“Non incrociamo le braccia di fronte alle difficoltà, ma le mani per costruire dignità e giustizia. Questa è la nostra forza”.
Con queste parole, il segretario generale Flai CGIL Puglia, Antonio Ligorio, ha aperto la riunione costituente del Coordinamento Migranti, che si è svolta nella “Casa dei Popoli” di Borgo Mezzanone, cuore pulsante delle battaglie sociali e sindacali della nostra Regione.
La scelta della sede non è casuale.
È qui che, la scorsa estate, i lavoratori e le lavoratrici migranti si sono rimboccati le maniche, armati di pale, rastrelli e brecciolino, per ricostruire la strada che collega il ghetto alla provinciale, dando vita a un vero e proprio “sciopero alla rovescia”, dove la protesta si trasforma in azione concreta per la dignità.
“Qui non c’è solo lavoro, c’è vita negata, emarginazione e degrado.
Non possiamo più aspettare: è il momento di cambiare le regole del gioco” ha aggiunto Ligorio, ricordando le battaglie condotte dai lavoratori migranti anche a livello europeo.
Oltre all’impegno quotidiano nella scuola di italiano e al presidio legale, Borgo Mezzanone è stato testimone della negazione dei finanziamenti PNRR destinati al suo superamento.
Nonostante ciò, i lavoratori e le lavoratrici hanno scelto di non abbandonare il territorio, ma di presidiarlo con la volontà di trasformarlo in un luogo di riscatto e di giustizia sociale.
Il Coordinamento Migranti nasce grazie alla partecipazione dei delegati territoriali della Flai Cgil, del Dipartimento Immigrazione Flai Nazionale, con Matteo Bellegoni e Manuela Taratufolo, e della Cgil Puglia, con Azmi Jarjawi.
Su proposta di Ligorio, è stata nominata coordinatrice Francesca Stella, componente di Segreteria della Flai Cgil Foggia.
Il dibattito è stato ampio e partecipato: tutti i territori della Regione uniti nella convinzione che l’immigrazione non sia solo una battaglia sociale, ma un elemento di rinnovamento profondo per la categoria e per l’intera organizzazione.
“Le lavoratrici e i lavoratori migranti non sono solo il presente, ma il futuro della nostra economia agricola e della nostra organizzazione” ha sottolineato Ligorio.
I dati presentati dalla Flai Puglia confermano quanto il contributo dei migranti sia imprescindibile per l’agricoltura locale e nazionale. Con il Coordinamento, la Flai Cgil Puglia intende valorizzare queste professionalità e fare della dignità dei lavoratori un punto centrale della propria agenda.
“Insieme possiamo costruire un percorso di equità e partecipazione, dove nessuno sia lasciato indietro e dove il lavoro diventi davvero uno strumento di riscatto” ha concluso Ligorio.
Il Coordinamento Migranti Flai Cgil Puglia è pronto a diventare un punto di riferimento per tutte le lavoratrici e i lavoratori migranti, con l’obiettivo di promuovere diritti, sicurezza, formazione e integrazione.
In conclusione, la nascita del Coordinamento Migranti Flai Cgil Puglia segna un passaggio significativo nel rafforzamento della rappresentanza sindacale nel settore agricolo.
Non si tratta soltanto di una nuova struttura organizzativa, ma di uno spazio collettivo di ascolto, tutela e protagonismo.
La Casa dei Popoli di Borgo Mezzanone non è stata scelta per caso.
È un luogo simbolo delle contraddizioni del lavoro agricolo, ma anche della capacità di resistenza e di auto-organizzazione dei lavoratori migranti.
Lo “sciopero alla rovescia” della scorsa estate ha rappresentato un gesto potente e concreto.
Un’azione che ha trasformato la protesta in costruzione, restituendo dignità attraverso il lavoro condiviso.
In un contesto segnato da marginalità e carenza di servizi, la decisione di restare e presidiare il territorio assume un valore politico e sociale rilevante.
Non abbandonare significa rivendicare diritti e pretendere soluzioni strutturali.
La mancata attuazione dei finanziamenti destinati al superamento del ghetto non ha fermato l’impegno quotidiano nella scuola di italiano e nel presidio legale.
Al contrario, ha rafforzato la determinazione a costruire percorsi di integrazione e consapevolezza.
Il coinvolgimento dei delegati territoriali, del Dipartimento Immigrazione nazionale e della Cgil Puglia testimonia una volontà ampia e condivisa.
La nomina di Francesca Stella a coordinatrice consolida un percorso radicato nel territorio foggiano e attento alle dinamiche locali.
Il dibattito tra i territori ha evidenziato una convinzione comune: l’immigrazione è una componente strutturale del mondo del lavoro agricolo.
Non una questione emergenziale, ma un elemento destinato a incidere sul futuro dell’organizzazione e del settore.
I dati illustrati dalla Flai Puglia confermano che il contributo dei lavoratori migranti è essenziale per la tenuta dell’agricoltura.
Riconoscerlo significa investire in diritti, sicurezza, formazione e stabilità contrattuale.
Il Coordinamento nasce con l’obiettivo di valorizzare queste professionalità e contrastare ogni forma di sfruttamento.
Un impegno che mette al centro la dignità come principio irrinunciabile dell’azione sindacale.
Le parole di Ligorio richiamano un’idea chiara di solidarietà attiva: unire le mani per costruire giustizia.
Una visione che punta a fare del lavoro uno strumento reale di emancipazione e partecipazione.
Il Coordinamento Migranti Flai Cgil Puglia si candida così a diventare un punto di riferimento stabile per tutte le lavoratrici e i lavoratori migranti.
Un percorso collettivo che mira a costruire equità, inclusione e futuro, affinché nessuno resti indietro e il lavoro torni a essere sinonimo di dignità.

“Non incrociamo le braccia di fronte alle difficoltà, ma le mani per costruire dignità e giustizia. Questa è la nostra forza”.
Con queste parole, il segretario generale Flai CGIL Puglia, Antonio Ligorio, ha aperto la riunione costituente del Coordinamento Migranti, che si è svolta nella “Casa dei Popoli” di Borgo Mezzanone, cuore pulsante delle battaglie sociali e sindacali della nostra Regione.
La scelta della sede non è casuale.
È qui che, la scorsa estate, i lavoratori e le lavoratrici migranti si sono rimboccati le maniche, armati di pale, rastrelli e brecciolino, per ricostruire la strada che collega il ghetto alla provinciale, dando vita a un vero e proprio “sciopero alla rovescia”, dove la protesta si trasforma in azione concreta per la dignità.
“Qui non c’è solo lavoro, c’è vita negata, emarginazione e degrado.
Non possiamo più aspettare: è il momento di cambiare le regole del gioco” ha aggiunto Ligorio, ricordando le battaglie condotte dai lavoratori migranti anche a livello europeo.
Oltre all’impegno quotidiano nella scuola di italiano e al presidio legale, Borgo Mezzanone è stato testimone della negazione dei finanziamenti PNRR destinati al suo superamento.
Dal ghetto di Borgo Mezzanone nasce il Coordinamento Migranti Flai Cgil Puglia
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