Ha chiuso i lavori questa seduta straordinaria del Consiglio regionale il vice ministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto “ Un Consiglio regionale strano- ha esordito- poiché riguarda i consiglieri regionali, ma impatta ancora di più sui Sindaci la cui attività sul territorio è il primo vero baluardo contro l’illegalità.
“ Prima di tutto- ha detto il vice Ministro- occorre rispondere alla domanda ‘ Perché questo Consiglio?’ E mi pare evidente che la risposta non possa essere che la persistenza di problemi che le cose già fatte non sono state in grado di risolvere. E non possiamo che partire dalla affermazione che la Capitanata è un luogo insicuro: purtroppo non esistono aeroporti in grado di risolvere l’insicurezza. “Conosco bene i problemi. Già nella trascorsa legislatura l’interlocuzione con il Procuratore Vaccaro è stata praticamente continua. E’ vero: la sicurezza richiede presìdi, richiede sedi ed organici e già questo è un problema perché non sono tanti a voler venire in questi territori. Rimando su questi argomenti al Rapporto 2021 della DDA sulla Capitanata. I fondi del PNRR ci hanno già consentito di far giungere tanti giovani negli Uffici del Processo ma comunque sempre nella consapevolezza, ed è la scelta individuata dal Governo nazionale, che ciascun Sindaco è garante dei percorsi di legalità compiuti nel proprio territorio ed è questo l’alveo attraverso il quale arriveranno gli aiuti. Il 24 sarò all’Assemblea dell’Anci per ribadire che il Governo intende mettere mano all’abuso d’Ufficio. Perché ha scelto di restituire ai Sindaci la loro capacità di agire e non di aver paura nel farlo.
“ Certo che l’insicurezza si ripercuote sullo Sviluppo e sono due le strade da percorrere parallelamente: la prima è quella repressiva, gli interventi sul territorio. Non so se si potrà aprire una sede della DDA a Foggia, ma so che l’esercizio della Giustizia ha bisogno di organici e che il giudice è una sorta di direttore d’orchestra, così come la Giustizia è una risposta di sistema. Poi esiste la ‘Geografia giudiziaria’ , presidio ineludibile certo, ma sul quale non credo si possa agire a macchia di leopardo, nel senso che la Capitanata non è purtroppo sola a subire l’insulto della criminalità organizzata e che la risposta che il Governo deciderà di dispiegare dovrà riguardare la Capitanata così come altri territori e anche qui spetterà al Governo se scegliere la strada di un maggior numero di presìdi sul territorio oppure una via che scaturisce da una visione forse un po’ più economicistica e che punta ad un maggiore accorpamento. Sarà comunque la scelta ritenuta in grado di offrire più efficaci risposte.
“ Sono d’accordo con chi ha segnalato che la Legalità è cultura e che quindi è dagli investimenti nelle scuole che bisogna partire, così come è vero che lo Sviluppo non può che passare dalla Giustizia e anche su questo sono perfettamente d’accordo. Permettetemi, per concludere di aggiungere un pensiero, questa volta proprio di Francesco Paolo Sisto: io credo che sull’Autonomia differenziata occorra il lavoro di tutti. Le differenze hanno senso se si parte tutti dallo stesso punto di partenza, come nei cento metri… Certo che dobbiamo dare attuazione all’art.116, ma questo deve essere applicato nel pieno rispetto di tutti i cittadini e nei rispetto dei loro diritti”
fonte foto: ricevuta con comunicato stampa
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