La nuova sezione espositiva presenta una selezione di reperti in deposito temporaneo dal Ministero della Cultura (MiC), arricchita da contenuti visivi e multimediali. Il percorso, curato scientificamente da Teodoro Scarano e museograficamente da Grazia Maria Signore, si focalizza sull’importanza strategica del territorio di Torre Guaceto durante l’età del Bronzo.
Grazie alle ricostruzioni digitali sviluppate dal CETMA per il Consorzio di Gestione della Riserva, e gentilmente messe a disposizione del museo, i visitatori potranno immergersi nella quotidianità delle comunità che abitavano i villaggi fortificati di Scogli di Apani e Torre Guaceto.
L’allestimento non si limita a presentare manufatti in ceramica e osso ma anche resti faunistici e vegetali carbonizzati a testimoniare un approccio scientifico integrato, volto a ricostruire il profondo legame tra l’uomo e l’ecosistema naturale di 3500 anni fa.
Le indagini, avviate nel 2007 e tuttora in corso sotto la direzione scientifica del prof. Teodoro Scarano, sono il frutto di una proficua collaborazione tra il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.
L’iniziativa rappresenta non solo un punto d’arrivo, ma anche un momento di confronto sulle prospettive future di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale dell’area.
MuSA – Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento
Complesso Studium 2000, via di Valesio, 3, LECCE
Ingresso libero. Per maggiori informazioni: infomusa@unisalento.it; 0832 – 294253

La nuova sezione espositiva presenta una selezione di reperti in deposito temporaneo dal Ministero della Cultura (MiC), arricchita da contenuti visivi e multimediali. Il percorso, curato scientificamente da Teodoro Scarano e museograficamente da Grazia Maria Signore, si focalizza sull’importanza strategica del territorio di Torre Guaceto durante l’età del Bronzo.
Grazie alle ricostruzioni digitali sviluppate dal CETMA per il Consorzio di Gestione della Riserva, e gentilmente messe a disposizione del museo, i visitatori potranno immergersi nella quotidianità delle comunità che abitavano i villaggi fortificati di Scogli di Apani e Torre Guaceto.
L’allestimento non si limita a presentare manufatti in ceramica e osso ma anche resti faunistici e vegetali carbonizzati a testimoniare un approccio scientifico integrato, volto a ricostruire il profondo legame tra l’uomo e l’ecosistema naturale di 3500 anni fa.
Le indagini, avviate nel 2007 e tuttora in corso sotto la direzione scientifica del prof. Teodoro Scarano, sono il frutto di una proficua collaborazione tra il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.
L’iniziativa rappresenta non solo un punto d’arrivo, ma anche un momento di confronto sulle prospettive future di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale dell’area.
MuSA – Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento
Complesso Studium 2000, via di Valesio, 3, LECCE
La nuova sezione espositiva presenta una selezione di reperti in deposito temporaneo dal Ministero della Cultura (MiC), arricchita da contenuti visivi e multimediali. Il percorso, curato scientificamente da Teodoro Scarano e museograficamente da Grazia Maria Signore, si focalizza sull’importanza strategica del territorio di Torre Guaceto durante l’età del Bronzo.
Grazie alle ricostruzioni digitali sviluppate dal CETMA per il Consorzio di Gestione della Riserva, e gentilmente messe a disposizione del museo, i visitatori potranno immergersi nella quotidianità delle comunità che abitavano i villaggi fortificati di Scogli di Apani e Torre Guaceto.
L’allestimento non si limita a presentare manufatti in ceramica e osso ma anche resti faunistici e vegetali carbonizzati a testimoniare un approccio scientifico integrato, volto a ricostruire il profondo legame tra l’uomo e l’ecosistema naturale di 3500 anni fa.
Le indagini, avviate nel 2007 e tuttora in corso sotto la direzione scientifica del prof. Teodoro Scarano, sono il frutto di una proficua collaborazione tra il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.
L’iniziativa rappresenta non solo un punto d’arrivo, ma anche un momento di confronto sulle prospettive future di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale dell’area.
MuSA – Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento
Complesso Studium 2000, via di Valesio, 3, LECCE
3500 anni prima della Riserva. Si inaugura al MuSA la nuova sezione permanente “Torre Guaceto nell’età del Bronzo”
https://www.regione.puglia.it/
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