Prosegue la rassegna “essere oceano – pratiche di partecipazione more-than-human”, il programma pensato per accompagnare, da maggio a dicembre, la realizzazione del nascente Museo del Mare di Bari – MuMaB e promosso dal Comune di Bari in collaborazione con Rossi Restauri, con la direzione artistica e culturale di Francesco Maggiore e la curatela di Maria Teresa Salvati.
Domani, venerdì 26, e sabato 27 giugno, presso il cantiere del molo Sant’Antonio, saranno diversi i momenti di incontro, talk e laboratori di co-progettazione, cui si aggiungerà un evento particolarmente suggestivo.
Dopo il tema della luce, che il 6 e il 7 maggio ha inaugurato la rassegna ideata da Fondazione Dioguardi, Cantiere-Evento ed Everything is Connected, nel mese di giugno il focus sarà sull’aria: il mare respira, evapora, genera venti, umidità e movimento.
L’aria è ciò che mette in relazione ecosistemi e specie diverse, rendendo il respiro un’esperienza condivisa tra umano e non umano.
In questa prospettiva, respirare è un atto biologico, ma anche una pratica di interdipendenza e cura reciproca.
essere oceano invita a percepire l’aria come spazio comune, fragile e collettivo, che ci ricorda quanto ogni vita dipenda dalle altre.
Il progetto intende trasformare il cantiere fisico del museo in uno spazio di immaginazione e co-progettazione collettiva, attivando un processo partecipativo finalizzato a far emergere l’identità, il ruolo e la funzione di questo luogo al fine di generare una nuova consapevolezza del rapporto tra città e mare.
Attraverso eventi, incontri, laboratori e installazioni la rassegna assume una funzione rigenerativa, contribuendo alla costruzione simbolica del MuMaB e alla creazione di nuove relazioni tra persone, pratiche artistiche ed ecosistema marino.
Il cantiere diventa così uno spazio aperto di apprendimento e sperimentazione, dove cittadini, pescatori, giovani, ricercatori e comunità locali partecipano attivamente alla definizione di un museo radicato nei bisogni e nei desideri del territorio.
L’assessora alle Culture Paola Romano dichiara: “Il nascente Museo del Mare di Bari avrà un ruolo di rilievo nella dotazione di spazi destinati alla cultura, oltre che promuovere uno sguardo non più solamente antropocentrico sul mondo, ma in una prospettiva che veda l’uomo immerso in un ecosistema ambientale più ampio, spesso molto fragile.
Per questo il programma degli eventi punta a costruire uno spazio di immaginazione e co-progettazione collettiva attraverso un percorso radicato nei bisogni e nei desideri del territorio.
Invitiamo, quindi, tutta la comunità dei baresi, e non, a partecipare a questo progetto che ci vedrà insieme ogni mese, sino a dicembre, accompagnati da performance artistiche e riflessioni tematiche”.
Di seguito il programma completo delle due giornate:
Venerdì 26 giugno
● Breath and connect, ore 19.30-20.30
meditazione collettiva e performance musicale, con Claudia Poliseno e Marco Malasomma; interviene l’assessora alle Culture Paola Romano
Un’esperienza immersiva che intreccia pratica meditativa, yoga e ricerca sonora, guidata dall’insegnante Claudia Poliseno e dall’artista sonoro Marco Malasomma.
Il dialogo tra respiro e suono accompagna i partecipanti in un percorso di ascolto profondo, in cui il corpo diventa luogo di percezione e relazione.
L’aria che attraversa i nostri polmoni non appartiene a nessuno: è uno spazio comune, condiviso con il mare, con le piante, con gli animali e con ogni altra presenza vivente.
In questa prospettiva, respirare non è soltanto un atto biologico, ma una pratica di interdipendenza e cura reciproca.
Attraverso frequenze, vibrazioni, silenzi e movimenti consapevoli, la performance invita a riconoscersi parte di un unico respiro collettivo.
Un’esperienza che amplia la percezione del sé verso una dimensione più ampia e porosa, dove i confini tra umano e non umano si fanno più sottili.
Accesso libero fino ad esaurimento posti.
Sabato 27 giugno
● Visite guidate: apertura del cantiere alla cittadinanza, ore 10-11
interviene l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi
È possibile partecipare a visite guidate contingentate al cantiere del MuMaB, uno spazio ancora in trasformazione, che prende forma sotto i nostri occhi e che presto diventerà un luogo dedicato al mare, alla ricerca, alla memoria e all’immaginazione.
Un’occasione speciale per entrare in un luogo mentre sta diventando ciò che sarà: per attraversarne le strutture, immaginarne i futuri usi, osservare da vicino un processo di nascita e trasformazione di un luogo tanto caro alla città di Bari.
Le visite si svolgeranno in quattro turni, con 30 persone al massimo per turno.
Accesso libero fino ad esaurimento posti.
● Talk “Architetture del respiro”, ore 11-12
con Paula Barbeito Morandeira (oceanografa), Jolanda Palmisani (prof.ssa in Chimica dell’Ambiente, Uniba), Luigi Sylos Labini (Architetto e progettista del Museo del Mare di Bari); intervengono le assessore alle Culture e alla Rigenerazione urbana e sociale, Paola Romano e Giovanna Iacovone, modera Maria Teresa Salvati
Respirare è il gesto più semplice e universale che compiamo.
Eppure, in ogni respiro si intrecciano salute, ambiente, relazioni ecologiche e modi di abitare il mondo.
Nell’ambito di essere oceano, Architetture del respiro mette in dialogo saperi diversi per esplorare il respiro come fenomeno biologico, ecologico e culturale.
A partire dalla ricerca scientifica, il respiro viene osservato come indicatore della salute umana e come punto di contatto diretto con la qualità dell’aria che condividiamo.
La biologia marina amplia lo sguardo oltre l’umano, mostrando come il respiro sia parte di una rete di interdipendenze che collega oceani, atmosfere, organismi e cicli della vita, ricordandoci che l’ossigeno che ci sostiene nasce da relazioni invisibili e planetarie.
L’architettura apre invece una riflessione sugli spazi che abitiamo: possono gli edifici respirare?
Come possiamo immaginare luoghi capaci di dialogare con i venti, la luce, l’umidità, le specie che li attraversano e gli ecosistemi di cui fanno parte?
Quali forme può assumere un’architettura che non separi l’umano dal resto del vivente, ma ne riconosca la profonda connessione?
Accesso libero fino ad esaurimento posti
● Cerchio interspecie – aria, ore 17-19.30
laboratorio di co-progettazione a cura di Leonardo Delmonte e Paula Barbeito Morandeira
Il cerchio interspecie è il format del percorso partecipativo della rassegna essere oceano. Il primo appuntamento è dedicato al tema ARIA.
Attraverso il metodo del world café, le persone partecipanti dialogheranno in piccoli gruppi a partire da domande guida, con il coinvolgimento di agenti “non umani”: elementi del mare e dell’ambiente (es. fitoplancton, uccelli marini…) che entrano nella discussione come presenze da ascoltare e rappresentare.
L’obiettivo del processo di partecipazione è quello di coinvolgere la cittadinanza sul futuro Museo del Mare di Bari (MuMaB), raccogliendo percezioni, memorie e immaginari condivisi sul molo Sant’Antonio.
Il laboratorio inaugura un percorso metodologico fondato su ascolto, immaginazione e restituzione collettiva, che verrà ripreso e sviluppato, di volta in volta, nei successivi incontri tematici.
Il cerchio interspecie è aperto a un massimo di 40 persone: è possibile prenotare a questo link: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-essere-oceano-1992278649070
L’intera rassegna è promossa dal Comune di Bari con Fondazione Dioguardi, Cantiere-evento e Everything is Connected, ed è resa possibile grazie a Rossi Restauri, esecutrice dei lavori di realizzazione del MuMaB.
INFO
ROSSI RESTAURI
La Rossi Restauri dal 1948 è un’impresa specializzata in restauro (architettonico, artistico e archeologico) che si distingue per la capacità di preservare e valorizzare il patrimonio edilizio utilizzando metodi e materiali compatibili con quelli originari per garantire interventi rispettosi del bene, reversibili, sostenibili e duraturi.
Gli interventi, accurati e rispettosi dell’identità del bene, si basano su metodologie scientifiche e sull’uso di tecniche e materiali compatibili con l’originale, per garantirne durabilità e autenticità con il coinvolgimento di team multispecialistici di restauratori, architetti, storici dell’arte, ingegneri e artigiani, altamente qualificati.
Tra i numerosi interventi eseguiti di rilevante importanza si evidenziano il Restauro e la Rifunzionalizzazione del Teatro Margherita, il Recupero e valorizzazione del Parco Archeologico di Monte Sannace, il restauro della Cattedrale di Bari, di Bitonto, di Trani e di Monopoli, del Castello di Conversano, la realizzazione dell’Apulia Film House.
SMN ARCHITETTI
Lo studio di architettura SMN opera in diversificati ambiti di intervento: progettazione urbanistica e architettonica, restauro monumentale, architettura d’interni e design, servizi di consulenza globale per la creazione e gestione di programmi complessi sul territorio.
Lo studio si occupa della gestione del progetto per committenza pubblica e privata, seguendo la realizzazione dell’opera dagli studi preliminari alla cantierizzazione, offrendo le competenze necessarie per una progettazione integrale e per la direzione lavori.
Il prodotto dello studio è il risultato di un impegno individuale e collettivo. Contemporaneità, tradizione, funzionalismo e creatività caratterizzano i disegni e i progetti di SMN ARCHITETTI.
FONDAZIONE GIANFRANCO DIOGUARDI
Nasce nel 1991 per volontà di Gianfranco Dioguardi, con l’obiettivo di onorare la memoria dei genitori Maria Blasutigh e Saverio Dioguardi; nel 1993 ottiene il riconoscimento di ente morale dal Ministero degli Interni.
Fin dalla sua istituzione, la Fondazione si distingue per una visione ampia e interdisciplinare della cultura, fondata sull’idea che il sapere debba essere conservato, accresciuto e soprattutto condiviso.
Cuore della sua attività è la Biblioteca, un patrimonio di oltre 40.000 volumi tra discipline umanistiche e scientifiche, che rappresenta non solo una raccolta libraria, ma un vero dispositivo di connessione tra università e società civile.
Attraverso questa eredità culturale, la Fondazione promuove attività di formazione, ricerca, editoria e divulgazione, sostenendo iniziative che spaziano dai seminari ai workshop, dalle pubblicazioni agli eventi espositivi, fino alla valorizzazione di spazi pubblici come luoghi di produzione culturale.
Elemento distintivo della sua missione è l’integrazione tra cultura e impresa, in linea con il pensiero di Gianfranco Dioguardi, che ha sempre inteso l’imprenditorialità come forma di sapere operativo, capace di unire conoscenza e azione.
Dal 1999 la Biblioteca è concessa in comodato d’uso al Politecnico di Bari, dove continua a vivere come luogo aperto a studenti, studiosi e cittadini, confermando il ruolo della Fondazione come presidio attivo di diffusione del sapere e di costruzione di relazioni tra i diversi ambiti della conoscenza.
CANTIERE-EVENTO
Cantiere-evento è un programma ideato da Gianfranco Dioguardi negli anni Novanta e oggi sviluppato dalla Fondazione Dioguardi, che propone una concezione innovativa del cantiere edile – sia di restauro sia di nuova costruzione – come spazio aperto, condiviso e culturalmente attivo.
Registrato nel 2017 come marchio d’impresa e oggi in concessione a Dioguardi Lab Società Benefit, il progetto nasce per contrastare il disagio che i cantieri producono nel contesto urbano, trasformandoli da luoghi chiusi e subiti passivamente in strumenti di comunicazione, partecipazione e conoscenza.
Alla base vi è l’idea di coinvolgere attivamente i cittadini nei processi di trasformazione della città, permettendo loro di comprendere e interiorizzare i cambiamenti già nella fase della costruzione.
Il cantiere viene così ripensato come una vera e propria “fabbrica” contemporanea: non solo luogo di produzione, ma spazio di innovazione, informazione, formazione ed educazione civica, capace di generare valore culturale e sociale per l’intera comunità.
EVERYTHING IS CONNECTED APS
Fondata nel 2022, Everything is Connected (EiC) è un’associazione di promozione sociale con sede a Bari, e con progetti sviluppati anche a livello internazionale tra cui Germania e Inghilterra.
EiC è un progetto transdisciplinare che mira ad inventare nuovi paradigmi di comunicazione, che sfociano nell’ innovazione sociale, artivismo e living lab, fondamentali per coinvolgere un pubblico ampio, e raccontare la crisi ambientale ed ecologica, mettendo al centro lo spazio pubblico, le scuole, i canali digitali e i processi partecipativi.
Conoscere, comprendere e partecipare attivamente sono premesse imprescindibili per intraprendere, individualmente e collettivamente, azioni positive volte a mitigare l’impronta dell’umanità sul pianeta e ad attivare processi di cambiamento sociale.

laboratorio di co-progettazione a cura di Leonardo Delmonte e Paula Barbeito Morandeira
Il cerchio interspecie è il format del percorso partecipativo della rassegna essere oceano. Il primo appuntamento è dedicato al tema ARIA.
Attraverso il metodo del world café, le persone partecipanti dialogheranno in piccoli gruppi a partire da domande guida, con il coinvolgimento di agenti “non umani”: elementi del mare e dell’ambiente (es. fitoplancton, uccelli marini…) che entrano nella discussione come presenze da ascoltare e rappresentare.
L’obiettivo del processo di partecipazione è quello di coinvolgere la cittadinanza sul futuro Museo del Mare di Bari (MuMaB), raccogliendo percezioni, memorie e immaginari condivisi sul molo Sant’Antonio.
Il laboratorio inaugura un percorso metodologico fondato su ascolto, immaginazione e restituzione collettiva, che verrà ripreso e sviluppato, di volta in volta, nei successivi incontri tematici.
Il cerchio interspecie è aperto a un massimo di 40 persone: è possibile prenotare a questo link: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-essere-oceano-1992278649070
L’intera rassegna è promossa dal Comune di Bari con Fondazione Dioguardi, Cantiere-evento e Everything is Connected, ed è resa possibile grazie a Rossi Restauri, esecutrice dei lavori di realizzazione del MuMaB.
INFO
ROSSI RESTAURI
La Rossi Restauri dal 1948 è un’impresa specializzata in restauro (architettonico, artistico e archeologico) che si distingue per la capacità di preservare e valorizzare il patrimonio edilizio utilizzando metodi e materiali compatibili con quelli originari per garantire interventi rispettosi del bene, reversibili, sostenibili e duraturi.
Gli interventi, accurati e rispettosi dell’identità del bene, si basano su metodologie scientifiche e sull’uso di tecniche e materiali compatibili con l’originale, per garantirne durabilità e autenticità con il coinvolgimento di team multispecialistici di restauratori, architetti, storici dell’arte, ingegneri e artigiani, altamente qualificati.
Tra i numerosi interventi eseguiti di rilevante importanza si evidenziano il Restauro e la Rifunzionalizzazione del Teatro Margherita, il Recupero e valorizzazione del Parco Archeologico di Monte Sannace, il restauro della Cattedrale di Bari, di Bitonto, di Trani e di Monopoli, del Castello di Conversano, la realizzazione dell’Apulia Film House.
SMN ARCHITETTI
Lo studio di architettura SMN opera in diversificati ambiti di intervento: progettazione urbanistica e architettonica, restauro monumentale, architettura d’interni e design, servizi di consulenza globale per la creazione e gestione di programmi complessi sul territorio.
Lo studio si occupa della gestione del progetto per committenza pubblica e privata, seguendo la realizzazione dell’opera dagli studi preliminari alla cantierizzazione, offrendo le competenze necessarie per una progettazione integrale e per la direzione lavori.
Il prodotto dello studio è il risultato di un impegno individuale e collettivo. Contemporaneità, tradizione, funzionalismo e creatività caratterizzano i disegni e i progetti di SMN ARCHITETTI.
FONDAZIONE GIANFRANCO DIOGUARDI
Nasce nel 1991 per volontà di Gianfranco Dioguardi, con l’obiettivo di onorare la memoria dei genitori Maria Blasutigh e Saverio Dioguardi; nel 1993 ottiene il riconoscimento di ente morale dal Ministero degli Interni.
Fin dalla sua istituzione, la Fondazione si distingue per una visione ampia e interdisciplinare della cultura, fondata sull’idea che il sapere debba essere conservato, accresciuto e soprattutto condiviso.
Cuore della sua attività è la Biblioteca, un patrimonio di oltre 40.000 volumi tra discipline umanistiche e scientifiche, che rappresenta non solo una raccolta libraria, ma un vero dispositivo di connessione tra università e società civile.
Attraverso questa eredità culturale, la Fondazione promuove attività di formazione, ricerca, editoria e divulgazione, sostenendo iniziative che spaziano dai seminari ai workshop, dalle pubblicazioni agli eventi espositivi, fino alla valorizzazione di spazi pubblici come luoghi di produzione culturale.
Elemento distintivo della sua missione è l’integrazione tra cultura e impresa, in linea con il pensiero di Gianfranco Dioguardi, che ha sempre inteso l’imprenditorialità come forma di sapere operativo, capace di unire conoscenza e azione.
Dal 1999 la Biblioteca è concessa in comodato d’uso al Politecnico di Bari, dove continua a vivere come luogo aperto a studenti, studiosi e cittadini, confermando il ruolo della Fondazione come presidio attivo di diffusione del sapere e di costruzione di relazioni tra i diversi ambiti della conoscenza.
CANTIERE-EVENTO
Cantiere-evento è un programma ideato da Gianfranco Dioguardi negli anni Novanta e oggi sviluppato dalla Fondazione Dioguardi, che propone una concezione innovativa del cantiere edile – sia di restauro sia di nuova costruzione – come spazio aperto, condiviso e culturalmente attivo.
Registrato nel 2017 come marchio d’impresa e oggi in concessione a Dioguardi Lab Società Benefit, il progetto nasce per contrastare il disagio che i cantieri producono nel contesto urbano, trasformandoli da luoghi chiusi e subiti passivamente in strumenti di comunicazione, partecipazione e conoscenza.
Alla base vi è l’idea di coinvolgere attivamente i cittadini nei processi di trasformazione della città, permettendo loro di comprendere e interiorizzare i cambiamenti già nella fase della costruzione.
Il cantiere viene così ripensato come una vera e propria “fabbrica” contemporanea: non solo luogo di produzione, ma spazio di innovazione, informazione, formazione ed educazione civica, capace di generare valore culturale e sociale per l’intera comunità.
EVERYTHING IS CONNECTED APS
Fondata nel 2022, Everything is Connected (EiC) è un’associazione di promozione sociale con sede a Bari, e con progetti sviluppati anche a livello internazionale tra cui Germania e Inghilterra.
EiC è un progetto transdisciplinare che mira ad inventare nuovi paradigmi di comunicazione, che sfociano nell’ innovazione sociale, artivismo e living lab, fondamentali per coinvolgere un pubblico ampio, e raccontare la crisi ambientale ed ecologica, mettendo al centro lo spazio pubblico, le scuole, i canali digitali e i processi partecipativi.
Conoscere, comprendere e partecipare attivamente sono premesse imprescindibili per intraprendere, individualmente e collettivamente, azioni positive volte a mitigare l’impronta dell’umanità sul pianeta e ad attivare processi di cambiamento sociale.
laboratorio di co-progettazione a cura di Leonardo Delmonte e Paula Barbeito Morandeira
Il cerchio interspecie è il format del percorso partecipativo della rassegna essere oceano. Il primo appuntamento è dedicato al tema ARIA.
Attraverso il metodo del world café, le persone partecipanti dialogheranno in piccoli gruppi a partire da domande guida, con il coinvolgimento di agenti “non umani”: elementi del mare e dell’ambiente (es. fitoplancton, uccelli marini…) che entrano nella discussione come presenze da ascoltare e rappresentare.
L’obiettivo del processo di partecipazione è quello di coinvolgere la cittadinanza sul futuro Museo del Mare di Bari (MuMaB), raccogliendo percezioni, memorie e immaginari condivisi sul molo Sant’Antonio.
Il laboratorio inaugura un percorso metodologico fondato su ascolto, immaginazione e restituzione collettiva, che verrà ripreso e sviluppato, di volta in volta, nei successivi incontri tematici.
Il cerchio interspecie è aperto a un massimo di 40 persone: è possibile prenotare a questo link: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-essere-oceano-1992278649070
L’intera rassegna è promossa dal Comune di Bari con Fondazione Dioguardi, Cantiere-evento e Everything is Connected, ed è resa possibile grazie a Rossi Restauri, esecutrice dei lavori di realizzazione del MuMaB.
INFO
ROSSI RESTAURI
La Rossi Restauri dal 1948 è un’impresa specializzata in restauro (architettonico, artistico e archeologico) che si distingue per la capacità di preservare e valorizzare il patrimonio edilizio utilizzando metodi e materiali compatibili con quelli originari per garantire interventi rispettosi del bene, reversibili, sostenibili e duraturi.
Gli interventi, accurati e rispettosi dell’identità del bene, si basano su metodologie scientifiche e sull’uso di tecniche e materiali compatibili con l’originale, per garantirne durabilità e autenticità con il coinvolgimento di team multispecialistici di restauratori, architetti, storici dell’arte, ingegneri e artigiani, altamente qualificati.
Tra i numerosi interventi eseguiti di rilevante importanza si evidenziano il Restauro e la Rifunzionalizzazione del Teatro Margherita, il Recupero e valorizzazione del Parco Archeologico di Monte Sannace, il restauro della Cattedrale di Bari, di Bitonto, di Trani e di Monopoli, del Castello di Conversano, la realizzazione dell’Apulia Film House.
SMN ARCHITETTI
Lo studio di architettura SMN opera in diversificati ambiti di intervento: progettazione urbanistica e architettonica, restauro monumentale, architettura d’interni e design, servizi di consulenza globale per la creazione e gestione di programmi complessi sul territorio.
Lo studio si occupa della gestione del progetto per committenza pubblica e privata, seguendo la realizzazione dell’opera dagli studi preliminari alla cantierizzazione, offrendo le competenze necessarie per una progettazione integrale e per la direzione lavori.
Il prodotto dello studio è il risultato di un impegno individuale e collettivo. Contemporaneità, tradizione, funzionalismo e creatività caratterizzano i disegni e i progetti di SMN ARCHITETTI.
FONDAZIONE GIANFRANCO DIOGUARDI
Nasce nel 1991 per volontà di Gianfranco Dioguardi, con l’obiettivo di onorare la memoria dei genitori Maria Blasutigh e Saverio Dioguardi; nel 1993 ottiene il riconoscimento di ente morale dal Ministero degli Interni.
Fin dalla sua istituzione, la Fondazione si distingue per una visione ampia e interdisciplinare della cultura, fondata sull’idea che il sapere debba essere conservato, accresciuto e soprattutto condiviso.
Cuore della sua attività è la Biblioteca, un patrimonio di oltre 40.000 volumi tra discipline umanistiche e scientifiche, che rappresenta non solo una raccolta libraria, ma un vero dispositivo di connessione tra università e società civile.
Attraverso questa eredità culturale, la Fondazione promuove attività di formazione, ricerca, editoria e divulgazione, sostenendo iniziative che spaziano dai seminari ai workshop, dalle pubblicazioni agli eventi espositivi, fino alla valorizzazione di spazi pubblici come luoghi di produzione culturale.
Elemento distintivo della sua missione è l’integrazione tra cultura e impresa, in linea con il pensiero di Gianfranco Dioguardi, che ha sempre inteso l’imprenditorialità come forma di sapere operativo, capace di unire conoscenza e azione.
Dal 1999 la Biblioteca è concessa in comodato d’uso al Politecnico di Bari, dove continua a vivere come luogo aperto a studenti, studiosi e cittadini, confermando il ruolo della Fondazione come presidio attivo di diffusione del sapere e di costruzione di relazioni tra i diversi ambiti della conoscenza.
CANTIERE-EVENTO
Cantiere-evento è un programma ideato da Gianfranco Dioguardi negli anni Novanta e oggi sviluppato dalla Fondazione Dioguardi, che propone una concezione innovativa del cantiere edile – sia di restauro sia di nuova costruzione – come spazio aperto, condiviso e culturalmente attivo.
Registrato nel 2017 come marchio d’impresa e oggi in concessione a Dioguardi Lab Società Benefit, il progetto nasce per contrastare il disagio che i cantieri producono nel contesto urbano, trasformandoli da luoghi chiusi e subiti passivamente in strumenti di comunicazione, partecipazione e conoscenza.
Alla base vi è l’idea di coinvolgere attivamente i cittadini nei processi di trasformazione della città, permettendo loro di comprendere e interiorizzare i cambiamenti già nella fase della costruzione.
Il cantiere viene così ripensato come una vera e propria “fabbrica” contemporanea: non solo luogo di produzione, ma spazio di innovazione, informazione, formazione ed educazione civica, capace di generare valore culturale e sociale per l’intera comunità.
EVERYTHING IS CONNECTED APS
Fondata nel 2022, Everything is Connected (EiC) è un’associazione di promozione sociale con sede a Bari, e con progetti sviluppati anche a livello internazionale tra cui Germania e Inghilterra.
EiC è un progetto transdisciplinare che mira ad inventare nuovi paradigmi di comunicazione, che sfociano nell’ innovazione sociale, artivismo e living lab, fondamentali per coinvolgere un pubblico ampio, e raccontare la crisi ambientale ed ecologica, mettendo al centro lo spazio pubblico, le scuole, i canali digitali e i processi partecipativi.
Conoscere, comprendere e partecipare attivamente sono premesse imprescindibili per intraprendere, individualmente e collettivamente, azioni positive volte a mitigare l’impronta dell’umanità sul pianeta e ad attivare processi di cambiamento sociale.
laboratorio di co-progettazione a cura di Leonardo Delmonte e Paula Barbeito Morandeira
Il cerchio interspecie è il format del percorso partecipativo della rassegna essere oceano. Il primo appuntamento è dedicato al tema ARIA.
Attraverso il metodo del world café, le persone partecipanti dialogheranno in piccoli gruppi a partire da domande guida, con il coinvolgimento di agenti “non umani”: elementi del mare e dell’ambiente (es. fitoplancton, uccelli marini…) che entrano nella discussione come presenze da ascoltare e rappresentare.
L’obiettivo del processo di partecipazione è quello di coinvolgere la cittadinanza sul futuro Museo del Mare di Bari (MuMaB), raccogliendo percezioni, memorie e immaginari condivisi sul molo Sant’Antonio.
Il laboratorio inaugura un percorso metodologico fondato su ascolto, immaginazione e restituzione collettiva, che verrà ripreso e sviluppato, di volta in volta, nei successivi incontri tematici.
Il cerchio interspecie è aperto a un massimo di 40 persone: è possibile prenotare a questo link: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-essere-oceano-1992278649070
L’intera rassegna è promossa dal Comune di Bari con Fondazione Dioguardi, Cantiere-evento e Everything is Connected, ed è resa possibile grazie a Rossi Restauri, esecutrice dei lavori di realizzazione del MuMaB.
INFO
ROSSI RESTAURI
La Rossi Restauri dal 1948 è un’impresa specializzata in restauro (architettonico, artistico e archeologico) che si distingue per la capacità di preservare e valorizzare il patrimonio edilizio utilizzando metodi e materiali compatibili con quelli originari per garantire interventi rispettosi del bene, reversibili, sostenibili e duraturi.
Gli interventi, accurati e rispettosi dell’identità del bene, si basano su metodologie scientifiche e sull’uso di tecniche e materiali compatibili con l’originale, per garantirne durabilità e autenticità con il coinvolgimento di team multispecialistici di restauratori, architetti, storici dell’arte, ingegneri e artigiani, altamente qualificati.
Tra i numerosi interventi eseguiti di rilevante importanza si evidenziano il Restauro e la Rifunzionalizzazione del Teatro Margherita, il Recupero e valorizzazione del Parco Archeologico di Monte Sannace, il restauro della Cattedrale di Bari, di Bitonto, di Trani e di Monopoli, del Castello di Conversano, la realizzazione dell’Apulia Film House.
SMN ARCHITETTI
Lo studio di architettura SMN opera in diversificati ambiti di intervento: progettazione urbanistica e architettonica, restauro monumentale, architettura d’interni e design, servizi di consulenza globale per la creazione e gestione di programmi complessi sul territorio.
Lo studio si occupa della gestione del progetto per committenza pubblica e privata, seguendo la realizzazione dell’opera dagli studi preliminari alla cantierizzazione, offrendo le competenze necessarie per una progettazione integrale e per la direzione lavori.
Il prodotto dello studio è il risultato di un impegno individuale e collettivo. Contemporaneità, tradizione, funzionalismo e creatività caratterizzano i disegni e i progetti di SMN ARCHITETTI.
FONDAZIONE GIANFRANCO DIOGUARDI
Nasce nel 1991 per volontà di Gianfranco Dioguardi, con l’obiettivo di onorare la memoria dei genitori Maria Blasutigh e Saverio Dioguardi; nel 1993 ottiene il riconoscimento di ente morale dal Ministero degli Interni.
Fin dalla sua istituzione, la Fondazione si distingue per una visione ampia e interdisciplinare della cultura, fondata sull’idea che il sapere debba essere conservato, accresciuto e soprattutto condiviso.
Cuore della sua attività è la Biblioteca, un patrimonio di oltre 40.000 volumi tra discipline umanistiche e scientifiche, che rappresenta non solo una raccolta libraria, ma un vero dispositivo di connessione tra università e società civile.
Attraverso questa eredità culturale, la Fondazione promuove attività di formazione, ricerca, editoria e divulgazione, sostenendo iniziative che spaziano dai seminari ai workshop, dalle pubblicazioni agli eventi espositivi, fino alla valorizzazione di spazi pubblici come luoghi di produzione culturale.
Elemento distintivo della sua missione è l’integrazione tra cultura e impresa, in linea con il pensiero di Gianfranco Dioguardi, che ha sempre inteso l’imprenditorialità come forma di sapere operativo, capace di unire conoscenza e azione.
Dal 1999 la Biblioteca è concessa in comodato d’uso al Politecnico di Bari, dove continua a vivere come luogo aperto a studenti, studiosi e cittadini, confermando il ruolo della Fondazione come presidio attivo di diffusione del sapere e di costruzione di relazioni tra i diversi ambiti della conoscenza.
CANTIERE-EVENTO
Cantiere-evento è un programma ideato da Gianfranco Dioguardi negli anni Novanta e oggi sviluppato dalla Fondazione Dioguardi, che propone una concezione innovativa del cantiere edile – sia di restauro sia di nuova costruzione – come spazio aperto, condiviso e culturalmente attivo.
Registrato nel 2017 come marchio d’impresa e oggi in concessione a Dioguardi Lab Società Benefit, il progetto nasce per contrastare il disagio che i cantieri producono nel contesto urbano, trasformandoli da luoghi chiusi e subiti passivamente in strumenti di comunicazione, partecipazione e conoscenza.
Alla base vi è l’idea di coinvolgere attivamente i cittadini nei processi di trasformazione della città, permettendo loro di comprendere e interiorizzare i cambiamenti già nella fase della costruzione.
Il cantiere viene così ripensato come una vera e propria “fabbrica” contemporanea: non solo luogo di produzione, ma spazio di innovazione, informazione, formazione ed educazione civica, capace di generare valore culturale e sociale per l’intera comunità.
EVERYTHING IS CONNECTED APS
Fondata nel 2022, Everything is Connected (EiC) è un’associazione di promozione sociale con sede a Bari, e con progetti sviluppati anche a livello internazionale tra cui Germania e Inghilterra.
EiC è un progetto transdisciplinare che mira ad inventare nuovi paradigmi di comunicazione, che sfociano nell’ innovazione sociale, artivismo e living lab, fondamentali per coinvolgere un pubblico ampio, e raccontare la crisi ambientale ed ecologica, mettendo al centro lo spazio pubblico, le scuole, i canali digitali e i processi partecipativi.
Conoscere, comprendere e partecipare attivamente sono premesse imprescindibili per intraprendere, individualmente e collettivamente, azioni positive volte a mitigare l’impronta dell’umanità sul pianeta e ad attivare processi di cambiamento sociale.
“ESSERE OCEANO”: GLI EVENTI DELLA RASSEGNA IDEATA PER ACCOMPAGNARE LA REALIZZAZIONE DEL MUSEO DEL MARE PRESSO IL MOLO SANT’ANTONIO
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