COOPMEC: Italia e ASEAN rafforzano la cooperazione sulla pesca e l’acquacoltura
Si è riunito il 28 settembre 2026, per la seconda volta e in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta, il Comitato di Gestione di “COOPMEC – Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN”, il progetto della Cooperazione Italiana nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN.
La riunione ha approvato il Rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito la programmazione operativa del secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN sui temi della pesca artigianale e dell’acquacoltura.
All’incontro hanno partecipato i delegati degli Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, la Direttrice della Direzione dello Sviluppo Settoriale ASEAN, Kanchana Wanichkorn, e il team di progetto del CIHEAM Bari, composto da Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.
COOPMEC è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un importo di circa 3 milioni di euro, ed è implementato dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività.
Nell’interazione tra tutti i partner si è affermata la consapevolezza che la sostenibilità economica della pesca e dell’acquacoltura si afferma anche attraverso le procedure di standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, mentre la responsabilità nei confronti del mantenimento di un ambiente sano nelle aree di produzione è oramai pienamente acquisita non solo come dovere ambientale, ma anche come presupposto per il mantenimento di livelli di produzione adeguati.
L’Italia è lieta di fornire il suo contributo tecnico in questi settori ai partner ASEAN ed è anche consapevole del valore delle loro esperienze in acque tropicali, in una prospettiva di crescita globale del settore” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé.
Avviato nel 2025, COOPMEC punta a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive.
Si tratta di comparti strategici per l’economia, la sicurezza alimentare dei Paesi ASEAN e il sostentamento delle comunità costiere della regione.
“COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area”, ha affermato la Titolare della Sede AICS di Hanoi, Margherita Lulli.
Nel corso del primo anno, il progetto ha definito la propria struttura di governance e avviato le principali attività tecniche.
Tra queste, il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e la definizione del percorso per un progetto pilota in Vietnam, con un focus sulla tilapia.
È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, tra le principali fonti di rifiuti marini e di impatti sugli ecosistemi costieri.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla formazione dei funzionari pubblici dei Paesi ASEAN del settore delle politiche della pesca, attraverso una sessione in presenza presso la sede del CIHEAM Bari di Tricase, nell’aprile 2026, con la partecipazione di 25 delegati degli Stati membri ASEAN, e una serie di webinar tematici dedicati all’acquacoltura, alla pesca artigianale e al ruolo delle donne nel settore.
“Con COOPMEC stiamo costruendo qualcosa che va oltre le singole attività: una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi.
Il CIHEAM Bari mette a disposizione dell’ASEAN competenze e una rete consolidata per accompagnare il settore verso una pesca e un’acquacoltura più sostenibili, competitive e inclusive.
I risultati del primo anno, dalle buone pratiche alle azioni pilota e alla formazione, sono i primi passi di un percorso pensato per lasciare benefici duraturi ai territori e rafforzare i legami tra le due regioni”,ha commentato il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del secondo anno, il progetto avvierà l’azione pilota in Vietnam e proseguiranno, le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN.
COOPMEC: Italia e ASEAN rafforzano la cooperazione sulla pesca e l’acquacoltura
Si è riunito il 28 settembre 2026, per la seconda volta e in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta, il Comitato di Gestione di “COOPMEC – Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN”, il progetto della Cooperazione Italiana nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN.
La riunione ha approvato il Rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito la programmazione operativa del secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN sui temi della pesca artigianale e dell’acquacoltura.
All’incontro hanno partecipato i delegati degli Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, la Direttrice della Direzione dello Sviluppo Settoriale ASEAN, Kanchana Wanichkorn, e il team di progetto del CIHEAM Bari, composto da Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.
COOPMEC è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un importo di circa 3 milioni di euro, ed è implementato dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività.
Nell’interazione tra tutti i partner si è affermata la consapevolezza che la sostenibilità economica della pesca e dell’acquacoltura si afferma anche attraverso le procedure di standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, mentre la responsabilità nei confronti del mantenimento di un ambiente sano nelle aree di produzione è oramai pienamente acquisita non solo come dovere ambientale, ma anche come presupposto per il mantenimento di livelli di produzione adeguati.
L’Italia è lieta di fornire il suo contributo tecnico in questi settori ai partner ASEAN ed è anche consapevole del valore delle loro esperienze in acque tropicali, in una prospettiva di crescita globale del settore” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé.
Avviato nel 2025, COOPMEC punta a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive.
Si tratta di comparti strategici per l’economia, la sicurezza alimentare dei Paesi ASEAN e il sostentamento delle comunità costiere della regione.
“COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area”, ha affermato la Titolare della Sede AICS di Hanoi, Margherita Lulli.
Nel corso del primo anno, il progetto ha definito la propria struttura di governance e avviato le principali attività tecniche.
Tra queste, il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e la definizione del percorso per un progetto pilota in Vietnam, con un focus sulla tilapia.
È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, tra le principali fonti di rifiuti marini e di impatti sugli ecosistemi costieri.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla formazione dei funzionari pubblici dei Paesi ASEAN del settore delle politiche della pesca, attraverso una sessione in presenza presso la sede del CIHEAM Bari di Tricase, nell’aprile 2026, con la partecipazione di 25 delegati degli Stati membri ASEAN, e una serie di webinar tematici dedicati all’acquacoltura, alla pesca artigianale e al ruolo delle donne nel settore.
“Con COOPMEC stiamo costruendo qualcosa che va oltre le singole attività: una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi.
Il CIHEAM Bari mette a disposizione dell’ASEAN competenze e una rete consolidata per accompagnare il settore verso una pesca e un’acquacoltura più sostenibili, competitive e inclusive.
I risultati del primo anno, dalle buone pratiche alle azioni pilota e alla formazione, sono i primi passi di un percorso pensato per lasciare benefici duraturi ai territori e rafforzare i legami tra le due regioni”,ha commentato il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del secondo anno, il progetto avvierà l’azione pilota in Vietnam e proseguiranno, le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN.
Si è riunito il 28 settembre 2026, per la seconda volta e in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta, il Comitato di Gestione di “COOPMEC – Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN”, il progetto della Cooperazione Italiana nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN.
La riunione ha approvato il Rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito la programmazione operativa del secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN sui temi della pesca artigianale e dell’acquacoltura.
All’incontro hanno partecipato i delegati degli Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, la Direttrice della Direzione dello Sviluppo Settoriale ASEAN, Kanchana Wanichkorn, e il team di progetto del CIHEAM Bari, composto da Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.
COOPMEC è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un importo di circa 3 milioni di euro, ed è implementato dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività.
Nell’interazione tra tutti i partner si è affermata la consapevolezza che la sostenibilità economica della pesca e dell’acquacoltura si afferma anche attraverso le procedure di standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, mentre la responsabilità nei confronti del mantenimento di un ambiente sano nelle aree di produzione è oramai pienamente acquisita non solo come dovere ambientale, ma anche come presupposto per il mantenimento di livelli di produzione adeguati.
L’Italia è lieta di fornire il suo contributo tecnico in questi settori ai partner ASEAN ed è anche consapevole del valore delle loro esperienze in acque tropicali, in una prospettiva di crescita globale del settore” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé.
Avviato nel 2025, COOPMEC punta a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive.
Si tratta di comparti strategici per l’economia, la sicurezza alimentare dei Paesi ASEAN e il sostentamento delle comunità costiere della regione.
“COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area”, ha affermato la Titolare della Sede AICS di Hanoi, Margherita Lulli.
Nel corso del primo anno, il progetto ha definito la propria struttura di governance e avviato le principali attività tecniche.
Tra queste, il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e la definizione del percorso per un progetto pilota in Vietnam, con un focus sulla tilapia.
È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, tra le principali fonti di rifiuti marini e di impatti sugli ecosistemi costieri.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla formazione dei funzionari pubblici dei Paesi ASEAN del settore delle politiche della pesca, attraverso una sessione in presenza presso la sede del CIHEAM Bari di Tricase, nell’aprile 2026, con la partecipazione di 25 delegati degli Stati membri ASEAN, e una serie di webinar tematici dedicati all’acquacoltura, alla pesca artigianale e al ruolo delle donne nel settore.
“Con COOPMEC stiamo costruendo qualcosa che va oltre le singole attività: una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi.
Il CIHEAM Bari mette a disposizione dell’ASEAN competenze e una rete consolidata per accompagnare il settore verso una pesca e un’acquacoltura più sostenibili, competitive e inclusive.
I risultati del primo anno, dalle buone pratiche alle azioni pilota e alla formazione, sono i primi passi di un percorso pensato per lasciare benefici duraturi ai territori e rafforzare i legami tra le due regioni”,ha commentato il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del secondo anno, il progetto avvierà l’azione pilota in Vietnam e proseguiranno, le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN.
Si è riunito il 28 settembre 2026, per la seconda volta e in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta, il Comitato di Gestione di “COOPMEC – Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN”, il progetto della Cooperazione Italiana nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN.
La riunione ha approvato il Rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito la programmazione operativa del secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN sui temi della pesca artigianale e dell’acquacoltura.
All’incontro hanno partecipato i delegati degli Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, la Direttrice della Direzione dello Sviluppo Settoriale ASEAN, Kanchana Wanichkorn, e il team di progetto del CIHEAM Bari, composto da Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.
COOPMEC è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un importo di circa 3 milioni di euro, ed è implementato dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività.
Nell’interazione tra tutti i partner si è affermata la consapevolezza che la sostenibilità economica della pesca e dell’acquacoltura si afferma anche attraverso le procedure di standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, mentre la responsabilità nei confronti del mantenimento di un ambiente sano nelle aree di produzione è oramai pienamente acquisita non solo come dovere ambientale, ma anche come presupposto per il mantenimento di livelli di produzione adeguati.
L’Italia è lieta di fornire il suo contributo tecnico in questi settori ai partner ASEAN ed è anche consapevole del valore delle loro esperienze in acque tropicali, in una prospettiva di crescita globale del settore” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé.
Avviato nel 2025, COOPMEC punta a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive.
Si tratta di comparti strategici per l’economia, la sicurezza alimentare dei Paesi ASEAN e il sostentamento delle comunità costiere della regione.
“COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area”, ha affermato la Titolare della Sede AICS di Hanoi, Margherita Lulli.
Nel corso del primo anno, il progetto ha definito la propria struttura di governance e avviato le principali attività tecniche.
Tra queste, il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e la definizione del percorso per un progetto pilota in Vietnam, con un focus sulla tilapia.
È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, tra le principali fonti di rifiuti marini e di impatti sugli ecosistemi costieri.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla formazione dei funzionari pubblici dei Paesi ASEAN del settore delle politiche della pesca, attraverso una sessione in presenza presso la sede del CIHEAM Bari di Tricase, nell’aprile 2026, con la partecipazione di 25 delegati degli Stati membri ASEAN, e una serie di webinar tematici dedicati all’acquacoltura, alla pesca artigianale e al ruolo delle donne nel settore.
“Con COOPMEC stiamo costruendo qualcosa che va oltre le singole attività: una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi.
Il CIHEAM Bari mette a disposizione dell’ASEAN competenze e una rete consolidata per accompagnare il settore verso una pesca e un’acquacoltura più sostenibili, competitive e inclusive.
I risultati del primo anno, dalle buone pratiche alle azioni pilota e alla formazione, sono i primi passi di un percorso pensato per lasciare benefici duraturi ai territori e rafforzare i legami tra le due regioni”,ha commentato il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del secondo anno, il progetto avvierà l’azione pilota in Vietnam e proseguiranno, le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN.
Si è riunito il 28 settembre 2026, per la seconda volta e in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta, il Comitato di Gestione di “COOPMEC – Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN”, il progetto della Cooperazione Italiana nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN.
La riunione ha approvato il Rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito la programmazione operativa del secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN sui temi della pesca artigianale e dell’acquacoltura.
All’incontro hanno partecipato i delegati degli Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, la Direttrice della Direzione dello Sviluppo Settoriale ASEAN, Kanchana Wanichkorn, e il team di progetto del CIHEAM Bari, composto da Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.
COOPMEC è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un importo di circa 3 milioni di euro, ed è implementato dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività.
Nell’interazione tra tutti i partner si è affermata la consapevolezza che la sostenibilità economica della pesca e dell’acquacoltura si afferma anche attraverso le procedure di standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, mentre la responsabilità nei confronti del mantenimento di un ambiente sano nelle aree di produzione è oramai pienamente acquisita non solo come dovere ambientale, ma anche come presupposto per il mantenimento di livelli di produzione adeguati.
L’Italia è lieta di fornire il suo contributo tecnico in questi settori ai partner ASEAN ed è anche consapevole del valore delle loro esperienze in acque tropicali, in una prospettiva di crescita globale del settore” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé.
Avviato nel 2025, COOPMEC punta a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive.
Si tratta di comparti strategici per l’economia, la sicurezza alimentare dei Paesi ASEAN e il sostentamento delle comunità costiere della regione.
“COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area”, ha affermato la Titolare della Sede AICS di Hanoi, Margherita Lulli.
Nel corso del primo anno, il progetto ha definito la propria struttura di governance e avviato le principali attività tecniche.
Tra queste, il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e la definizione del percorso per un progetto pilota in Vietnam, con un focus sulla tilapia.
È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, tra le principali fonti di rifiuti marini e di impatti sugli ecosistemi costieri.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla formazione dei funzionari pubblici dei Paesi ASEAN del settore delle politiche della pesca, attraverso una sessione in presenza presso la sede del CIHEAM Bari di Tricase, nell’aprile 2026, con la partecipazione di 25 delegati degli Stati membri ASEAN, e una serie di webinar tematici dedicati all’acquacoltura, alla pesca artigianale e al ruolo delle donne nel settore.
“Con COOPMEC stiamo costruendo qualcosa che va oltre le singole attività: una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi.
Il CIHEAM Bari mette a disposizione dell’ASEAN competenze e una rete consolidata per accompagnare il settore verso una pesca e un’acquacoltura più sostenibili, competitive e inclusive.
I risultati del primo anno, dalle buone pratiche alle azioni pilota e alla formazione, sono i primi passi di un percorso pensato per lasciare benefici duraturi ai territori e rafforzare i legami tra le due regioni”,ha commentato il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del secondo anno, il progetto avvierà l’azione pilota in Vietnam e proseguiranno, le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN.
Si è riunito il 28 settembre 2026, per la seconda volta e in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta, il Comitato di Gestione di “COOPMEC – Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN”, il progetto della Cooperazione Italiana nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN.
La riunione ha approvato il Rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito la programmazione operativa del secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN sui temi della pesca artigianale e dell’acquacoltura.
All’incontro hanno partecipato i delegati degli Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, la Direttrice della Direzione dello Sviluppo Settoriale ASEAN, Kanchana Wanichkorn, e il team di progetto del CIHEAM Bari, composto da Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.
COOPMEC è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un importo di circa 3 milioni di euro, ed è implementato dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività.
Nell’interazione tra tutti i partner si è affermata la consapevolezza che la sostenibilità economica della pesca e dell’acquacoltura si afferma anche attraverso le procedure di standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, mentre la responsabilità nei confronti del mantenimento di un ambiente sano nelle aree di produzione è oramai pienamente acquisita non solo come dovere ambientale, ma anche come presupposto per il mantenimento di livelli di produzione adeguati.
L’Italia è lieta di fornire il suo contributo tecnico in questi settori ai partner ASEAN ed è anche consapevole del valore delle loro esperienze in acque tropicali, in una prospettiva di crescita globale del settore” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé.
Avviato nel 2025, COOPMEC punta a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive.
Si tratta di comparti strategici per l’economia, la sicurezza alimentare dei Paesi ASEAN e il sostentamento delle comunità costiere della regione.
“COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area”, ha affermato la Titolare della Sede AICS di Hanoi, Margherita Lulli.
Nel corso del primo anno, il progetto ha definito la propria struttura di governance e avviato le principali attività tecniche.
Tra queste, il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e la definizione del percorso per un progetto pilota in Vietnam, con un focus sulla tilapia.
È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, tra le principali fonti di rifiuti marini e di impatti sugli ecosistemi costieri.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla formazione dei funzionari pubblici dei Paesi ASEAN del settore delle politiche della pesca, attraverso una sessione in presenza presso la sede del CIHEAM Bari di Tricase, nell’aprile 2026, con la partecipazione di 25 delegati degli Stati membri ASEAN, e una serie di webinar tematici dedicati all’acquacoltura, alla pesca artigianale e al ruolo delle donne nel settore.
“Con COOPMEC stiamo costruendo qualcosa che va oltre le singole attività: una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi.
Il CIHEAM Bari mette a disposizione dell’ASEAN competenze e una rete consolidata per accompagnare il settore verso una pesca e un’acquacoltura più sostenibili, competitive e inclusive.
I risultati del primo anno, dalle buone pratiche alle azioni pilota e alla formazione, sono i primi passi di un percorso pensato per lasciare benefici duraturi ai territori e rafforzare i legami tra le due regioni”,ha commentato il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del secondo anno, il progetto avvierà l’azione pilota in Vietnam e proseguiranno, le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN.
Si è riunito il 28 settembre 2026, per la seconda volta e in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta, il Comitato di Gestione di “COOPMEC – Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN”, il progetto della Cooperazione Italiana nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN.
La riunione ha approvato il Rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito la programmazione operativa del secondo anno, rafforzando la collaborazione tra Italia e ASEAN sui temi della pesca artigianale e dell’acquacoltura.
All’incontro hanno partecipato i delegati degli Stati membri dell’ASEAN, l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé, il Coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS di Hanoi, Gianpaolo Gullotta, la Direttrice della Direzione dello Sviluppo Settoriale ASEAN, Kanchana Wanichkorn, e il team di progetto del CIHEAM Bari, composto da Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.
COOPMEC è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un importo di circa 3 milioni di euro, ed è implementato dal CIHEAM Bari.
“Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità della stessa di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività.
Nell’interazione tra tutti i partner si è affermata la consapevolezza che la sostenibilità economica della pesca e dell’acquacoltura si afferma anche attraverso le procedure di standardizzazione e tracciabilità dei prodotti, mentre la responsabilità nei confronti del mantenimento di un ambiente sano nelle aree di produzione è oramai pienamente acquisita non solo come dovere ambientale, ma anche come presupposto per il mantenimento di livelli di produzione adeguati.
L’Italia è lieta di fornire il suo contributo tecnico in questi settori ai partner ASEAN ed è anche consapevole del valore delle loro esperienze in acque tropicali, in una prospettiva di crescita globale del settore” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminé.
Avviato nel 2025, COOPMEC punta a rendere la pesca artigianale e l’acquacoltura nell’ASEAN più competitive, sostenibili e inclusive.
Si tratta di comparti strategici per l’economia, la sicurezza alimentare dei Paesi ASEAN e il sostentamento delle comunità costiere della regione.
“COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area”, ha affermato la Titolare della Sede AICS di Hanoi, Margherita Lulli.
Nel corso del primo anno, il progetto ha definito la propria struttura di governance e avviato le principali attività tecniche.
Tra queste, il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e la definizione del percorso per un progetto pilota in Vietnam, con un focus sulla tilapia.
È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, tra le principali fonti di rifiuti marini e di impatti sugli ecosistemi costieri.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla formazione dei funzionari pubblici dei Paesi ASEAN del settore delle politiche della pesca, attraverso una sessione in presenza presso la sede del CIHEAM Bari di Tricase, nell’aprile 2026, con la partecipazione di 25 delegati degli Stati membri ASEAN, e una serie di webinar tematici dedicati all’acquacoltura, alla pesca artigianale e al ruolo delle donne nel settore.
“Con COOPMEC stiamo costruendo qualcosa che va oltre le singole attività: una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi.
Il CIHEAM Bari mette a disposizione dell’ASEAN competenze e una rete consolidata per accompagnare il settore verso una pesca e un’acquacoltura più sostenibili, competitive e inclusive.
I risultati del primo anno, dalle buone pratiche alle azioni pilota e alla formazione, sono i primi passi di un percorso pensato per lasciare benefici duraturi ai territori e rafforzare i legami tra le due regioni”,ha commentato il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del secondo anno, il progetto avvierà l’azione pilota in Vietnam e proseguiranno, le attività di formazione e capacity building, rafforzando il dialogo e la cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN.
COOPMEC: Italia e ASEAN rafforzano la cooperazione sulla pesca e l’acquacoltura