Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.

Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.
Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.
Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.
Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.
GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”: inaugurato lo spazio ludico-ricreativo riservato ai piccoli degenti di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo
Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.
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Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.
Uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione per alleviare la degenza durante le cure: da oggi i piccoli ricoverati presso la U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo avranno la possibilità di svagarsi un po’ grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto Matteo”, ideato dagli studenti della 2ª F del liceo “Socrate” per mantenere vivo il ricordo di Matteo, un coetaneo, molto amico di uno di loro, scomparso dopo una lunga malattia.
L’inaugurazione della ludoteca ospedaliera si è tenuta alla presenza dell’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, del direttore generale Asl Bari Luigi Fruscio, del direttore medico di presidio Alessandro Guaccero, del direttore UOC Pediatria dell’Ospedale San Paolo Mariano Manzionna, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, del coordinatore del progetto DesTEENazione Michele Diana, della docente referente del progetto GET UP del liceo Socrate Celeste Cera e dei rappresentanti del gruppo GET UP – DesTEENazione del Progetto Matteo.
Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra l’associazione “ViaggiandoconGianvito” e il programma locale di GET UP – “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ FESR).
A Bari il fulcro di tutta la progettazione “DesTEENazione – Desideri in azione” risiede nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, dove per i ragazzi tra gli 11 e i 21 anni sono previste una serie di attività, dallo studio assistito a laboratori di vario genere, dall’orientamento al sostegno familiare e accompagnamento psicologico.
Michelangelo Cavone ha dichiarato: “DesTEENazione è un progetto straordinario perché riconosce ai ragazzi la possibilità di incidere sulla vita della propria comunità e li accompagna in un’esperienza fondamentale: imparare a prendersi cura di sé anche attraverso la cura degli altri.
Il Progetto Matteo dà un significato concreto a questa possibilità, con gli studenti che scelgono di portare il ricordo di un amico in un luogo in cui altri bambini e ragazzi affrontano la malattia.
Hanno dato al dolore una possibilità di diventare vicinanza, mettendo idee, impegno e tempo a disposizione dei piccoli pazienti dell’Ospedale San Paolo.
Donare tempo alla comunità ci permette di scoprire che abbiamo qualcosa da offrire anche quando ci sentiamo fragili, che possiamo essere importanti nella vita di qualcuno anche mentre cerchiamo risposte per la nostra.
Questo percorso ci dice quanto sia importante offrire ai ragazzi occasioni in cui esercitare sensibilità e responsabilità, dando loro fiducia e spazio per agire.
Mettersi nei panni dell’altro, riconoscerne i bisogni e le paure, può aiutarci a comprendere anche i nostri.
Riconoscere l’altro per ri-conoscere se stessi, e scoprire chi siamo anche attraverso il bene che possiamo fare”.
Luigi Fruscio ha proseguito: “Il San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà.
Attorno alla Pediatria e all’intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura.
Negli ultimi due anni questa vicinanza si è tradotta in numerose donazioni: giochi, arredi, strumenti diagnostici, come l’ecografo portatile, e materiali per la formazione del personale.
Una partecipazione che esprime fiducia nei nostri professionisti e attenzione ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati.
Li ringraziamo, insieme alla scuola, all’associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un’idea di vicinanza che resterà nel reparto.
Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone”.
Michele Diana ha concluso: “Il Progetto Matteo rappresenta l’esempio concreto di come le nuove generazioni siano in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale creativo in un’ottica collettiva, oltrepassando l’orizzonte del pensiero comune che li vuole individualisti e isolati.
Questo progetto è stato in grado di mettere insieme, e far dialogare, diversi soggetti istituzionali e non, ATS Bari, Asl, istituzione scolastica, enti del terzo settore, volontari e naturalmente ragazzi e ragazze, per rispondere a un bisogno reale e concreto, oltre che su un tema profondo che non deve sfociare nel pietismo e nel salvifico: il diritto al gioco e all’infanzia anche in un luogo in cui, per cause di forza maggiore, può essere talvolta negato.
Il progetto DesTEENazione ha proprio questa funzione: catalizzare gli slanci vitali di ragazzi e ragazze e accompagnarli nella costruzione e realizzazione dei propri desideri”.
L’iniziativa odierna, pensata e realizzata dagli alunni della 2ª F del Socrate con il metodo del Service Learning – che coniuga apprendimento e impegno concreto per la comunità -, è stata costruita dai ragazzi in ogni sua fase: la scelta dell’idea, la descrizione del progetto, il budget necessario e l’organizzazione.
La classe, dopo aver valutato diverse proposte (un’azione per l’ambiente e il riciclo, il sostegno agli animali abbandonati, un campo da calcio vicino alla scuola e una ludoteca in un reparto pediatrico), ha scelto proprio la ludoteca a seguito di una votazione, con tanto di schede e urna.
Così è nato lo spazio ludico-ricreativo, oggi arredato con giochi, libri, tavoli, sedie e armadietti, in modo da offrire ai piccoli degenti un ambiente accogliente e da consentire loro qualche momento di distrazione durante le cure in ospedale.
Per l’occasione gli studenti hanno anche ideato il “Laboratorio della Cura”, nel corso del quale hanno disegnato calendari per ogni stanza del reparto che non riportano un anno in particolare ma esclusivamente dei temi scelti dai ragazzi, come supereroi, musica o fiori, in grado di portare un po’ di colore negli ambienti di cura.
GET UP
Il progetto GET UP promuove il protagonismo degli adolescenti, riconoscendoli come soggetti attivi, capaci di esprimere idee, assumere responsabilità e contribuire alla trasformazione della comunità di appartenenza.
Attraverso il Service Learning gli studenti sono accompagnati a individuare bisogni concreti e a sviluppare risposte rivolte alla comunità.
Il percorso consente, inoltre, di sperimentare la progettazione, la definizione delle priorità, la gestione delle risorse e il lavoro di gruppo.
DesTEENazione – Desideri in azione
È un intervento nazionale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e finalizzato a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e promuovere benessere, partecipazione e inclusione.
Il progetto integra scuola, servizi sociali e sanitari, terzo settore e famiglie, offrendo opportunità socio-educative, formative e di accompagnamento.
A Bari il progetto ha il proprio fulcro nello spazio multifunzionale di via Carrante 13, inaugurato il 26 febbraio scorso, nel quale si svolgono attività di studio assistito, laboratori, ascolto, orientamento, sostegno alle famiglie e accompagnamento psicologico, oltre alle azioni di protagonismo giovanile, prevenzione della dispersione scolastica e inclusione.
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