La Giunta regionale ha stanziato oltre tre milioni di euro per potenziare i Punti Unici di Accesso (PUA) e rafforzare la presa in carico territoriale delle persone non autosufficienti.
L’obiettivo è consolidare la rete degli sportelli polifunzionali del territorio a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere supporto e orientamento per l’accesso ai servizi territoriali sociali e sociosanitari, rendendo, in particolare, più strutturato e accessibile il percorso di presa in carico delle persone fragili e delle loro famiglie.
Un investimento che guarda alla qualità della presa in carico e alla capacità dei territori di accompagnare persone anziane, persone con disabilità e famiglie nel percorso di accesso ai servizi.
“Potenziare i Punti Unici di Accesso significa rafforzare la capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone, soprattutto quando i bisogni diventano più complessi e richiedono risposte che coinvolgono più servizi.
Con queste risorse sosteniamo gli Ambiti territoriali nell’inserimento di nuove professionalità sociali e rendiamo più solida una rete che deve saper ascoltare, orientare e accompagnare.
Vogliamo che chi si trova ad affrontare una condizione di fragilità possa trovare nei servizi territoriali non una sequenza di porte da aprire, ma un percorso riconoscibile e costruito intorno alla propria situazione.
È questo il senso dell’integrazione sociosanitaria: mettere competenze diverse in comunicazione tra loro per dare alle persone risposte più semplici, coordinate e vicine.
Il welfare pugliese cresce quando cresce la sua capacità di essere presente nei territori e accanto alle famiglie”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
Le risorse potranno essere assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere nuove assunzioni di personale con professionalità sociale, il tutto senza incidere sui normali limiti assunzionali degli Ambiti per tutta la durata del finanziamento, come chiarito dalla Corte dei Conti.
Questo rende ancora più concreto il percorso della Regione: gli Ambiti possono utilizzare le risorse disponibili per rafforzare le proprie équipe sociali e garantire una presenza più stabile di professionalità dedicate alla presa in carico delle persone e delle famiglie.
Le somme saranno successivamente assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali secondo le procedure regionali, per dare continuità alle azioni di rafforzamento dei PUA previste dalla programmazione nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce, inoltre, nella programmazione 2025-2027 che conferma il valore del personale tecnico-sociale come componente essenziale dei servizi territoriali.
Previste risorse dedicate anche per le annualità successive, consolidando una prospettiva pluriennale di crescita della rete.

La Giunta regionale ha stanziato oltre tre milioni di euro per potenziare i Punti Unici di Accesso (PUA) e rafforzare la presa in carico territoriale delle persone non autosufficienti.
L’obiettivo è consolidare la rete degli sportelli polifunzionali del territorio a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere supporto e orientamento per l’accesso ai servizi territoriali sociali e sociosanitari, rendendo, in particolare, più strutturato e accessibile il percorso di presa in carico delle persone fragili e delle loro famiglie.
Un investimento che guarda alla qualità della presa in carico e alla capacità dei territori di accompagnare persone anziane, persone con disabilità e famiglie nel percorso di accesso ai servizi.
“Potenziare i Punti Unici di Accesso significa rafforzare la capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone, soprattutto quando i bisogni diventano più complessi e richiedono risposte che coinvolgono più servizi.
Con queste risorse sosteniamo gli Ambiti territoriali nell’inserimento di nuove professionalità sociali e rendiamo più solida una rete che deve saper ascoltare, orientare e accompagnare.
Vogliamo che chi si trova ad affrontare una condizione di fragilità possa trovare nei servizi territoriali non una sequenza di porte da aprire, ma un percorso riconoscibile e costruito intorno alla propria situazione.
È questo il senso dell’integrazione sociosanitaria: mettere competenze diverse in comunicazione tra loro per dare alle persone risposte più semplici, coordinate e vicine.
Il welfare pugliese cresce quando cresce la sua capacità di essere presente nei territori e accanto alle famiglie”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
Le risorse potranno essere assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere nuove assunzioni di personale con professionalità sociale, il tutto senza incidere sui normali limiti assunzionali degli Ambiti per tutta la durata del finanziamento, come chiarito dalla Corte dei Conti.
Questo rende ancora più concreto il percorso della Regione: gli Ambiti possono utilizzare le risorse disponibili per rafforzare le proprie équipe sociali e garantire una presenza più stabile di professionalità dedicate alla presa in carico delle persone e delle famiglie.
Le somme saranno successivamente assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali secondo le procedure regionali, per dare continuità alle azioni di rafforzamento dei PUA previste dalla programmazione nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce, inoltre, nella programmazione 2025-2027 che conferma il valore del personale tecnico-sociale come componente essenziale dei servizi territoriali.
Previste risorse dedicate anche per le annualità successive, consolidando una prospettiva pluriennale di crescita della rete.
La Giunta regionale ha stanziato oltre tre milioni di euro per potenziare i Punti Unici di Accesso (PUA) e rafforzare la presa in carico territoriale delle persone non autosufficienti.
L’obiettivo è consolidare la rete degli sportelli polifunzionali del territorio a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere supporto e orientamento per l’accesso ai servizi territoriali sociali e sociosanitari, rendendo, in particolare, più strutturato e accessibile il percorso di presa in carico delle persone fragili e delle loro famiglie.
Un investimento che guarda alla qualità della presa in carico e alla capacità dei territori di accompagnare persone anziane, persone con disabilità e famiglie nel percorso di accesso ai servizi.
“Potenziare i Punti Unici di Accesso significa rafforzare la capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone, soprattutto quando i bisogni diventano più complessi e richiedono risposte che coinvolgono più servizi.
Con queste risorse sosteniamo gli Ambiti territoriali nell’inserimento di nuove professionalità sociali e rendiamo più solida una rete che deve saper ascoltare, orientare e accompagnare.
Vogliamo che chi si trova ad affrontare una condizione di fragilità possa trovare nei servizi territoriali non una sequenza di porte da aprire, ma un percorso riconoscibile e costruito intorno alla propria situazione.
È questo il senso dell’integrazione sociosanitaria: mettere competenze diverse in comunicazione tra loro per dare alle persone risposte più semplici, coordinate e vicine.
Il welfare pugliese cresce quando cresce la sua capacità di essere presente nei territori e accanto alle famiglie”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
Le risorse potranno essere assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere nuove assunzioni di personale con professionalità sociale, il tutto senza incidere sui normali limiti assunzionali degli Ambiti per tutta la durata del finanziamento, come chiarito dalla Corte dei Conti.
Questo rende ancora più concreto il percorso della Regione: gli Ambiti possono utilizzare le risorse disponibili per rafforzare le proprie équipe sociali e garantire una presenza più stabile di professionalità dedicate alla presa in carico delle persone e delle famiglie.
Le somme saranno successivamente assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali secondo le procedure regionali, per dare continuità alle azioni di rafforzamento dei PUA previste dalla programmazione nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce, inoltre, nella programmazione 2025-2027 che conferma il valore del personale tecnico-sociale come componente essenziale dei servizi territoriali.
Previste risorse dedicate anche per le annualità successive, consolidando una prospettiva pluriennale di crescita della rete.
La Giunta regionale ha stanziato oltre tre milioni di euro per potenziare i Punti Unici di Accesso (PUA) e rafforzare la presa in carico territoriale delle persone non autosufficienti.
L’obiettivo è consolidare la rete degli sportelli polifunzionali del territorio a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere supporto e orientamento per l’accesso ai servizi territoriali sociali e sociosanitari, rendendo, in particolare, più strutturato e accessibile il percorso di presa in carico delle persone fragili e delle loro famiglie.
Un investimento che guarda alla qualità della presa in carico e alla capacità dei territori di accompagnare persone anziane, persone con disabilità e famiglie nel percorso di accesso ai servizi.
“Potenziare i Punti Unici di Accesso significa rafforzare la capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone, soprattutto quando i bisogni diventano più complessi e richiedono risposte che coinvolgono più servizi.
Con queste risorse sosteniamo gli Ambiti territoriali nell’inserimento di nuove professionalità sociali e rendiamo più solida una rete che deve saper ascoltare, orientare e accompagnare.
Vogliamo che chi si trova ad affrontare una condizione di fragilità possa trovare nei servizi territoriali non una sequenza di porte da aprire, ma un percorso riconoscibile e costruito intorno alla propria situazione.
È questo il senso dell’integrazione sociosanitaria: mettere competenze diverse in comunicazione tra loro per dare alle persone risposte più semplici, coordinate e vicine.
Il welfare pugliese cresce quando cresce la sua capacità di essere presente nei territori e accanto alle famiglie”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
Le risorse potranno essere assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere nuove assunzioni di personale con professionalità sociale, il tutto senza incidere sui normali limiti assunzionali degli Ambiti per tutta la durata del finanziamento, come chiarito dalla Corte dei Conti.
Questo rende ancora più concreto il percorso della Regione: gli Ambiti possono utilizzare le risorse disponibili per rafforzare le proprie équipe sociali e garantire una presenza più stabile di professionalità dedicate alla presa in carico delle persone e delle famiglie.
Le somme saranno successivamente assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali secondo le procedure regionali, per dare continuità alle azioni di rafforzamento dei PUA previste dalla programmazione nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce, inoltre, nella programmazione 2025-2027 che conferma il valore del personale tecnico-sociale come componente essenziale dei servizi territoriali.
Previste risorse dedicate anche per le annualità successive, consolidando una prospettiva pluriennale di crescita della rete.
La Giunta regionale ha stanziato oltre tre milioni di euro per potenziare i Punti Unici di Accesso (PUA) e rafforzare la presa in carico territoriale delle persone non autosufficienti.
L’obiettivo è consolidare la rete degli sportelli polifunzionali del territorio a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere supporto e orientamento per l’accesso ai servizi territoriali sociali e sociosanitari, rendendo, in particolare, più strutturato e accessibile il percorso di presa in carico delle persone fragili e delle loro famiglie.
Un investimento che guarda alla qualità della presa in carico e alla capacità dei territori di accompagnare persone anziane, persone con disabilità e famiglie nel percorso di accesso ai servizi.
“Potenziare i Punti Unici di Accesso significa rafforzare la capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone, soprattutto quando i bisogni diventano più complessi e richiedono risposte che coinvolgono più servizi.
Con queste risorse sosteniamo gli Ambiti territoriali nell’inserimento di nuove professionalità sociali e rendiamo più solida una rete che deve saper ascoltare, orientare e accompagnare.
Vogliamo che chi si trova ad affrontare una condizione di fragilità possa trovare nei servizi territoriali non una sequenza di porte da aprire, ma un percorso riconoscibile e costruito intorno alla propria situazione.
È questo il senso dell’integrazione sociosanitaria: mettere competenze diverse in comunicazione tra loro per dare alle persone risposte più semplici, coordinate e vicine.
Il welfare pugliese cresce quando cresce la sua capacità di essere presente nei territori e accanto alle famiglie”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
Le risorse potranno essere assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere nuove assunzioni di personale con professionalità sociale, il tutto senza incidere sui normali limiti assunzionali degli Ambiti per tutta la durata del finanziamento, come chiarito dalla Corte dei Conti.
Questo rende ancora più concreto il percorso della Regione: gli Ambiti possono utilizzare le risorse disponibili per rafforzare le proprie équipe sociali e garantire una presenza più stabile di professionalità dedicate alla presa in carico delle persone e delle famiglie.
Le somme saranno successivamente assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali secondo le procedure regionali, per dare continuità alle azioni di rafforzamento dei PUA previste dalla programmazione nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce, inoltre, nella programmazione 2025-2027 che conferma il valore del personale tecnico-sociale come componente essenziale dei servizi territoriali.
Previste risorse dedicate anche per le annualità successive, consolidando una prospettiva pluriennale di crescita della rete.
La Giunta regionale ha stanziato oltre tre milioni di euro per potenziare i Punti Unici di Accesso (PUA) e rafforzare la presa in carico territoriale delle persone non autosufficienti.
L’obiettivo è consolidare la rete degli sportelli polifunzionali del territorio a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere supporto e orientamento per l’accesso ai servizi territoriali sociali e sociosanitari, rendendo, in particolare, più strutturato e accessibile il percorso di presa in carico delle persone fragili e delle loro famiglie.
Un investimento che guarda alla qualità della presa in carico e alla capacità dei territori di accompagnare persone anziane, persone con disabilità e famiglie nel percorso di accesso ai servizi.
“Potenziare i Punti Unici di Accesso significa rafforzare la capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone, soprattutto quando i bisogni diventano più complessi e richiedono risposte che coinvolgono più servizi.
Con queste risorse sosteniamo gli Ambiti territoriali nell’inserimento di nuove professionalità sociali e rendiamo più solida una rete che deve saper ascoltare, orientare e accompagnare.
Vogliamo che chi si trova ad affrontare una condizione di fragilità possa trovare nei servizi territoriali non una sequenza di porte da aprire, ma un percorso riconoscibile e costruito intorno alla propria situazione.
È questo il senso dell’integrazione sociosanitaria: mettere competenze diverse in comunicazione tra loro per dare alle persone risposte più semplici, coordinate e vicine.
Il welfare pugliese cresce quando cresce la sua capacità di essere presente nei territori e accanto alle famiglie”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
Le risorse potranno essere assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere nuove assunzioni di personale con professionalità sociale, il tutto senza incidere sui normali limiti assunzionali degli Ambiti per tutta la durata del finanziamento, come chiarito dalla Corte dei Conti.
Questo rende ancora più concreto il percorso della Regione: gli Ambiti possono utilizzare le risorse disponibili per rafforzare le proprie équipe sociali e garantire una presenza più stabile di professionalità dedicate alla presa in carico delle persone e delle famiglie.
Le somme saranno successivamente assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali secondo le procedure regionali, per dare continuità alle azioni di rafforzamento dei PUA previste dalla programmazione nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce, inoltre, nella programmazione 2025-2027 che conferma il valore del personale tecnico-sociale come componente essenziale dei servizi territoriali.
Previste risorse dedicate anche per le annualità successive, consolidando una prospettiva pluriennale di crescita della rete.
La Giunta regionale ha stanziato oltre tre milioni di euro per potenziare i Punti Unici di Accesso (PUA) e rafforzare la presa in carico territoriale delle persone non autosufficienti.
L’obiettivo è consolidare la rete degli sportelli polifunzionali del territorio a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere supporto e orientamento per l’accesso ai servizi territoriali sociali e sociosanitari, rendendo, in particolare, più strutturato e accessibile il percorso di presa in carico delle persone fragili e delle loro famiglie.
Un investimento che guarda alla qualità della presa in carico e alla capacità dei territori di accompagnare persone anziane, persone con disabilità e famiglie nel percorso di accesso ai servizi.
“Potenziare i Punti Unici di Accesso significa rafforzare la capacità della nostra comunità di prendersi cura delle persone, soprattutto quando i bisogni diventano più complessi e richiedono risposte che coinvolgono più servizi.
Con queste risorse sosteniamo gli Ambiti territoriali nell’inserimento di nuove professionalità sociali e rendiamo più solida una rete che deve saper ascoltare, orientare e accompagnare.
Vogliamo che chi si trova ad affrontare una condizione di fragilità possa trovare nei servizi territoriali non una sequenza di porte da aprire, ma un percorso riconoscibile e costruito intorno alla propria situazione.
È questo il senso dell’integrazione sociosanitaria: mettere competenze diverse in comunicazione tra loro per dare alle persone risposte più semplici, coordinate e vicine.
Il welfare pugliese cresce quando cresce la sua capacità di essere presente nei territori e accanto alle famiglie”, dichiara Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
Le risorse potranno essere assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere nuove assunzioni di personale con professionalità sociale, il tutto senza incidere sui normali limiti assunzionali degli Ambiti per tutta la durata del finanziamento, come chiarito dalla Corte dei Conti.
Questo rende ancora più concreto il percorso della Regione: gli Ambiti possono utilizzare le risorse disponibili per rafforzare le proprie équipe sociali e garantire una presenza più stabile di professionalità dedicate alla presa in carico delle persone e delle famiglie.
Le somme saranno successivamente assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali secondo le procedure regionali, per dare continuità alle azioni di rafforzamento dei PUA previste dalla programmazione nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce, inoltre, nella programmazione 2025-2027 che conferma il valore del personale tecnico-sociale come componente essenziale dei servizi territoriali.
Previste risorse dedicate anche per le annualità successive, consolidando una prospettiva pluriennale di crescita della rete.
Punti Unici di Accesso, dalla Regione 3 milioni di euro per il potenziamento della rete
© Riproduzione riservata