In collaborazione con la Questura di Bari, nell’ambito dei Servizi straordinari interforze ad “Alto Impatto” previsti a tutela della sicurezza pubblica in alcune delle piazze centrali della città, l’amministrazione comunale supporta con i servizi PIS e Unità di Strada finanziati dall’assessorato al Welfare.
Le attività di presidio e vigilanza condotte dalle Forze dell’Ordine nelle piazze Umberto, Moro e Cesare Battisti, tramite l’impiego del camper dell’Unità di Strada comunale Care for people, utili a garantire la più efficace realizzazione delle attività di aggancio e di monitoraggio.
Il personale impegnato nelle attività è adeguatamente formato non solo per attività di counseling e orientamento in presenza di soggetti con problematiche di dipendenza, ma anche per la gestione di eventuali situazioni critiche connesse all’assunzione di crack o di altre sostanze stupefacenti.
La presenza, a bordo del mezzo, di un defibrillatore semiautomatico esterno è in grado di garantire interventi tempestivi in caso di persone in difficoltà, in attesa dell’intervento dei servizi sanitari di emergenza.
A cura dei gestori del servizio comunale, inoltre, è in fase di realizzazione materiale informativo in quattro lingue (italiano, inglese, francese, arabo) sui rischi connessi all’assunzione di crack: il materiale prodotto sarà distribuito, a breve, sia in formato cartaceo, nelle aree target individuate, sia sui principali social network.
“Nella giornata di ieri gli operatori del PIS e dell’Unità di strada hanno affiancato le Forze dell’Ordine impegnate nel monitoraggio delle piazze cittadine in cui nei giorni scorsi si sono verificati alcuni episodi di violenza – commenta l’assessora alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Elisabetta Vaccarella -, con l’obiettivo di intercettare, orientare e supportare quanti vivono in condizioni di marginalità, spesso aggravate da dipendenze di vario tipo.
Nella maggioranza dei casi si tratta di persone senza dimora già note ai nostri operatori, alcune delle quali rifiutano qualsiasi tipo di supporto; in altri di persone di passaggio in città che hanno bisogno di informazioni per poter accedere ai servizi a bassa soglia che il Comune offre.
Quello che abbiamo messo in campo nell’ambito dei servizi interforze concordati con la Questura è la rimodulazione di due dei nostri servizi di punta in modo da concentrare l’attenzione e l’aiuto psico-sociale in particolare su alcune aree cittadine in cui si concentrano il disagio e, con esso, le maggiori criticità anche in termini di allarme sociale.
Per rendere un’idea della portata del servizio, solo negli ultimi due mesi gli operatori del PIS hanno esaminato 1.480 segnalazioni, la maggior parte delle quali riferite a persone senza dimora e con problemi di dipendenza.
Sappiamo che le attività repressive, se non accompagnate da interventi di supporto per l’eventuale presa in carico sociale, psicologica e sanitaria di soggetti problematici, non bastano a garantire la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici, ed è questa la ragione per cui l’impegno dell’amministrazione comunale a contrasto del disagio e della marginalità resta altissimo, nel centro come nei quartieri periferici della città”.

In collaborazione con la Questura di Bari, nell’ambito dei Servizi straordinari interforze ad “Alto Impatto” previsti a tutela della sicurezza pubblica in alcune delle piazze centrali della città, l’amministrazione comunale supporta con i servizi PIS e Unità di Strada finanziati dall’assessorato al Welfare.
Le attività di presidio e vigilanza condotte dalle Forze dell’Ordine nelle piazze Umberto, Moro e Cesare Battisti, tramite l’impiego del camper dell’Unità di Strada comunale Care for people, utili a garantire la più efficace realizzazione delle attività di aggancio e di monitoraggio.
Il personale impegnato nelle attività è adeguatamente formato non solo per attività di counseling e orientamento in presenza di soggetti con problematiche di dipendenza, ma anche per la gestione di eventuali situazioni critiche connesse all’assunzione di crack o di altre sostanze stupefacenti.
La presenza, a bordo del mezzo, di un defibrillatore semiautomatico esterno è in grado di garantire interventi tempestivi in caso di persone in difficoltà, in attesa dell’intervento dei servizi sanitari di emergenza.
A cura dei gestori del servizio comunale, inoltre, è in fase di realizzazione materiale informativo in quattro lingue (italiano, inglese, francese, arabo) sui rischi connessi all’assunzione di crack: il materiale prodotto sarà distribuito, a breve, sia in formato cartaceo, nelle aree target individuate, sia sui principali social network.
“Nella giornata di ieri gli operatori del PIS e dell’Unità di strada hanno affiancato le Forze dell’Ordine impegnate nel monitoraggio delle piazze cittadine in cui nei giorni scorsi si sono verificati alcuni episodi di violenza – commenta l’assessora alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Elisabetta Vaccarella -, con l’obiettivo di intercettare, orientare e supportare quanti vivono in condizioni di marginalità, spesso aggravate da dipendenze di vario tipo.
Nella maggioranza dei casi si tratta di persone senza dimora già note ai nostri operatori, alcune delle quali rifiutano qualsiasi tipo di supporto; in altri di persone di passaggio in città che hanno bisogno di informazioni per poter accedere ai servizi a bassa soglia che il Comune offre.
Quello che abbiamo messo in campo nell’ambito dei servizi interforze concordati con la Questura è la rimodulazione di due dei nostri servizi di punta in modo da concentrare l’attenzione e l’aiuto psico-sociale in particolare su alcune aree cittadine in cui si concentrano il disagio e, con esso, le maggiori criticità anche in termini di allarme sociale.
Per rendere un’idea della portata del servizio, solo negli ultimi due mesi gli operatori del PIS hanno esaminato 1.480 segnalazioni, la maggior parte delle quali riferite a persone senza dimora e con problemi di dipendenza.
Sappiamo che le attività repressive, se non accompagnate da interventi di supporto per l’eventuale presa in carico sociale, psicologica e sanitaria di soggetti problematici, non bastano a garantire la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici, ed è questa la ragione per cui l’impegno dell’amministrazione comunale a contrasto del disagio e della marginalità resta altissimo, nel centro come nei quartieri periferici della città”.
ANNAMARIA FERRETTI
VITO LECCESE
BARI, PIS E UNITÀ DI STRADA COMUNALE A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ AD “ALTO IMPATTO” NELLE PIAZZE CENTRALI DELLA CITTÀ
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