Sarà presentata il 30 settembre, alle ore 11, negli spazi della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la mostra “Errare è umano”, dedicata all’opera di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999).
In occasione della conferenza stampa verrà illustrato il progetto espositivo dedicato all’artista barese, autore di una ricerca caratterizzata da un linguaggio originale e visionario. Pur mantenendo un forte rapporto con la Puglia e con il proprio territorio, Caldarelli ha saputo ampliare progressivamente i propri orizzonti, entrando in relazione con il panorama artistico internazionale.
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per venerdì 2 ottobre. Il progetto è promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Bari, con la curatela di Paola Marino, e nasce dalla collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo.
La selezione delle opere e l’attività relativa ai prestiti sono state seguite da Giovanni Giusto, mentre il coordinamento complessivo della mostra è stato affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Saranno presenti all’appuntamento il Sindaco metropolitano Vito Leccese e la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, che ha la delega alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca.
Interverranno inoltre Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, in qualità di gallerista.
Il progetto espositivo occuperà due sedi collegate tra loro: il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”.
Complessivamente saranno presentate più di 160 opere, riunite per la prima volta in un insieme tanto esteso e organico.
L’allestimento permette così di seguire le differenti fasi attraversate dall’artista nel corso della sua attività e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza la molteplicità dei materiali utilizzati, delle tecniche sperimentate e dei linguaggi adottati.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno della ricerca di Caldarelli, un artista per il quale il continuo sperimentare e confrontarsi con nuove possibilità è diventato uno degli elementi fondamentali della sua espressione.
Durante una carriera intensa, conclusasi prematuramente nel 1999, quando aveva appena 47 anni, Caldarelli ha guardato alla storia dell’arte in modo aperto e senza vincoli, passando da epoche e orientamenti stilistici differenti.
Le numerose suggestioni incontrate lungo il suo percorso non sono state semplicemente riprese, ma assimilate e trasformate attraverso una visione autonoma, personale e profondamente libera, capace di restituire alle sue opere una dimensione visionaria.

Sarà presentata il 30 settembre, alle ore 11, negli spazi della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la mostra “Errare è umano”, dedicata all’opera di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999).
In occasione della conferenza stampa verrà illustrato il progetto espositivo dedicato all’artista barese, autore di una ricerca caratterizzata da un linguaggio originale e visionario. Pur mantenendo un forte rapporto con la Puglia e con il proprio territorio, Caldarelli ha saputo ampliare progressivamente i propri orizzonti, entrando in relazione con il panorama artistico internazionale.
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per venerdì 2 ottobre. Il progetto è promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Bari, con la curatela di Paola Marino, e nasce dalla collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo.
La selezione delle opere e l’attività relativa ai prestiti sono state seguite da Giovanni Giusto, mentre il coordinamento complessivo della mostra è stato affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Saranno presenti all’appuntamento il Sindaco metropolitano Vito Leccese e la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, che ha la delega alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca.
Interverranno inoltre Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, in qualità di gallerista.
Il progetto espositivo occuperà due sedi collegate tra loro: il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”.
Complessivamente saranno presentate più di 160 opere, riunite per la prima volta in un insieme tanto esteso e organico.
L’allestimento permette così di seguire le differenti fasi attraversate dall’artista nel corso della sua attività e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza la molteplicità dei materiali utilizzati, delle tecniche sperimentate e dei linguaggi adottati.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno della ricerca di Caldarelli, un artista per il quale il continuo sperimentare e confrontarsi con nuove possibilità è diventato uno degli elementi fondamentali della sua espressione.
Durante una carriera intensa, conclusasi prematuramente nel 1999, quando aveva appena 47 anni, Caldarelli ha guardato alla storia dell’arte in modo aperto e senza vincoli, passando da epoche e orientamenti stilistici differenti.
Le numerose suggestioni incontrate lungo il suo percorso non sono state semplicemente riprese, ma assimilate e trasformate attraverso una visione autonoma, personale e profondamente libera, capace di restituire alle sue opere una dimensione visionaria.
Sarà presentata il 30 settembre, alle ore 11, negli spazi della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la mostra “Errare è umano”, dedicata all’opera di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999).
In occasione della conferenza stampa verrà illustrato il progetto espositivo dedicato all’artista barese, autore di una ricerca caratterizzata da un linguaggio originale e visionario. Pur mantenendo un forte rapporto con la Puglia e con il proprio territorio, Caldarelli ha saputo ampliare progressivamente i propri orizzonti, entrando in relazione con il panorama artistico internazionale.
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per venerdì 2 ottobre. Il progetto è promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Bari, con la curatela di Paola Marino, e nasce dalla collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo.
La selezione delle opere e l’attività relativa ai prestiti sono state seguite da Giovanni Giusto, mentre il coordinamento complessivo della mostra è stato affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Saranno presenti all’appuntamento il Sindaco metropolitano Vito Leccese e la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, che ha la delega alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca.
Interverranno inoltre Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, in qualità di gallerista.
Il progetto espositivo occuperà due sedi collegate tra loro: il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”.
Complessivamente saranno presentate più di 160 opere, riunite per la prima volta in un insieme tanto esteso e organico.
L’allestimento permette così di seguire le differenti fasi attraversate dall’artista nel corso della sua attività e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza la molteplicità dei materiali utilizzati, delle tecniche sperimentate e dei linguaggi adottati.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno della ricerca di Caldarelli, un artista per il quale il continuo sperimentare e confrontarsi con nuove possibilità è diventato uno degli elementi fondamentali della sua espressione.
Durante una carriera intensa, conclusasi prematuramente nel 1999, quando aveva appena 47 anni, Caldarelli ha guardato alla storia dell’arte in modo aperto e senza vincoli, passando da epoche e orientamenti stilistici differenti.
Le numerose suggestioni incontrate lungo il suo percorso non sono state semplicemente riprese, ma assimilate e trasformate attraverso una visione autonoma, personale e profondamente libera, capace di restituire alle sue opere una dimensione visionaria.
Sarà presentata il 30 settembre, alle ore 11, negli spazi della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la mostra “Errare è umano”, dedicata all’opera di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999).
In occasione della conferenza stampa verrà illustrato il progetto espositivo dedicato all’artista barese, autore di una ricerca caratterizzata da un linguaggio originale e visionario. Pur mantenendo un forte rapporto con la Puglia e con il proprio territorio, Caldarelli ha saputo ampliare progressivamente i propri orizzonti, entrando in relazione con il panorama artistico internazionale.
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per venerdì 2 ottobre. Il progetto è promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Bari, con la curatela di Paola Marino, e nasce dalla collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo.
La selezione delle opere e l’attività relativa ai prestiti sono state seguite da Giovanni Giusto, mentre il coordinamento complessivo della mostra è stato affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Saranno presenti all’appuntamento il Sindaco metropolitano Vito Leccese e la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, che ha la delega alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca.
Interverranno inoltre Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, in qualità di gallerista.
Il progetto espositivo occuperà due sedi collegate tra loro: il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”.
Complessivamente saranno presentate più di 160 opere, riunite per la prima volta in un insieme tanto esteso e organico.
L’allestimento permette così di seguire le differenti fasi attraversate dall’artista nel corso della sua attività e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza la molteplicità dei materiali utilizzati, delle tecniche sperimentate e dei linguaggi adottati.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno della ricerca di Caldarelli, un artista per il quale il continuo sperimentare e confrontarsi con nuove possibilità è diventato uno degli elementi fondamentali della sua espressione.
Durante una carriera intensa, conclusasi prematuramente nel 1999, quando aveva appena 47 anni, Caldarelli ha guardato alla storia dell’arte in modo aperto e senza vincoli, passando da epoche e orientamenti stilistici differenti.
Le numerose suggestioni incontrate lungo il suo percorso non sono state semplicemente riprese, ma assimilate e trasformate attraverso una visione autonoma, personale e profondamente libera, capace di restituire alle sue opere una dimensione visionaria.
Sarà presentata il 30 settembre, alle ore 11, negli spazi della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la mostra “Errare è umano”, dedicata all’opera di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999).
In occasione della conferenza stampa verrà illustrato il progetto espositivo dedicato all’artista barese, autore di una ricerca caratterizzata da un linguaggio originale e visionario. Pur mantenendo un forte rapporto con la Puglia e con il proprio territorio, Caldarelli ha saputo ampliare progressivamente i propri orizzonti, entrando in relazione con il panorama artistico internazionale.
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per venerdì 2 ottobre. Il progetto è promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Bari, con la curatela di Paola Marino, e nasce dalla collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo.
La selezione delle opere e l’attività relativa ai prestiti sono state seguite da Giovanni Giusto, mentre il coordinamento complessivo della mostra è stato affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Saranno presenti all’appuntamento il Sindaco metropolitano Vito Leccese e la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, che ha la delega alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca.
Interverranno inoltre Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, in qualità di gallerista.
Il progetto espositivo occuperà due sedi collegate tra loro: il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”.
Complessivamente saranno presentate più di 160 opere, riunite per la prima volta in un insieme tanto esteso e organico.
L’allestimento permette così di seguire le differenti fasi attraversate dall’artista nel corso della sua attività e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza la molteplicità dei materiali utilizzati, delle tecniche sperimentate e dei linguaggi adottati.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno della ricerca di Caldarelli, un artista per il quale il continuo sperimentare e confrontarsi con nuove possibilità è diventato uno degli elementi fondamentali della sua espressione.
Durante una carriera intensa, conclusasi prematuramente nel 1999, quando aveva appena 47 anni, Caldarelli ha guardato alla storia dell’arte in modo aperto e senza vincoli, passando da epoche e orientamenti stilistici differenti.
Le numerose suggestioni incontrate lungo il suo percorso non sono state semplicemente riprese, ma assimilate e trasformate attraverso una visione autonoma, personale e profondamente libera, capace di restituire alle sue opere una dimensione visionaria.
Sarà presentata il 30 settembre, alle ore 11, negli spazi della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la mostra “Errare è umano”, dedicata all’opera di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999).
In occasione della conferenza stampa verrà illustrato il progetto espositivo dedicato all’artista barese, autore di una ricerca caratterizzata da un linguaggio originale e visionario. Pur mantenendo un forte rapporto con la Puglia e con il proprio territorio, Caldarelli ha saputo ampliare progressivamente i propri orizzonti, entrando in relazione con il panorama artistico internazionale.
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per venerdì 2 ottobre. Il progetto è promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Bari, con la curatela di Paola Marino, e nasce dalla collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo.
La selezione delle opere e l’attività relativa ai prestiti sono state seguite da Giovanni Giusto, mentre il coordinamento complessivo della mostra è stato affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Saranno presenti all’appuntamento il Sindaco metropolitano Vito Leccese e la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, che ha la delega alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca.
Interverranno inoltre Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, in qualità di gallerista.
Il progetto espositivo occuperà due sedi collegate tra loro: il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”.
Complessivamente saranno presentate più di 160 opere, riunite per la prima volta in un insieme tanto esteso e organico.
L’allestimento permette così di seguire le differenti fasi attraversate dall’artista nel corso della sua attività e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza la molteplicità dei materiali utilizzati, delle tecniche sperimentate e dei linguaggi adottati.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno della ricerca di Caldarelli, un artista per il quale il continuo sperimentare e confrontarsi con nuove possibilità è diventato uno degli elementi fondamentali della sua espressione.
Durante una carriera intensa, conclusasi prematuramente nel 1999, quando aveva appena 47 anni, Caldarelli ha guardato alla storia dell’arte in modo aperto e senza vincoli, passando da epoche e orientamenti stilistici differenti.
Le numerose suggestioni incontrate lungo il suo percorso non sono state semplicemente riprese, ma assimilate e trasformate attraverso una visione autonoma, personale e profondamente libera, capace di restituire alle sue opere una dimensione visionaria.
Sarà presentata il 30 settembre, alle ore 11, negli spazi della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la mostra “Errare è umano”, dedicata all’opera di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999).
In occasione della conferenza stampa verrà illustrato il progetto espositivo dedicato all’artista barese, autore di una ricerca caratterizzata da un linguaggio originale e visionario. Pur mantenendo un forte rapporto con la Puglia e con il proprio territorio, Caldarelli ha saputo ampliare progressivamente i propri orizzonti, entrando in relazione con il panorama artistico internazionale.
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per venerdì 2 ottobre. Il progetto è promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Bari, con la curatela di Paola Marino, e nasce dalla collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo.
La selezione delle opere e l’attività relativa ai prestiti sono state seguite da Giovanni Giusto, mentre il coordinamento complessivo della mostra è stato affidato a Emma Lobalsamo, responsabile UOC della Pinacoteca Metropolitana.
Saranno presenti all’appuntamento il Sindaco metropolitano Vito Leccese e la Consigliera metropolitana Micaela Paparella, che ha la delega alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca.
Interverranno inoltre Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento Sviluppo Economico e Culturale, la curatrice Paola Marino e Valentina Bonomo, in qualità di gallerista.
Il progetto espositivo occuperà due sedi collegate tra loro: il Salone del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”.
Complessivamente saranno presentate più di 160 opere, riunite per la prima volta in un insieme tanto esteso e organico.
L’allestimento permette così di seguire le differenti fasi attraversate dall’artista nel corso della sua attività e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza la molteplicità dei materiali utilizzati, delle tecniche sperimentate e dei linguaggi adottati.
Il pubblico sarà accompagnato all’interno della ricerca di Caldarelli, un artista per il quale il continuo sperimentare e confrontarsi con nuove possibilità è diventato uno degli elementi fondamentali della sua espressione.
Durante una carriera intensa, conclusasi prematuramente nel 1999, quando aveva appena 47 anni, Caldarelli ha guardato alla storia dell’arte in modo aperto e senza vincoli, passando da epoche e orientamenti stilistici differenti.
Le numerose suggestioni incontrate lungo il suo percorso non sono state semplicemente riprese, ma assimilate e trasformate attraverso una visione autonoma, personale e profondamente libera, capace di restituire alle sue opere una dimensione visionaria.
Presentazione della mostra “Errare è umano”: oltre 160 opere per riscoprire Biagio Caldarell
i. La Città Metropolitana di Bari dedica una grande esposizione all’artista barese
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