“È assolutamente necessario fare chiarezza sull’impiego dei fondi per Università e sanità destinati al territorio tarantino.
Al centro vi è lo stato di attuazione del finanziamento di 52 milioni di euro (stanziato con la Legge Regionale n. 37 del 29 dicembre 2023) previsto per potenziare il Dipartimento biomedico ionico e il corso di laurea in Medicina attraverso il reclutamento di docenti e personale sanitario.
A distanza di tempo dagli annunci roboanti, la realtà che i cittadini tarantini vivono ogni giorno è ben diversa, nonostante le risorse fossero finalizzate a rendere l’offerta sanitaria più attrattiva e a garantire maggiore autonomia al territorio riducendo la dipendenza da altre realtà, a oggi non si riscontrano sviluppi concreti.
La carenza di personale medico nelle strutture di Taranto resta una criticità drammatica e non vi è alcuna certezza sullo stato di avanzamento dei concorsi o sulle tempistiche effettive di assunzione.
Si continua a registrare una gestione eccessivamente centralizzata, con il rischio concreto che gli stanziamenti rimangano semplici annunci, senza ricadute reali per la comunità.
Per questo ho presentato un’interrogazione per conoscere quali interventi siano stati realmente avviati e quali siano ancora in fase di programmazione.
Non solo, sarebbe interessante sapere a che punto siano le procedure concorsuali per l’immissione in servizio dei medici e quali azioni siano state intraprese per consolidare il polo universitario ionico.
È fondamentale attivare strumenti di monitoraggio pubblico per assicurare la massima trasparenza sull’utilizzo di queste risorse.
Il territorio tarantino necessita di interventi strutturali non più rinviabili.
Pretendiamo di sapere come e quando queste risorse cambieranno la vita dei pazienti e degli studenti di Medicina della nostra città”.

“È assolutamente necessario fare chiarezza sull’impiego dei fondi per Università e sanità destinati al territorio tarantino.
Al centro vi è lo stato di attuazione del finanziamento di 52 milioni di euro (stanziato con la Legge Regionale n. 37 del 29 dicembre 2023) previsto per potenziare il Dipartimento biomedico ionico e il corso di laurea in Medicina attraverso il reclutamento di docenti e personale sanitario.
A distanza di tempo dagli annunci roboanti, la realtà che i cittadini tarantini vivono ogni giorno è ben diversa, nonostante le risorse fossero finalizzate a rendere l’offerta sanitaria più attrattiva e a garantire maggiore autonomia al territorio riducendo la dipendenza da altre realtà, a oggi non si riscontrano sviluppi concreti.
La carenza di personale medico nelle strutture di Taranto resta una criticità drammatica e non vi è alcuna certezza sullo stato di avanzamento dei concorsi o sulle tempistiche effettive di assunzione.
Si continua a registrare una gestione eccessivamente centralizzata, con il rischio concreto che gli stanziamenti rimangano semplici annunci, senza ricadute reali per la comunità.
Per questo ho presentato un’interrogazione per conoscere quali interventi siano stati realmente avviati e quali siano ancora in fase di programmazione.
Non solo, sarebbe interessante sapere a che punto siano le procedure concorsuali per l’immissione in servizio dei medici e quali azioni siano state intraprese per consolidare il polo universitario ionico.
È fondamentale attivare strumenti di monitoraggio pubblico per assicurare la massima trasparenza sull’utilizzo di queste risorse.
Il territorio tarantino necessita di interventi strutturali non più rinviabili.
Pretendiamo di sapere come e quando queste risorse cambieranno la vita dei pazienti e degli studenti di Medicina della nostra città”.
“È assolutamente necessario fare chiarezza sull’impiego dei fondi per Università e sanità destinati al territorio tarantino.
Al centro vi è lo stato di attuazione del finanziamento di 52 milioni di euro (stanziato con la Legge Regionale n. 37 del 29 dicembre 2023) previsto per potenziare il Dipartimento biomedico ionico e il corso di laurea in Medicina attraverso il reclutamento di docenti e personale sanitario.
A distanza di tempo dagli annunci roboanti, la realtà che i cittadini tarantini vivono ogni giorno è ben diversa, nonostante le risorse fossero finalizzate a rendere l’offerta sanitaria più attrattiva e a garantire maggiore autonomia al territorio riducendo la dipendenza da altre realtà, a oggi non si riscontrano sviluppi concreti.
La carenza di personale medico nelle strutture di Taranto resta una criticità drammatica e non vi è alcuna certezza sullo stato di avanzamento dei concorsi o sulle tempistiche effettive di assunzione.
Si continua a registrare una gestione eccessivamente centralizzata, con il rischio concreto che gli stanziamenti rimangano semplici annunci, senza ricadute reali per la comunità.
Per questo ho presentato un’interrogazione per conoscere quali interventi siano stati realmente avviati e quali siano ancora in fase di programmazione.
Non solo, sarebbe interessante sapere a che punto siano le procedure concorsuali per l’immissione in servizio dei medici e quali azioni siano state intraprese per consolidare il polo universitario ionico.
È fondamentale attivare strumenti di monitoraggio pubblico per assicurare la massima trasparenza sull’utilizzo di queste risorse.
Il territorio tarantino necessita di interventi strutturali non più rinviabili.
Pretendiamo di sapere come e quando queste risorse cambieranno la vita dei pazienti e degli studenti di Medicina della nostra città”.
Sanità e Università a Taranto, Perrini (FdI): “Che fine hanno fatto i 52 mln di euro? Basta annunci, servono medici e procedure trasparenti”
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