Tutta la vita per lasciare ogni potere (Giovanni detto Francesco, il santo più amato) è un progetto di Associazione Culturale FOS.
Con la regia a firma di Francesco Carrassi, il progetto in scena è un monologo dinamico.
Un lavoro teatrale tratto dal libro Tutta la vita per lasciare ogni potere di Enzo Quarto, illustrato da Nicole Ciannamea, pubblicato da SECOP edizioni, per raccontare l’emblematica figura di San Francesco, attraverso uno sguardo che ripercorre le relazioni fondamentali per l’uomo d’Assisi, che alla fine della sua vita giunse a mani nude.
Non una sola voce, quella dell’attore unico come la tradizione teatrale dei monologhi vorrebbe, ma un protagonista che divide la scena con altri protagonisti.
L’anima narrante, interpretata da Francesco Martinelli, dialoga in un’opera corale con le illustrazioni del testo, la musica composta ed eseguita da Spiff Onyuku, la poesia interpretata da Mariangela Graziano, e la danza con le coreografie di Giorgia Maddamma.
Sinossi
Siamo alla Porziuncola, è l’ultima ora, quando Francesco chiede di essere portato fuori e posato nudo sulla nuda terra.
Non è il momento dell’agonia, è il momento dell’attesa lucida.
E in quell’attesa, la memoria non torna per immagini eroiche, ma per presenze femminili.
La scena è essenziale: un solo cerchio di sale di due metri disegnato a terra.
Nient’altro.
Dentro il cerchio c’è Francesco, immobile, in ginocchio.
Attorno al cerchio di sale costruito pian piano non c’è nulla, eppure c’è tutto.
Due danzatrici, con un lavoro coreografico di sdoppiamento, evocano le quattro figure archetipiche che hanno accompagnato il santo: la Madre, origine e libertà, Chiara, scelta e povertà, Jacopa, amicizia e cura e infine Sorella Morte, il compimento.
Al centro di questo dispositivo, la voce: è la parola scritta di Francesco.
A cucire tutto, dal vivo, il musicista, che parte come rumore bianco e diventa poi affanno e poi musica viva.
“Un testo molto suggestivo, emozionante e coinvolgente, giocato sulla verità della documentazione e le pennellate evocative della poesia originale.”
I protagonisti
Francesco Martinelli (attore – San Francesco)
Lavora da professionista nel campo della recitazione come attore, regista, formatore teatrale.
Ha fondato e dirige il Teatro delle Molliche di Corato (BA). È diplomato attore presso la Società del Teatro, della Musica e del Cinema a Milano.
È stato selezionato per partecipare al Laboratorio Internazionale Biennale Teatro di Venezia per due edizioni.
Insegna da 27 anni in qualità di esperto nelle Scuole di ogni ordine e grado, ricevendo 26 premi in Festival nazionali di settore.
Gli è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il valore pedagogico dell’attività teatrale nella Scuola; il Premio nazionale “Alfredo Puccianti” come miglior operatore di Teatro Educazione per essersi distinto nel saper coniare le poetiche artistiche alle pratiche e alle esigenze educative e sociali.
Mariangela Graziano (attrice – La Voce di San Francesco)
Attrice, musicista e costumista svolge la sua attività nel Teatro delle Molliche di Corato (BA).
Diplomata attrice teatrale e cinetelevisiva nel 1996, presso Società del Teatro, della Musica e del Cinema di Milano, sotto la guida del M° Roberto Brivio.
Laureata in Pianoforte nel 2002, presso il Conservatorio “N. Piccini” di Bari, è vincitrice di premi nazionali per la musica e la recitazione.
Operatrice della moda dal 2010, ha realizzato i costumi di tutte le produzioni del Teatro delle Molliche.
Attualmente in scena con lo spettacolo “Le relazioni pericolose” sulla vita di Carlo Goldoni, che porta nelle scuole il tema dei conflitti nelle relazioni affettive.
Spiff Onyuku (musicista)
Cantautore, batterista e percussionista, ha composto diverse basi musicali e testi di canzoni in inglese.
Ha conseguito il Diploma di Laurea Triennio Accademico di Primo Livello del Corso in Musica Elettronica presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari. È stato vincitore del PUGLIA SOUNDS TOUR ITALIA 2024 con il Progetto “Afrobeat Ambassador Tour”.
Giorgia Maddamma (coreografa)
Dal 2017, docente di Danza Contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.
Si è diplomata come insegnante di danza classica presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e successivamente presso la Folkwang Universität der Künste di Essen, in Germania, diretta da Pina Bausch, dove ha studiato con maestri del calibro di Jean Cébron, Libby Nye, Malou Airaudo, Susanne Linke, Alfredo Corvino, Lutz Forster, Dominique Merci e molti altri artisti di chiara fama.
Ha danzato e partecipato a tournée internazionali per oltre 35 anni con compagnie di danza come Rodolpho Leoni Dance, Mark Siezkarek Dance Company, Stadtheater Hagen, Stadtheater Munster Daniel Goldin, Danzare la vita Elsa Piperno, Scenamobile Joseph Fontano, Balletto di Puglia Toni Candeloro; Compagnia Echoes dell’American Dance Theater di Libby Nye.
Nel 2005 ha fondato l’Associazione culturale Koreoproject e ha coreografato numerosi spettacoli di teatrodanza, in collaborazione con ballerini, musicisti e numerosi altri artisti.
Dal 2013 è direttrice artistica e organizzatrice del campus di danza contemporanea Uni-Tanz Lecce, in collaborazione con la Folkwang Universität der Künste e con altre istituzioni italiane e internazionali.
Dal 2017, il team di Koreoproject si impegna anche nell’inclusione sociale con laboratori di danza-teatro e spettacoli dal vivo presso il carcere di Lecce e, dal 2020, fa parte del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere Italia.
Ambra Berni Canani (ballerina)
Umbra di origini, si trasferisce a Bologna nel 2007 dove intraprende una formazione professionale in tecnica moderna creativa presso il centro studi Chorea.
Successivamente si trasferisce in Salento, dove continua a studiare e approfondire le tecniche attraverso la partecipazione ad Uni -Tanz lecce, Campus Internazionale di danza contemporanea organizzato da Koreoproject.
Grazie all’incontro con Giorgia Maddamma, direttrice artistica di Koreoproject, partecipa nel 2021 al progetto di teatrodanza “Oltre Lo spazio” vincitore del bando regionale Custodiamo la Cultura e realizzato all’interno della Casa Circondariale di Lecce
Sara Bizzoca (ballerina)
Dal 2010 a oggi collabora stabilmente con l’Associazione Koreoproject, diretta da Giorgia Maddamma, come danzatrice e coreografa in molte delle produzioni dell’associazione.
Si è laureata alla Folkwang Universität der Künstenel 2009. Dal 2006 al 2010 ha danzato in diverse produzioni a Düsseldorf, Bochum, Essen e Wuppertal.
In Italia ha anche collaborato con la compagnia Mehnir e con il Teatro dei Borgia.
Ha partecipato come coreografa e artista ospite al Festival Performing Art 180° di Sofia, Bulgaria.
Nel 2016 si diploma in Danza-Movimento Terapia presso l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative (Lecce).
Attualmente è docente di Tecnica della Danza Contemporanea presso il Liceo Coreutico di Bisceglie.
Francesco Carrassi (regista)
Inizia la sua formazione artistica e professionale alla Scuola internazionale dell’attore di Reggio Emilia.
Ha studiato e lavorato in teatro con Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sepe, Eros Pagni, Sergio Fantoni, Leo Gullotta, Alfredo Vasco, Piera Degli Esposti, Annette Sachs, Elvira Maizzani, Corrado Veneziano, Lindsey Kemp, La Fura dels Baus, Irene Papas, Michele Mirabella, Elisa Barucchieri, Riccardo Reim.
Attore e regista in teatro di prosa e teatro lirico, ha inoltre lavorato nel cinema e in televisione.
Enzo Quarto (autore del testo)
Come giornalista Rai si è occupato prevalentemente di cultura, arte e spettacolo, ideando e curando le rubriche “Break in Libreria”, “Occhio di Bue”, “VideoClip”, “Un libro, un incontro”.
Ha debuttato nella narrativa con il romanzo “Le figlie di Federico” (Besa – 2004).
Ha scritto i testi di diverse opere liriche contemporanee musicate da Giovanni Tamborrino: “L’anello di Egnazia” (Fondazione Petruzzelli – 2005); “Elia” (Fondazione Petruzzelli – 2008), dalla vita e gli scritti della Beata Suor Elia di San Clemente; “Lo sguardo di Abele” (2009), dedicata ad Elisa Springer e alle vittime dell’olocausto e di ogni violenza; “Exit Mundi” (Fondazione Petruzzelli – 2011), pubblicata nel volume “Exit Mundi. Suite per due pianoforti su liriche di Enzo Quarto” a cura di Elisabetta Fusillo (Florestano – 2012); “Carezze” (Notti Sacre – 2014); “Shalom-Pax-Salam” (Teatro Piccinni – 2026), cantata di Pace di ispirazione biblica.
Ha scritto per il musicista Gian Luca Baldi una “Trilogia del viaggio”, rappresentata dai Solisti Dauni al Teatro del Fuoco di Foggia (2010) e pubblicata nel libro dal titolo “Pacobiclip e altri racconti” (Gelsorosso – 2012).
Ha curato, per il maestro Biagio Putignano, il testo dell’opera “La verità nascosta” (2017) dalle parole di Aldo Moro tratte dalle “lettere dalla Prigionia” nel centenario della nascita dello statista di Maglie.
Sempre per Putignano ha scritto il testo poetico di “Mater Misericordiae” (2025), per il restauro del pulpito della Chiesa dell’Immacolata di Carmiano (Le); e l’oratorio “Istoria di Sant’Oronzo” (2026).
Per la poesia ha pubblicato: “E venne il tempo delle ortensie” (Di Marsico – 2007), versi incastonati negli acquerelli di Michele Damiani; “Je suis Janette” (SECOP – 2018); “Figli della Luce” (SECOP – 2022); “In Verità vi dico”, versi ispirati alle tavole della via Crucis dello scultore Vito Zaza (SECOP – 2023); “Dal silenzio al Mistero”, testi poetici di commento alle sculture di Vito Zaza sulla maternità, catalogo della mostra a cura del Museo Diocesano di Molfetta (2024).
Per l’infanzia ha pubblicato: “Ninna Nanna – Il gran pranzo di Natale” con illustrazioni di Manuela Trimboli (Besa – 2005); “La luce della speranza”, illustrazioni di Liliana Carone (SECOP – 2020); “”Il dono sperato”, con illustrazioni di Chiara Aiuola (Gelsorosso – 2026).
Per la saggistica ha pubblicato: “Natale è Gesù che nasce a Bari” (Biblos – 1994); “La Comunicazione è Relazione” (Gelsorosso – 2016); “Dal grillo parlante. Un anno di recensioni e punti di vista su L’Edicola del Sud (SECOP – 2023).
È stato incaricato per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Pugliese, Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana di Puglia, Presidente del Circolo delle Comunicazioni Sociali “Vito Maurogiovanni”.
È vice presidente dell’associazione culturale “Bereshit”, e direttore della collana “RiAnima” di SECOP Edizioni.
Nicole Ciannamea (illustratrice)
Nicole Ciannamea (Bari, 2003) ha studiato in Francia, dove si è laureata nel 2025 all’École Émile Cohl di Lione.
Vive a Bologna e disegna principalmente in digitale.
Il suo percorso esplora temi delicati e profondi attraverso storie e personaggi, con particolare attenzione all’emotività e alla narrazione visiva.
Attraverso un linguaggio visivo, sensibile, costruisce universi intimi e visionari.
Ha pubblicato per SECOP: Cara Alice… non avere paura! (2026), con testo di Margherita Amodio.
“Non ci sono urgenze più urgenti se non far tacere il potere, per poter ascoltare il grido spesso soffocato del diritto alla dignità.”

Tutta la vita per lasciare ogni potere (Giovanni detto Francesco, il santo più amato) è un progetto di Associazione Culturale FOS.
Con la regia a firma di Francesco Carrassi, il progetto in scena è un monologo dinamico.
Un lavoro teatrale tratto dal libro Tutta la vita per lasciare ogni potere di Enzo Quarto, illustrato da Nicole Ciannamea, pubblicato da SECOP edizioni, per raccontare l’emblematica figura di San Francesco, attraverso uno sguardo che ripercorre le relazioni fondamentali per l’uomo d’Assisi, che alla fine della sua vita giunse a mani nude.
Non una sola voce, quella dell’attore unico come la tradizione teatrale dei monologhi vorrebbe, ma un protagonista che divide la scena con altri protagonisti.
L’anima narrante, interpretata da Francesco Martinelli, dialoga in un’opera corale con le illustrazioni del testo, la musica composta ed eseguita da Spiff Onyuku, la poesia interpretata da Mariangela Graziano, e la danza con le coreografie di Giorgia Maddamma.
Sinossi
Siamo alla Porziuncola, è l’ultima ora, quando Francesco chiede di essere portato fuori e posato nudo sulla nuda terra.
Non è il momento dell’agonia, è il momento dell’attesa lucida.
E in quell’attesa, la memoria non torna per immagini eroiche, ma per presenze femminili.
La scena è essenziale: un solo cerchio di sale di due metri disegnato a terra.
Nient’altro.
Dentro il cerchio c’è Francesco, immobile, in ginocchio.
Attorno al cerchio di sale costruito pian piano non c’è nulla, eppure c’è tutto.
Due danzatrici, con un lavoro coreografico di sdoppiamento, evocano le quattro figure archetipiche che hanno accompagnato il santo: la Madre, origine e libertà, Chiara, scelta e povertà, Jacopa, amicizia e cura e infine Sorella Morte, il compimento.
Al centro di questo dispositivo, la voce: è la parola scritta di Francesco.
A cucire tutto, dal vivo, il musicista, che parte come rumore bianco e diventa poi affanno e poi musica viva.
“Un testo molto suggestivo, emozionante e coinvolgente, giocato sulla verità della documentazione e le pennellate evocative della poesia originale.”
I protagonisti
Francesco Martinelli (attore – San Francesco)
Lavora da professionista nel campo della recitazione come attore, regista, formatore teatrale.
Ha fondato e dirige il Teatro delle Molliche di Corato (BA). È diplomato attore presso la Società del Teatro, della Musica e del Cinema a Milano.
È stato selezionato per partecipare al Laboratorio Internazionale Biennale Teatro di Venezia per due edizioni.
Insegna da 27 anni in qualità di esperto nelle Scuole di ogni ordine e grado, ricevendo 26 premi in Festival nazionali di settore.
Gli è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il valore pedagogico dell’attività teatrale nella Scuola; il Premio nazionale “Alfredo Puccianti” come miglior operatore di Teatro Educazione per essersi distinto nel saper coniare le poetiche artistiche alle pratiche e alle esigenze educative e sociali.
Mariangela Graziano (attrice – La Voce di San Francesco)
Attrice, musicista e costumista svolge la sua attività nel Teatro delle Molliche di Corato (BA).
Diplomata attrice teatrale e cinetelevisiva nel 1996, presso Società del Teatro, della Musica e del Cinema di Milano, sotto la guida del M° Roberto Brivio.
Laureata in Pianoforte nel 2002, presso il Conservatorio “N. Piccini” di Bari, è vincitrice di premi nazionali per la musica e la recitazione.
Operatrice della moda dal 2010, ha realizzato i costumi di tutte le produzioni del Teatro delle Molliche.
Attualmente in scena con lo spettacolo “Le relazioni pericolose” sulla vita di Carlo Goldoni, che porta nelle scuole il tema dei conflitti nelle relazioni affettive.
Spiff Onyuku (musicista)
Cantautore, batterista e percussionista, ha composto diverse basi musicali e testi di canzoni in inglese.
Ha conseguito il Diploma di Laurea Triennio Accademico di Primo Livello del Corso in Musica Elettronica presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari. È stato vincitore del PUGLIA SOUNDS TOUR ITALIA 2024 con il Progetto “Afrobeat Ambassador Tour”.
Giorgia Maddamma (coreografa)
Dal 2017, docente di Danza Contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.
Si è diplomata come insegnante di danza classica presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e successivamente presso la Folkwang Universität der Künste di Essen, in Germania, diretta da Pina Bausch, dove ha studiato con maestri del calibro di Jean Cébron, Libby Nye, Malou Airaudo, Susanne Linke, Alfredo Corvino, Lutz Forster, Dominique Merci e molti altri artisti di chiara fama.
Ha danzato e partecipato a tournée internazionali per oltre 35 anni con compagnie di danza come Rodolpho Leoni Dance, Mark Siezkarek Dance Company, Stadtheater Hagen, Stadtheater Munster Daniel Goldin, Danzare la vita Elsa Piperno, Scenamobile Joseph Fontano, Balletto di Puglia Toni Candeloro; Compagnia Echoes dell’American Dance Theater di Libby Nye.
Nel 2005 ha fondato l’Associazione culturale Koreoproject e ha coreografato numerosi spettacoli di teatrodanza, in collaborazione con ballerini, musicisti e numerosi altri artisti.
Dal 2013 è direttrice artistica e organizzatrice del campus di danza contemporanea Uni-Tanz Lecce, in collaborazione con la Folkwang Universität der Künste e con altre istituzioni italiane e internazionali.
Dal 2017, il team di Koreoproject si impegna anche nell’inclusione sociale con laboratori di danza-teatro e spettacoli dal vivo presso il carcere di Lecce e, dal 2020, fa parte del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere Italia.
Ambra Berni Canani (ballerina)
Umbra di origini, si trasferisce a Bologna nel 2007 dove intraprende una formazione professionale in tecnica moderna creativa presso il centro studi Chorea.
Successivamente si trasferisce in Salento, dove continua a studiare e approfondire le tecniche attraverso la partecipazione ad Uni -Tanz lecce, Campus Internazionale di danza contemporanea organizzato da Koreoproject.
Grazie all’incontro con Giorgia Maddamma, direttrice artistica di Koreoproject, partecipa nel 2021 al progetto di teatrodanza “Oltre Lo spazio” vincitore del bando regionale Custodiamo la Cultura e realizzato all’interno della Casa Circondariale di Lecce
Sara Bizzoca (ballerina)
Dal 2010 a oggi collabora stabilmente con l’Associazione Koreoproject, diretta da Giorgia Maddamma, come danzatrice e coreografa in molte delle produzioni dell’associazione.
Si è laureata alla Folkwang Universität der Künstenel 2009. Dal 2006 al 2010 ha danzato in diverse produzioni a Düsseldorf, Bochum, Essen e Wuppertal.
In Italia ha anche collaborato con la compagnia Mehnir e con il Teatro dei Borgia.
Ha partecipato come coreografa e artista ospite al Festival Performing Art 180° di Sofia, Bulgaria.
Nel 2016 si diploma in Danza-Movimento Terapia presso l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative (Lecce).
Attualmente è docente di Tecnica della Danza Contemporanea presso il Liceo Coreutico di Bisceglie.
Francesco Carrassi (regista)
Inizia la sua formazione artistica e professionale alla Scuola internazionale dell’attore di Reggio Emilia.
Ha studiato e lavorato in teatro con Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sepe, Eros Pagni, Sergio Fantoni, Leo Gullotta, Alfredo Vasco, Piera Degli Esposti, Annette Sachs, Elvira Maizzani, Corrado Veneziano, Lindsey Kemp, La Fura dels Baus, Irene Papas, Michele Mirabella, Elisa Barucchieri, Riccardo Reim.
Attore e regista in teatro di prosa e teatro lirico, ha inoltre lavorato nel cinema e in televisione.
Enzo Quarto (autore del testo)
Come giornalista Rai si è occupato prevalentemente di cultura, arte e spettacolo, ideando e curando le rubriche “Break in Libreria”, “Occhio di Bue”, “VideoClip”, “Un libro, un incontro”.
Ha debuttato nella narrativa con il romanzo “Le figlie di Federico” (Besa – 2004).
Ha scritto i testi di diverse opere liriche contemporanee musicate da Giovanni Tamborrino: “L’anello di Egnazia” (Fondazione Petruzzelli – 2005); “Elia” (Fondazione Petruzzelli – 2008), dalla vita e gli scritti della Beata Suor Elia di San Clemente; “Lo sguardo di Abele” (2009), dedicata ad Elisa Springer e alle vittime dell’olocausto e di ogni violenza; “Exit Mundi” (Fondazione Petruzzelli – 2011), pubblicata nel volume “Exit Mundi. Suite per due pianoforti su liriche di Enzo Quarto” a cura di Elisabetta Fusillo (Florestano – 2012); “Carezze” (Notti Sacre – 2014); “Shalom-Pax-Salam” (Teatro Piccinni – 2026), cantata di Pace di ispirazione biblica.
Ha scritto per il musicista Gian Luca Baldi una “Trilogia del viaggio”, rappresentata dai Solisti Dauni al Teatro del Fuoco di Foggia (2010) e pubblicata nel libro dal titolo “Pacobiclip e altri racconti” (Gelsorosso – 2012).
Ha curato, per il maestro Biagio Putignano, il testo dell’opera “La verità nascosta” (2017) dalle parole di Aldo Moro tratte dalle “lettere dalla Prigionia” nel centenario della nascita dello statista di Maglie.
Sempre per Putignano ha scritto il testo poetico di “Mater Misericordiae” (2025), per il restauro del pulpito della Chiesa dell’Immacolata di Carmiano (Le); e l’oratorio “Istoria di Sant’Oronzo” (2026).
Per la poesia ha pubblicato: “E venne il tempo delle ortensie” (Di Marsico – 2007), versi incastonati negli acquerelli di Michele Damiani; “Je suis Janette” (SECOP – 2018); “Figli della Luce” (SECOP – 2022); “In Verità vi dico”, versi ispirati alle tavole della via Crucis dello scultore Vito Zaza (SECOP – 2023); “Dal silenzio al Mistero”, testi poetici di commento alle sculture di Vito Zaza sulla maternità, catalogo della mostra a cura del Museo Diocesano di Molfetta (2024).
Per l’infanzia ha pubblicato: “Ninna Nanna – Il gran pranzo di Natale” con illustrazioni di Manuela Trimboli (Besa – 2005); “La luce della speranza”, illustrazioni di Liliana Carone (SECOP – 2020); “”Il dono sperato”, con illustrazioni di Chiara Aiuola (Gelsorosso – 2026).
Per la saggistica ha pubblicato: “Natale è Gesù che nasce a Bari” (Biblos – 1994); “La Comunicazione è Relazione” (Gelsorosso – 2016); “Dal grillo parlante. Un anno di recensioni e punti di vista su L’Edicola del Sud (SECOP – 2023).
È stato incaricato per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Pugliese, Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana di Puglia, Presidente del Circolo delle Comunicazioni Sociali “Vito Maurogiovanni”.
È vice presidente dell’associazione culturale “Bereshit”, e direttore della collana “RiAnima” di SECOP Edizioni.
Nicole Ciannamea (illustratrice)
Nicole Ciannamea (Bari, 2003) ha studiato in Francia, dove si è laureata nel 2025 all’École Émile Cohl di Lione.
Vive a Bologna e disegna principalmente in digitale.
Il suo percorso esplora temi delicati e profondi attraverso storie e personaggi, con particolare attenzione all’emotività e alla narrazione visiva.
Attraverso un linguaggio visivo, sensibile, costruisce universi intimi e visionari.
Ha pubblicato per SECOP: Cara Alice… non avere paura! (2026), con testo di Margherita Amodio.
“Non ci sono urgenze più urgenti se non far tacere il potere, per poter ascoltare il grido spesso soffocato del diritto alla dignità.”
Associazione Culturale Fos: Tutta la vita per lasciare ogni potere (Giovanni detto Francesco, il santo più amato)
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