L’Università LUM aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per la libertà di ricerca”, promossa dall’Università degli Studi di Milano e dal centro UniStem, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni.
Nell’ambito di questa iniziativa, il 14 aprile alle ore 15.30, presso l’Aula 4 della Torre Rossi, sarà proiettato il documentario dedicato alla sua vicenda.
A dieci anni dalla sua morte, il sistema universitario italiano si unisce per ribadire un principio fondamentale: non c’è ricerca senza libertà.
Libertà di studio, di movimento e di ricerca rappresentano presupposti imprescindibili del ruolo dell’università e del sapere scientifico nella società democratica.
Con la propria adesione, la LUM conferma il suo impegno nella tutela dei valori dell’autonomia accademica, della libertà scientifica e della responsabilità civile dell’istituzione universitaria.
Il ciclo di eventi, che si svolgerà tra il 13 aprile e il 30 maggio 2026, sarà inaugurato dall’Università degli Studi di Milano e vedrà coinvolti numerosi Atenei italiani, tra cui la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Torino e altri atenei che hanno già formalizzato la loro partecipazione.
Cuore dell’iniziativa sarà la proiezione del documentario Giulio Regeni dal titolo Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango, diretto da Simone Manetti e distribuito da Fandango Distribuzione.
Il film racconta la battaglia della famiglia Regeni per la verità sulla morte di Giulio e si propone come strumento di riflessione e approfondimento interdisciplinare, dal diritto internazionale alle relazioni internazionali, dall’antropologia al giornalismo.
L’evento, aperto a tutti, prevede, secondo il format condiviso a livello nazionale, l’introduzione istituzionale, la proiezione del documentario, un videomessaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni e un dibattito conclusivo sul tema “Non c’è ricerca senza libertà”.

L’Università LUM aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per la libertà di ricerca”, promossa dall’Università degli Studi di Milano e dal centro UniStem, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni.
Nell’ambito di questa iniziativa, il 14 aprile alle ore 15.30, presso l’Aula 4 della Torre Rossi, sarà proiettato il documentario dedicato alla sua vicenda.
A dieci anni dalla sua morte, il sistema universitario italiano si unisce per ribadire un principio fondamentale: non c’è ricerca senza libertà.
Libertà di studio, di movimento e di ricerca rappresentano presupposti imprescindibili del ruolo dell’università e del sapere scientifico nella società democratica.
Con la propria adesione, la LUM conferma il suo impegno nella tutela dei valori dell’autonomia accademica, della libertà scientifica e della responsabilità civile dell’istituzione universitaria.
Il ciclo di eventi, che si svolgerà tra il 13 aprile e il 30 maggio 2026, sarà inaugurato dall’Università degli Studi di Milano e vedrà coinvolti numerosi Atenei italiani, tra cui la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Torino e altri atenei che hanno già formalizzato la loro partecipazione.
Cuore dell’iniziativa sarà la proiezione del documentario Giulio Regeni dal titolo Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango, diretto da Simone Manetti e distribuito da Fandango Distribuzione.
Il film racconta la battaglia della famiglia Regeni per la verità sulla morte di Giulio e si propone come strumento di riflessione e approfondimento interdisciplinare, dal diritto internazionale alle relazioni internazionali, dall’antropologia al giornalismo.
L’evento, aperto a tutti, prevede, secondo il format condiviso a livello nazionale, l’introduzione istituzionale, la proiezione del documentario, un videomessaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni e un dibattito conclusivo sul tema “Non c’è ricerca senza libertà”.
L’Università LUM aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per la libertà di ricerca”, promossa dall’Università degli Studi di Milano e dal centro UniStem, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni.
Nell’ambito di questa iniziativa, il 14 aprile alle ore 15.30, presso l’Aula 4 della Torre Rossi, sarà proiettato il documentario dedicato alla sua vicenda.
A dieci anni dalla sua morte, il sistema universitario italiano si unisce per ribadire un principio fondamentale: non c’è ricerca senza libertà.
Libertà di studio, di movimento e di ricerca rappresentano presupposti imprescindibili del ruolo dell’università e del sapere scientifico nella società democratica.
Con la propria adesione, la LUM conferma il suo impegno nella tutela dei valori dell’autonomia accademica, della libertà scientifica e della responsabilità civile dell’istituzione universitaria.
Il ciclo di eventi, che si svolgerà tra il 13 aprile e il 30 maggio 2026, sarà inaugurato dall’Università degli Studi di Milano e vedrà coinvolti numerosi Atenei italiani, tra cui la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Torino e altri atenei che hanno già formalizzato la loro partecipazione.
Cuore dell’iniziativa sarà la proiezione del documentario Giulio Regeni dal titolo Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango, diretto da Simone Manetti e distribuito da Fandango Distribuzione.
Il film racconta la battaglia della famiglia Regeni per la verità sulla morte di Giulio e si propone come strumento di riflessione e approfondimento interdisciplinare, dal diritto internazionale alle relazioni internazionali, dall’antropologia al giornalismo.
L’evento, aperto a tutti, prevede, secondo il format condiviso a livello nazionale, l’introduzione istituzionale, la proiezione del documentario, un videomessaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni e un dibattito conclusivo sul tema “Non c’è ricerca senza libertà”.
L’Università LUM aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per la libertà di ricerca”, promossa dall’Università degli Studi di Milano e dal centro UniStem, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni.
Nell’ambito di questa iniziativa, il 14 aprile alle ore 15.30, presso l’Aula 4 della Torre Rossi, sarà proiettato il documentario dedicato alla sua vicenda.
A dieci anni dalla sua morte, il sistema universitario italiano si unisce per ribadire un principio fondamentale: non c’è ricerca senza libertà.
Libertà di studio, di movimento e di ricerca rappresentano presupposti imprescindibili del ruolo dell’università e del sapere scientifico nella società democratica.
Con la propria adesione, la LUM conferma il suo impegno nella tutela dei valori dell’autonomia accademica, della libertà scientifica e della responsabilità civile dell’istituzione universitaria.
Il ciclo di eventi, che si svolgerà tra il 13 aprile e il 30 maggio 2026, sarà inaugurato dall’Università degli Studi di Milano e vedrà coinvolti numerosi Atenei italiani, tra cui la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Torino e altri atenei che hanno già formalizzato la loro partecipazione.
Cuore dell’iniziativa sarà la proiezione del documentario Giulio Regeni dal titolo Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango, diretto da Simone Manetti e distribuito da Fandango Distribuzione.
Il film racconta la battaglia della famiglia Regeni per la verità sulla morte di Giulio e si propone come strumento di riflessione e approfondimento interdisciplinare, dal diritto internazionale alle relazioni internazionali, dall’antropologia al giornalismo.
L’evento, aperto a tutti, prevede, secondo il format condiviso a livello nazionale, l’introduzione istituzionale, la proiezione del documentario, un videomessaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni e un dibattito conclusivo sul tema “Non c’è ricerca senza libertà”.
Alla Lum la proiezione del documentario su Giulio Regeni
© Riproduzione riservata