Sabato 29 novembre, ore 10 – Ballet Center e Accademia Unika (workshop internazionale)
Domenica 30 novembre, ore 15.30 e 18 – Teatro AncheCinema (Galà conclusivo di danza e canto)
Un’iniziativa che intreccia diplomazia, università e arti performative per costruire da Bari un messaggio di cooperazione, pace e crescita condivisa tra le sponde del Mare Nostrum.
Nel mese di novembre la città accoglierà la seconda edizione del progetto, articolata in quattro appuntamenti che uniscono momenti di studio, formazione e spettacolo, con l’obiettivo di fare della cultura un linguaggio universale capace di superare barriere politiche, religiose e sociali.
Sabato 15 novembre, alle 10, al Teatro AncheCinema di Bari, si terrà il convegno internazionale aperto al pubblico.
Tale convegno riunirà consoli, ambasciatori, docenti universitari e rappresentanti di enti culturali dei Paesi mediterranei, per un confronto sui temi della diplomazia culturale, delle migrazioni, dell’educazione e della cooperazione transnazionale.
Tra i relatori:
Ivan Ingravallo (professore ordinario di diritto internazionale, Università di Bari Aldo Moro);
Shefi Arjan Vasjari (console d’Albania);
Felice Alborghetti (giornalista di Avvenire, addetto stampa nazionale Csi, Centro Sportivo Italiano);
Roberto Brandi (presidente regionale Csi Puglia);
Serafina Grandolfo (presidente Csi Bari);
Rosanna Quagliariello (Ciheam – Mediterranean Agronomic Institute di Bari);
Michele Indellicato (docente di etica sociale, bioetica e filosofia morale, Università di Bari Aldo Moro);
Lilla Bruno (dirigente scolastica, Andria).
A moderare sarà il giornalista Livio Costarella.
Sabato 29 novembre sarà la volta del workshop internazionale di danza, che dalle ore 10 animerà il Ballet Center e l’Accademia dello spettacolo Unika di Bari.
Una giornata di lezioni e incontri dedicati al linguaggio del corpo come forma di comunicazione universale – dalla danza classica e moderna alle espressioni popolari, fino alla “danza dei popoli” – con la partecipazione di maestri e coreografi internazionali:
il francese Stephen Delattre (direttore artistico e coreografo della Delattre Dance Company, nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres);
l’albanese Blerina Arbana Tusha (direttrice dell’Accademia nazionale di danza di Tirana);
Anila Vasjari (docente della stessa Accademia);
l’italiano Andrea Palombi (direttore artistico di Rida Dancers & Project e della Mandragora Dance Company di Roma).
Il progetto culminerà domenica 30 novembre, al Teatro AncheCinema, con lo spettacolo finale, una grande festa del canto, della danza e del folklore mediterraneo.
Sul palco si alterneranno rappresentative artistiche da Albania, Spagna e Italia, insieme ai finalisti del Festival Baridanza e del concorso Baricanta 2025, con due spettacoli – alle ore 15.30 e 18.00 – dedicati al linguaggio universale dell’arte come veicolo di pace.
Con questa seconda edizione, This Is Me 2025 rinnova la sua missione di promuovere:
il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, valorizzando il confronto tra istituzioni, ambasciate e mondo accademico;
di utilizzare danza e arti performative come strumenti di incontro e scambio culturale;
di affermare i principi di uguaglianza, inclusione e non discriminazione.
In un tempo attraversato da tensioni geopolitiche e migrazioni, il progetto fa della cultura un ponte e della bellezza un atto politico: perché dal mare che unisce possano nascere nuove rotte di comprensione e di pace.
Sono aperte le iscrizioni al convegno del 15 novembre, e alle giornate del 29 e 30 novembre. Tutte le info e i dettagli sul sito nevergiveup.academy/this-is-me, info 320.853.39.49 – 324.569.09.18.

Sabato 29 novembre, ore 10 – Ballet Center e Accademia Unika (workshop internazionale)
Domenica 30 novembre, ore 15.30 e 18 – Teatro AncheCinema (Galà conclusivo di danza e canto)
Un’iniziativa che intreccia diplomazia, università e arti performative per costruire da Bari un messaggio di cooperazione, pace e crescita condivisa tra le sponde del Mare Nostrum.
Nel mese di novembre la città accoglierà la seconda edizione del progetto, articolata in quattro appuntamenti che uniscono momenti di studio, formazione e spettacolo, con l’obiettivo di fare della cultura un linguaggio universale capace di superare barriere politiche, religiose e sociali.
Sabato 15 novembre, alle 10, al Teatro AncheCinema di Bari, si terrà il convegno internazionale aperto al pubblico.
Tale convegno riunirà consoli, ambasciatori, docenti universitari e rappresentanti di enti culturali dei Paesi mediterranei, per un confronto sui temi della diplomazia culturale, delle migrazioni, dell’educazione e della cooperazione transnazionale.
Tra i relatori:
Ivan Ingravallo (professore ordinario di diritto internazionale, Università di Bari Aldo Moro);
Shefi Arjan Vasjari (console d’Albania);
Felice Alborghetti (giornalista di Avvenire, addetto stampa nazionale Csi, Centro Sportivo Italiano);
Roberto Brandi (presidente regionale Csi Puglia);
Serafina Grandolfo (presidente Csi Bari);
Rosanna Quagliariello (Ciheam – Mediterranean Agronomic Institute di Bari);
Michele Indellicato (docente di etica sociale, bioetica e filosofia morale, Università di Bari Aldo Moro);
Lilla Bruno (dirigente scolastica, Andria).
A moderare sarà il giornalista Livio Costarella.
Sabato 29 novembre sarà la volta del workshop internazionale di danza, che dalle ore 10 animerà il Ballet Center e l’Accademia dello spettacolo Unika di Bari.
Una giornata di lezioni e incontri dedicati al linguaggio del corpo come forma di comunicazione universale – dalla danza classica e moderna alle espressioni popolari, fino alla “danza dei popoli” – con la partecipazione di maestri e coreografi internazionali:
il francese Stephen Delattre (direttore artistico e coreografo della Delattre Dance Company, nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres);
l’albanese Blerina Arbana Tusha (direttrice dell’Accademia nazionale di danza di Tirana);
Anila Vasjari (docente della stessa Accademia);
l’italiano Andrea Palombi (direttore artistico di Rida Dancers & Project e della Mandragora Dance Company di Roma).
Il progetto culminerà domenica 30 novembre, al Teatro AncheCinema, con lo spettacolo finale, una grande festa del canto, della danza e del folklore mediterraneo.
Sul palco si alterneranno rappresentative artistiche da Albania, Spagna e Italia, insieme ai finalisti del Festival Baridanza e del concorso Baricanta 2025, con due spettacoli – alle ore 15.30 e 18.00 – dedicati al linguaggio universale dell’arte come veicolo di pace.
Con questa seconda edizione, This Is Me 2025 rinnova la sua missione di promuovere:
il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, valorizzando il confronto tra istituzioni, ambasciate e mondo accademico;
di utilizzare danza e arti performative come strumenti di incontro e scambio culturale;
di affermare i principi di uguaglianza, inclusione e non discriminazione.
In un tempo attraversato da tensioni geopolitiche e migrazioni, il progetto fa della cultura un ponte e della bellezza un atto politico: perché dal mare che unisce possano nascere nuove rotte di comprensione e di pace.
Sono aperte le iscrizioni al convegno del 15 novembre, e alle giornate del 29 e 30 novembre. Tutte le info e i dettagli sul sito nevergiveup.academy/this-is-me, info 320.853.39.49 – 324.569.09.18.
Sabato 29 novembre, ore 10 – Ballet Center e Accademia Unika (workshop internazionale)
Domenica 30 novembre, ore 15.30 e 18 – Teatro AncheCinema (Galà conclusivo di danza e canto)
Un’iniziativa che intreccia diplomazia, università e arti performative per costruire da Bari un messaggio di cooperazione, pace e crescita condivisa tra le sponde del Mare Nostrum.
Nel mese di novembre la città accoglierà la seconda edizione del progetto, articolata in quattro appuntamenti che uniscono momenti di studio, formazione e spettacolo, con l’obiettivo di fare della cultura un linguaggio universale capace di superare barriere politiche, religiose e sociali.
Sabato 15 novembre, alle 10, al Teatro AncheCinema di Bari, si terrà il convegno internazionale aperto al pubblico.
Tale convegno riunirà consoli, ambasciatori, docenti universitari e rappresentanti di enti culturali dei Paesi mediterranei, per un confronto sui temi della diplomazia culturale, delle migrazioni, dell’educazione e della cooperazione transnazionale.
Tra i relatori:
Ivan Ingravallo (professore ordinario di diritto internazionale, Università di Bari Aldo Moro);
Shefi Arjan Vasjari (console d’Albania);
Felice Alborghetti (giornalista di Avvenire, addetto stampa nazionale Csi, Centro Sportivo Italiano);
Roberto Brandi (presidente regionale Csi Puglia);
Serafina Grandolfo (presidente Csi Bari);
Rosanna Quagliariello (Ciheam – Mediterranean Agronomic Institute di Bari);
Michele Indellicato (docente di etica sociale, bioetica e filosofia morale, Università di Bari Aldo Moro);
Lilla Bruno (dirigente scolastica, Andria).
A moderare sarà il giornalista Livio Costarella.
Sabato 29 novembre sarà la volta del workshop internazionale di danza, che dalle ore 10 animerà il Ballet Center e l’Accademia dello spettacolo Unika di Bari.
Una giornata di lezioni e incontri dedicati al linguaggio del corpo come forma di comunicazione universale – dalla danza classica e moderna alle espressioni popolari, fino alla “danza dei popoli” – con la partecipazione di maestri e coreografi internazionali:
il francese Stephen Delattre (direttore artistico e coreografo della Delattre Dance Company, nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres);
l’albanese Blerina Arbana Tusha (direttrice dell’Accademia nazionale di danza di Tirana);
Anila Vasjari (docente della stessa Accademia);
l’italiano Andrea Palombi (direttore artistico di Rida Dancers & Project e della Mandragora Dance Company di Roma).
Il progetto culminerà domenica 30 novembre, al Teatro AncheCinema, con lo spettacolo finale, una grande festa del canto, della danza e del folklore mediterraneo.
Sul palco si alterneranno rappresentative artistiche da Albania, Spagna e Italia, insieme ai finalisti del Festival Baridanza e del concorso Baricanta 2025, con due spettacoli – alle ore 15.30 e 18.00 – dedicati al linguaggio universale dell’arte come veicolo di pace.
Con questa seconda edizione, This Is Me 2025 rinnova la sua missione di promuovere:
il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, valorizzando il confronto tra istituzioni, ambasciate e mondo accademico;
di utilizzare danza e arti performative come strumenti di incontro e scambio culturale;
di affermare i principi di uguaglianza, inclusione e non discriminazione.
In un tempo attraversato da tensioni geopolitiche e migrazioni, il progetto fa della cultura un ponte e della bellezza un atto politico: perché dal mare che unisce possano nascere nuove rotte di comprensione e di pace.
Sono aperte le iscrizioni al convegno del 15 novembre, e alle giornate del 29 e 30 novembre. Tutte le info e i dettagli sul sito nevergiveup.academy/this-is-me, info 320.853.39.49 – 324.569.09.18.
Sabato 29 novembre, ore 10 – Ballet Center e Accademia Unika (workshop internazionale)
Domenica 30 novembre, ore 15.30 e 18 – Teatro AncheCinema (Galà conclusivo di danza e canto)
Un’iniziativa che intreccia diplomazia, università e arti performative per costruire da Bari un messaggio di cooperazione, pace e crescita condivisa tra le sponde del Mare Nostrum.
Nel mese di novembre la città accoglierà la seconda edizione del progetto, articolata in quattro appuntamenti che uniscono momenti di studio, formazione e spettacolo, con l’obiettivo di fare della cultura un linguaggio universale capace di superare barriere politiche, religiose e sociali.
Sabato 15 novembre, alle 10, al Teatro AncheCinema di Bari, si terrà il convegno internazionale aperto al pubblico.
Tale convegno riunirà consoli, ambasciatori, docenti universitari e rappresentanti di enti culturali dei Paesi mediterranei, per un confronto sui temi della diplomazia culturale, delle migrazioni, dell’educazione e della cooperazione transnazionale.
Tra i relatori:
Ivan Ingravallo (professore ordinario di diritto internazionale, Università di Bari Aldo Moro);
Shefi Arjan Vasjari (console d’Albania);
Felice Alborghetti (giornalista di Avvenire, addetto stampa nazionale Csi, Centro Sportivo Italiano);
Roberto Brandi (presidente regionale Csi Puglia);
Serafina Grandolfo (presidente Csi Bari);
Rosanna Quagliariello (Ciheam – Mediterranean Agronomic Institute di Bari);
Michele Indellicato (docente di etica sociale, bioetica e filosofia morale, Università di Bari Aldo Moro);
Lilla Bruno (dirigente scolastica, Andria).
A moderare sarà il giornalista Livio Costarella.
Sabato 29 novembre sarà la volta del workshop internazionale di danza, che dalle ore 10 animerà il Ballet Center e l’Accademia dello spettacolo Unika di Bari.
Una giornata di lezioni e incontri dedicati al linguaggio del corpo come forma di comunicazione universale – dalla danza classica e moderna alle espressioni popolari, fino alla “danza dei popoli” – con la partecipazione di maestri e coreografi internazionali:
il francese Stephen Delattre (direttore artistico e coreografo della Delattre Dance Company, nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres);
l’albanese Blerina Arbana Tusha (direttrice dell’Accademia nazionale di danza di Tirana);
Anila Vasjari (docente della stessa Accademia);
l’italiano Andrea Palombi (direttore artistico di Rida Dancers & Project e della Mandragora Dance Company di Roma).
Il progetto culminerà domenica 30 novembre, al Teatro AncheCinema, con lo spettacolo finale, una grande festa del canto, della danza e del folklore mediterraneo.
Sul palco si alterneranno rappresentative artistiche da Albania, Spagna e Italia, insieme ai finalisti del Festival Baridanza e del concorso Baricanta 2025, con due spettacoli – alle ore 15.30 e 18.00 – dedicati al linguaggio universale dell’arte come veicolo di pace.
Con questa seconda edizione, This Is Me 2025 rinnova la sua missione di promuovere:
il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, valorizzando il confronto tra istituzioni, ambasciate e mondo accademico;
di utilizzare danza e arti performative come strumenti di incontro e scambio culturale;
di affermare i principi di uguaglianza, inclusione e non discriminazione.
In un tempo attraversato da tensioni geopolitiche e migrazioni, il progetto fa della cultura un ponte e della bellezza un atto politico: perché dal mare che unisce possano nascere nuove rotte di comprensione e di pace.
Sono aperte le iscrizioni al convegno del 15 novembre, e alle giornate del 29 e 30 novembre. Tutte le info e i dettagli sul sito nevergiveup.academy/this-is-me, info 320.853.39.49 – 324.569.09.18.
Sabato 29 novembre, ore 10 – Ballet Center e Accademia Unika (workshop internazionale)
Domenica 30 novembre, ore 15.30 e 18 – Teatro AncheCinema (Galà conclusivo di danza e canto)
Un’iniziativa che intreccia diplomazia, università e arti performative per costruire da Bari un messaggio di cooperazione, pace e crescita condivisa tra le sponde del Mare Nostrum.
Nel mese di novembre la città accoglierà la seconda edizione del progetto, articolata in quattro appuntamenti che uniscono momenti di studio, formazione e spettacolo, con l’obiettivo di fare della cultura un linguaggio universale capace di superare barriere politiche, religiose e sociali.
Sabato 15 novembre, alle 10, al Teatro AncheCinema di Bari, si terrà il convegno internazionale aperto al pubblico.
Tale convegno riunirà consoli, ambasciatori, docenti universitari e rappresentanti di enti culturali dei Paesi mediterranei, per un confronto sui temi della diplomazia culturale, delle migrazioni, dell’educazione e della cooperazione transnazionale.
Tra i relatori:
Ivan Ingravallo (professore ordinario di diritto internazionale, Università di Bari Aldo Moro);
Shefi Arjan Vasjari (console d’Albania);
Felice Alborghetti (giornalista di Avvenire, addetto stampa nazionale Csi, Centro Sportivo Italiano);
Roberto Brandi (presidente regionale Csi Puglia);
Serafina Grandolfo (presidente Csi Bari);
Rosanna Quagliariello (Ciheam – Mediterranean Agronomic Institute di Bari);
Michele Indellicato (docente di etica sociale, bioetica e filosofia morale, Università di Bari Aldo Moro);
Lilla Bruno (dirigente scolastica, Andria).
A moderare sarà il giornalista Livio Costarella.
Sabato 29 novembre sarà la volta del workshop internazionale di danza, che dalle ore 10 animerà il Ballet Center e l’Accademia dello spettacolo Unika di Bari.
Una giornata di lezioni e incontri dedicati al linguaggio del corpo come forma di comunicazione universale – dalla danza classica e moderna alle espressioni popolari, fino alla “danza dei popoli” – con la partecipazione di maestri e coreografi internazionali:
il francese Stephen Delattre (direttore artistico e coreografo della Delattre Dance Company, nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres);
l’albanese Blerina Arbana Tusha (direttrice dell’Accademia nazionale di danza di Tirana);
Anila Vasjari (docente della stessa Accademia);
l’italiano Andrea Palombi (direttore artistico di Rida Dancers & Project e della Mandragora Dance Company di Roma).
Il progetto culminerà domenica 30 novembre, al Teatro AncheCinema, con lo spettacolo finale, una grande festa del canto, della danza e del folklore mediterraneo.
Sul palco si alterneranno rappresentative artistiche da Albania, Spagna e Italia, insieme ai finalisti del Festival Baridanza e del concorso Baricanta 2025, con due spettacoli – alle ore 15.30 e 18.00 – dedicati al linguaggio universale dell’arte come veicolo di pace.
Con questa seconda edizione, This Is Me 2025 rinnova la sua missione di promuovere:
il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, valorizzando il confronto tra istituzioni, ambasciate e mondo accademico;
di utilizzare danza e arti performative come strumenti di incontro e scambio culturale;
di affermare i principi di uguaglianza, inclusione e non discriminazione.
In un tempo attraversato da tensioni geopolitiche e migrazioni, il progetto fa della cultura un ponte e della bellezza un atto politico: perché dal mare che unisce possano nascere nuove rotte di comprensione e di pace.
Sono aperte le iscrizioni al convegno del 15 novembre, e alle giornate del 29 e 30 novembre. Tutte le info e i dettagli sul sito nevergiveup.academy/this-is-me, info 320.853.39.49 – 324.569.09.18.
Presentato il progetto “This is Me” in Sala Giunta al Comune di Bari – Convegno e spettacoli sulla pace e dialogo tra i popoli del Mediterraneo
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