27 Novembre 2022 - Ore
Psicologia

Salute mentale online, è boom per le piattaforme di psicologia: ecco il primo codice etico

Trovare il tempo per andare da uno psicologo, anche quando è veramente necessario, non è un’impresa facile per tutti, e […]

Trovare il tempo per andare da uno psicologo, anche quando è veramente necessario, non è un’impresa facile per tutti, e molti vi rinunciano per via degli impegni quotidiani. Per venire incontro alle esigenze di chi non ha la possibilità di muoversi fisicamente, sono nate le piattaforme di psicologia online, che hanno visto il loro utilizzo aumentare a dismisura a partire dalla pandemia. Si tratta di una realtà che si sta diffondendo sempre di più, sia da parte dei pazienti che da parte dei professionisti.

La novità e la rapidità con cui si stanno facendo conoscere, però, comportano contemporaneamente anche diverse ricadute applicative, caratterizzate da una mancanza di regolamentazione certa e di una riflessione accurata in merito. Al fine di migliorare l’approccio dei professionisti a questo nuovo settore, ed evitare problemi fra paziente e psicologo, si è sentita indispensabile l’esigenza di creare il Manifesto per il Supporto Psicologico Online.

Cosa è il Manifesto per il Supporto Psicologico Online

Si tratta di un insieme di linee guida, elaborate da un pool di professionisti, e sottoscritte dalle principali piattaforme operanti nel settore come Serenis.it, TherapyChat, Mindwork, e Minders Community. Per l’elaborazione di questi punti chiave viene chiamato in causa il comitato etico del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, al fine di redigere un documento valido e aggiornato annualmente da una commissione di 4 rappresentanti delle aziende firmatarie, in base ai cambiamenti a cui inevitabilmente andrà incontro questo settore, ancora in piena evoluzione.

Per il momento le linee guida si articolano in 6 punti chiave: un uso responsabile della comunicazione, il rispetto della libertà dei professionisti, l’importanza di fare rete, creare contatti anche con operatori offline e, infine, la gestione delle emergenze e di tutti quei casi specifici in cui la terapia online può avere dei limiti applicativi.

Secondo Alessandra Ruberto, referente della commissione deontologica del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, “il settore del benessere mentale digitale è in crescita e promettente, ma proprio perché nuovo ancora incerto: è stato un piacere discutere questi punti con le aziende che ne fanno parte, e vederle collaborare per anticipare i rischi di un settore nuovo.”

Per maggiori dettagli sull’iniziativa: manifestopsicologico.it

 

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