“I dati contenuti nell’ultimo bollettino Excelsior-Unioncamere sulle previsioni occupazionali delle imprese per il periodo aprile-giugno 2026 certificano che, in Puglia, i nuovi contratti in programma sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sia su base mensile sia su base trimestrale.
Tuttavia, evidenziano anche come molti profili professionali restino di difficile reperimento.
Secondo le previsioni, mancherebbe quasi il 40% del personale richiesto”.
Lo afferma il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, in riferimento ai dati secondo i quali, già nel solo mese di aprile, le aziende pugliesi prevedono di attivare 34.440 nuove posizioni lavorative (il 6,9% del totale nazionale), che diventano 124.920 (il 7,5% del totale italiano) considerando l’intero trimestre.
“In Puglia il mismatch fra domanda e offerta di lavoro si somma a un contesto economico ancora fragile – prosegue Castellucci – aggravato dalla fuga di troppi giovani, che lasciano il nostro territorio in cerca di maggiori opportunità nel Nord Italia e all’estero.
Ora più che mai è necessario accelerare, a livello regionale, sui servizi per l’impiego, sul sistema scolastico, formativo, di orientamento e sulle nuove competenze per consentire, in particolare ai giovani e alle donne, maggiori opportunità occupazionali.
Tutto questo in un territorio nel quale circa il 20% dei giovani è costituito da Neet, mentre il tasso di occupazione femminile è al 37,6% e l’inattività supera il 40%”.
“E’ il momento di costruire insieme un vero e proprio patto generazionale, fondato sulla corresponsabilità e sulla partecipazione, per garantire lavoro dignitoso e stabile, valorizzare i talenti e promuovere l’inclusione sociale- rileva ancora il segretario generale della Cisl Puglia-.
Un obiettivo che richiede una stretta collaborazione tra sistema formativo ‘continuo’, scuola, università, istituzioni e rappresentanze sociali ed economiche. È indispensabile investire su percorsi diffusi di integrazione tra scuola e lavoro, orientando in modo più efficace l’offerta formativa.
Allo stesso tempo – conclude Castellucci – è necessario consolidare il confronto, la partecipazione, la contrattazione e la collaborazione tra imprese e sindacati, anche attraverso gli enti bilaterali, per affrontare e ridurre le criticità di un mercato del lavoro che continua a penalizzare soprattutto i giovani”.

“I dati contenuti nell’ultimo bollettino Excelsior-Unioncamere sulle previsioni occupazionali delle imprese per il periodo aprile-giugno 2026 certificano che, in Puglia, i nuovi contratti in programma sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sia su base mensile sia su base trimestrale.
Tuttavia, evidenziano anche come molti profili professionali restino di difficile reperimento.
Secondo le previsioni, mancherebbe quasi il 40% del personale richiesto”.
Lo afferma il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, in riferimento ai dati secondo i quali, già nel solo mese di aprile, le aziende pugliesi prevedono di attivare 34.440 nuove posizioni lavorative (il 6,9% del totale nazionale), che diventano 124.920 (il 7,5% del totale italiano) considerando l’intero trimestre.
“In Puglia il mismatch fra domanda e offerta di lavoro si somma a un contesto economico ancora fragile – prosegue Castellucci – aggravato dalla fuga di troppi giovani, che lasciano il nostro territorio in cerca di maggiori opportunità nel Nord Italia e all’estero.
Ora più che mai è necessario accelerare, a livello regionale, sui servizi per l’impiego, sul sistema scolastico, formativo, di orientamento e sulle nuove competenze per consentire, in particolare ai giovani e alle donne, maggiori opportunità occupazionali.
Tutto questo in un territorio nel quale circa il 20% dei giovani è costituito da Neet, mentre il tasso di occupazione femminile è al 37,6% e l’inattività supera il 40%”.
“E’ il momento di costruire insieme un vero e proprio patto generazionale, fondato sulla corresponsabilità e sulla partecipazione, per garantire lavoro dignitoso e stabile, valorizzare i talenti e promuovere l’inclusione sociale- rileva ancora il segretario generale della Cisl Puglia-.
Un obiettivo che richiede una stretta collaborazione tra sistema formativo ‘continuo’, scuola, università, istituzioni e rappresentanze sociali ed economiche. È indispensabile investire su percorsi diffusi di integrazione tra scuola e lavoro, orientando in modo più efficace l’offerta formativa.
Allo stesso tempo – conclude Castellucci – è necessario consolidare il confronto, la partecipazione, la contrattazione e la collaborazione tra imprese e sindacati, anche attraverso gli enti bilaterali, per affrontare e ridurre le criticità di un mercato del lavoro che continua a penalizzare soprattutto i giovani”.
“I dati contenuti nell’ultimo bollettino Excelsior-Unioncamere sulle previsioni occupazionali delle imprese per il periodo aprile-giugno 2026 certificano che, in Puglia, i nuovi contratti in programma sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sia su base mensile sia su base trimestrale.
Tuttavia, evidenziano anche come molti profili professionali restino di difficile reperimento.
Secondo le previsioni, mancherebbe quasi il 40% del personale richiesto”.
Lo afferma il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, in riferimento ai dati secondo i quali, già nel solo mese di aprile, le aziende pugliesi prevedono di attivare 34.440 nuove posizioni lavorative (il 6,9% del totale nazionale), che diventano 124.920 (il 7,5% del totale italiano) considerando l’intero trimestre.
“In Puglia il mismatch fra domanda e offerta di lavoro si somma a un contesto economico ancora fragile – prosegue Castellucci – aggravato dalla fuga di troppi giovani, che lasciano il nostro territorio in cerca di maggiori opportunità nel Nord Italia e all’estero.
Ora più che mai è necessario accelerare, a livello regionale, sui servizi per l’impiego, sul sistema scolastico, formativo, di orientamento e sulle nuove competenze per consentire, in particolare ai giovani e alle donne, maggiori opportunità occupazionali.
Tutto questo in un territorio nel quale circa il 20% dei giovani è costituito da Neet, mentre il tasso di occupazione femminile è al 37,6% e l’inattività supera il 40%”.
“E’ il momento di costruire insieme un vero e proprio patto generazionale, fondato sulla corresponsabilità e sulla partecipazione, per garantire lavoro dignitoso e stabile, valorizzare i talenti e promuovere l’inclusione sociale- rileva ancora il segretario generale della Cisl Puglia-.
Un obiettivo che richiede una stretta collaborazione tra sistema formativo ‘continuo’, scuola, università, istituzioni e rappresentanze sociali ed economiche. È indispensabile investire su percorsi diffusi di integrazione tra scuola e lavoro, orientando in modo più efficace l’offerta formativa.
Allo stesso tempo – conclude Castellucci – è necessario consolidare il confronto, la partecipazione, la contrattazione e la collaborazione tra imprese e sindacati, anche attraverso gli enti bilaterali, per affrontare e ridurre le criticità di un mercato del lavoro che continua a penalizzare soprattutto i giovani”.
Occupazione, dati Excelsior-Unioncamere
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