Una città accessibile non è soltanto una città senza ostacoli, ma un luogo in cui ogni persona può muoversi liberamente, raggiungere i servizi e vivere gli spazi pubblici senza limitazioni.
Per rendere concreto questo diritto, la Regione Puglia stanzia 150mila euro per il triennio 2026-2028, destinati ai Comuni che hanno già adottato i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) e che devono aggiornarli, ampliarli e adeguarli alle esigenze attuali del territorio.
L’intervento si inserisce in una strategia regionale più ampia, che punta a sostenere sia l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione già esistenti sia la loro prima adozione nei Comuni che ne sono ancora sprovvisti.
Al bando da 150mila euro, pubblicato oggi sul Burp, seguirà infatti un secondo avviso pubblico di prossima pubblicazione con una dotazione di 250 mila euro, rivolto a circa 40 Comuni pugliesi che non hanno ancora un PEBA e che saranno chiamati a predisporre e adottarlo.
La Regione, con il supporto del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, accompagnerà questa seconda fase anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e promozione, per favorire la conoscenza dell’importanza dei Piani e sostenere le amministrazioni locali nella costruzione di città più inclusive e accessibili.
In Puglia sono attualmente 148 i Comuni che hanno già adottato il proprio PEBA.
Un risultato da consolidare attraverso l’aggiornamento dei Piani esistenti e da estendere progressivamente a tutto il territorio regionale, affinché l’accessibilità diventi un obiettivo condiviso e una componente strutturale delle politiche urbanistiche e della mobilità.
Il nuovo Avviso pubblico regionale da 150mila euro punta a rafforzare l’efficacia della pianificazione comunale, verificando i risultati raggiunti, aggiornando le priorità e ampliando l’analisi alle aree del territorio non ancora esaminate.
L’obiettivo è fare in modo che i PEBA non restino documenti formali, ma diventino strumenti dinamici, capaci di accompagnare le trasformazioni delle città e di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.
L’assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa, Marina Leuzzi, dichiara: “Eliminare le barriere architettoniche non significa soltanto intervenire su un marciapiede o rendere accessibile un edificio: significa ripensare il modo in cui progettiamo le nostre città, i percorsi e gli spazi pubblici, affinché nessuno si senta escluso e ciascuno possa viverli in piena autonomia.
Una città davvero accessibile è una città che riconosce a tutte e tutti il diritto di muoversi, partecipare e sentirsi parte della comunità.
Per questo abbiamo stanziato 150mila euro per sostenere i Comuni che hanno già adottato il PEBA nel suo aggiornamento e ampliamento.
Vogliamo aiutarli a verificare gli interventi realizzati, individuare gli ostacoli ancora presenti ed estendere l’analisi a nuove aree, perché la pianificazione risponda ai bisogni reali delle persone e alle trasformazioni del territorio.
Ma il nostro impegno non si ferma qui: con un successivo bando da oltre 271mila euro ci rivolgeremo anche ai Comuni che non hanno ancora adottato il Piano, accompagnandoli in questo percorso e promuovendo una maggiore consapevolezza del valore dell’accessibilità.
Vogliamo che nessun territorio resti indietro e che ogni amministrazione possa dotarsi degli strumenti necessari per superare le barriere”.
L’assessora sottolinea: “Come Regione stiamo lavorando perché l’accessibilità non resti un principio sulla carta, ma diventi un diritto vissuto ogni giorno.
Lo abbiamo fatto con Mare Democratico, finanziando attrezzature e servizi di accompagnamento e presa in carico delle persone con disabilità sulle spiagge pubbliche.
Perché questo impegno sia concreto, abbiamo previsto tra i requisiti di accesso al finanziamento che i Comuni abbiano già destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche almeno il 15% delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle altre entrate indicate dalla normativa regionale.
L’accessibilità richiede programmazione, responsabilità e continuità. Le persone con disabilità, le associazioni e i cittadini devono essere parte attiva di questo percorso, insieme alle competenze tecniche.
È dall’ascolto di chi vive quotidianamente gli spazi pubblici che possiamo individuare le criticità e definire le soluzioni più efficaci.
Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalle barriere ancora presenti: dobbiamo riconoscerle, stabilire le priorità e superarle un passo alla volta. Perché ogni ostacolo rimosso non cambia soltanto uno spazio, ma amplia la libertà di chi lo attraversa”, conclude Leuzzi.
Per il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, “il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non deve essere un semplice adempimento amministrativo, ma uno strumento concreto per rendere le nostre città più accessibili e vivibili.
Ancora oggi vi sono Comuni che non se ne sono dotati, ma è altrettanto importante che quelli già approvati vengano periodicamente aggiornati, ampliati e soprattutto attuati.
Il nuovo avviso della Regione Puglia rappresenta un’opportunità importante proprio in questa direzione.
È fondamentale costruire e aggiornare i PEBA dal basso, attraverso un percorso di partecipazione che, accanto alle indispensabili competenze tecniche, coinvolga direttamente cittadini, persone con disabilità e associazioni.
Chi vive quotidianamente il territorio e ne sperimenta le barriere può offrire un contributo prezioso per individuare criticità, soluzioni e priorità di intervento.
Occorre partire dall’ascolto, avere una visione complessiva, stabilire le priorità e procedere con continuità, un intervento alla volta”.
Il bando per l’aggiornamento dei PEBA già esistenti
La dotazione finanziaria complessiva del primo avviso è di 150mila euro, ripartiti in tre quote annuali da 50mila euro per il 2026, il 2027 e il 2028.
Il contributo massimo è pari a 5mila euro per i Comuni con popolazione fino a 30mila abitanti e a 10mila euro per quelli con più di 30mila abitanti.
Possono partecipare i Comuni pugliesi che abbiano già redatto e adottato o approvato il PEBA da almeno due anni alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
È inoltre necessario aver istituito nel bilancio comunale un apposito capitolo vincolato per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, destinandovi una quota non inferiore al 15% dei proventi previsti dalla normativa regionale.
I finanziamenti potranno sostenere l’integrazione dei Piani con nuove aree ed edifici, l’aggiornamento dello stato di attuazione degli interventi e la revisione delle priorità.
L’Avviso promuove inoltre il coinvolgimento dei cittadini, l’integrazione con gli strumenti urbanistici e della mobilità e l’utilizzo di strumenti digitali per mappare le criticità e monitorare l’accessibilità.
Le domande, sottoscritte digitalmente e corredate dalla documentazione prevista, dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo sezione.politicheabitative@pec.rupar.puglia.it, entro e non oltre le ore 12 del 16 novembre 2026.
Le istanze saranno esaminate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di ricezione e protocollazione.
L’Avviso pubblico per l’aggiornamento dei PEBA e la relativa modulistica sono consultabili ad avvenuta pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e, ad oggi, sul portale istituzionale www.regione.puglia.it/web/orca.

Una città accessibile non è soltanto una città senza ostacoli, ma un luogo in cui ogni persona può muoversi liberamente, raggiungere i servizi e vivere gli spazi pubblici senza limitazioni.
Per rendere concreto questo diritto, la Regione Puglia stanzia 150mila euro per il triennio 2026-2028, destinati ai Comuni che hanno già adottato i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) e che devono aggiornarli, ampliarli e adeguarli alle esigenze attuali del territorio.
L’intervento si inserisce in una strategia regionale più ampia, che punta a sostenere sia l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione già esistenti sia la loro prima adozione nei Comuni che ne sono ancora sprovvisti.
Al bando da 150mila euro, pubblicato oggi sul Burp, seguirà infatti un secondo avviso pubblico di prossima pubblicazione con una dotazione di 250 mila euro, rivolto a circa 40 Comuni pugliesi che non hanno ancora un PEBA e che saranno chiamati a predisporre e adottarlo.
La Regione, con il supporto del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, accompagnerà questa seconda fase anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e promozione, per favorire la conoscenza dell’importanza dei Piani e sostenere le amministrazioni locali nella costruzione di città più inclusive e accessibili.
In Puglia sono attualmente 148 i Comuni che hanno già adottato il proprio PEBA.
Un risultato da consolidare attraverso l’aggiornamento dei Piani esistenti e da estendere progressivamente a tutto il territorio regionale, affinché l’accessibilità diventi un obiettivo condiviso e una componente strutturale delle politiche urbanistiche e della mobilità.
Il nuovo Avviso pubblico regionale da 150mila euro punta a rafforzare l’efficacia della pianificazione comunale, verificando i risultati raggiunti, aggiornando le priorità e ampliando l’analisi alle aree del territorio non ancora esaminate.
L’obiettivo è fare in modo che i PEBA non restino documenti formali, ma diventino strumenti dinamici, capaci di accompagnare le trasformazioni delle città e di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.
L’assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa, Marina Leuzzi, dichiara: “Eliminare le barriere architettoniche non significa soltanto intervenire su un marciapiede o rendere accessibile un edificio: significa ripensare il modo in cui progettiamo le nostre città, i percorsi e gli spazi pubblici, affinché nessuno si senta escluso e ciascuno possa viverli in piena autonomia.
Una città davvero accessibile è una città che riconosce a tutte e tutti il diritto di muoversi, partecipare e sentirsi parte della comunità.
Per questo abbiamo stanziato 150mila euro per sostenere i Comuni che hanno già adottato il PEBA nel suo aggiornamento e ampliamento.
Vogliamo aiutarli a verificare gli interventi realizzati, individuare gli ostacoli ancora presenti ed estendere l’analisi a nuove aree, perché la pianificazione risponda ai bisogni reali delle persone e alle trasformazioni del territorio.
Ma il nostro impegno non si ferma qui: con un successivo bando da oltre 271mila euro ci rivolgeremo anche ai Comuni che non hanno ancora adottato il Piano, accompagnandoli in questo percorso e promuovendo una maggiore consapevolezza del valore dell’accessibilità.
Vogliamo che nessun territorio resti indietro e che ogni amministrazione possa dotarsi degli strumenti necessari per superare le barriere”.
L’assessora sottolinea: “Come Regione stiamo lavorando perché l’accessibilità non resti un principio sulla carta, ma diventi un diritto vissuto ogni giorno.
Lo abbiamo fatto con Mare Democratico, finanziando attrezzature e servizi di accompagnamento e presa in carico delle persone con disabilità sulle spiagge pubbliche.
Perché questo impegno sia concreto, abbiamo previsto tra i requisiti di accesso al finanziamento che i Comuni abbiano già destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche almeno il 15% delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle altre entrate indicate dalla normativa regionale.
L’accessibilità richiede programmazione, responsabilità e continuità. Le persone con disabilità, le associazioni e i cittadini devono essere parte attiva di questo percorso, insieme alle competenze tecniche.
È dall’ascolto di chi vive quotidianamente gli spazi pubblici che possiamo individuare le criticità e definire le soluzioni più efficaci.
Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalle barriere ancora presenti: dobbiamo riconoscerle, stabilire le priorità e superarle un passo alla volta. Perché ogni ostacolo rimosso non cambia soltanto uno spazio, ma amplia la libertà di chi lo attraversa”, conclude Leuzzi.
Per il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, “il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non deve essere un semplice adempimento amministrativo, ma uno strumento concreto per rendere le nostre città più accessibili e vivibili.
Ancora oggi vi sono Comuni che non se ne sono dotati, ma è altrettanto importante che quelli già approvati vengano periodicamente aggiornati, ampliati e soprattutto attuati.
Il nuovo avviso della Regione Puglia rappresenta un’opportunità importante proprio in questa direzione.
È fondamentale costruire e aggiornare i PEBA dal basso, attraverso un percorso di partecipazione che, accanto alle indispensabili competenze tecniche, coinvolga direttamente cittadini, persone con disabilità e associazioni.
Chi vive quotidianamente il territorio e ne sperimenta le barriere può offrire un contributo prezioso per individuare criticità, soluzioni e priorità di intervento.
Occorre partire dall’ascolto, avere una visione complessiva, stabilire le priorità e procedere con continuità, un intervento alla volta”.
Il bando per l’aggiornamento dei PEBA già esistenti
La dotazione finanziaria complessiva del primo avviso è di 150mila euro, ripartiti in tre quote annuali da 50mila euro per il 2026, il 2027 e il 2028.
Il contributo massimo è pari a 5mila euro per i Comuni con popolazione fino a 30mila abitanti e a 10mila euro per quelli con più di 30mila abitanti.
Possono partecipare i Comuni pugliesi che abbiano già redatto e adottato o approvato il PEBA da almeno due anni alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
È inoltre necessario aver istituito nel bilancio comunale un apposito capitolo vincolato per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, destinandovi una quota non inferiore al 15% dei proventi previsti dalla normativa regionale.
I finanziamenti potranno sostenere l’integrazione dei Piani con nuove aree ed edifici, l’aggiornamento dello stato di attuazione degli interventi e la revisione delle priorità.
L’Avviso promuove inoltre il coinvolgimento dei cittadini, l’integrazione con gli strumenti urbanistici e della mobilità e l’utilizzo di strumenti digitali per mappare le criticità e monitorare l’accessibilità.
Le domande, sottoscritte digitalmente e corredate dalla documentazione prevista, dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo sezione.politicheabitative@pec.rupar.puglia.it, entro e non oltre le ore 12 del 16 novembre 2026.
Le istanze saranno esaminate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di ricezione e protocollazione.
L’Avviso pubblico per l’aggiornamento dei PEBA e la relativa modulistica sono consultabili ad avvenuta pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e, ad oggi, sul portale istituzionale www.regione.puglia.it/web/orca.
Una città accessibile non è soltanto una città senza ostacoli, ma un luogo in cui ogni persona può muoversi liberamente, raggiungere i servizi e vivere gli spazi pubblici senza limitazioni.
Per rendere concreto questo diritto, la Regione Puglia stanzia 150mila euro per il triennio 2026-2028, destinati ai Comuni che hanno già adottato i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) e che devono aggiornarli, ampliarli e adeguarli alle esigenze attuali del territorio.
L’intervento si inserisce in una strategia regionale più ampia, che punta a sostenere sia l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione già esistenti sia la loro prima adozione nei Comuni che ne sono ancora sprovvisti.
Al bando da 150mila euro, pubblicato oggi sul Burp, seguirà infatti un secondo avviso pubblico di prossima pubblicazione con una dotazione di 250 mila euro, rivolto a circa 40 Comuni pugliesi che non hanno ancora un PEBA e che saranno chiamati a predisporre e adottarlo.
La Regione, con il supporto del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, accompagnerà questa seconda fase anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e promozione, per favorire la conoscenza dell’importanza dei Piani e sostenere le amministrazioni locali nella costruzione di città più inclusive e accessibili.
In Puglia sono attualmente 148 i Comuni che hanno già adottato il proprio PEBA.
Un risultato da consolidare attraverso l’aggiornamento dei Piani esistenti e da estendere progressivamente a tutto il territorio regionale, affinché l’accessibilità diventi un obiettivo condiviso e una componente strutturale delle politiche urbanistiche e della mobilità.
Il nuovo Avviso pubblico regionale da 150mila euro punta a rafforzare l’efficacia della pianificazione comunale, verificando i risultati raggiunti, aggiornando le priorità e ampliando l’analisi alle aree del territorio non ancora esaminate.
L’obiettivo è fare in modo che i PEBA non restino documenti formali, ma diventino strumenti dinamici, capaci di accompagnare le trasformazioni delle città e di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.
L’assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa, Marina Leuzzi, dichiara: “Eliminare le barriere architettoniche non significa soltanto intervenire su un marciapiede o rendere accessibile un edificio: significa ripensare il modo in cui progettiamo le nostre città, i percorsi e gli spazi pubblici, affinché nessuno si senta escluso e ciascuno possa viverli in piena autonomia.
Una città davvero accessibile è una città che riconosce a tutte e tutti il diritto di muoversi, partecipare e sentirsi parte della comunità.
Per questo abbiamo stanziato 150mila euro per sostenere i Comuni che hanno già adottato il PEBA nel suo aggiornamento e ampliamento.
Vogliamo aiutarli a verificare gli interventi realizzati, individuare gli ostacoli ancora presenti ed estendere l’analisi a nuove aree, perché la pianificazione risponda ai bisogni reali delle persone e alle trasformazioni del territorio.
Ma il nostro impegno non si ferma qui: con un successivo bando da oltre 271mila euro ci rivolgeremo anche ai Comuni che non hanno ancora adottato il Piano, accompagnandoli in questo percorso e promuovendo una maggiore consapevolezza del valore dell’accessibilità.
Vogliamo che nessun territorio resti indietro e che ogni amministrazione possa dotarsi degli strumenti necessari per superare le barriere”.
L’assessora sottolinea: “Come Regione stiamo lavorando perché l’accessibilità non resti un principio sulla carta, ma diventi un diritto vissuto ogni giorno.
Lo abbiamo fatto con Mare Democratico, finanziando attrezzature e servizi di accompagnamento e presa in carico delle persone con disabilità sulle spiagge pubbliche.
Perché questo impegno sia concreto, abbiamo previsto tra i requisiti di accesso al finanziamento che i Comuni abbiano già destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche almeno il 15% delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle altre entrate indicate dalla normativa regionale.
L’accessibilità richiede programmazione, responsabilità e continuità. Le persone con disabilità, le associazioni e i cittadini devono essere parte attiva di questo percorso, insieme alle competenze tecniche.
È dall’ascolto di chi vive quotidianamente gli spazi pubblici che possiamo individuare le criticità e definire le soluzioni più efficaci.
Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalle barriere ancora presenti: dobbiamo riconoscerle, stabilire le priorità e superarle un passo alla volta. Perché ogni ostacolo rimosso non cambia soltanto uno spazio, ma amplia la libertà di chi lo attraversa”, conclude Leuzzi.
Per il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, “il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non deve essere un semplice adempimento amministrativo, ma uno strumento concreto per rendere le nostre città più accessibili e vivibili.
Ancora oggi vi sono Comuni che non se ne sono dotati, ma è altrettanto importante che quelli già approvati vengano periodicamente aggiornati, ampliati e soprattutto attuati.
Il nuovo avviso della Regione Puglia rappresenta un’opportunità importante proprio in questa direzione.
È fondamentale costruire e aggiornare i PEBA dal basso, attraverso un percorso di partecipazione che, accanto alle indispensabili competenze tecniche, coinvolga direttamente cittadini, persone con disabilità e associazioni.
Chi vive quotidianamente il territorio e ne sperimenta le barriere può offrire un contributo prezioso per individuare criticità, soluzioni e priorità di intervento.
Occorre partire dall’ascolto, avere una visione complessiva, stabilire le priorità e procedere con continuità, un intervento alla volta”.
Il bando per l’aggiornamento dei PEBA già esistenti
La dotazione finanziaria complessiva del primo avviso è di 150mila euro, ripartiti in tre quote annuali da 50mila euro per il 2026, il 2027 e il 2028.
Il contributo massimo è pari a 5mila euro per i Comuni con popolazione fino a 30mila abitanti e a 10mila euro per quelli con più di 30mila abitanti.
Possono partecipare i Comuni pugliesi che abbiano già redatto e adottato o approvato il PEBA da almeno due anni alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
È inoltre necessario aver istituito nel bilancio comunale un apposito capitolo vincolato per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, destinandovi una quota non inferiore al 15% dei proventi previsti dalla normativa regionale.
I finanziamenti potranno sostenere l’integrazione dei Piani con nuove aree ed edifici, l’aggiornamento dello stato di attuazione degli interventi e la revisione delle priorità.
L’Avviso promuove inoltre il coinvolgimento dei cittadini, l’integrazione con gli strumenti urbanistici e della mobilità e l’utilizzo di strumenti digitali per mappare le criticità e monitorare l’accessibilità.
Le domande, sottoscritte digitalmente e corredate dalla documentazione prevista, dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo sezione.politicheabitative@pec.rupar.puglia.it, entro e non oltre le ore 12 del 16 novembre 2026.
Le istanze saranno esaminate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di ricezione e protocollazione.
L’Avviso pubblico per l’aggiornamento dei PEBA e la relativa modulistica sono consultabili ad avvenuta pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e, ad oggi, sul portale istituzionale www.regione.puglia.it/web/orca.
Accessibilità, Regione Puglia stanzia 150mila euro per aggiornare i PEBA. Leuzzi: “Ripensare le città per renderle davvero accessibili a tutte e tutti”
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