Un team legale internazionale che rappresenta le vittime delle violenze armate che hanno colpito Tripoli, in Libia, nel maggio 2025 sta preparando la presentazione di un dossier contenente prove e analisi giuridiche all’Ufficio del Procuratore della Corte penale internazionale (CPI) all’inizio del 2027.
La presentazione mira a richiedere un ulteriore esame degli episodi verificatisi durante le violenze, tra cui decessi, attacchi segnalati contro abitazioni e strutture giudiziarie e accuse relative al trattamento riservato a persone decedute. Il team legale sta valutando se alcuni degli atti esaminati possano costituire crimini di guerra ai sensi dello Statuto di Roma della CPI.
Contesto delle violenze del maggio 2025
Tra il 12 e il 14 maggio 2025, Tripoli è stata teatro di violenze armate su larga scala, che hanno provocato il periodo di instabilità più significativo nella capitale libica da molti anni.
Gli eventi hanno coinvolto attori armati e interessato civili, personale governativo, abitazioni e infrastrutture.
Le persone colpite e i loro familiari hanno successivamente richiesto assistenza legale per esplorare le possibilità di accertamento delle responsabilità attraverso i meccanismi giudiziari nazionali o internazionali.
Un team legale internazionale rappresenta le vittime
Il team legale è guidato dal dott. Khaled Al-Zaidy, esperto avvocato libico, e comprende Anand Shah, avvocato statunitense specializzato in diritto penale internazionale.
Shah vanta diciassette anni di esperienza nella rappresentanza di vittime e imputati dinanzi a organi giudiziari internazionali, tra cui la Corte penale internazionale e il Tribunale speciale per il Libano.
Il team comprende inoltre un investigatore senior che ha diretto indagini di alto profilo per le Nazioni Unite e tribunali penali internazionali in Medio Oriente e Africa, oltre a specialisti in prove elettroniche e gestione dei fascicoli.
Il mandato del team consiste nell’esaminare gli eventi legati alle violenze del maggio 2025, valutare possibili violazioni del diritto nazionale e internazionale ed esplorare le vie legali disponibili per conto delle persone rappresentate.
Episodi oggetto dell’indagine
L’indagine esamina gli eventi precedenti al 12 maggio 2025, con particolare attenzione agli episodi che hanno interessato i clienti del team.
Tra questi figurano:
Le circostanze relative alla morte di membri dello Stability Support Apparatus (SSA), tra cui il suo capo Abdulghani Alkikli, durante una riunione nella serata del 12 maggio.
Segnalazioni relative a presunti maltrattamenti o alla profanazione dei corpi di membri deceduti dello SSA.
Attacchi e saccheggi segnalati ai danni di abitazioni nel quartiere Abu Salim di Tripoli.
Episodi segnalati riguardanti carceri, strutture della Polizia giudiziaria e agenti della Polizia giudiziaria.
Il team legale riferisce di aver raccolto e analizzato una notevole quantità di registrazioni video e audio, fotografie, documenti e testimonianze.
Secondo il team, l’indagine è stata condotta nonostante significative difficoltà legate alla sicurezza e alla logistica.
Valutazione delle possibili violazioni del diritto penale internazionale
Sulla base delle prove esaminate, il team legale ritiene che alcuni episodi possano configurare violazioni del diritto libico.
Il team sta inoltre valutando se l’intensità, la natura e l’organizzazione delle violenze soddisfino la soglia giuridica necessaria per configurare un conflitto armato non internazionale.
Qualora tale soglia fosse accertata, alcuni atti presumibilmente commessi in relazione agli eventi potrebbero potenzialmente rientrare tra i crimini di guerra previsti dall’articolo 8 dello Statuto di Roma.
Queste valutazioni riflettono l’analisi preliminare del team legale. Non costituiscono accertamenti giudiziari né determinazioni di responsabilità penale individuale.
La CPI può esercitare la propria giurisdizione sui presunti crimini rientranti nello Statuto di Roma commessi in Libia, a seguito del deferimento della situazione nel Paese al Procuratore della CPI da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2011.
La CPI ha già condotto procedimenti relativi a presunti crimini internazionali commessi in Libia.
Alla ricerca di una via internazionale verso la giustizia
A oltre diciassette mesi dagli eventi del maggio 2025, le persone rappresentate dal team continuano a nutrire preoccupazioni circa le prospettive di accertamento delle responsabilità attraverso il sistema giudiziario libico.
Secondo il team legale, il contesto giuridico, politico e di sicurezza del Paese potrebbe ostacolare lo svolgimento di un procedimento giudiziario efficace, equo e trasparente a livello nazionale.
Il team prevede di completare il lavoro investigativo e giuridico prima della presentazione programmata all’Ufficio del Procuratore della CPI all’inizio del 2027.
La comunicazione dovrebbe comprendere le prove raccolte, una ricostruzione fattuale degli episodi esaminati e una valutazione giuridica delle possibili violazioni.
Con questa presentazione, il team intende chiedere all’Ufficio del Procuratore di esaminare le informazioni relative agli eventi del maggio 2025 e valutare se siano giustificate ulteriori iniziative nell’ambito del proprio mandato.
Il dott. Khaled Al-Zaidy, che guida il team legale, ha espresso le speranze delle vittime in merito alla giustizia internazionale:
«Le vittime auspicano che la volontà della comunità internazionale, espressa nello Statuto di Roma, possa offrire una via alternativa verso la giustizia e l’accertamento delle responsabilità, obiettivi che finora hanno incontrato una situazione di stallo a livello nazionale».
La presentazione prevista rappresenta un tentativo delle persone colpite e dei loro rappresentanti legali di sottoporre le informazioni documentate all’attenzione di un’istituzione giudiziaria internazionale. Qualsiasi iniziativa successiva dipenderà dalla valutazione indipendente dell’Ufficio del Procuratore della CPI e dalle procedure giuridiche applicabili.

foto Unicef
Contatti per la stampa
Anand Shah
Avvocato e membro del team legale
E-mail: anand@lvictims.com
Telefono / WhatsApp: +31 6 1945-8488anand@lvictims.com
http://www.libiafree.comIl team legale che rappresenta le vittime delle violenze del 2025 a Tripoli prepara la presentazione di un dossier alla Corte penale internazionale
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