Esordisce così il presidente della regione Antonio Decaro: “Se il Governo intende portare avanti questo scellerato disegno di autonomia differenziata, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri delle intese con le quattro regioni del nord, la Puglia farà ricorso alla Corte costituzionale.
Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
Se serve lo ricorderemo ancora: queste intese sono uno scippo ai diritti dei cittadini delle regioni più fragili.
Io intendo difendere i pugliesi e mi auguro di trovare accanto a me in questa battaglia tutti i parlamentari pugliesi, di tutti i partiti politici.
Non possiamo permettere che si creino le condizioni per sottrarci medici, infermieri e risorse a vantaggio delle regioni più ricche che potranno pagare un prezzo ai servizi diverso da quello che possiamo permetterci noi altri.
Siamo di fronte a una prova di grande egoismo dando la possibilità alle regioni che hanno più mezzi di eludere gli obblighi di solidarietà su cui si fonda il nostro Paese.
Mi chiedo dove è finita quella Repubblica una e indivisibile di cui parla la nostra Costituzione.
Svenduta in cambio di una legge elettorale”.

Esordisce così il presidente della regione Antonio Decaro: “Se il Governo intende portare avanti questo scellerato disegno di autonomia differenziata, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri delle intese con le quattro regioni del nord, la Puglia farà ricorso alla Corte costituzionale.
Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
Se serve lo ricorderemo ancora: queste intese sono uno scippo ai diritti dei cittadini delle regioni più fragili.
Io intendo difendere i pugliesi e mi auguro di trovare accanto a me in questa battaglia tutti i parlamentari pugliesi, di tutti i partiti politici.
Non possiamo permettere che si creino le condizioni per sottrarci medici, infermieri e risorse a vantaggio delle regioni più ricche che potranno pagare un prezzo ai servizi diverso da quello che possiamo permetterci noi altri.
Siamo di fronte a una prova di grande egoismo dando la possibilità alle regioni che hanno più mezzi di eludere gli obblighi di solidarietà su cui si fonda il nostro Paese.
Mi chiedo dove è finita quella Repubblica una e indivisibile di cui parla la nostra Costituzione.
Svenduta in cambio di una legge elettorale”.
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Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
Se serve lo ricorderemo ancora: queste intese sono uno scippo ai diritti dei cittadini delle regioni più fragili.
Io intendo difendere i pugliesi e mi auguro di trovare accanto a me in questa battaglia tutti i parlamentari pugliesi, di tutti i partiti politici.
Non possiamo permettere che si creino le condizioni per sottrarci medici, infermieri e risorse a vantaggio delle regioni più ricche che potranno pagare un prezzo ai servizi diverso da quello che possiamo permetterci noi altri.
Siamo di fronte a una prova di grande egoismo dando la possibilità alle regioni che hanno più mezzi di eludere gli obblighi di solidarietà su cui si fonda il nostro Paese.
Mi chiedo dove è finita quella Repubblica una e indivisibile di cui parla la nostra Costituzione.
Svenduta in cambio di una legge elettorale”.
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Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
Se serve lo ricorderemo ancora: queste intese sono uno scippo ai diritti dei cittadini delle regioni più fragili.
Io intendo difendere i pugliesi e mi auguro di trovare accanto a me in questa battaglia tutti i parlamentari pugliesi, di tutti i partiti politici.
Non possiamo permettere che si creino le condizioni per sottrarci medici, infermieri e risorse a vantaggio delle regioni più ricche che potranno pagare un prezzo ai servizi diverso da quello che possiamo permetterci noi altri.
Siamo di fronte a una prova di grande egoismo dando la possibilità alle regioni che hanno più mezzi di eludere gli obblighi di solidarietà su cui si fonda il nostro Paese.
Mi chiedo dove è finita quella Repubblica una e indivisibile di cui parla la nostra Costituzione.
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Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
Se serve lo ricorderemo ancora: queste intese sono uno scippo ai diritti dei cittadini delle regioni più fragili.
Io intendo difendere i pugliesi e mi auguro di trovare accanto a me in questa battaglia tutti i parlamentari pugliesi, di tutti i partiti politici.
Non possiamo permettere che si creino le condizioni per sottrarci medici, infermieri e risorse a vantaggio delle regioni più ricche che potranno pagare un prezzo ai servizi diverso da quello che possiamo permetterci noi altri.
Siamo di fronte a una prova di grande egoismo dando la possibilità alle regioni che hanno più mezzi di eludere gli obblighi di solidarietà su cui si fonda il nostro Paese.
Mi chiedo dove è finita quella Repubblica una e indivisibile di cui parla la nostra Costituzione.
Svenduta in cambio di una legge elettorale”.
Esordisce così il presidente della regione Antonio Decaro: “Se il Governo intende portare avanti questo scellerato disegno di autonomia differenziata, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri delle intese con le quattro regioni del nord, la Puglia farà ricorso alla Corte costituzionale.
Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
Se serve lo ricorderemo ancora: queste intese sono uno scippo ai diritti dei cittadini delle regioni più fragili.
Io intendo difendere i pugliesi e mi auguro di trovare accanto a me in questa battaglia tutti i parlamentari pugliesi, di tutti i partiti politici.
Non possiamo permettere che si creino le condizioni per sottrarci medici, infermieri e risorse a vantaggio delle regioni più ricche che potranno pagare un prezzo ai servizi diverso da quello che possiamo permetterci noi altri.
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Mi chiedo dove è finita quella Repubblica una e indivisibile di cui parla la nostra Costituzione.
Svenduta in cambio di una legge elettorale”.
Esordisce così il presidente della regione Antonio Decaro: “Se il Governo intende portare avanti questo scellerato disegno di autonomia differenziata, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri delle intese con le quattro regioni del nord, la Puglia farà ricorso alla Corte costituzionale.
Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
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Mi chiedo dove è finita quella Repubblica una e indivisibile di cui parla la nostra Costituzione.
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Esordisce così il presidente della regione Antonio Decaro: “Se il Governo intende portare avanti questo scellerato disegno di autonomia differenziata, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri delle intese con le quattro regioni del nord, la Puglia farà ricorso alla Corte costituzionale.
Lo avevamo detto e lo faremo perché non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale interna alla maggioranza.
Se serve lo ricorderemo ancora: queste intese sono uno scippo ai diritti dei cittadini delle regioni più fragili.
Io intendo difendere i pugliesi e mi auguro di trovare accanto a me in questa battaglia tutti i parlamentari pugliesi, di tutti i partiti politici.
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Autonomia differenziata: approvate le intese in CdM con Liguria, Veneto, Lombardia e Piemonte
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