L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”

L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”
L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”
L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”
L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”
L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”
L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”
L’Assessorato all’Ambiente e al Clima ha finanziato con complessivi 2,7 milioni di euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+2021-2027, sei progetti tesi al ripristino e alla difesa degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, selezionati a seguito di specifico Avviso del Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Beneficiari del contributo, di circa 450.000 euro a progetto, sono il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, il Parco Litorale di Ugento – Comune di Ugento Ente di Gestione del Parco, il Comune di San Pietro Vernotico (BR) per la località “Bosco Tramazzone”, l’Ente Parco Nazionale del Gargano Soggetto Gestore dell’AMP Isole Tremiti, le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale – Comune di Manduria (TA) Ente Gestore per la località Torre Colimena.
Gli interventi mirano alla riduzione sull’ambiente marino, e in particolare sugli habitat di fondo, dell’impatto della pesca, tramite l’installazione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, e di quello dell’ancoraggio, grazie all’installazione sistemi di ormeggio e di campi boe che segnaleranno alle imbarcazioni le aree identificate come vulnerabili per la presenza di specie a rischio.
Tutte le attrezzature che verranno installate dovranno essere sea friendly, di materiale a composizione naturale e a basso impatto ambientale e visivo.
Gli habitat individuati come maggiormente soggetti alle minacce derivanti dalla pesca a strascico e dagli ancoraggi sul fondale sono le Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e le Scogliere.
Con questa misura si prova a invertire l’attuale tendenza alla perdita di biodiversità marina, a causa dell’inquinamento, dell’innalzamento delle temperature delle acque e dell’antropizzazione, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tra cui quello della conservazione e dell’utilizzo in modo durevole dei mari e delle risorse marine.
L’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha detto: “Questi interventi daranno la possibilità di ripristinare habitat marini e in particolare dei fondali che sono minacciati dalla pesca e dagli ormeggi delle imbarcazioni, quindi dalle attività e dalla presenza dell’uomo in aree di particolare pregio ambientale.
I siti che realizzeranno i progetti sono fiore all’occhiello della Puglia, per la presenza di specie e habitat rari o in via di estinzione e per questo sottoposti a tutela, ma anche per il ruolo che occupano nella promozione del turismo, soprattutto di tipo ecologico e sostenibile, e delle tradizioni locali.
Con questi finanziamenti, quindi, salvaguardiamo l’ambiente e valorizziamo l’economia locale.”
Tutela degli ecosistemi marini nei siti della Rete Natura 2000, l’Assessorato all’Ambiente stanzia 2,7 milioni
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