Si è tenuta nel Palazzo dell’Economia la conferenza cittadina sul rendiconto di gestione 2025.
Ad illustrare gli aspetti principali del documento sono stati l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo e la dottoressa Francesca Camposeo, PoeQ Programmazione e Rendicontazione.
Il documento attesta i risultati di bilancio dell’ultimo anno e a breve sarà sottoposto al vaglio della giunta comunale per avviare l’iter che porterà alla successiva approvazione del Consiglio comunale.
Il Comune di Bari chiude i conti del 2025 registrando un ottimo risultato di amministrazione complessivo con:
incremento della riscossione tributaria e da trasferimenti correnti;
aumento degli investimenti sul territorio;
abbattimento dello stock di debito;
recupero evasione;
concorso agli obiettivi di finanza pubblica;
rispetto dei parametri di deficitarietà strutturale;
rispetto dell’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti;
riduzione del debito complessivo da transazioni commerciali.
Diego De Marzo spiega: “I risultati del rendiconto di gestione restituiscono l’immagine di un ente solido, affidabile e capace di governare una fase complessa come quella attuale senza rinunciare a programmare il futuro.
In un contesto economico segnato da incertezze internazionali e dinamiche inflattive molto pesanti nell’ultimo triennio, il Comune di Bari ha saputo coniugare rigore nei conti e attenzione ai bisogni della comunità.
Il consolidamento degli equilibri di bilancio, il miglioramento della capacità di riscossione ordinaria dei tributi locali, la crescita degli investimenti e la significativa riduzione dell’indebitamento rappresentano indicatori chiari di una gestione prudente ma non rinunciataria.
Particolarmente rilevante è il rafforzamento della lotta all’evasione e la capacità di attrarre risorse esterne, elementi che contribuiscono a rendere il sistema più equo e sostenibile e senza i quali sarebbe stato impossibile mantenere inalterata la pressione fiscale normativa in assenza di tagli ai servizi.
Allo stesso tempo, il mantenimento dei parametri di equilibrio e il miglioramento dei tempi di pagamento confermano l’affidabilità dell’ente nei confronti di imprese, cittadini e istituzioni.
Guardando avanti, la nostra sfida sarà quella di consolidare questo percorso.
L’attuazione degli interventi già finanziati, in particolare quelli legati al PNRR, dovrà accompagnarsi a una crescente attenzione alla manutenzione, alla sostenibilità e alla coesione sociale.
Questo rendiconto, quindi, non rappresenta un punto di arrivo, ma una base solida da cui proseguire.
La direzione è tracciata: una città che cresce senza squilibri, che investe senza indebitarsi, che garantisce servizi senza rinunciare al rigore.
Una città che interpreta la buona amministrazione come responsabilità quotidiana verso la propria comunità e verso il suo futuro”.
Il Rendiconto di gestione 2025
I dati riferiti al consuntivo 2025 mostrano l’integrale conseguimento degli obiettivi programmati con il Bilancio 2025/2027 e confermano un’oculata gestione finanziaria.
Tale gestione continua ad assicurare il giusto supporto alla collettività amministrata e un virtuoso equilibrio tra prelievi di entrate ed erogazione di servizi, sopperendo anche al concorso agli obiettivi di finanza pubblica fissati con le passati leggi di bilancio 2024 e 2025.
In estrema sintesi, la gestione finanziaria 2025 presenta le seguenti risultanze:
La disponibilità di cassa complessivamente a disposizione dell’ente al termine dell’esercizio si attesta nella misura di oltre 337 milioni di euro, con un decremento del 10,61% rispetto al 2024 (377 milioni), valore senz’altro positivo.
Ciò tenendo conto che nel 2025 l’amministrazione comunale, attraverso l’avanzo libero e liquido, ha potuto utilizzare parte dei risparmi accertati con il rendiconto 2024 investendo in importanti priorità per la città.
(Priorità come la manutenzione straordinaria del verde, il contributo alloggiativo, la riduzione del debito, il completamento di nuovi asili, la realizzazione del parcheggio a Santo Spirito, investimenti come l’acquisto del compendio Rai a Ceglie del Campo, per importanti operazioni di rigenerazione urbana).
Tale disponibilità liquida costituisce una componente essenziale del risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025, ne comprova l’effettiva disponibilità, e indica il livello di solidità liquida a disposizione del Comune di Bari.
In definitiva, nel quinquennio 2021/2025, nonostante l’importante volume di investimenti realizzati, e nonostante i pagamenti anticipati dall’ente per gli investimenti a valere su trasferimenti a specifica destinazione e rendicontazione, la liquidità del Comune di Bari è aumentata di oltre 67 milioni di euro.
Questo ha fornito ampie rassicurazioni sugli importanti impegni assunti dal Comune di Bari in ambito di PNRR.
Il risultato di amministrazione complessivo 2025, prima della sua scomposizione nella parte accantonata / vincolata / destinata, risulta pari a 539 milioni di euro, in linea con l’analogo risultato rilevato al termine del 2024.
Con la corretta e rigorosa costituzione degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità e del Fondo rischi contenzioso, oltre che dei vincoli necessari per la riprogrammazione in termini di spesa sul Bilancio di Previsione 2026, sarà determinata la definitiva consistenza dell’avanzo libero a disposizione dell’ente.
La definitiva consistenza dell’avanzo libero a disposizione dell’ente allo stato può prudenzialmente stimarsi in circa 20 milioni di euro, e che costituirà, un fondamentale cespite da destinare ai crescenti fabbisogni dell’ente, soprattutto con riferimento alla manutenzione straordinaria e alle immobilizzazioni comunali.
Nella manovra di riequilibrio di luglio prossimo, infatti, l’amministrazione ha in programma di riservare grande attenzione alle manutenzioni e al mantenimento efficiente del patrimonio esistente a beneficio dell’intera comunità.
La consistenza complessiva dei residui attivi finali 2025, ovvero dei crediti dell’ente, ammonta a circa 512 milioni di euro, in crescita rispetto ai 474 milioni registrati al termine dell’esercizio 2024, che per le entrate tributarie sono per lo più ascrivibili ai maggiori accertamenti da lotta all’evasione.
Mentre per le entrate in conto capitale sono ascrivibili a crediti per contributi PNRR a fronte dei quali, nel corso del 2026, risultano anticipati in termini di cassa i pagamenti per la realizzazione dei relativi interventi (l’ente è in attesa di ricevere il relativo ristoro).
Per i residui attivi afferenti il Titolo I (crediti di natura tributaria), la consistenza finale registra un incremento di circa 11 milioni di euro rispetto a quelli finali 2024, ascrivibile a un significamento aumento dei crediti derivanti da lotta all’evasione IMU e TARI.
Per i residui attivi afferenti il Titolo III (crediti di natura extratributaria quali proventi da servizi, canoni, sanzioni al codice della strada), la consistenza finale registra un positivo lieve incremento rispetto al 2024 di circa 1,5 milioni di euro.
Tra questi, quelli più cospicui sono riferiti ai canoni di locazione alloggi e beni di proprietà e alle sanzioni al codice della strada per i quali, tuttavia, l’adeguata sterilizzazione operata con il Fondo crediti di dubbia esigibilità, assicura un costante e reale equilibrio anche in termini di cassa del Bilancio dell’ente.
I residui attivi afferenti il Titolo II sono coerenti nella dinamica, mentre quelli afferenti il Titolo IV registrano un aumento correlato al volume dei pagamenti anticipati dall’ente nel corso del 2026 per la realizzazione delle opere pubbliche finanziate dal PNRR.
Dalla lotta all’evasione 2025 vengono accertati nuovi crediti per un importo pari a circa 36 milioni di euro comprensivi di sanzioni e interessi, un risultato in sensibile aumento rispetto alle annualità precedenti (+ 20 milioni rispetto al 2024, + 16 milioni rispetto al 2023).
Positivo anche l’andamento delle correlate riscossioni registrate entro il termine dell’esercizio 2025 pari a circa 6,5 milioni (18,05%), a maggior ragione se si considerano le importanti nuove possibilità di rateizzazione concesse dall’amministrazione ai contribuenti con la Riforma tributaria 2024, che migliorano il rapporto con i cittadini e facilitano l’incasso nel tempo.
Anche le riscossioni complessive dei crediti da lotta all’evasione, in conto competenza 2025 e in conto residui attivi 2024 e precedenti, mostrano un ottimo risultato in coerenza con l’analogo dato 2024.
Nel corso dell’esercizio finanziario 2025 le riscossioni complessive si assestano a circa 15 milioni, in linea con il dato 2024.
Sempre sul fronte delle entrate, si segnala che nel secondo anno di applicazione dell’Imposta di Soggiorno, il gettito complessivo introitato nelle casse comunali è risultato pari a 4,5 milioni di euro, con un incremento del 25% del gettito 2024 (3,6 milioni).
Con riferimento alle spese d’investimento (OO.PP.), al termine dell’esercizio finanziario 2025 gli impegni registrati al Titolo II spese in conto capitale ammontano a 132 milioni di euro, in sensibile aumento (+24,52%) rispetto ai analoghi movimenti registrati nel corso del 2024 pari a 106 milioni di euro.
Gli impegni rimasti da pagare al termine dell’esercizio 2025, pari a 18 milioni di euro, sommati a quelli già assunti e registrati sulle annualità 2026 e successive quotano circa 509 milioni e forniscono la misura complessiva dei cantieri aperti al 31/12/2025 in tutta la città.
Nonostante la costante crescita del valore degli investimenti, continua a ridursi il debito di finanziamento dell’ente.
Lo stock di debito al 31 dicembre 2025 è pari ad 65 milioni di euro (- 16,7% rispetto al 2024), con una sempre più contenuta incidenza sui bilanci in termini di quote annuali di rimborso capitale e interessi passivi, tra le più basse in Italia, con un debito pro-capite di 206 euro circa.
L’importante traguardo in termini di ulteriore riduzione dell’indebitamento è stato conseguito anche grazie all’estinzione anticipata di mutui portata a termine nel corso del 2025 (l’ultima operazione analoga risaliva a oltre un ventennio fa).
Anche al termine del 2025, il Comune di Bari ha concorso con successo alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, conseguendo, ai sensi dell’art.1, comma 785, della legge di Bilancio 2025, per ciascuno dei tre saldi “Avanzo di competenza”, Equilibrio di Bilancio” ed “Equilibrio complessivo” un risultato positivo.
Poi assorbendo, senza riflessi sui servizi erogati alla collettività, il previsto contributo alla finanza pubblica di circa 1,8 milioni di euro, e infine rispettando l’art.1, comma 788 della citata legge di Bilancio che ha previsto un ulteriore concorso dei Comuni al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e all’osservanza dei vincoli derivanti dal nuovo quadro della governance economica europea, pari a circa 1 milione di euro per il 2025.
Sul fronte dei pagamenti, per quanto concerne le transazioni commerciali, l’indicatore di tempestività dei pagamenti ITP registra per l’anno 2025 un valore medio di – 13,21 gg (quindi positivo) significativamente migliorato rispetto al 2024 (- 7,15 gg).
Il rispetto dei termini di pagamento ha consentito al Comune di Bari di evitare la costituzione del Fondo di garanzia debiti commerciali evitando di comprimere le previsioni di spesa per servizi inserite nel Bilancio di Previsione 2026/2028.

Presentato in conferenza cittadina il Rendiconto di gestione 2025
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