Il CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Il CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Portare la ricerca tra i cittadini, raccontandone il valore e l’impatto concreto sulle comunità.
È questo il senso della partecipazione del CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, in programma a Bari venerdì 25 settembre insieme alla rete territoriale di enti di ricerca e istituzioni che promuove l’iniziativa.
Le ricercatrici e i ricercatori del CIHEAM Bari saranno in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22, con attività pratiche e interattive dedicate alla salute delle piante.
Al centro, un esempio concreto delle attività realizzate nell’ambito di Horizon PlantHealth4All, progetto che affronta il tema della salute delle piante in relazione alla sicurezza alimentare, alla qualità dell’ambiente e alla salute del pianeta.
«La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 è per il CIHEAM Bari un’importante occasione per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla ai cittadini, soprattutto ai giovani», afferma Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
«Attraverso attività pratiche presenteremo il lavoro di Horizon PlantHealth4All e il legame tra salute delle piante, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente».
Un appuntamento che riflette la missione del CIHEAM Bari, dove ricerca e cooperazione sono strettamente connesse.
«La ricerca del CIHEAM Bari nasce dall’ascolto dei bisogni dei territori e delle comunità e si mette al servizio della cooperazione per sostenere lo sviluppo locale e contribuire al miglioramento delle condizioni economiche e sociali», sottolinea Di Terlizzi.
«È un lavoro che realizziamo con istituzioni scientifiche e partner di numerosi Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e della cooperazione italiana, affrontando sfide comuni, dalla gestione delle risorse naturali ai cambiamenti climatici».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno con lo slogan “La notte che illumina la conoscenza”, coinvolgerà il pubblico con 80 stand, laboratori, esperimenti, dimostrazioni e incontri dedicati alla ricerca scientifica e umanistica, nel cuore di Bari e in diversi luoghi della città.
Il CIHEAM Bari alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori