27 Novembre 2022 - Ore
Città e avvenire / Parità / Solidarietà

COMUNE DI BARI: AL VIA “70100 EMOZIONI”

IL NUOVO PROGETTO RIVOLTO A GIOVANI E ADOLESCENTI A RISCHIO DI ESCLUSIONE SOCIALE E CON DISABILITÀ

Partirà domani, martedì 22 novembre, “70100 Emozioni”, il progetto finalizzato all’attivazione di nuovi percorsi educativi in contesti informali, rivolto ai giovani a rischio devianza ed esclusione sociale, con disabilità e bisogni speciali.

Si tratta di un nuovo progetto territoriale finanziato dall’assessorato al Welfare nell’ambito del programma cittadino per il contrasto alle povertà educative e gestito dalla cooperativa sociale San Giovanni di Dio grazie all’impegno di educatori e psicologi di strada che opereranno nelle piazze, nei parchi pubblici, nei giardini e nelle aree più periferiche della città.

Destinatari del progetto, che terminerà nella sua prima fase ad aprile del prossimo anno con una frequenza delle attività tra uno e tre giorni settimanali, sono bambini e ragazzi dai 10 ai 21 anni, in linea con il target individuato dal progetto di educativa di strada, e dagli 8 ai 25 anni con disabilità e spettro autistico, anche alla luce del successo registrato dalle attività realizzate a bordo della Bari Social Boat, con un’attenzione particolare nei confronti di minori a rischio devianza, isolamento, dipendenza, di esclusione sociale e di discriminazione.

“Questo progetto si inserisce pienamente nella nostra strategia di promozione delle pari opportunità e di contrasto alle povertà educative – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. 70100 Emozioni, affiancandosi al lavoro dell’educativa di strada, si svilupperà specialmente per strada e nei luoghi di aggregazione informali, dove spesso si incrociano ragazzi e ragazze a rischio di esclusione sociale che difficilmente chiedono un supporto in quanto fuoriusciti dai percorsi educativi convenzionali o dal circuito scolastico.

Il progetto, inoltre, è rivolto ai giovani con disabilità e con bisogni speciali che tendono purtroppo a chiudersi in casa, offrendo loro diverse opportunità di incontro e relazione con i loro coetanei. L’equipe professionale darà a tutti la possibilità di poter contare su punti di riferimento educativi adeguati, anche attraverso l’organizzazione di esperienze solidali, di volontariato e cittadinanza attiva. L’idea è di coinvolgerli attivamente in percorsi di vita alternativi, rispetto al contesto socio-culturale d’origine, patendo da un lavoro intenso sull’emotività, sulla conoscenza di sé e sui propri bisogni, in un momento storico in cui bambini e ragazzi tendono a isolarsi e ad autoescludersi. Nei momenti dedicati all’ascolto dei ragazzi, infatti, emerge spesso una difficoltà comune ad affrontare momenti e vissuti fallimentari, a rielaborare dolori o forme di discriminazione che richiedono spazi e percorsi adeguati, un confronto con i loro pari e con figure adulte sane”.

L’equipe specialistica lavorerà, quindi, prevalentemente sulle emozioni, le relazioni e l’affettività dei ragazzi e sul contrasto agli stereotipi di genere attraverso strumenti e linguaggi artistici, sportivi e musicali, attività laboratoriali, gruppi di parola e ascolto, per fornire ai partecipanti “competenze” emotive e strumenti nuovi per riconoscere e interpretare le loro emozioni e, di conseguenza, i comportamenti. In modo più specifico, il lavoro sull’intelligenza emotiva sarà incentrato sullo sviluppo dell’autoconsapevolezza, dell’autocontrollo e dell’empatia, favorendo il processo di socializzazione tramite l’incontro con l’altro e lo sviluppo della capacità di dialogo.

Oltre all’organizzazione di attività ludiche, di socializzazione e di laboratori multimediali e sulle emozioni, il progetto offrirà ai beneficiari dei percorsi di scrittura creativa, di disegno artistico e di street soccer grazie alla presenza di un rapper, di un disegnatore e di un esperto di calcio freestyle tra gli educatori.

Saranno, inoltre, sviluppate forme di cittadinanza attiva e di solidarietà attraverso l’organizzazione di momenti solidali rivolti a bambini e persone anziane: ogni azione sarà gestita dagli educatori e gli animatori sociali della cooperativa sociale San Giovanni di Dio che guideranno i partecipanti alla scoperta delle emozioni e alla costruzione del pensiero critico su di esse.

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