La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.

La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
La proposta avanzata al Forum delle Forze Politiche giovanili nell’ambito de “La Piazza 2026”, organizzata da Affari Italiani, dalla delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, composta interamente da baresi, trova una risposta nella Manovra.
Il Consiglio dei Ministri annuncia: cedolare secca al 5% e all’1% per gli under 35 negli affitti a canone concordato.
Durante il Raduno la delegazione nazionale di Gioventù Nazionale, aveva proposto di ridurre dal 21% al 10% la cedolare secca per chi affitta agli studenti, accompagnando l’intervento fiscale con una revisione dei criteri di determinazione delle tabelle comunali.
«Avevamo avanzato una proposta concreta che andasse ad incentivare le locazioni e aiutare gli studenti fuorisede e i giovani tutti senza che questo, poi, andasse a penalizzare e demonizzare i locatari degli immobili.
Oggi il Governo va oltre quanto avevamo proposto, con un’agevolazione fiscale ancora più forte e noi non possiamo che accogliere positivamente questo intervento e rivendichiamo con orgoglio di aver contribuito a portare il tema al centro del dibattito nazionale quando ancora non “andava di moda”.
Ricordiamo, tra l’altro, che la proposta aveva riscosso in quella sede l’apprezzamento di Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale di ANCE Giovani».
La misura assume un significato particolare per la città di Bari dove i canoni di locazione sono aumentati del 52,9% dal 2020, registrando la crescita più elevata tra le principali città italiane.
«Bari conosce bene il problema: studenti fuorisede, giovani lavoratori e famiglie devono affrontare un mercato degli affitti sempre più oneroso.
Per noi non è una battaglia astratta che si affronta con proteste spesso violente o sterili polemiche, ma una questione che riguarda il diritto allo studio e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a partire», prosegue la nota del movimento giovanile di Fratelli d’Italia
La proposta nasceva proprio dalla necessità di trasformare le difficoltà delle nuove generazioni in soluzioni concrete.
La delegazione era nazionale, ma composta interamente da ragazzi della Provincia di Bari, quasi tutti studenti universitari, che hanno portato all’attenzione del confronto politico nazionale un problema vissuto quotidianamente sul proprio territorio.
Gioventù Nazionale Bari rivendica il risultato: «Dalla nostra proposta ad Affari Italiani alla Manovra, la battaglia sugli affitti diventa realtà»
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