Dai grandi progetti urbani alla mobilità sostenibile, passando per la rigenerazione degli spazi pubblici: le giovani generazioni entrano nel dibattito sulle trasformazioni in atto a Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Comune di Bari promuovono “Bari in scena: Giovani, Grandi opere e Impatto generazionale”, un percorso di partecipazione attiva che coinvolge studentesse e studenti delle scuole superiori e dell’Ateneo nella valutazione degli effetti che le grandi opere e le politiche pubbliche avranno sulla città di domani.
Attraverso tre Hackcafè* dedicati al porto di Bari, al parco Costa Sud e al sistema BRT – Bus Rapid Transit, i giovani saranno chiamati ad analizzare opportunità, criticità e ricadute delle trasformazioni urbane, utilizzando gli strumenti della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG).
Un’esperienza che punta a trasformare la partecipazione giovanile in un contributo concreto alla costruzione di una città più sostenibile, inclusiva e attenta ai bisogni delle generazioni future.
Il progetto, realizzato con il supporto del Bando Public Engagement 2025 e in collaborazione con l’assessorato alla Conoscenza del Comune di Bari, si sviluppa attraverso tre giornate di lavoro dedicate ad altrettanti interventi strategici per il futuro della città.
Si parte mercoledì 21 ottobre, alle ore 9, nella biblioteca dell’Ateneo – Sala convegni, in via Crisanzio 1, per discutere del futuro del porto di Bari.
Previsti gli interventi dell’assessore comunale alla Conoscenza Vito Lacoppola, del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro, e di Ugo Patroni Griffi, ordinario di Diritto commerciale e presidente dell’Agenzia Rapporti con l’Esterno di UNIBA.
I confronti, cui parteciperà l’assessore Lacoppola, proseguiranno il 28 ottobre (su parco Costa Sud presso il Palazzo di Lingue, in via Garruba 6) e il 4 novembre (su BRT presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bari, in via Crisanzio 1).
Nel corso degli Hackcafè, le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in attività di analisi, confronto e progettazione partecipata, con l’obiettivo di valutare le possibili ricadute dei grandi interventi urbani sulle generazioni presenti e future, con particolare attenzione ai progetti finanziati anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e alle politiche di rigenerazione urbana.
Attraverso matrici VIG semplificate, l’elaborazione di scenari alternativi e strumenti di analisi partecipata, i gruppi di lavoro approfondiranno temi centrali per lo sviluppo sostenibile e inclusivo della città, tra cui l’equità intergenerazionale, la sostenibilità ambientale e sociale, l’inclusione, l’educazione, il lavoro e la mobilità.
Il percorso consentirà ai partecipanti di confrontarsi con le sfide della pianificazione urbana, mettendo in evidenza il punto di vista delle nuove generazioni e il loro contributo alla valutazione delle scelte pubbliche.
Il percorso si concluderà mercoledì 18 novembre, dalle ore 10 alle 13, nella Sala consiliare di Palazzo della Città, con l’evento finale del progetto finalizzato a presentare i risultati del lavoro svolto durante gli Hackcafè, condividere le proposte elaborate dalle squadre e approfondire il ruolo della partecipazione giovanile nei processi decisionali che riguardano lo sviluppo urbano.
Nel corso della mattinata saranno, inoltre, premiate le squadre vincitrici, selezionate da una giuria composta da docenti, esperti e rappresentanti istituzionali.
L’evento conclusivo ospiterà una tavola rotonda dedicata alla VIG applicata ai grandi progetti urbani e agli interventi finanziati attraverso il PNRR.
Il confronto coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo accademico e scolastico ed esperti di sostenibilità e politiche pubbliche, con l’obiettivo di approfondire metodologie e strumenti per valutare gli effetti delle decisioni pubbliche sulle giovani generazioni.
Al centro del dibattito le opportunità offerte dalla VIG nei processi di programmazione e pianificazione urbana, il rafforzamento degli strumenti di governance e la necessità di rendere la partecipazione giovanile una componente sempre più significativa delle politiche di sviluppo della città.
L’iniziativa intende così favorire un dialogo strutturato tra istituzioni, università, scuole e giovani, promuovendo una cultura della partecipazione capace di integrare le esigenze delle nuove generazioni nelle scelte che orientano il futuro di Bari.
Corrado Crocetta, ordinario di Statistica e coordinatore del progetto, commenta: “Gli Hackcafè servono a dimostrare che i giovani sono in grado di analizzare con competenza e visione critica le trasformazioni della città.
La Valutazione di Impatto Generazionale rappresenta un esercizio di democrazia e di responsabilità nei confronti del futuro, perché consente di interrogarsi sulle conseguenze delle scelte di oggi sulla vita delle generazioni di domani”.
Vito Lacoppola spiega: “Il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti in questo percorso rappresenta un’importante occasione di crescita civica e formativa.
Attraverso il confronto e l’analisi dei grandi interventi che stanno trasformando Bari, le giovani generazioni possono comprendere concretamente come le decisioni pubbliche incidano sulla qualità della vita, sull’ambiente, sulla mobilità e sulle opportunità future.
Riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo tra scuola, università e istituzioni, affinché la partecipazione delle nuove generazioni diventi sempre più parte integrante dei processi di programmazione e sviluppo della città.
Investire nell’educazione alla cittadinanza attiva significa costruire le condizioni per una comunità più consapevole, inclusiva e attenta alle esigenze di chi vivrà Bari domani”.
*L’Hackcafè è una formula ibrida di Hackthon e Knowledge café che associa la conversazione strutturata, la condivisione di esperienze basata sulla intelligenza collettiva con una competizione fra squadre.
Durante l’evento alcune squadre di giovani si confronteranno per valutare l’impatto generazionale del progetto di sviluppo del porto di Bari, simulando scenari, analizzando dati e formulando raccomandazioni operative.
Si tratta di una valutazione partecipata dell’impatto generazionale delle trasformazioni del waterfront, in un ambiente immersivo dove l’apprendimento orizzontale si trasforma in output di policy, guidato dalle linee guida VIG di ANCI.

Dai grandi progetti urbani alla mobilità sostenibile, passando per la rigenerazione degli spazi pubblici: le giovani generazioni entrano nel dibattito sulle trasformazioni in atto a Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Comune di Bari promuovono “Bari in scena: Giovani, Grandi opere e Impatto generazionale”, un percorso di partecipazione attiva che coinvolge studentesse e studenti delle scuole superiori e dell’Ateneo nella valutazione degli effetti che le grandi opere e le politiche pubbliche avranno sulla città di domani.
Attraverso tre Hackcafè* dedicati al porto di Bari, al parco Costa Sud e al sistema BRT – Bus Rapid Transit, i giovani saranno chiamati ad analizzare opportunità, criticità e ricadute delle trasformazioni urbane, utilizzando gli strumenti della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG).
Un’esperienza che punta a trasformare la partecipazione giovanile in un contributo concreto alla costruzione di una città più sostenibile, inclusiva e attenta ai bisogni delle generazioni future.
Il progetto, realizzato con il supporto del Bando Public Engagement 2025 e in collaborazione con l’assessorato alla Conoscenza del Comune di Bari, si sviluppa attraverso tre giornate di lavoro dedicate ad altrettanti interventi strategici per il futuro della città.
Si parte mercoledì 21 ottobre, alle ore 9, nella biblioteca dell’Ateneo – Sala convegni, in via Crisanzio 1, per discutere del futuro del porto di Bari.
Previsti gli interventi dell’assessore comunale alla Conoscenza Vito Lacoppola, del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro, e di Ugo Patroni Griffi, ordinario di Diritto commerciale e presidente dell’Agenzia Rapporti con l’Esterno di UNIBA.
I confronti, cui parteciperà l’assessore Lacoppola, proseguiranno il 28 ottobre (su parco Costa Sud presso il Palazzo di Lingue, in via Garruba 6) e il 4 novembre (su BRT presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bari, in via Crisanzio 1).
Nel corso degli Hackcafè, le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in attività di analisi, confronto e progettazione partecipata, con l’obiettivo di valutare le possibili ricadute dei grandi interventi urbani sulle generazioni presenti e future, con particolare attenzione ai progetti finanziati anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e alle politiche di rigenerazione urbana.
Attraverso matrici VIG semplificate, l’elaborazione di scenari alternativi e strumenti di analisi partecipata, i gruppi di lavoro approfondiranno temi centrali per lo sviluppo sostenibile e inclusivo della città, tra cui l’equità intergenerazionale, la sostenibilità ambientale e sociale, l’inclusione, l’educazione, il lavoro e la mobilità.
Il percorso consentirà ai partecipanti di confrontarsi con le sfide della pianificazione urbana, mettendo in evidenza il punto di vista delle nuove generazioni e il loro contributo alla valutazione delle scelte pubbliche.
Il percorso si concluderà mercoledì 18 novembre, dalle ore 10 alle 13, nella Sala consiliare di Palazzo della Città, con l’evento finale del progetto finalizzato a presentare i risultati del lavoro svolto durante gli Hackcafè, condividere le proposte elaborate dalle squadre e approfondire il ruolo della partecipazione giovanile nei processi decisionali che riguardano lo sviluppo urbano.
Nel corso della mattinata saranno, inoltre, premiate le squadre vincitrici, selezionate da una giuria composta da docenti, esperti e rappresentanti istituzionali.
L’evento conclusivo ospiterà una tavola rotonda dedicata alla VIG applicata ai grandi progetti urbani e agli interventi finanziati attraverso il PNRR.
Il confronto coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo accademico e scolastico ed esperti di sostenibilità e politiche pubbliche, con l’obiettivo di approfondire metodologie e strumenti per valutare gli effetti delle decisioni pubbliche sulle giovani generazioni.
Al centro del dibattito le opportunità offerte dalla VIG nei processi di programmazione e pianificazione urbana, il rafforzamento degli strumenti di governance e la necessità di rendere la partecipazione giovanile una componente sempre più significativa delle politiche di sviluppo della città.
L’iniziativa intende così favorire un dialogo strutturato tra istituzioni, università, scuole e giovani, promuovendo una cultura della partecipazione capace di integrare le esigenze delle nuove generazioni nelle scelte che orientano il futuro di Bari.
Corrado Crocetta, ordinario di Statistica e coordinatore del progetto, commenta: “Gli Hackcafè servono a dimostrare che i giovani sono in grado di analizzare con competenza e visione critica le trasformazioni della città.
La Valutazione di Impatto Generazionale rappresenta un esercizio di democrazia e di responsabilità nei confronti del futuro, perché consente di interrogarsi sulle conseguenze delle scelte di oggi sulla vita delle generazioni di domani”.
Vito Lacoppola spiega: “Il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti in questo percorso rappresenta un’importante occasione di crescita civica e formativa.
Attraverso il confronto e l’analisi dei grandi interventi che stanno trasformando Bari, le giovani generazioni possono comprendere concretamente come le decisioni pubbliche incidano sulla qualità della vita, sull’ambiente, sulla mobilità e sulle opportunità future.
Riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo tra scuola, università e istituzioni, affinché la partecipazione delle nuove generazioni diventi sempre più parte integrante dei processi di programmazione e sviluppo della città.
Investire nell’educazione alla cittadinanza attiva significa costruire le condizioni per una comunità più consapevole, inclusiva e attenta alle esigenze di chi vivrà Bari domani”.
*L’Hackcafè è una formula ibrida di Hackthon e Knowledge café che associa la conversazione strutturata, la condivisione di esperienze basata sulla intelligenza collettiva con una competizione fra squadre.
Durante l’evento alcune squadre di giovani si confronteranno per valutare l’impatto generazionale del progetto di sviluppo del porto di Bari, simulando scenari, analizzando dati e formulando raccomandazioni operative.
Si tratta di una valutazione partecipata dell’impatto generazionale delle trasformazioni del waterfront, in un ambiente immersivo dove l’apprendimento orizzontale si trasforma in output di policy, guidato dalle linee guida VIG di ANCI.
Dai grandi progetti urbani alla mobilità sostenibile, passando per la rigenerazione degli spazi pubblici: le giovani generazioni entrano nel dibattito sulle trasformazioni in atto a Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Comune di Bari promuovono “Bari in scena: Giovani, Grandi opere e Impatto generazionale”, un percorso di partecipazione attiva che coinvolge studentesse e studenti delle scuole superiori e dell’Ateneo nella valutazione degli effetti che le grandi opere e le politiche pubbliche avranno sulla città di domani.
Attraverso tre Hackcafè* dedicati al porto di Bari, al parco Costa Sud e al sistema BRT – Bus Rapid Transit, i giovani saranno chiamati ad analizzare opportunità, criticità e ricadute delle trasformazioni urbane, utilizzando gli strumenti della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG).
Un’esperienza che punta a trasformare la partecipazione giovanile in un contributo concreto alla costruzione di una città più sostenibile, inclusiva e attenta ai bisogni delle generazioni future.
Il progetto, realizzato con il supporto del Bando Public Engagement 2025 e in collaborazione con l’assessorato alla Conoscenza del Comune di Bari, si sviluppa attraverso tre giornate di lavoro dedicate ad altrettanti interventi strategici per il futuro della città.
Si parte mercoledì 21 ottobre, alle ore 9, nella biblioteca dell’Ateneo – Sala convegni, in via Crisanzio 1, per discutere del futuro del porto di Bari.
Previsti gli interventi dell’assessore comunale alla Conoscenza Vito Lacoppola, del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro, e di Ugo Patroni Griffi, ordinario di Diritto commerciale e presidente dell’Agenzia Rapporti con l’Esterno di UNIBA.
I confronti, cui parteciperà l’assessore Lacoppola, proseguiranno il 28 ottobre (su parco Costa Sud presso il Palazzo di Lingue, in via Garruba 6) e il 4 novembre (su BRT presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bari, in via Crisanzio 1).
Nel corso degli Hackcafè, le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in attività di analisi, confronto e progettazione partecipata, con l’obiettivo di valutare le possibili ricadute dei grandi interventi urbani sulle generazioni presenti e future, con particolare attenzione ai progetti finanziati anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e alle politiche di rigenerazione urbana.
Attraverso matrici VIG semplificate, l’elaborazione di scenari alternativi e strumenti di analisi partecipata, i gruppi di lavoro approfondiranno temi centrali per lo sviluppo sostenibile e inclusivo della città, tra cui l’equità intergenerazionale, la sostenibilità ambientale e sociale, l’inclusione, l’educazione, il lavoro e la mobilità.
Il percorso consentirà ai partecipanti di confrontarsi con le sfide della pianificazione urbana, mettendo in evidenza il punto di vista delle nuove generazioni e il loro contributo alla valutazione delle scelte pubbliche.
Il percorso si concluderà mercoledì 18 novembre, dalle ore 10 alle 13, nella Sala consiliare di Palazzo della Città, con l’evento finale del progetto finalizzato a presentare i risultati del lavoro svolto durante gli Hackcafè, condividere le proposte elaborate dalle squadre e approfondire il ruolo della partecipazione giovanile nei processi decisionali che riguardano lo sviluppo urbano.
Nel corso della mattinata saranno, inoltre, premiate le squadre vincitrici, selezionate da una giuria composta da docenti, esperti e rappresentanti istituzionali.
L’evento conclusivo ospiterà una tavola rotonda dedicata alla VIG applicata ai grandi progetti urbani e agli interventi finanziati attraverso il PNRR.
Il confronto coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo accademico e scolastico ed esperti di sostenibilità e politiche pubbliche, con l’obiettivo di approfondire metodologie e strumenti per valutare gli effetti delle decisioni pubbliche sulle giovani generazioni.
Al centro del dibattito le opportunità offerte dalla VIG nei processi di programmazione e pianificazione urbana, il rafforzamento degli strumenti di governance e la necessità di rendere la partecipazione giovanile una componente sempre più significativa delle politiche di sviluppo della città.
L’iniziativa intende così favorire un dialogo strutturato tra istituzioni, università, scuole e giovani, promuovendo una cultura della partecipazione capace di integrare le esigenze delle nuove generazioni nelle scelte che orientano il futuro di Bari.
Corrado Crocetta, ordinario di Statistica e coordinatore del progetto, commenta: “Gli Hackcafè servono a dimostrare che i giovani sono in grado di analizzare con competenza e visione critica le trasformazioni della città.
La Valutazione di Impatto Generazionale rappresenta un esercizio di democrazia e di responsabilità nei confronti del futuro, perché consente di interrogarsi sulle conseguenze delle scelte di oggi sulla vita delle generazioni di domani”.
Vito Lacoppola spiega: “Il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti in questo percorso rappresenta un’importante occasione di crescita civica e formativa.
Attraverso il confronto e l’analisi dei grandi interventi che stanno trasformando Bari, le giovani generazioni possono comprendere concretamente come le decisioni pubbliche incidano sulla qualità della vita, sull’ambiente, sulla mobilità e sulle opportunità future.
Riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo tra scuola, università e istituzioni, affinché la partecipazione delle nuove generazioni diventi sempre più parte integrante dei processi di programmazione e sviluppo della città.
Investire nell’educazione alla cittadinanza attiva significa costruire le condizioni per una comunità più consapevole, inclusiva e attenta alle esigenze di chi vivrà Bari domani”.
*L’Hackcafè è una formula ibrida di Hackthon e Knowledge café che associa la conversazione strutturata, la condivisione di esperienze basata sulla intelligenza collettiva con una competizione fra squadre.
Durante l’evento alcune squadre di giovani si confronteranno per valutare l’impatto generazionale del progetto di sviluppo del porto di Bari, simulando scenari, analizzando dati e formulando raccomandazioni operative.
Si tratta di una valutazione partecipata dell’impatto generazionale delle trasformazioni del waterfront, in un ambiente immersivo dove l’apprendimento orizzontale si trasforma in output di policy, guidato dalle linee guida VIG di ANCI.
Dai grandi progetti urbani alla mobilità sostenibile, passando per la rigenerazione degli spazi pubblici: le giovani generazioni entrano nel dibattito sulle trasformazioni in atto a Bari.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Comune di Bari promuovono “Bari in scena: Giovani, Grandi opere e Impatto generazionale”, un percorso di partecipazione attiva che coinvolge studentesse e studenti delle scuole superiori e dell’Ateneo nella valutazione degli effetti che le grandi opere e le politiche pubbliche avranno sulla città di domani.
Attraverso tre Hackcafè* dedicati al porto di Bari, al parco Costa Sud e al sistema BRT – Bus Rapid Transit, i giovani saranno chiamati ad analizzare opportunità, criticità e ricadute delle trasformazioni urbane, utilizzando gli strumenti della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG).
Un’esperienza che punta a trasformare la partecipazione giovanile in un contributo concreto alla costruzione di una città più sostenibile, inclusiva e attenta ai bisogni delle generazioni future.
Il progetto, realizzato con il supporto del Bando Public Engagement 2025 e in collaborazione con l’assessorato alla Conoscenza del Comune di Bari, si sviluppa attraverso tre giornate di lavoro dedicate ad altrettanti interventi strategici per il futuro della città.
Si parte mercoledì 21 ottobre, alle ore 9, nella biblioteca dell’Ateneo – Sala convegni, in via Crisanzio 1, per discutere del futuro del porto di Bari.
Previsti gli interventi dell’assessore comunale alla Conoscenza Vito Lacoppola, del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro, e di Ugo Patroni Griffi, ordinario di Diritto commerciale e presidente dell’Agenzia Rapporti con l’Esterno di UNIBA.
I confronti, cui parteciperà l’assessore Lacoppola, proseguiranno il 28 ottobre (su parco Costa Sud presso il Palazzo di Lingue, in via Garruba 6) e il 4 novembre (su BRT presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bari, in via Crisanzio 1).
Nel corso degli Hackcafè, le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in attività di analisi, confronto e progettazione partecipata, con l’obiettivo di valutare le possibili ricadute dei grandi interventi urbani sulle generazioni presenti e future, con particolare attenzione ai progetti finanziati anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e alle politiche di rigenerazione urbana.
Attraverso matrici VIG semplificate, l’elaborazione di scenari alternativi e strumenti di analisi partecipata, i gruppi di lavoro approfondiranno temi centrali per lo sviluppo sostenibile e inclusivo della città, tra cui l’equità intergenerazionale, la sostenibilità ambientale e sociale, l’inclusione, l’educazione, il lavoro e la mobilità.
Il percorso consentirà ai partecipanti di confrontarsi con le sfide della pianificazione urbana, mettendo in evidenza il punto di vista delle nuove generazioni e il loro contributo alla valutazione delle scelte pubbliche.
Il percorso si concluderà mercoledì 18 novembre, dalle ore 10 alle 13, nella Sala consiliare di Palazzo della Città, con l’evento finale del progetto finalizzato a presentare i risultati del lavoro svolto durante gli Hackcafè, condividere le proposte elaborate dalle squadre e approfondire il ruolo della partecipazione giovanile nei processi decisionali che riguardano lo sviluppo urbano.
Nel corso della mattinata saranno, inoltre, premiate le squadre vincitrici, selezionate da una giuria composta da docenti, esperti e rappresentanti istituzionali.
L’evento conclusivo ospiterà una tavola rotonda dedicata alla VIG applicata ai grandi progetti urbani e agli interventi finanziati attraverso il PNRR.
Il confronto coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo accademico e scolastico ed esperti di sostenibilità e politiche pubbliche, con l’obiettivo di approfondire metodologie e strumenti per valutare gli effetti delle decisioni pubbliche sulle giovani generazioni.
Al centro del dibattito le opportunità offerte dalla VIG nei processi di programmazione e pianificazione urbana, il rafforzamento degli strumenti di governance e la necessità di rendere la partecipazione giovanile una componente sempre più significativa delle politiche di sviluppo della città.
L’iniziativa intende così favorire un dialogo strutturato tra istituzioni, università, scuole e giovani, promuovendo una cultura della partecipazione capace di integrare le esigenze delle nuove generazioni nelle scelte che orientano il futuro di Bari.
Corrado Crocetta, ordinario di Statistica e coordinatore del progetto, commenta: “Gli Hackcafè servono a dimostrare che i giovani sono in grado di analizzare con competenza e visione critica le trasformazioni della città.
La Valutazione di Impatto Generazionale rappresenta un esercizio di democrazia e di responsabilità nei confronti del futuro, perché consente di interrogarsi sulle conseguenze delle scelte di oggi sulla vita delle generazioni di domani”.
Vito Lacoppola spiega: “Il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti in questo percorso rappresenta un’importante occasione di crescita civica e formativa.
Attraverso il confronto e l’analisi dei grandi interventi che stanno trasformando Bari, le giovani generazioni possono comprendere concretamente come le decisioni pubbliche incidano sulla qualità della vita, sull’ambiente, sulla mobilità e sulle opportunità future.
Riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo tra scuola, università e istituzioni, affinché la partecipazione delle nuove generazioni diventi sempre più parte integrante dei processi di programmazione e sviluppo della città.
Investire nell’educazione alla cittadinanza attiva significa costruire le condizioni per una comunità più consapevole, inclusiva e attenta alle esigenze di chi vivrà Bari domani”.
*L’Hackcafè è una formula ibrida di Hackthon e Knowledge café che associa la conversazione strutturata, la condivisione di esperienze basata sulla intelligenza collettiva con una competizione fra squadre.
Durante l’evento alcune squadre di giovani si confronteranno per valutare l’impatto generazionale del progetto di sviluppo del porto di Bari, simulando scenari, analizzando dati e formulando raccomandazioni operative.
Si tratta di una valutazione partecipata dell’impatto generazionale delle trasformazioni del waterfront, in un ambiente immersivo dove l’apprendimento orizzontale si trasforma in output di policy, guidato dalle linee guida VIG di ANCI.
“Bari in scena: Giovani, Grandi opere e Impatto generazionale”: al via il 21 ottobre il confronto tra istituzioni e studenti sul futuro della città
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