesima edizione che si è appena chiusa a Bologna con 40.723 visitatori professionali e 567 aziende espositrici.
Per ulteriori informazioni sulla prossima edizione di SAIE Bari, in programma nel 2027, è possibile consultare la brochure della manifestazione o scrivere all’indirizzo info@saiebari.it.
Rigenerare le città partendo da ciò che già esiste: edifici da mettere in sicurezza, quartieri da riqualificare, un patrimonio abitativo da rendere più efficiente e più vivibile.
La rigenerazione urbana è infatti una delle principali sfide per le città e l’intera filiera delle costruzioni.
In Puglia questa sfida si gioca anche sulle risorse del PNRR: alla Regione sono stati destinati 594,6 milioni di euro per 331 progetti legati proprio alla rigenerazione, alla riqualificazione urbana e all’edilizia sociale.
Numeri che collocano la Puglia al secondo posto in Italia per volume di investimenti, preceduta solo dalla Lombardia (677 milioni per 466 interventi) [1], e confermano il peso di un comparto solido, che in Puglia conta oltre 31.300 imprese attive, pari a circa il 12% del totale del Centro-Sud, e 122.000 addetti e che nel 2025 ha generato ricavi per 7,3 miliardi di euro [2].
Di questi temi si è parlato a Bari, al The Nicolaus Hotel, nel convegno “Rigenerazione urbana: tra benessere abitativo e sicurezza strutturale“, organizzato da SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti.
L’evento rappresenta l’avvio del percorso verso SAIE Bari 2027, che tornerà nel capoluogo pugliese dal 21 al 23 ottobre 2027 per la sua quinta edizione.
Tra i partecipanti anche Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, e Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco del Comune di Bari.
La rigenerazione urbana in Puglia: risorse, cantieri e innovazione
Le misure del PNRR, all’interno del programma per la qualità dell’abitare PINQuA, la rigenerazione urbana e i piani urbani integrati, valgono in Italia circa 5,4 miliardi di euro di progetti attivi, e circa l’11% è localizzato in Puglia (pari a quasi 600 milioni di euro), rendendola la seconda Regione per volume di investimenti, dopo la Lombardia e davanti alla Sicilia, come rileva l’Osservatorio civico Openpolis.
Un risultato che conferma la capacità del territorio di intercettare risorse e trasformarle in progetti per la qualità dell’abitare.
Ed è una stagione che vede i cantieri entrare nel vivo: a livello nazionale oltre due interventi di rigenerazione urbana su tre sono in fase di esecuzione e uno su cinque è già concluso o in collaudo.
La spinta alla rigenerazione in Puglia passa anche da progetti capaci di unire recupero, innovazione e qualità urbana.
Ne è un esempio il grande murale realizzato sui sedici silos del porto di Bari: l’intervento, commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e realizzato con vernici fotocatalitiche, ha ricevuto nel 2026 una Menzione d’Onore al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, il più prestigioso riconoscimento del design italiano, come esempio di rigenerazione urbana e arte pubblica.
Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, ha affermato: “La rigenerazione urbana rappresenta oggi per Bari non solo una priorità amministrativa, ma un vero e proprio cambio di paradigma storico per la nostra città.
Con il nuovo Piano Urbanistico Generale stiamo invertendo il modello di sviluppo, passando definitivamente dall’espansione alla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di ridurre significativamente il consumo di suolo.
Questa sfida ambiziosa nasce da una visione di sostenibilità urbana ed è sostenuta dalla capacità della nostra amministrazione di intercettare le risorse pubbliche del PNRR, che nel solo Comune di Bari finanziano un vasto programma di opere pubbliche.
Grazie a questi investimenti stiamo ridisegnando una «città dei 15 minuti», in cui restituire centralità ai quartieri garantendo a ciascuno servizi essenziali di prossimità come scuole, asili nido, biblioteche e spazi verdi, interrompendo così la storica dipendenza dal centro e supportando il decentramento con infrastrutture di mobilità sostenibile come il Bus Rapid Transit.
È in questa direzione che vogliamo costruire una «città che cura», nella prospettiva proposta da Carlos Moreno: una città in cui la vicinanza dei servizi, la qualità degli spazi pubblici e la partecipazione degli abitanti alle scelte contribuiscano al benessere quotidiano delle persone, rafforzando i legami sociali e il senso di appartenenza ai luoghi.
Rigenerare significa innanzitutto intervenire sul patrimonio esistente per far procedere di pari passo benessere abitativo, sicurezza strutturale ed efficienza energetica.
Il nostro orizzonte strategico è realizzare una città ad alta intensità di conoscenza, che affronti con urgenza il tema del diritto all’abitare e adotti una progettazione degli spazi urbani attenta alle esigenze di donne, bambini, anziani e persone con disabilità, costruendo comunità coese in una Bari sempre più verde, inclusiva e giusta.”
Efficienza energetica: un’opportunità per tutta la filiera
Rigenerare le città significa anche intervenire sulla qualità delle abitazioni.
Secondo l’elaborazione di SAIE sui dati SIAPE (ENEA), nel 2025 in Puglia sono stati emessi 68.759 attestati di prestazione energetica (APE) per edifici residenziali, e circa il 9% delle abitazioni certificate rientra nelle classi A, un dato vicino alla media nazionale dell’11%.
La provincia di Bari, insieme a Barletta-Andria-Trani, è il territorio più avanzato della regione: con il 12% di APE in classe A.
Allo stesso tempo, oltre la metà delle abitazioni certificate in Puglia (55%) si colloca nelle classi F e G, contro il 46% registrato a livello nazionale.
È un margine di riqualificazione più ampio, che rappresenta un’opportunità concreta per imprese, progettisti e installatori, chiamati a far procedere insieme sicurezza strutturale ed efficientamento energetico.
Michele Ottomanelli, direttore tecnico di SAIE, ha dichiarato: “La Puglia ha dimostrato di saper intercettare le risorse per la rigenerazione urbana: tante opere consegnate e tanti cantieri in via di completamento.
Rigenerare significa sia rendere gli edifici più efficienti e sicuri, ma anche trasformare gli spazi pubblici in luoghi di una socialità e di una condivisione ritrovate.
Un grande cantiere aperto per tutta la filiera delle costruzioni, se consideriamo che, anche solo guardando all’aspetto energetico, più della metà delle abitazioni della regione è ancora nelle classi più basse.
Per questo abbiamo messo allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, imprese e università: è il primo passo verso SAIE Bari 2027, che vogliamo costruire insieme al territorio e alle sue esigenze.”
Dalla città all’edificio: il confronto del convegno di SAIE
Il convegno di oggi, organizzato da SAIE, si è tenuto proprio attorno al legame tra qualità urbana, sicurezza ed efficienza.
La mattinata ha seguito il percorso dalla città all’edificio: dalla visione dell’amministrazione e dall’agenda urbana di Bari ai dati e agli scenari della rigenerazione in Puglia, fino alla sicurezza strutturale e all’adeguamento sismico, alle comunità energetiche e alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.
Il pomeriggio è stato dedicato all’involucro, agli impianti integrati, alla digitalizzazione e ai nuovi criteri ambientali minimi negli appalti pubblici.
Tra i relatori, oltre alla vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari Giovanna Iacovone e ad Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco di Bari, sono intervenuti Vitantonio Amoruso, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari; Antonio Stragapede, consigliere Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari; Laura Ruggiero, vice presidente vicario di ANCE Bari BAT; Giuseppe Macchia, Direttore Operativo Territoriale di Bari della Rete Ferroviaria Italiana; Ivo Nardella, presidente e AD del Gruppo Tecniche Nuove; Francesca Calace, professoressa del Politecnico di Bari e presidente di INU Puglia; Giuseppe Carlo Marano, Umberto Berardi e Francesco Ruggiero del Politecnico di Bari; Roberto Stasidell’Università del Salento; Monica Misceo di ENEA-Dipartimento Unità Efficienza energetica; Arianna Ferreri di AKE Architecture Klima Engineering; Daniela Petrone, vice presidente ANIT; Domenico Antonacci, presidente del Gruppo GIE di ANCE Bari e BAT e Salvatore Matarrese, presidente di Formedil Bari.
Il confronto di Bari apre la strada a SAIE Bari 2027, che tornerà alla Fiera del Levante dal 21 al 23 ottobre 2027 per quella che sarà la quinta edizione a Bari del principale appuntamento fieristico dedicato al mercato e al sistema delle costruzioni nazionale.
Prosegue così l’alternanza annuale tra Bologna e Bari voluta da Senaf, società organizzatrice, dopo la sessantesima edizione che si è appena chiusa a Bologna con 40.723 visitatori professionali e 567 aziende espositrici.
Per ulteriori informazioni sulla prossima edizione di SAIE Bari, in programma nel 2027, è possibile consultare la brochure della manifestazione o scrivere all’indirizzo info@saiebari.it.
Rigenerare le città partendo da ciò che già esiste: edifici da mettere in sicurezza, quartieri da riqualificare, un patrimonio abitativo da rendere più efficiente e più vivibile.
La rigenerazione urbana è infatti una delle principali sfide per le città e l’intera filiera delle costruzioni.
In Puglia questa sfida si gioca anche sulle risorse del PNRR: alla Regione sono stati destinati 594,6 milioni di euro per 331 progetti legati proprio alla rigenerazione, alla riqualificazione urbana e all’edilizia sociale.
Numeri che collocano la Puglia al secondo posto in Italia per volume di investimenti, preceduta solo dalla Lombardia (677 milioni per 466 interventi) [1], e confermano il peso di un comparto solido, che in Puglia conta oltre 31.300 imprese attive, pari a circa il 12% del totale del Centro-Sud, e 122.000 addetti e che nel 2025 ha generato ricavi per 7,3 miliardi di euro [2].
Di questi temi si è parlato a Bari, al The Nicolaus Hotel, nel convegno “Rigenerazione urbana: tra benessere abitativo e sicurezza strutturale“, organizzato da SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti.
L’evento rappresenta l’avvio del percorso verso SAIE Bari 2027, che tornerà nel capoluogo pugliese dal 21 al 23 ottobre 2027 per la sua quinta edizione.
Tra i partecipanti anche Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, e Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco del Comune di Bari.
La rigenerazione urbana in Puglia: risorse, cantieri e innovazione
Le misure del PNRR, all’interno del programma per la qualità dell’abitare PINQuA, la rigenerazione urbana e i piani urbani integrati, valgono in Italia circa 5,4 miliardi di euro di progetti attivi, e circa l’11% è localizzato in Puglia (pari a quasi 600 milioni di euro), rendendola la seconda Regione per volume di investimenti, dopo la Lombardia e davanti alla Sicilia, come rileva l’Osservatorio civico Openpolis.
Un risultato che conferma la capacità del territorio di intercettare risorse e trasformarle in progetti per la qualità dell’abitare.
Ed è una stagione che vede i cantieri entrare nel vivo: a livello nazionale oltre due interventi di rigenerazione urbana su tre sono in fase di esecuzione e uno su cinque è già concluso o in collaudo.
La spinta alla rigenerazione in Puglia passa anche da progetti capaci di unire recupero, innovazione e qualità urbana.
Ne è un esempio il grande murale realizzato sui sedici silos del porto di Bari: l’intervento, commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e realizzato con vernici fotocatalitiche, ha ricevuto nel 2026 una Menzione d’Onore al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, il più prestigioso riconoscimento del design italiano, come esempio di rigenerazione urbana e arte pubblica.
Giovanna Iacovone, vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, ha affermato: “La rigenerazione urbana rappresenta oggi per Bari non solo una priorità amministrativa, ma un vero e proprio cambio di paradigma storico per la nostra città.
Con il nuovo Piano Urbanistico Generale stiamo invertendo il modello di sviluppo, passando definitivamente dall’espansione alla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di ridurre significativamente il consumo di suolo.
Questa sfida ambiziosa nasce da una visione di sostenibilità urbana ed è sostenuta dalla capacità della nostra amministrazione di intercettare le risorse pubbliche del PNRR, che nel solo Comune di Bari finanziano un vasto programma di opere pubbliche.
Grazie a questi investimenti stiamo ridisegnando una «città dei 15 minuti», in cui restituire centralità ai quartieri garantendo a ciascuno servizi essenziali di prossimità come scuole, asili nido, biblioteche e spazi verdi, interrompendo così la storica dipendenza dal centro e supportando il decentramento con infrastrutture di mobilità sostenibile come il Bus Rapid Transit.
È in questa direzione che vogliamo costruire una «città che cura», nella prospettiva proposta da Carlos Moreno: una città in cui la vicinanza dei servizi, la qualità degli spazi pubblici e la partecipazione degli abitanti alle scelte contribuiscano al benessere quotidiano delle persone, rafforzando i legami sociali e il senso di appartenenza ai luoghi.
Rigenerare significa innanzitutto intervenire sul patrimonio esistente per far procedere di pari passo benessere abitativo, sicurezza strutturale ed efficienza energetica.
Il nostro orizzonte strategico è realizzare una città ad alta intensità di conoscenza, che affronti con urgenza il tema del diritto all’abitare e adotti una progettazione degli spazi urbani attenta alle esigenze di donne, bambini, anziani e persone con disabilità, costruendo comunità coese in una Bari sempre più verde, inclusiva e giusta.”
Efficienza energetica: un’opportunità per tutta la filiera
Rigenerare le città significa anche intervenire sulla qualità delle abitazioni.
Secondo l’elaborazione di SAIE sui dati SIAPE (ENEA), nel 2025 in Puglia sono stati emessi 68.759 attestati di prestazione energetica (APE) per edifici residenziali, e circa il 9% delle abitazioni certificate rientra nelle classi A, un dato vicino alla media nazionale dell’11%.
La provincia di Bari, insieme a Barletta-Andria-Trani, è il territorio più avanzato della regione: con il 12% di APE in classe A.
Allo stesso tempo, oltre la metà delle abitazioni certificate in Puglia (55%) si colloca nelle classi F e G, contro il 46% registrato a livello nazionale.
È un margine di riqualificazione più ampio, che rappresenta un’opportunità concreta per imprese, progettisti e installatori, chiamati a far procedere insieme sicurezza strutturale ed efficientamento energetico.
Michele Ottomanelli, direttore tecnico di SAIE, ha dichiarato: “La Puglia ha dimostrato di saper intercettare le risorse per la rigenerazione urbana: tante opere consegnate e tanti cantieri in via di completamento.
Rigenerare significa sia rendere gli edifici più efficienti e sicuri, ma anche trasformare gli spazi pubblici in luoghi di una socialità e di una condivisione ritrovate.
Un grande cantiere aperto per tutta la filiera delle costruzioni, se consideriamo che, anche solo guardando all’aspetto energetico, più della metà delle abitazioni della regione è ancora nelle classi più basse.
Per questo abbiamo messo allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, imprese e università: è il primo passo verso SAIE Bari 2027, che vogliamo costruire insieme al territorio e alle sue esigenze.”
Dalla città all’edificio: il confronto del convegno di SAIE
Il convegno di oggi, organizzato da SAIE, si è tenuto proprio attorno al legame tra qualità urbana, sicurezza ed efficienza.
La mattinata ha seguito il percorso dalla città all’edificio: dalla visione dell’amministrazione e dall’agenda urbana di Bari ai dati e agli scenari della rigenerazione in Puglia, fino alla sicurezza strutturale e all’adeguamento sismico, alle comunità energetiche e alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.
Il pomeriggio è stato dedicato all’involucro, agli impianti integrati, alla digitalizzazione e ai nuovi criteri ambientali minimi negli appalti pubblici.
Tra i relatori, oltre alla vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari Giovanna Iacovone e ad Alessandro Cariello, componente dello Staff del Sindaco di Bari, sono intervenuti Vitantonio Amoruso, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari; Antonio Stragapede, consigliere Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari; Laura Ruggiero, vice presidente vicario di ANCE Bari BAT; Giuseppe Macchia, Direttore Operativo Territoriale di Bari della Rete Ferroviaria Italiana; Ivo Nardella, presidente e AD del Gruppo Tecniche Nuove; Francesca Calace, professoressa del Politecnico di Bari e presidente di INU Puglia; Giuseppe Carlo Marano, Umberto Berardi e Francesco Ruggiero del Politecnico di Bari; Roberto Stasidell’Università del Salento; Monica Misceo di ENEA-Dipartimento Unità Efficienza energetica; Arianna Ferreri di AKE Architecture Klima Engineering; Daniela Petrone, vice presidente ANIT; Domenico Antonacci, presidente del Gruppo GIE di ANCE Bari e BAT e Salvatore Matarrese, presidente di Formedil Bari.
Il confronto di Bari apre la strada a SAIE Bari 2027, che tornerà alla Fiera del Levante dal 21 al 23 ottobre 2027 per quella che sarà la quinta edizione a Bari del principale appuntamento fieristico dedicato al mercato e al sistema delle costruzioni nazionale.
Prosegue così l’alternanza annuale tra Bologna e Bari voluta da Senaf, società organizzatrice, dopo la sessantesima edizione che si è appena chiusa a Bologna con 40.723 visitatori professionali e 567 aziende espositrici.
Per ulteriori informazioni sulla prossima edizione di SAIE Bari, in programma nel 2027, è possibile consultare la brochure della manifestazione o scrivere all’indirizzo info@saiebari.it.
Rigenerazione urbana: la Puglia seconda in Italia per finanziamenti PNRR. A Bari un convegno su sicurezza e riqualificazione urbana
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