Annamaria Ferretti la presidente del Municipio 1 di Bari dice la sua
“Quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio del Municipio 1 di Bari di cui sono presidente da due anni, è qualcosa di davvero grave.
La seduta, per motivi “politici”, è saltata per mancanza del numero legale. Tutti a casa.
Cose risapute, si dirà. Cose già viste. Già, ma in questo caso si è toccato il fondo. Perché stavolta è stata davvero un’occasione persa per poter veramente incidere sul territorio.
In quella seduta infatti, avremmo dovuto deliberare il parere (seppur non vincolante) all’acquisizione di un immobile sequestrato alla malavita per poi trasformarlo in un asilo nido! Adesso, per fortuna, anche senza il nostro contributo, ci penserà il Comune.
Resta però un frattura multipla nei confronti delle cittadine e dei cittadini. Ma come? Una volta che avreste potuto esprimere un parere così importante siete rimasti attaccati ai vostri inutili
bisticci? Per quanto mi riguarda chiedo scusa a tutte e tutti. Provo un senso di profondo disagio e di assoluto imbarazzo.
Non è immaginabile che per beghe interne e incoscienti si sia arrivati a questa privazione pubblica.
Dov’è l’attenzione, lo scrupolo, l’onestà e la lealtà che abbiamo gridato a gran voce durante le elezioni?
Se quelle/i del Municipio 1 si comportano così a che servono?
Ma non è meglio allora che la sottoscritta si dimetta?
Se sono qui è solo per cercare di fare bene e meglio, non per assistere a teatrini di una politica ormai lontana dalla gente.
Ma davvero a causa di un “partito preso” non siamo stati capaci di deliberare l’acquisizione di un immobile sequestrato alla malavita per poi trasformarlo in un asilo nido? Io non mi capacito… ancora mille scuse.
I più informati dicono che il problema siano le correnti politiche all’interno della stessa maggioranza. Di certo, a furia di stare in mezzo a queste, anche il miglior politico in salute rischia di beccarsi un raffreddore o, perlomeno, un raffreddamento con chi lo ha votato. Di certo, io non ci sto e convocherò nelle prossime ore i referenti politici delle consigliere e dei consiglieri della maggioranza.
Dal Municipio1 in su, facciamo in modo che la politica del nostro territorio sia migliore.
Dicono, i detrattori picciosi ed “abbandona aula”, che io non condivida le mie iniziative con loro. Non è vero. Basterebbe rileggersi gli atti di questi due anni per appurare che la sottoscritta lavora solo dopo “ampia discussione” ed a seguito dell’approvazione della Struttura tecnocratica, in un continuo dialogo con l’Amministrazione comunale ed i suoi Uffici dirigenti.
La sottoscritta non fa un passo senza prima aver controllato dove mette i piedi, lì dove gli altri vorrebbero mettere le mani. Tutto qui.
Infine, chiedo pubblicamente a tutto il Consiglio del Municipio 1 di fare fronte comune su scelte come quelle dell’asilo nido, della degna sepoltura degli animali domestici o di tutti quei progetti o provvedimenti che vanno incontro a quel valore che è la dignità che oggi giorno – purtroppo – si calpesta con troppa facilità. Facciamo che questa sia l’ultima volta in cui non siamo stati
all’altezza del nostro ruolo e andiamo avanti con serietà producendo finalmente assistenza e comunità”.
Annamaria Ferretti – presidente del Municipio 1 di Bari.
Annamaria Ferretti la presidente del Municipio 1 di Bari dice la sua
“Quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio del Municipio 1 di Bari di cui sono presidente da due anni, è qualcosa di davvero grave.
La seduta, per motivi “politici”, è saltata per mancanza del numero legale. Tutti a casa.
Cose risapute, si dirà. Cose già viste. Già, ma in questo caso si è toccato il fondo. Perché stavolta è stata davvero un’occasione persa per poter veramente incidere sul territorio.
In quella seduta infatti, avremmo dovuto deliberare il parere (seppur non vincolante) all’acquisizione di un immobile sequestrato alla malavita per poi trasformarlo in un asilo nido! Adesso, per fortuna, anche senza il nostro contributo, ci penserà il Comune.
Resta però un frattura multipla nei confronti delle cittadine e dei cittadini. Ma come? Una volta che avreste potuto esprimere un parere così importante siete rimasti attaccati ai vostri inutili
bisticci? Per quanto mi riguarda chiedo scusa a tutte e tutti. Provo un senso di profondo disagio e di assoluto imbarazzo.
Non è immaginabile che per beghe interne e incoscienti si sia arrivati a questa privazione pubblica.
Dov’è l’attenzione, lo scrupolo, l’onestà e la lealtà che abbiamo gridato a gran voce durante le elezioni?
Se quelle/i del Municipio 1 si comportano così a che servono?
Ma non è meglio allora che la sottoscritta si dimetta?
Se sono qui è solo per cercare di fare bene e meglio, non per assistere a teatrini di una politica ormai lontana dalla gente.
Ma davvero a causa di un “partito preso” non siamo stati capaci di deliberare l’acquisizione di un immobile sequestrato alla malavita per poi trasformarlo in un asilo nido? Io non mi capacito… ancora mille scuse.
I più informati dicono che il problema siano le correnti politiche all’interno della stessa maggioranza. Di certo, a furia di stare in mezzo a queste, anche il miglior politico in salute rischia di beccarsi un raffreddore o, perlomeno, un raffreddamento con chi lo ha votato. Di certo, io non ci sto e convocherò nelle prossime ore i referenti politici delle consigliere e dei consiglieri della maggioranza.
Dal Municipio1 in su, facciamo in modo che la politica del nostro territorio sia migliore.
Dicono, i detrattori picciosi ed “abbandona aula”, che io non condivida le mie iniziative con loro. Non è vero. Basterebbe rileggersi gli atti di questi due anni per appurare che la sottoscritta lavora solo dopo “ampia discussione” ed a seguito dell’approvazione della Struttura tecnocratica, in un continuo dialogo con l’Amministrazione comunale ed i suoi Uffici dirigenti.
La sottoscritta non fa un passo senza prima aver controllato dove mette i piedi, lì dove gli altri vorrebbero mettere le mani. Tutto qui.
Infine, chiedo pubblicamente a tutto il Consiglio del Municipio 1 di fare fronte comune su scelte come quelle dell’asilo nido, della degna sepoltura degli animali domestici o di tutti quei progetti o provvedimenti che vanno incontro a quel valore che è la dignità che oggi giorno – purtroppo – si calpesta con troppa facilità. Facciamo che questa sia l’ultima volta in cui non siamo stati
all’altezza del nostro ruolo e andiamo avanti con serietà producendo finalmente assistenza e comunità”.
Annamaria Ferretti – presidente del Municipio 1 di Bari.