Una platea partecipe, un confronto di alto profilo scientifico e istituzionale e un momento artistico capace di coinvolgere ed emozionare soprattutto i più giovani.
Si è conclusa con un grande successo di pubblico la giornata barese dell’Autumn School AssoArpa 2026, svoltasi venerdì 9 ottobre al Teatro Kursaal Santalucia di Bari, nell’ambito dell’iniziativa promossa da AssoArpa insieme ad Arpa Puglia e Arpa Basilicata.
Al centro della giornata, il tema “Conoscere il Pianeta per custodire il futuro: San Francesco d’Assisi e Federico II di Svevia, due visioni oltre il loro tempo”, filo conduttore di un programma che ha intrecciato conoscenza scientifica, cultura, sostenibilità e innovazione, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni, magistrati, accademici, esponenti del mondo imprenditoriale e delle Agenzie ambientali italiane.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sulle nuove sfide che attendono il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, chiamato a integrare sempre più le attività di monitoraggio e controllo con la prevenzione, la tutela della salute e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia, ha dichiarato: «L’Autumn School ha dimostrato quanto sia importante mettere in dialogo scienza, cultura e responsabilità sociale per affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro.
Abbiamo offerto ai partecipanti una giornata ricca di approfondimenti e spunti.
È questa la nostra idea di formazione: unire il rigore scientifico alla dimensione operativa, senza però dimenticarci chi siamo e da dove veniamo.
Ecco il perché delle nostre incursioni sul terreno storico.
Non avremmo potuto fare diversamente: la Autumn School è infatti rivolta innanzitutto agli addetti ai lavori, professionisti della tutela dell’ambiente, dirigenti e funzionari di tutte le Agenzie ambientali italiane.
Un pubblico al quale abbiamo offerto l’opportunità di un aggiornamento specialistico.
Ma abbiamo comunque inteso aprirci anche ad un pubblico più vasto.
Siamo convinti che la protezione dell’ambiente per essere efficace richieda un coinvolgimento esteso; richieda cioè di diventare patrimonio culturale del maggior numero di cittadini.
Perciò abbiamo chiamato al confronto esponenti del mondo imprenditoriale, della ricerca, dell’accademia, della politica.
E, non ultima, una nutrita rappresentanza di studenti.
È a loro in particolare che ci siamo rivolti ricorrendo al linguaggio dell’arte, che sappiamo essere propedeutico a quello della partecipazione attiva”.
San Francesco e Federico II: due visioni per custodire il futuro
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali, seguiti dalla sessione formativa dedicata all’eredità di San Francesco d’Assisi e all’impegno per la cura della Casa Comune, moderata dal direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno.
Il confronto ha approfondito il significato contemporaneo della sostenibilità, mettendo in relazione la tutela dell’ambiente con la responsabilità sociale, l’economia e la cultura. Tra i protagonisti, il cardinale Fabio Baggio, direttore del Centro di Alta Formazione «Laudato si’», Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, e fra’ Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi intervenuto in diretta on line. Un interessante contributo video è stato offerto dallo stilista e fondatore dell’omonima azienda, Brunello Cucinelli.
A seguire, Fulvio Delle Donne, docente di Letteratura latina medievale e umanistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha approfondito il rapporto tra scienza, natura e ambiente nella figura dell’imperatore svevo, protagonista di una straordinaria stagione culturale e scientifica.
Due prospettive storiche differenti, accomunate dalla capacità di guardare oltre il proprio tempo, hanno offerto l’occasione per interrogarsi sul valore della conoscenza e sulla necessità di costruire un rapporto più consapevole tra l’uomo e il Pianeta.
Il teatro incontra i giovani: l’emozione di Chiara e Francesco
Tra i momenti più significativi della giornata, lo spettacolo teatrale «Chiara e Francesco – Il coraggio della luce», di e con Ettore Bassi e Debora Iannotta, accompagnati dalle musiche originali del maestro Lino Pariota e dal contrabbasso di Filippo De Salvo.
Lo spettacolo ha riscosso un forte apprezzamento e coinvolto in modo particolare gli studenti dei licei di Bari presenti in sala, che hanno seguito con partecipazione ed emozione il racconto della vita di Chiara e Francesco.
Attraverso il linguaggio del teatro e della musica, la vicenda dei due santi ha offerto ai ragazzi un’occasione di riflessione sui valori della pace, della solidarietà, della responsabilità individuale e della cura del Creato.
Un momento culturale che ha dato concretezza a uno degli obiettivi dell’Autumn School: avvicinare le nuove generazioni ai temi ambientali attraverso strumenti capaci di unire conoscenza ed emozione, favorendo una partecipazione consapevole alla costruzione del futuro.
Ambiente e salute: dalla Puglia alla dimensione europea
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con la tavola rotonda «Ambiente senza confini: dalla Puglia all’Europa, una responsabilità comune», dedicata alle connessioni tra tutela ambientale, salute pubblica e prevenzione.
Il confronto ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, del mondo sanitario, della magistratura e delle Agenzie ambientali, sottolineando la necessità di superare gli approcci settoriali e promuovere una collaborazione sempre più stretta tra competenze diverse.
Tra i temi affrontati, il ruolo delle Agenzie ambientali nella produzione di conoscenze scientifiche a
supporto delle decisioni pubbliche e la necessità di rafforzare l’integrazione tra monitoraggio ambientale e tutela della salute.
Arpa Puglia e Arpa Liguria: un accordo quadro per l’approccio One Health
Uno dei passaggi più rilevanti della giornata è stato dedicato alla sottoscrizione dell’accordo quadro tra Arpa Puglia e Arpa Liguria, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra le due Agenzie nell’ambito dell’approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, salute animale e ambiente.
L’intesa rappresenta un passo importante verso la condivisione di competenze, esperienze e strumenti operativi, promuovendo iniziative comuni e favorendo lo sviluppo di modelli integrati di conoscenza e prevenzione.
A sottoscrivere il documento sono stati Vito Bruno ed Elisabetta Trovatore, direttore generale di Arpa Liguria.
L’approccio One Health risponde alla crescente consapevolezza che molte delle sfide contemporanee, dai rischi ambientali alle pressioni sugli ecosistemi, richiedono una lettura complessiva dei fenomeni e una collaborazione strutturata tra istituzioni e organismi scientifici.
Nel corso della sessione sono stati inoltre presentati i risultati del Questionario One Health, con i contributi di Paola Carnevale, direttrice scientifica di Arpa Liguria, e Maria Tutino, dirigente dell’Unità operativa semplice “Ambiente e Salute” di Arpa Puglia.
L’accordo consolida quindi una prospettiva di lavoro nella quale la conoscenza ambientale diventa uno strumento essenziale per la prevenzione e la protezione della salute pubblica.
Intelligenza artificiale e nuove tecnologie per la prevenzione
La giornata ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale come nuova frontiera della conoscenza e dell’innovazione nelle politiche ambientali e sanitarie.
La tavola rotonda «Intelligenza artificiale come coevoluzione culturale» ha messo a confronto il mondo accademico, le Agenzie ambientali e gli operatori tecnologici, approfondendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali per migliorare la capacità di analisi dei dati e sostenere decisioni più efficaci.
Particolare attenzione è stata riservata al progetto Dare – Digital Lifelong Prevention, che intende promuovere la salute e prevenire malattie in ogni fase della vita di ogni persona, nell’ambito del quale si inserisce il lavoro di Arpa Puglia per lo sviluppo di strumenti digitali dedicati alla conoscenza e al monitoraggio dei dati ambientali e sanitari.
Sono intervenuti, tra gli altri, Walter Mazzucco, docente di Promozione della Salute dell’Università degli Studi di Palermo, Valerio Summo,responsabile per la Transazione digitale di Arpa Puglia e responsabile del progetto “Health & Environmental Control Center” per il monitoraggio dei dati ambientali e sanitari regionali, finanziato nell’ambito del progetto ministeriale “Dare” (Prevenzione digitale lungo tutto l’arco della vita), e Massimo Loporchio, It Scai “Solution Group spa” (direttore dei sistemi informativi della Società di consulenza aziendale per l’informatica “Solution Group spa”), partner privato del progetto.
Maurizio Oliviero, direttore del Centro Interistituzionale di Studi di Alta Formazione Ambientale (Cisafa) è intervenuto con un collegamento da remoto.
Il confronto ha evidenziato come l’innovazione tecnologica possa contribuire a rafforzare le attività di prevenzione, a condizione che sia accompagnata da competenze adeguate, responsabilità e capacità di interpretare correttamente le informazioni disponibili.
Un percorso che prosegue
L’Autumn School AssoArpa 2026, articolata nelle due giornate di Matera e Bari, ha confermato il valore della collaborazione tra le Agenzie ambientali italiane e l’importanza di ampliare il confronto con il mondo della ricerca, delle istituzioni, della cultura e delle nuove generazioni.
La scelta di mettere in dialogo scienza e cultura, sicurezza e sostenibilità, conoscenza storica e innovazione tecnologica ha restituito una visione dell’ambiente come dimensione trasversale, strettamente connessa alla salute, all’economia, alla qualità della vita e alla responsabilità collettiva.
Alberto Manfredi Selvaggi, presidente di AssoArpa, al termine dell’evento, ha comunicato che il prossimo appuntamento con AssoArpa è fissato per il mese di aprile 2027 in Lombardia, dove proseguirà il percorso di confronto e condivisione tra le Agenzie ambientali italiane sulle sfide della tutela dell’ambiente e della prevenzione.

Una platea partecipe, un confronto di alto profilo scientifico e istituzionale e un momento artistico capace di coinvolgere ed emozionare soprattutto i più giovani.
Si è conclusa con un grande successo di pubblico la giornata barese dell’Autumn School AssoArpa 2026, svoltasi venerdì 9 ottobre al Teatro Kursaal Santalucia di Bari, nell’ambito dell’iniziativa promossa da AssoArpa insieme ad Arpa Puglia e Arpa Basilicata.
Al centro della giornata, il tema “Conoscere il Pianeta per custodire il futuro: San Francesco d’Assisi e Federico II di Svevia, due visioni oltre il loro tempo”, filo conduttore di un programma che ha intrecciato conoscenza scientifica, cultura, sostenibilità e innovazione, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni, magistrati, accademici, esponenti del mondo imprenditoriale e delle Agenzie ambientali italiane.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sulle nuove sfide che attendono il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, chiamato a integrare sempre più le attività di monitoraggio e controllo con la prevenzione, la tutela della salute e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia, ha dichiarato: «L’Autumn School ha dimostrato quanto sia importante mettere in dialogo scienza, cultura e responsabilità sociale per affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro.
Abbiamo offerto ai partecipanti una giornata ricca di approfondimenti e spunti.
È questa la nostra idea di formazione: unire il rigore scientifico alla dimensione operativa, senza però dimenticarci chi siamo e da dove veniamo.
Ecco il perché delle nostre incursioni sul terreno storico.
Non avremmo potuto fare diversamente: la Autumn School è infatti rivolta innanzitutto agli addetti ai lavori, professionisti della tutela dell’ambiente, dirigenti e funzionari di tutte le Agenzie ambientali italiane.
Un pubblico al quale abbiamo offerto l’opportunità di un aggiornamento specialistico.
Ma abbiamo comunque inteso aprirci anche ad un pubblico più vasto.
Siamo convinti che la protezione dell’ambiente per essere efficace richieda un coinvolgimento esteso; richieda cioè di diventare patrimonio culturale del maggior numero di cittadini.
Perciò abbiamo chiamato al confronto esponenti del mondo imprenditoriale, della ricerca, dell’accademia, della politica.
E, non ultima, una nutrita rappresentanza di studenti.
È a loro in particolare che ci siamo rivolti ricorrendo al linguaggio dell’arte, che sappiamo essere propedeutico a quello della partecipazione attiva”.
San Francesco e Federico II: due visioni per custodire il futuro
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali, seguiti dalla sessione formativa dedicata all’eredità di San Francesco d’Assisi e all’impegno per la cura della Casa Comune, moderata dal direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno.
Il confronto ha approfondito il significato contemporaneo della sostenibilità, mettendo in relazione la tutela dell’ambiente con la responsabilità sociale, l’economia e la cultura. Tra i protagonisti, il cardinale Fabio Baggio, direttore del Centro di Alta Formazione «Laudato si’», Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, e fra’ Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi intervenuto in diretta on line. Un interessante contributo video è stato offerto dallo stilista e fondatore dell’omonima azienda, Brunello Cucinelli.
A seguire, Fulvio Delle Donne, docente di Letteratura latina medievale e umanistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha approfondito il rapporto tra scienza, natura e ambiente nella figura dell’imperatore svevo, protagonista di una straordinaria stagione culturale e scientifica.
Due prospettive storiche differenti, accomunate dalla capacità di guardare oltre il proprio tempo, hanno offerto l’occasione per interrogarsi sul valore della conoscenza e sulla necessità di costruire un rapporto più consapevole tra l’uomo e il Pianeta.
Il teatro incontra i giovani: l’emozione di Chiara e Francesco
Tra i momenti più significativi della giornata, lo spettacolo teatrale «Chiara e Francesco – Il coraggio della luce», di e con Ettore Bassi e Debora Iannotta, accompagnati dalle musiche originali del maestro Lino Pariota e dal contrabbasso di Filippo De Salvo.
Lo spettacolo ha riscosso un forte apprezzamento e coinvolto in modo particolare gli studenti dei licei di Bari presenti in sala, che hanno seguito con partecipazione ed emozione il racconto della vita di Chiara e Francesco.
Attraverso il linguaggio del teatro e della musica, la vicenda dei due santi ha offerto ai ragazzi un’occasione di riflessione sui valori della pace, della solidarietà, della responsabilità individuale e della cura del Creato.
Un momento culturale che ha dato concretezza a uno degli obiettivi dell’Autumn School: avvicinare le nuove generazioni ai temi ambientali attraverso strumenti capaci di unire conoscenza ed emozione, favorendo una partecipazione consapevole alla costruzione del futuro.
Ambiente e salute: dalla Puglia alla dimensione europea
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con la tavola rotonda «Ambiente senza confini: dalla Puglia all’Europa, una responsabilità comune», dedicata alle connessioni tra tutela ambientale, salute pubblica e prevenzione.
Il confronto ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, del mondo sanitario, della magistratura e delle Agenzie ambientali, sottolineando la necessità di superare gli approcci settoriali e promuovere una collaborazione sempre più stretta tra competenze diverse.
Tra i temi affrontati, il ruolo delle Agenzie ambientali nella produzione di conoscenze scientifiche a
supporto delle decisioni pubbliche e la necessità di rafforzare l’integrazione tra monitoraggio ambientale e tutela della salute.
Arpa Puglia e Arpa Liguria: un accordo quadro per l’approccio One Health
Uno dei passaggi più rilevanti della giornata è stato dedicato alla sottoscrizione dell’accordo quadro tra Arpa Puglia e Arpa Liguria, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra le due Agenzie nell’ambito dell’approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, salute animale e ambiente.
L’intesa rappresenta un passo importante verso la condivisione di competenze, esperienze e strumenti operativi, promuovendo iniziative comuni e favorendo lo sviluppo di modelli integrati di conoscenza e prevenzione.
A sottoscrivere il documento sono stati Vito Bruno ed Elisabetta Trovatore, direttore generale di Arpa Liguria.
L’approccio One Health risponde alla crescente consapevolezza che molte delle sfide contemporanee, dai rischi ambientali alle pressioni sugli ecosistemi, richiedono una lettura complessiva dei fenomeni e una collaborazione strutturata tra istituzioni e organismi scientifici.
Nel corso della sessione sono stati inoltre presentati i risultati del Questionario One Health, con i contributi di Paola Carnevale, direttrice scientifica di Arpa Liguria, e Maria Tutino, dirigente dell’Unità operativa semplice “Ambiente e Salute” di Arpa Puglia.
L’accordo consolida quindi una prospettiva di lavoro nella quale la conoscenza ambientale diventa uno strumento essenziale per la prevenzione e la protezione della salute pubblica.
Intelligenza artificiale e nuove tecnologie per la prevenzione
La giornata ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale come nuova frontiera della conoscenza e dell’innovazione nelle politiche ambientali e sanitarie.
La tavola rotonda «Intelligenza artificiale come coevoluzione culturale» ha messo a confronto il mondo accademico, le Agenzie ambientali e gli operatori tecnologici, approfondendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali per migliorare la capacità di analisi dei dati e sostenere decisioni più efficaci.
Particolare attenzione è stata riservata al progetto Dare – Digital Lifelong Prevention, che intende promuovere la salute e prevenire malattie in ogni fase della vita di ogni persona, nell’ambito del quale si inserisce il lavoro di Arpa Puglia per lo sviluppo di strumenti digitali dedicati alla conoscenza e al monitoraggio dei dati ambientali e sanitari.
Sono intervenuti, tra gli altri, Walter Mazzucco, docente di Promozione della Salute dell’Università degli Studi di Palermo, Valerio Summo,responsabile per la Transazione digitale di Arpa Puglia e responsabile del progetto “Health & Environmental Control Center” per il monitoraggio dei dati ambientali e sanitari regionali, finanziato nell’ambito del progetto ministeriale “Dare” (Prevenzione digitale lungo tutto l’arco della vita), e Massimo Loporchio, It Scai “Solution Group spa” (direttore dei sistemi informativi della Società di consulenza aziendale per l’informatica “Solution Group spa”), partner privato del progetto.
Maurizio Oliviero, direttore del Centro Interistituzionale di Studi di Alta Formazione Ambientale (Cisafa) è intervenuto con un collegamento da remoto.
Il confronto ha evidenziato come l’innovazione tecnologica possa contribuire a rafforzare le attività di prevenzione, a condizione che sia accompagnata da competenze adeguate, responsabilità e capacità di interpretare correttamente le informazioni disponibili.
Un percorso che prosegue
L’Autumn School AssoArpa 2026, articolata nelle due giornate di Matera e Bari, ha confermato il valore della collaborazione tra le Agenzie ambientali italiane e l’importanza di ampliare il confronto con il mondo della ricerca, delle istituzioni, della cultura e delle nuove generazioni.
La scelta di mettere in dialogo scienza e cultura, sicurezza e sostenibilità, conoscenza storica e innovazione tecnologica ha restituito una visione dell’ambiente come dimensione trasversale, strettamente connessa alla salute, all’economia, alla qualità della vita e alla responsabilità collettiva.
Alberto Manfredi Selvaggi, presidente di AssoArpa, al termine dell’evento, ha comunicato che il prossimo appuntamento con AssoArpa è fissato per il mese di aprile 2027 in Lombardia, dove proseguirà il percorso di confronto e condivisione tra le Agenzie ambientali italiane sulle sfide della tutela dell’ambiente e della prevenzione.
Scienza, cultura e innovazione per il futuro delle Agenzie ambientali: grande partecipazione all’Autumn School AssoArpa 2026
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