La vicepresidente del Consiglio regionale, Elisabetta Vaccarella, è intervenuta alla Presentazione del vademecum “Segnali e Segnalazioni del disagio minorile nella scuola inclusiva” promosso dal Garante dei diritti del minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, realizzato dopo l’apertura del primo tavolo tecnico.
Tavolo presieduto dallo stesso Garante.
Di seguito la sua dichiarazione.
La neoeletta Vicepresidente del Consiglio Regionale ha dichiarato: “Oltre ai dati, c’è una verità più semplice e più antica.
Una società si giudica da come tratta i suoi bambini.
Non da come li celebra nei discorsi ufficiali, ma da come li protegge nei momenti di fragilità.
Prima di ricoprire il mio attuale incarico, sono stata Assessora al welfare e ai diritti civili del Comune di Bari e ho scelto in quell’esperienza di assumere come priorità del mio mandato un’azione di contrasto al disagio giovanile e di promozione della salute mentale.
Il rapporto UNICEF 2021 sulla salute mentale degli adolescenti ci dice che, nei paesi ad alto reddito, oltre un adolescente su cinque dichiara di aver sperimentato sintomi di disagio psicologico.
Dopo la pandemia, la situazione è ulteriormente peggiorata: in alcune regioni si è registrato un incremento fino al 40% degli accessi ai servizi di salute mentale infantile.
A questi dati si aggiungono quelli sulla povertà educativa.
Secondo Save the Children in Italia quasi un milione e mezzo di minori vive in povertà assoluta.
II Ministero dell’istruzione, nel monitoraggio sul bullismo del 2022, segnala che oltre il 15% degli studenti dichiara di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo.
Sono numeri inquietanti, da far rabbrividire.
Ma sono anche volti, storie, vite.
Di singoli individui e delle loro famiglie.
E ogni dato rappresenta un segnale che se non colto, può trasformarsi in una ferita profonda e duratura, pericolosa per il ragazzo che ne sta facendo esperienza.
Una ferita che è già una sconfitta per la comunità.
La scuola è il primo presidio di salute di una comunità ed e il luogo in cui il disagio si manifesta prima che altrove.
È la seconda comunità educante dopo la famiglia.
E, se la scuola è attrezzata, è anche il luogo in cui il disagio può essere intercettato, compreso, accompagnato.
Come istituzione regionale, abbiamo il dovere di sostenere questo approccio con politiche coerenti.
Investire nei servizi territoriali, nei centri per le famiglie, nel sostegno alla genitorialità, nella salute mentale dei minori, non è una spesa sociale, ma è una politica di sviluppo.
Questo vademecum non è solo un documento tecnico ma il segno di una scuola che non aspetta l’emergenza, ma si assume la responsabilità della prevenzione.
Di una scuola che non giudica né sta a giudicare, ma si pone in ascolto, nella consapevolezza che non può esserci apprendimento senza benessere psicofisico e relazionale”.

La vicepresidente del Consiglio regionale, Elisabetta Vaccarella, è intervenuta alla Presentazione del vademecum “Segnali e Segnalazioni del disagio minorile nella scuola inclusiva” promosso dal Garante dei diritti del minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, realizzato dopo l’apertura del primo tavolo tecnico.
Tavolo presieduto dallo stesso Garante.
Di seguito la sua dichiarazione.
La neoeletta Vicepresidente del Consiglio Regionale ha dichiarato: “Oltre ai dati, c’è una verità più semplice e più antica.
Una società si giudica da come tratta i suoi bambini.
Non da come li celebra nei discorsi ufficiali, ma da come li protegge nei momenti di fragilità.
Prima di ricoprire il mio attuale incarico, sono stata Assessora al welfare e ai diritti civili del Comune di Bari e ho scelto in quell’esperienza di assumere come priorità del mio mandato un’azione di contrasto al disagio giovanile e di promozione della salute mentale.
Il rapporto UNICEF 2021 sulla salute mentale degli adolescenti ci dice che, nei paesi ad alto reddito, oltre un adolescente su cinque dichiara di aver sperimentato sintomi di disagio psicologico.
Dopo la pandemia, la situazione è ulteriormente peggiorata: in alcune regioni si è registrato un incremento fino al 40% degli accessi ai servizi di salute mentale infantile.
A questi dati si aggiungono quelli sulla povertà educativa.
Secondo Save the Children in Italia quasi un milione e mezzo di minori vive in povertà assoluta.
II Ministero dell’istruzione, nel monitoraggio sul bullismo del 2022, segnala che oltre il 15% degli studenti dichiara di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo.
Sono numeri inquietanti, da far rabbrividire.
Ma sono anche volti, storie, vite.
Di singoli individui e delle loro famiglie.
E ogni dato rappresenta un segnale che se non colto, può trasformarsi in una ferita profonda e duratura, pericolosa per il ragazzo che ne sta facendo esperienza.
Una ferita che è già una sconfitta per la comunità.
La scuola è il primo presidio di salute di una comunità ed e il luogo in cui il disagio si manifesta prima che altrove.
È la seconda comunità educante dopo la famiglia.
E, se la scuola è attrezzata, è anche il luogo in cui il disagio può essere intercettato, compreso, accompagnato.
Come istituzione regionale, abbiamo il dovere di sostenere questo approccio con politiche coerenti.
Investire nei servizi territoriali, nei centri per le famiglie, nel sostegno alla genitorialità, nella salute mentale dei minori, non è una spesa sociale, ma è una politica di sviluppo.
Questo vademecum non è solo un documento tecnico ma il segno di una scuola che non aspetta l’emergenza, ma si assume la responsabilità della prevenzione.
Di una scuola che non giudica né sta a giudicare, ma si pone in ascolto, nella consapevolezza che non può esserci apprendimento senza benessere psicofisico e relazionale”.
Disagio minorile, la Vaccarella alla conferenza stampa dei Garanti: “Abbiamo il dovere di sostenere politiche coerenti per intercettare il disagio, comprenderlo e accompagnarlo”
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