Il Falastin Festival arriva a Bari il 4 e 5 settembre, presso i Missionari Comboniani (entrata da Via Vitantonio Di Cagno 1/B), due giornate, a ingresso libero, che alternano incontri, testimonianze e spettacoli dal vivo per raccontare la Palestina attraverso le voci delle donne che quella condizione la vivono, la studiano o la raccontano.
Il festival prenderà il via il 4 settembre alle 17:30 con l’inaugurazione, presso il teatro dei Comboniani, della mostra “Continuare ad essere umani”, che raccoglie i disegni realizzati dai bambini di Gaza. Seguiranno i saluti istituzionali di Mohammad Afaneh, presidente della Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata, Elisabetta Vaccarella, vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia, Mona Abuamara, Ambasciatrice dello Stato di Palestina in Italia, e Angela Partipilo, presidente dell’associazione Italia Palestina.
I loro interventi apriranno ufficialmente la manifestazione, che si propone come luogo di incontro, dialogo e riflessione sulla Palestina attraverso testimonianze, cultura, arte e musica. Sempre il 4 settembre, alle 18:30, nello stesso teatro si terrà l’incontro “Donne in Palestina: una sfida al nesso tra colonialismo, occupazione e patriarcato”, un dibattito che evita le semplificazioni per affrontare il legame, spesso poco discusso, tra dominio coloniale, occupazione militare e oppressione di genere.
Interverranno Mona Abuamara, Ambasciatrice dello Stato di Palestina in Italia, Suaad Genem, ex prigioniera palestinese, Amal Khayal, responsabile CISS ONG per la Palestina, e Maya Isa, presidente del Movimento Studenti Palestinesi in Italia. Modera l’incontro Antonella Reina, vicepresidente del Comitato “Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra – OdV”, da tempo impegnata sui temi della pace e della solidarietà con il popolo palestinese.
Il 5 settembre, alle 18.00, il teatro ospita “Storie e testimonianze di donne per la Palestina”, un mosaico di percorsi diversi, istituzionali, sociali, legali, culturali, che si tengono insieme attorno a un impegno comune.
Intervengono Giovanna Iacovone, vicesindaca di Bari, Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina e già vicepresidente del Parlamento Europeo, in collegamento dal Libano, Marisa Manno, fondatrice di “Donne per la Palestina nel Salento”, Isa Colonna di Alma Terra Mola di Bari, la scrittrice Mariella Cataldo, Erminia Rizzi, operatrice legale in diritto dell’immigrazione.
Ed ancora Silvia Moresi, docente di lingua e letteratura araba all’UniBA, Amina Tridente, avvocata e portavoce della Global Sumud Flotilla Puglia, Francesca Amoruso, referente Freedom Flotilla Italia per Bari e provincia, Francesca Anaclerio del BDS, campagna di boicottaggio dei prodotti TEVA, Teresa Masciopinto di Donne in Nero Bari e Gabriella Falcicchio della Rete dei Comitati per la Pace di Puglia. Questo incontro è moderato da Antonella Reina.
Ma la Palestina non passa solo dalle parole. Il 4 settembre, alle 21.00, nel piazzale, la scena si apre al teatro con una performance, “La loro voce”, firmata da Omar Suleiman, attore e regista palestinese, rappresentante della Comunità Palestinese di Napoli, basata su testimonianze da Gaza attraverso proiezioni, letture e musica.
Alle 22.00 il ritmo cambia registro con il concerto del Cantiere Comune Mediterraneo, collettivo di ricerca sulle culture musicali del Mediterraneo, con Roberto Cozzi (percussioni e chitarra), Shahd Awayed (voce e oud), Annagilda Martina Farinola (voce) e Ottavia Farchi (fisarmonica e voce).
Il 5 settembre la serata si accende alle 21.00 con il sassofonista Roberto Ottaviano, figura di riferimento del jazz internazionale e Pierpaolo Martino, docente universitario e musicista (contrabbasso).
Prosegue con “Ahlam” (in arabo Sogni), progetto del celebre cantante e musicista palestinese Faysal Taher ( voce e oud) insieme alle percussioni di Enrico Saro Grassi Bertazzi, e si chiude con Fabio Collaterale, il nuovo progetto di Fabio Settembrino (voce/chitarra) che nasce dalle radici punk rock della storica band lucana degli Effetti Collaterali, un’esperienza che fonde cyberpunk, drum & bass e video-arte.
Per tutta la durata del festival sarà allestita la mostra “Continuare ad essere umani”. Il programma prevede inoltre un’area dedicata alla cucina palestinese e a proposte etniche, insieme agli stand di Emergency, Amnesty International e la Cooperativa Unsolomondo, bottega del commercio equo e solidale.Le due giornate saranno condotte dall’attrice Claudia Lerro, che accompagnerà il pubblico lungo tutto il programma degli appuntamenti.
L’iniziativa è promossa dalla Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata, sotto il patrocinio della Regione Puglia, in collaborazione con i Missionari Comboniani di Bari.

Falastin Festival, a Bari due giorni tra voci di donne, spettacoli e cultura palestinese
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