L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.

L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
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L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’Associazione di promozione sociale G.I.R.A.F.F.A (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) che si occupa di tutela dei diritti delle donne, di contrasto alla violenza e di lotta alle discriminazioni e istigazioni all’odio basate sul sesso, sull’orientamento di genere e sulle origini etniche, insieme con il Gruppo Lavoro rifugiati ETS che si occupa dell’inserimento sociale dei rifugiati riconosciuti, e con l’associazione PERIPLO (Percorsi di Integrazione Pace e Libere Opportunità) ODV ETS impegnata nell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti, ha presentato un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri, aderente alla neo formazione politica Futuro Nazionale, in risposta al post pubblicato il 2 ottobre scorso sui suoi profili social.
Nel post del consigliere, che ha ottenuto 368 like, 1,1mila commenti e 468 condivisioni, si riportava la fotografia di tre donne adulte con velo, insieme con due bambine e un bambino, di etnia straniera, fermi in attesa di un autobus.
A commento della fotografia la frase: “Bari (Via Quintino Sella). Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni”, facendo così riferimento al presunto spreco di danaro da parte del Comune di diversa composizione politica che, invece di occuparsi dei propri cittadini italiani, si occupa di persone straniere a cui in futuro servirà la BRT, nella fattispecie donne, bambine e bambini.
L’APS G.I.R.A.F.F.A. e le associazioni scriventi ritengono che il post sia ad alto contenuto discriminatorio, incitante all’odio e alla violenza intersezionale contro le donne e gli stranieri.
Quella del consigliere Carrieri è una condotta che, oltre a ledere la dignità e la sicurezza delle donne, peraltro oggetto di rappresentazione fotografica senza consenso, arreca un danno diretto alle attività delle associazioni e decostruisce il lavoro di mutamento culturale portato avanti sia dalle tre associazioni.
L’APS G.I.R.A.F.F.A., Gruppo Lavoro rifugiati ETS e Associazione PERIPLO, presentano un esposto-denuncia nei confronti del consigliere comunale Giuseppe Carrieri per il post offensivo e razzista, pubblicato nei giorni scorsi sulla sua pagina Facebook
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